Crea sito
 
Oggi è martedì 24 ottobre 2017, 6:01

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]




 Pagina 1 di 1 [ 1 messaggio ] 
Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: GIUSEPPE E IL SUO AMICO (BAYARD TAYLOR) CAP. 12
MessaggioInviato: giovedì 20 luglio 2017, 11:40 
Amministratore
Avatar utente

Iscritto il: sabato 9 maggio 2009, 22:05
Messaggi: 5100
Il capitolo 12 del romanzo di Taylor rappresenta la disillusione di Joseph. Il viaggio di nozze non è che una presa d’atto che con Julia non esiste un vero rapporto affettivo, che capirsi è molto difficile e che tutto resta e resterà solo superficiale. Joseph si rende conto che la sua precipitazione lo ha portato in una situazione dalla quale non potrà più uscire. Al ritorno dal viaggio di nozze, un’altra novità attende Joseph. Il padre di Giulia ha bisogno di un avallo per una cambiale di mille dollari e Joseph, che d’altra parte non ha scelte, si offre di dare quell’avallo. Il suocero mantiene comunque verso di lui il suo fare sussiegoso da grande intenditore di finanza. Ciò che però sconcerta Joseph è l’atteggiamento di Julia che non sembra contenta che il marito abbia avallato una cambiale del padre e ricorda a Joseph che farà bene, in futuro, a consultarla prima di qualsiasi decisione finanziaria. Quando Joseph e Julia tornano finalmente alla fattoria, Joseph comincia a capire che il desiderio di libertà che aveva pensato di poter realizzare nel matrimonio lo ha portato solo ad una diversa forma di schiavitù.
__________

CAPITOLO XII.
NUVOLE.

Ci sono alcuni giorni in cui il sole arriva lentamente, riempiendo l'aria vaporosa di luce diffusa, prima del suo arrivo; giorni in cui la terra si fa più luminosa nella mattina ampia e senza brezza; giorni in cui gli oggetti più vicini brillano e scintillano, e le distanze si fondono in un colore violetto leggero e dorato; giorni in cui la banderuola segnavento punta a sud-ovest e il sangue dell'uomo non sente né caldo né freddo, ma solo la freschezza di quella perfetta temperatura in cui i limiti del corpo si perdono e gli impulsi della sua vita battono in tutta la vita del mondo. Ma a lungo la foschia si addensa gradualmente in grigio, prima di dissolversi nell’azzurro; la banderuola gira verso sud, oscillando un po’ verso sud-est ai brevi soffi d’aria che si sollevano; l'orizzonte scurisce; la vita frenetica dello spirito torna al suo antico isolamento, sgombra di tutta la sua gioia imprudente, e già preannuncia le disperazione che viene con il vento orientale e le piogge fredde.

Alcune di queste variazioni delle influenze atmosferiche si manifestarono durante viaggio di nozze di Joseph Asten. La gloria morbida e magica della sua nuova vita diminuì di giorno in giorno; l'azzurro del suo cielo divenne più freddo e più grigio. Eppure non poteva dire che sua moglie fosse cambiata: era sempre pronta con i suoi sorrisi, le sue frasi tenere, i suoi desideri di quiete, di riposo e di vita semplice e naturale, lontani dalle convenzioni e dalle pretese della società. Ma, anche se, guardando il pallido bruno dei suoi occhi, non vedeva profondità mutevoli sotto la superficie dura e chiara, e così sembrava anche della sua natura, lui cercò dolorosamente di penetrare oltre le espressioni, la cui ripetizione era difficile non trovare noiosa, e di raggiungere una sorgente di carattere o di sentimento; tuttavia non trovò nulla. Era inutile ricordarsi che si era accontentato di quelle espressioni prima che il matrimonio avesse attribuito a quelle stesse espressioni la sua interpretazione appassionata, indipendente dalla volontà e dalla consapevolezza di lei; ed era inutile ricordarsi che il suo dovere verso di lei rimaneva lo stesso, perché lei non lo aveva ingannato.

