L'importanza della famiglia

Il dialogo e la comprensione reciproca tra genitori e figli gay, la famiglia come luogo di vera crescita per i ragazzi gay
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Nemesis

L'importanza della famiglia

Messaggio da Nemesis » martedì 8 febbraio 2011, 9:50

Da molti anni ho una domanda mai soddisfatta che mi tormenta e questa mi sembra la sezione giusta per porla: perchè molte famiglie educano all'omofobia?
Prendo ad esempio la mia famiglia, con mia madre non ci sono problemi, mi ha insegnato sin da quando ero bambina che una persona è una persona e come tale va rispettata. Con mio padre non è così, ogni volta sono battute, allusioni, frecciate e ogni tanto vorrei dirgli "sai, io faccio parte di quelle persone che ti fanno tanto senso".
Credo che se non avessi avuto mia madre forse sarei cresciuta con tanti orribili pregiudizi verso l'omosessualità, dunque mi chiedo, ma perchè le famiglie devono spesso educare a sentire le "differenze" anzichè far capire che queste non esistono?
Quando due genitori si rendono conto di sbagliare, solo quando un figlio o una figlia dice loro "sono omosessuale"? E poi cosa si fa?
Penso che secondo me nelle famiglie dovrebbe cambiare l'atteggiamento verso l'omosessualità, voi cosa ne pensate?

ps- risposta aperta sia per genitori che per figli

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Cagliostro
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Re: L'importanza della famiglia

Messaggio da Cagliostro » martedì 8 febbraio 2011, 10:10

La paura, sono convinto che sia la paura e l'ignoranza a creare dei paletti mentali, se non sanno meglio è, negare l'evidenza che è davanti ai loro occhi diventa un dogma.
Poi c'è la gente, cosa può mai pensare la gente se in quella determinata famiglia c'è un figlio/a omosessuale o invalido o nero o di religione e cultura diversa dalla propria...
Il falso perbenismo crea "mostri" e i mostri vanno cacciati e uccisi.
Per questo motivo è più facile educare alla repressione del "diverso" piuttosto che cercare di capire e accettare la "diversità" come un'opportunità di arricchimento e di crescita :evil:
Solo due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana e non sono sicuro della prima
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barbara
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Re: L'importanza della famiglia

Messaggio da barbara » martedì 8 febbraio 2011, 20:46

Perchè una famiglia educa all'omofobia?

Credo che nella maggior parte dei casi non ci sia proprio da parte dei genitori la consapevolezza di "educare all'omofobia". Così come non ci si rende conto di trasmettere molti altri tipi di messaggi non-educativi molto diffusi . Ed esempio:
- gli stranieri e/o gli zingari sono delinquenti
-le donne sono a seconda dei casi stupide , comunque inferiori all'uomo, z....e
-i carabinieri sono ignoranti
-chi paga le tasse è un fesso
-mors tua vita mea
-ma come? il tuo compagno ti fa una prepotenza e non gli hai ancora dato un cazzotto?
-caro mio , se nella vita non abbassi la testa farai solo una brutta fine
-il tuo professore ha torto? guarda che ce l'ha lui il coltello dalla parte del manico
eccetera

Noi genitori , come respiriamo, trasmettiamo buona parte degli stessi valori che abbiamo assorbito come figli, come persone. A volte predichiamo bene e razzoliamo male. Possiamo anche dire che siamo gay friendly e poi ridere a certe battute, per esempio. Questo specialmente se parliamo di realtà che non conosciamo, come giustamente dice Cagliostro . Si creano delle " leggende" che alla fine servono solo a rassicurare noi stessi ( i bempensanti) di essere al riparo dalla diversità.
Se penso che un drogato necessariamente è uno senza denti e con una siringa infilata nel braccio posso cullarmi nella certezza che i miei figli non corrono alcun rischio.
E sarei ugualmente trannquillo pensando: solo chi cresce in mezzo a una strada può diventare un ladro, un gay girerebbe per casa con le piume di struzzo, ecc
Quello che manca è il "sapere di non sapere".