D'altra parte, lei era tenera e affettuosa quanto lui poteva desiderare. In realtà, lui spesso avrebbe preferito una manifestazione meno ingenua della sua passione; ma lei insisteva con gioia a reclamare i migliori alloggi ad ogni sosta, a motivo del fatto che erano in viaggio di nozze, ed era talvolta un po’ petulante quando credeva che lei e il marito non fossero stati sufficientemente onorati. Joseph avrebbe volentieri evitato ogni attenzione particolare e si sarebbe lasciato andare a confondersi con la moltitudine prosaica, ma lei non gli avrebbe permesso di provare un simile esperimento.

«Quelli sposati da poco vengono sempre riconosciuti», diceva lei, «e si ride di loro quando cercano di sembrare vecchie coppie. Perché non essere sinceri e onesti e incontrare a mezza strada la simpatia che sono sicura che tutti abbiano per noi?»

A questo, lui non poteva rispondere se non che non era gradevole cercare un'attenzione particolare.

«Ma è nostro diritto!» Era la sua risposta.

In ogni carrozza ferroviaria in cui entravano, lei faceva rapidamente in modo di lasciare un’impronta della natura del loro viaggio sugli altri viaggiatori; tuttavia lo faceva con tale apparente incoscienza, con così innocenti e impulsive manifestazioni della sua felicità verso di lui, che lui non poteva, nel suo cuore, imputarla di aver intenzionalmente portato su di lui il disagio di essere stranamente osservato. Avrebbe potuto abituarsi a sopportare quel disagio, se fosse stato inevitabile; Il sospetto di dovere a lei una cosa simile la trasformava in un fastidio via via crescente. Eppure, quando il viaggio del giorno era finito, e stavano riposando insieme nel loro appartamento privato, lei avrebbe portato uno sgabello ai piedi di lui, avrebbe poggiato la testa sulle ginocchia di lui e gli avrebbe detto: «Ora possiamo parlare come vogliamo, … nessuno sta guardando e ascoltando.»

In momenti come quelli, Joseph era incapace di capire se qualche reliquia della sua precedente timidezza nervosa fosse rimasta e lo avesse reso troppo sensibile alle maniere di lei. Il dubbio gli dava un ulteriore potere di autocontrollo; decise di essere più lento e prudente nei giudizi e di osservare con maggiore attenzione gli uomini e le donne di quanto non avesse fatto prima. Julia non aveva alcun sospetto di ciò che stava passando nella mente di lui: lei dava per scontato che la natura di lui fosse ancora così leggera e trasparente come quando era venuta per la prima volta in contatto con lui.

Dopo quasi due settimane, questa vita in viaggio finì. Tornarono in città per un giorno, prima di andare a casa alla fattoria. La dimora dei Blessing li ricevette con un cordiale benvenuto; tuttavia, a dispetto di ciò, un'atmosfera depressa sembrava riempire la casa. La signora Blessing sembrava tormentata e indaffarata, Clementina sembrava sconvolta e il signor Blessing tanto malinconico quanto era possibile per un politico così capace di stare sempre a galla.


«Qual è il problema? Spero che papà non abbia perso il suo posto», osservò Julia in tono basso alla madre.

«Perso il mio posto!» Il signor Blessing esclamò ad alta voce; «Vorrei vedere come potrebbe andare avanti senza di me la raccolta delle tasse doganali, ma un uomo potrebbe mantenere il suo posto e perdere la sua casa e la sua famiglia.»
Clementina scomparve, la signora Blessing la seguì, con il fazzoletto agli occhi e Julia si affrettò dopo di loro, piangendo: «Mamma, mamma cara!»

«È solo per loro», disse Mr. Blessing, indicandole mentre parlava a Joseph. «Un uomo imperturbabile non si scompone mai, signore, ma le donne, lo vedi, sono sconvolte da ogni capovolgimento.» «Posso chiedere che cosa è successo?»
«Un delicato rispetto per te», replicò Mr. Blessing, «mi avrebbe consigliato di nascondertelo, ma il mio dovere come tuo suocero non mi lascia alcuna alternativa. I nostri sentimenti umani ci spingono a mostrare solo il lato luminoso della vita a coloro che amiamo, ma per principio, però, la coscienza ci comanda di non sopprimere le ombre. Io sono solo uno dei milioni di vittime di un errato giudizio. Il caso è semplicemente questo: ometterò alcune questioni tecnico-giuridiche che toccano la disponibilità della proprietà, che potrebbero non essere familiari per te e vengo ai fatti nella forma più comprensibile: i titoli che ho dato come garanzia per il prestito di una somma, non molto elevata, si sono molto inaspettatamente deprezzati, ma solo temporaneamente, come tutto il mercato sa. Se fossi costretto a venderli in una simile crisi di instabilità, perderei la maggior parte dei miei mezzi già limitati, se li tenessi, essi recupererebbero alla fine il loro intero valore.»
«Allora perché non li conservarli?». Chiese Joseph: «La somma anticipata su quelle garanzie deve essere rimborsata, e accade – essendo il mercato molto ristretto - che tutti i miei amici sono a corto di denaro. Naturalmente, se le loro cambiali sono già in giro, non posso chiedere loro di ritardare il pagamento della mia per altri tre mesi, che è tutto quello che sarebbe necessario. Una buona garanzia è ciò di cui ho bisogno, perché chiunque abbia familiarità con gli aspetti del mercato può vedere che deve esserci un grande rimbalzo prima di tre mesi.»

«Se non fosse una cifra molto grande,» cominciò Joseph. «Solo mille! So quello che stavi per dire, che è perfettamente naturale: lo apprezzo, perché se le nostre posizioni fossero invertite, avrei fatto la stessa cosa. Ma, sebbene sia una semplice formalità, una finzione temporanea, che ha la forza della realtà, e perciò, per quanto ti riguarda, mi sento totalmente a mio agio, tuttavia questo fatto mi può far sospettare di cose disonorevoli! Si potrebbe dire che mi sono avvalso della tua entrata nella mia famiglia per invischiarti in imbrogli finanziari; l'importo potrebbe essere esagerato, la circostanza potrebbe essere interpretata male, - no, no! Piuttosto che tutto questo, lascia che mi sacrifichi da uomo! Non sono più giovane, è vero; ma la sensazione di aver tenuto un punto di principio mi dà la forza di lavorare.»

«D'altra parte, Mr. Blessing », disse Joseph, «cose molto sgradevoli potrebbero essere dette su di me, se vi permettessi di soffrire una così grave perdita, quando la mia assistenza l’avrebbe impedita.»

«Non lo nego. Avete fatto un dilemma a due scelte di un problema che ha una scelta sola. Avrei tenuto il segreto nel mio petto! La tentazione è forte, lo confesso, perché è il semplice utilizzo del tuo nome per qualche mese tutto quello che dovrei richiederti. O i titoli risaliranno al loro giusto valore, o alcuni dei capitalisti con cui ho rapporti saranno in grado di sistemare la mia posizione. Ho spesso affrontato simili trappole e dune di sabbia nella corrente finanziaria; sono cose comuni anche per gli operatori più abili, per i navigatori più abili, potrei dire, per proseguire la metafora, e questa è un'occasione in cui un solo centimetro d’acqua mi solleverà dal naufragio e mi farà cavalcare l’onda di marea. La questione è una sola, dovrei io permettere che ciò che mi sembra essere un principio giusto, un suggerimento naturale di delicatezza, si intrometta tra la mia necessità e la tua generosa offerta di assistenza?»

«La sua famiglia ... » cominciò Joseph.

«Lo so! Lo so!», disse Mr. Blessing, appoggiandosi la testa alla mano: «Questo è il mio punto vulnerabile, mio tallone di Achille! Non ci sarebbe alcuna alternativa, meglio vendere questa casa piuttosto che non onorare i miei impegni! E poi adesso io sento che questo è il punto di svolta delle mie fortune: se riesco a venir fuori da questo stretto passaggio, troverò una strada facile al di là di esso. Non è solo la somma che è in gioco, ma le possibilità future alle quali quella somma può portare. Dovrei schiacciare il seme mentre sta germinando? Dovrei strappare il giovane albero, con un germoglio a frutto che sta per aprirsi su ogni ramoscello? Ora conosci le considerazioni che mi guidano: salvo che tu non ritiri la tua generosa offerta, cosa potrei fare se non cedere e accettarla?»