Nemesis

Re: L'importanza della famiglia

Messaggio da Nemesis » mercoledì 9 febbraio 2011, 11:21

Ciao Barbara,
ho letto con attenzione la tua risposta e non condivido in pieno la tua opinione.
Fintanto che parliamo di credenze posso essere d’accordo, ma fino a un certo punto. Le credenze vengono costruite dalle persone che formano la società e queste persone a loro volta sono state educate al 90% dalla famiglia e al 10% dal mondo che li circonda.
Quando una persona fa determinate affermazioni non è vero che queste sono frutto di un costrutto esterno di cui non è pienamente consapevole, la persona sa quello che dice e non lo dice “tanto per”, ma lo dice tanto per (per farti capire meglio il mio pensiero guarda la scena del “cavallo ebreo” nel film La vita è bella, quando Guido parla con Eliseo).
Quando tu affermi “Noi genitori , come respiriamo, trasmettiamo buona parte degli stessi valori che abbiamo assorbito come figli, come persone” sei consapevole di quello che stai trasmettendo e di quello che a tua volta hai appreso dalla tua famiglia. C’è sempre consapevolezza, altrimenti certi comportamenti e atteggiamenti non avrebbero ragione di esistere.
Ti faccio un esempio così mi faccio capire meglio: mia madre non mi ha mai detto che esistono persone “normali” e persone “diverse”, ma che siamo tutti uguali e degni di rispetto. I genitori dei miei compagni di classe avevano invece insegnato ai propri figli che esistevano bambini di serie A e bambini di serie B e che a questi ultimi si poteva fare di tutto perché erano feccia. Secondo te non erano consapevoli quando insegnavano quelle cose?
Certo che lo erano, perciò anche il genitore che dice al figlio “meglio morto che gay” sa benissimo ciò che gli sta trasmettendo.
Se le famiglie non cambiano avremo sempre più persone piene di pregiudizi e “diversofobe” perché saranno sempre di meno quelli con una forma mentis e una determinazione tale da poter rifiutare l’educazione ricevuta e pensare con la propria testa.

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Cagliostro
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Re: L'importanza della famiglia

Messaggio da Cagliostro » mercoledì 9 febbraio 2011, 11:48

Premetto che non sono in fuga dalla scuola, ma essendo questa la settimana dei recuperi dei debiti mi trovo a casa.

La discriminazione è figlia di una sottocultura errata. Ogni giorno noi ragazzi veniamo continuamente bombardati da messaggi sbagliati e contraddittori.
La famiglia è la prima fucina in cui impariamo a formare il nostro pensiero, ma se quello che ci viene trasmesso è sbagliato noi facciamo nostri quegli errori e a nostra volta assumeremo atteggiamenti e formeremo pensieri sbagliati su come trattare gli altri.
Per fortuna ci sono ragazzi che sono in grado di capire dove i loro genitori sbagliano e di conseguenza rifiutare i loro preconcetti.
Io sono giovane, ma i pregiudizi e i preconcetti sbagliati che i miei genitori vorrebbero diventassero miei li rifiuto, non voglio essere figlio del pregiudizio e dell’odio del diverso, ma essere figlio e cittadino del mondo dove la parola “diverso” assuma il significato di uguale dove le differenze servono a valorizzare e non a discriminare.
E' ora che la famiglia si assuma le responsabilità che le spettano nella formazione dei futuri adulti. Noi ragazzi abbiamo bisogno di persone autorevoli e non autoritarie e di modelli positivi da seguire.
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Annabel Lee
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Re: L'importanza della famiglia

Messaggio da Annabel Lee » lunedì 28 marzo 2011, 15:42

Io non credo che si tratti di paura, in realtà.

Se mai avrò una famiglia o dei figli probabilmente li educherò come io sono stata educato, modificando ciò che mi è andato stretto - come l'inutilità delle arti. Sostanzialmente, userò come riferimento base mia madre.
Allo stesso modo, mio padre ci ha educati cercando di fare il contrario di ciò che ha fatto mio nonno con lui, perché lo considera un genitore poco esemplare.

In sostanza, è un ciclo l'educazione dei figli e gli unici modelli che hai davanti agli occhi sono i tuoi stessi genitori, perciò se tua madre o tuo padre o entrambi sono stati educati all'omofobia di conseguenza faranno con te lo stesso.
Senza addentrarci nel terreno minato dell'omofobia: mia madre non è stata educata sulla sessualità omo/bi e perciò non mi ha mai educata a questo argomento, anzi, ha anche un po' di pregiudizi; però è stata educata al rispetto e ci ha trasmesso questo valore.
Ai miei figli - se li avrò con un uomo - spiegherò che sarebbe stato giusto anche averli con un'altra donna proprio perché questa educazione è venuta a mancare dai miei genitori.

Sommariamente quindi considero che non vi sia una cultura all'educazione alla sessualità per "inerzia" nelle famiglie lontane dalla realtà omosessuale, visto che dai genitori non è stato passato il concetto - ricordo che l'Italia è un paese fortemente cattolico e (fino a due-tre generazioni fa) contadino - e non vi è stato precedente contatto con persone omosessuali.
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guy21
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Re: L'importanza della famiglia

Messaggio da guy21 » lunedì 28 marzo 2011, 18:35

Annabel Lee ha scritto:Io non credo che si tratti di paura, in realtà.
ricordo che l'Italia è un paese fortemente cattolico e (fino a due-tre generazioni fa) contadino - e non vi è stato precedente contatto con persone omosessuali.
già condivido!