«Non ho intenzione di ritirarla», rispose Joseph, prendendo le sue parole alla lettera: «Ho fatto l'offerta liberamente e volentieri. Se il mio avallo è tutto ciò che è necessario adesso, posso darlo immediatamente.»

Il signor Blessing lo prese per mano, lo guardò negli occhi con fierezza tre o quattro volte, e volse la testa senza parlare, poi tirò fuori un grande portafoglio di pelle dal panciotto, lo aprì, e ne prese una cambiale stampata: «La faremo pagabile presso la tua banca di contea», disse lui, «perché il tuo nome è conosciuto lì, e all'incasso - che può essere richiesto tra due giorni - Il denaro verrà tratto di là. Forse avremmo dovuto dire quattro mesi per coprire tutte le evenienze.»

Andò ad un piccolo scrittorio, all'estremità più vicina della stanza, e riempì gli spazi bianchi della cambiale, che Joseph allora avallò. Quando la cambiale fu messa al sicuro nella tasca del panciotto, disse: «Terremo questa cosa completamente per noi. Mia moglie, lascia che te lo dica sottovoce, è molto orgogliosa e sensibile, anche se i De l'Hotels (Doolittles ora) non sono mai stati al livello dei De Belsains; ma le donne vedono le cose in una luce diversa. Non riescono a capire come si possano sistemare le cose con una firma, e pensano che questo implichi una sorta di umiliazione, come se si chiedesse la carità.»

Rideva e si strofinò le mani. «Presto sarò in una posizione», disse, «da poterti restituire il favore. La mia lunga esperienza, e, aggiungo, la mia profonda conoscenza del settore finanziario, mi permette di prevedere molte splendide opportunità. Ci sono, proprio adesso alcuni movimenti che non sono ancora percepibili in superficie. Stai attento alle mie parole! A breve avremo una nuova ondata favorevole e una testa fredda e ben stagionata è una fortuna in questi casi.»
«In campagna,» rispose Joseph, «impariamo solo abbastanza per pagare i nostri debiti e investire i nostri guadagni. Siamo abituati a muoverci lentamente e con cautela. Forse perdiamo qualche opportunità; ma se quelle opportunità non le vediamo, siamo altrettanto contentati come se non fossero mai esistite. Ho abbastanza per avere una certa agiatezza e cerco di essere soddisfatto.»

«Idee ereditate! Appartengono alla comunità in cui vivi. Sei soddisfatto dei modi di vivere e di pensare dei tuoi vicini? Non voglio denigrarli, ma non hai il desiderio di salire al di sopra del loro livello? I soldi, come ha detto una volta a una cena un noto personaggio della ferrovia, sono il motore che attira gli individui fino ai gradi più alti della società; sono l'olio lubrificante che fa in modo che il carro della vita vada avanti facilmente; sono la valvola di sicurezza che rende impossibile la collisione e la rottura! Sono da tempo abituato a considerarli alla luce del potere, non della proprietà, e classifico gli uomini in base al fatto che scelgano l’uno o l’altro punto di vista. Quelli che scelgono il secondo sono miseri; ma i primi, signore, sono filosofi!»

Joseph non sapeva come rispondere a questa esplosione di eloquenza, ma non ce ne fu bisogno: le signore entrarono nella stanza in quel momento, ognuna, a suo modo, scrutando rapidamente i due signori. Il volto della signora Blessing perse la sua espressione sfinita dai guai, mentre una brillantezza di soddisfazione maliziosa passò sul volto di Clementina.
Il giorno dopo, nel viaggio verso la campagna, Julia improvvisamente disse: «Sono sicura, Joseph, che papà ha fatto uso della tua generosità; ti prego, non negarlo!» Nella sua voce c'era una minima traccia di durezza, che lui interpretò come se indicasse insoddisfazione per la sua mancata confidenza verso di lei.»

«Non ho intenzione di negare niente, Julia,» rispose. «Non sono stato chiamato ad esercitare la generosità; è stato semplicemente quello che tuo padre avrebbe definito un accomodamento.»
«Capisco. Quanto?»
«Un avallo per una sua cambiale per un migliaio di dollari, che è poco, perché gli impedirà di perdere titoli preziosi.»

Julia rimase in silenzio per almeno dieci minuti, poi si voltò verso di lui con una rigidità che lei invano si sforzò di nascondere sotto un "sorriso inghirlandato", disse: «In futuro, Joseph, spero che tu mi consulti sempre in ogni questione economica. Potrei non sapere molto di queste cose, ma è mio dovere imparare.
Sono stata costretta a sentire una grande quantità di discorsi finanziari da papà e dai suoi amici, e non ho potuto fare a meno di pensare ad alcune cose che credo di poter utilizzare a tuo vantaggio. Dobbiamo non avere segreti l'uno per l'altra, lo sai.»

Erano le stesse parole di Joseph! Dopo tutto, quello che lei aveva detto era esatto e giusto, e lui non poteva spiegarsi a perché se ne sentisse irritato. Forse non aveva trovato un'espressione sincera di piacere per l'aiuto che lui aveva dato così prontamente, ma perché avrebbe dovuto sospettare che per lei non fosse una cosa gradita? Cercò di mettere da parte quelle sensazioni, di nasconderle sotto l'auto-rimprovero e la vergogna, ma quelle sensazioni gli restavano aggrappate in modo piuttosto sgradevole. Nonostante tutto si dimenticò di ogni cosa nel piacere del cammino verso casa dalla stazione. La tristezza del tardo autunno si stendeva sui campi, ma la primavera già diceva: «Sto arrivando!» nel grano giovane, le case sembravano calde e confortevoli dietro gli abeti che le difendevano, I bovini ancora pascolavano nei prati, e il mais non era stato ancora abbandonato dagli scartocciatori: il sole dava brillantezza ai colori tenui del paesaggio e agli occhi di Joseph era bello come non mai. Julia stesa nel carro si lamentò del vento freddo. «Ecco!» gridò Joseph, quando la vista della valle si aprì sotto di loro, con la corrente che dardeggiava come l'acciaio tra i sicomori senza foglie, - «C'è casa, la terra! Sai dove cercare la nostra casa?» Julia fece uno sforzo, si sporse in avanti, sorrise e puntò silenziosamente verso il dorso di una collina a est. «Certamente non hai pensato che me ne potessi dimenticare,» mormorò.

Rachel Miller li aspettava al cancello, e Julia non era ancora scesa che le si era buttata tra le braccia. «Cara zia Rachel!» Gridò lei: «Ora devi prendere il posto di mia madre, ho tanto da imparare da te, questa è due volte casa mia poiché tu sei qui. Sento che saremo tutti felici insieme!»

Poi ci furono i baci, di cui Joseph ricevette la sua parte e la prima serata trascorse in perfetta armonia. Tutto era delizioso: la stanza, i mobili, il pasto, anche il ruggito del vento tra gli alberi scuri. Mentre Julia stava sulla sedia a dondolo imbottita, Rachel fece un rendiconto al nipote di tutto ciò che era stato fatto nella fattoria; ma Joseph le rispose solo dalla superficie della sua mente. Sotto la corrente della sua conversazione correva un pensiero più grave, che diceva: «Volevi l'indipendenza e la possibilità di crescita per la tua vita, credevi che sarebbero arrivate in questa forma, ecco, queste sono le condizioni che hai voluto stabilire; da ora comincia la nuova vita che hai sognato: puoi essere stato saggio o precipitoso, non puoi comunque cambiare più niente, sei limitato, come prima, anche se in una cerchia diversa. Potrai andare fino in fondo in tutto questo ma le lezioni che hai già imparato richiedono che tu sia soddisfatto di tutto questo.»



_________________
BLOG PROGETTO GAY http://progettogay.myblog.it/
BLOG STORIE GAY http://nonsologay.blogspot.com/
SITO PROGETTO GAY https://sites.google.com/site/progettogay/
STORIE GAY E NON SOLO https://gayproject.wordpress.com/
Non connesso
 Profilo  
 
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
 Pagina 1 di 1 [ 1 messaggio ] 

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]


Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi inviare allegati

cron
phpBB skin developed by: John Olson
Powered by phpBB © 2000, 2002, 2005, 2007 phpBB Group


Creare forum
Traduzione Italiana phpBBItalia.net basata su phpBB.it 2010