Alyosha
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Re: L'importanza della famiglia

Messaggio da Alyosha » lunedì 28 marzo 2011, 18:45

Nemesis che bel problema che sollevi. Leggendo il tuo post mi è venuta in mente una cosa che forse centra poco e tuttavia anche a me pare il post giusto per dirla. Certi tentativi comportamenti autolesionisti non riusciti, ragazzetti che vomita e follie varie che sopratutto in età adolescenziale si fanno. Hanno spesso il significato di ottenere dalla famiglia una sorta di salva condotto per poter fare quello che vogliono. E' un aspetto che spesso non si discute quasi mai, ma tante volte ci sono figli "problematici" proprio a causa della loro omosessualità repressa (più o meno consapevolmente) che evidenziano un malessere e dall'altro come sottolineavo ottenendo l'etichetta di "stravagante" vengono lasciati liberi di fare ciò che vogliono (o quasi). E' una sorta di compromesso al ribasso e di relazione distorta, ma capita spesso. La famiglia io piuttosto la vedo come il perno principale della propria stabilità. Dovrebbe essere il luogo sicuro e invece spesso diventa una prigione dal quale è quasi impossibile uscire, un po per mancanza di coraggio un po per difficolta oggettive.

Nemesis

Re: L'importanza della famiglia

Messaggio da Nemesis » mercoledì 30 marzo 2011, 13:52

Annabel, Boy-Com, i vostri interventi sono entrambi pertinenti e molto interessanti.
Vi pongo anch'io una domanda, così vediamo di arricchire la discussione: se si decidesse di cambiare radicalmente l'educazione dei figli e quindi di spezzare il circolo vizioso che a volte esiste nelle famiglie sarebbe un rischio o un guadagno?
Nel senso, se si scegliesse di educare responsabilmente i figli al rispetto della libertà sessuale e si aprisse con loro un dialogo educativo a tutto tondo e non un rapporto fatto solo di concessioni e punizioni sarebbe positivo?
Secondo me sì ma cosa molta fatica...
Secondo voi?

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Annabel Lee
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Re: L'importanza della famiglia

Messaggio da Annabel Lee » mercoledì 30 marzo 2011, 17:53

boy-com ha scritto:Nemesis che bel problema che sollevi. Leggendo il tuo post mi è venuta in mente una cosa che forse centra poco e tuttavia anche a me pare il post giusto per dirla. Certi tentativi comportamenti autolesionisti non riusciti, ragazzetti che vomita e follie varie che sopratutto in età adolescenziale si fanno. Hanno spesso il significato di ottenere dalla famiglia una sorta di salva condotto per poter fare quello che vogliono. E' un aspetto che spesso non si discute quasi mai, ma tante volte ci sono figli "problematici" proprio a causa della loro omosessualità repressa (più o meno consapevolmente) che evidenziano un malessere e dall'altro come sottolineavo ottenendo l'etichetta di "stravagante" vengono lasciati liberi di fare ciò che vogliono (o quasi). E' una sorta di compromesso al ribasso e di relazione distorta, ma capita spesso. La famiglia io piuttosto la vedo come il perno principale della propria stabilità. Dovrebbe essere il luogo sicuro e invece spesso diventa una prigione dal quale è quasi impossibile uscire, un po per mancanza di coraggio un po per difficolta oggettive.
Scusami boy-com ma più spesso di quel che si crede da fuori i disagi dei ragazzi sono un tentativo di attirare lattenzione, sì, ma se un ragazzo deve tagliarsi i polsi e vomitare l'anima per dire ai suoi "guardate che esisto" forse non cerca solo la possibilità di avere più concessioni da loro; in realtà non frega nulla del "va dove cazzo vuoi" strappato con la pena o la pietà: uno non si autodistrugge per un vaffanbagno, il disagio che c'è sotto ha una profondità che perfino chi chiede di essere notato non riesce a comprendere.

E inoltre, scusa ma non tutti lo fanno per avere più concessioni dai genitori xD
Anzi, talvolta capita che i genitori non interessino proprio e il desiderio di essere visti e accettati è volto a ciò che sta fuori dalle mura di casa.

Che la famiglia è il fulcro della stabilità non posso che concordare ♥
Nemesis ha scritto:Annabel, Boy-Com, i vostri interventi sono entrambi pertinenti e molto interessanti.
Vi pongo anch'io una domanda, così vediamo di arricchire la discussione: se si decidesse di cambiare radicalmente l'educazione dei figli e quindi di spezzare il circolo vizioso che a volte esiste nelle famiglie sarebbe un rischio o un guadagno?
Nel senso, se si scegliesse di educare responsabilmente i figli al rispetto della libertà sessuale e si aprisse con loro un dialogo educativo a tutto tondo e non un rapporto fatto solo di concessioni e punizioni sarebbe positivo?
Secondo me sì ma cosa molta fatica...
Secondo voi?
Io a mio figlio - se l'avrò in una relazione etero - insegnerò a non discriminare nessuno per sessualità, credo religioso, politico, colore ed opinione. Credo non sarà comunque un qualcosa di difficile perché sarà un granello di polvere nelle difficoltà che comporta il crescere un bambino. Credo che sarà più difficoltoso il confronto con il fuori visto che anche i simpatizzanti gay vengono mal visti =S
In quanto al creare confusione non saprei dirti, se il bambino lo prendessi da solo non credo si verrebbe a creare alcuna confusione, messo in mezzo al resto del mondo... questo un po' mi preoccupa =S
« It was the best thing to do; nobody ever said it was also the right one. »

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