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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: Mamma, sei felice che tuo figlio sia felice?
MessaggioInviato: giovedì 10 febbraio 2011, 19:36 
Utenti Storici

Iscritto il: mercoledì 14 aprile 2010, 9:22
Messaggi: 2861
Trovo utile che possano emergere opinioni contrastanti, posizioni diverse nelle quali chi legge si può riconoscere e nello stesso tempo prendere atto di un punto di vista opposto.
Anche la vostra passione nel difendere le vostre idee mi sembra che dimostri quanto sia importante l'argomento non solo per voi, ma per ognuno di noi .
Visto che avete citato il termine "pedofilia" ricordiamoci anche che con questa parola si indicano tutte le forme di rapporto etero e omosessuale tra adulti e bambini . I giochi quindi a cui Blueboy si riferiva sono esperienze molto comuni che nulla hanno a che fare con l'abuso sessuale.
Anche nel caso un bambino obbligasse un altro bambino a questi atti potremmo parlare di bullismo , di molestie generiche, ma non di pedofilia.
Ma qui si parla della sessualità ben dopo i 14 anni, età a partire dalla quale i rapporti sessuali sono consentiti dalla legge purchè autenticamente consenzienti (purchè non avvengano con conviventi o tutori del minore) .
Personalmente condivido la necessità ,come sottolinea Cagliostro, che un ragazzo non bruci le tappe e si conceda il tempo di sentirsi pronto e nello stesso tempo condivido l'idea di Blueboy che sarebbe deleterio per un ragazzo reprimere il proprio consapevole e maturo desiderio di intimità solo a causa di condizionamenti esterni. Credo che ognuno debba capire qual'è il momento giusto nel quale è importante per lui sperimentarsi nella sessualità e quale forma di sessualità concedersi di provare. Questo momento giustamente non può essere uguale per tutti.


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 Oggetto del messaggio: Re: Mamma, sei felice che tuo figlio sia felice?
MessaggioInviato: giovedì 10 febbraio 2011, 21:30 
Utenti Storici

Iscritto il: mercoledì 20 ottobre 2010, 0:41
Messaggi: 2355
"Ama e fa ciò che vuoi" direbbe qualcuno (che poi a guardare bene così libertario nel giudizio su certe condotte non era affatto :D ). Personalmente credo che l'equilibrio da tenere tra un comportamento responsabile e consapevole e il rischio di lascialro scivolare in repressione sia alto. E' veramente complicato muoversi nel verso giusto e cadere negli eccessi opposti è al cnontrario molto facile. E' un equilibrio interno che secondo me ciascuno di noi è chiamato a trovare rispetto a se il suo vissuto e la sua maturità. Questo vale per le condotte sessuali in genere. Purtroppo viviamo in una società schizzofrenica che predica castità da un lato e lussuria dall'altro. Purtroppo, scusate se forse insisto, di sesso non si parla mai., ma ci viene in continuazione sbattuto in faccia. Si finisce per apprenderlo dalle voci di corridoio, dalle legegnde metropolitane, dal porno e dalla propria esperienza. Personalmente credo che alle cose bisogni dare il giusto valore ed è ovvio che ciascuno di noi decide in sede privata cosa è giusto per lui. Credo anche che bisogni sperimentarsi in assoluta libertà e sobrietà. L'importante è che rifletta sul senso delle cose e che quando fa sappia cosa fa. Il problema è che troppe condotte sono superficiali. L'emancipazione sessuale fu la bandiera dell'emancipazione femminile, dall'autorità genitoriale e dall'oppressione di certe visioni religiose. Che si sia creduto o meno a certe battaglie, oggio non possiamo certamente negare che la donna è ancora oppressa, la coppia genitoriale letteralmente in frantumi e certe visioni religiose stanno ancor atutte là. Probabilmente c'è da ripensare tutto, perché quello che c'è rimasto è solo la vuotezza di gesti che rischiano di non siognificare più nulla.


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 Oggetto del messaggio: Re: Mamma, sei felice che tuo figlio sia felice?
MessaggioInviato: venerdì 11 febbraio 2011, 11:24 

Iscritto il: martedì 27 aprile 2010, 23:02
Messaggi: 368
Ringrazio molto Barbara e Boy-com per i loro commenti, che rappresentano ciascuno un equilibrio di vedute davvero notevole. Sono d'accordo con entrambi, perché le loro risposte contemplano quel concetto che io propugno con tutte le mie forze ovvero la libertà di ciascuno di vivere la propria vita come desidera. Ho sostenuto finora una particolare prospettiva perché ho pensato che fosse carente di appoggio, ma il punto di arrivo è proprio questa libertà di vivere ed esprimersi per come si è.

Mi ha particolarmente colpito il commento di Boy-com: sono rimasto sinceramente e positivamente colpito dalla sua ampiezza di vedute; da ciò che ho letto di suo lo reputavo un carattere rigido, ma ha dimostrato una capacità di comprensione e di accettazione veramente onorevole.



_________________
        Blueboy
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 Oggetto del messaggio: Re: Mamma, sei felice che tuo figlio sia felice?
MessaggioInviato: venerdì 11 febbraio 2011, 13:12 
Utenti Storici

Iscritto il: mercoledì 20 ottobre 2010, 0:41
Messaggi: 2355
Blueboy oggi come oggi essere definito "onorevole" visto gli ultimi fatti di cronaca non è più tanto onorevole :). Fatta la battutaccia, grazie davvero per il tuo apprezzamento. In genere non sono affatto rigido; condannare i comportamenti altrui (quando non arecano danno ne a se ne agli altri) mi entusiasma troppo. Non esistono comportamenti sbagliati o giusti in assoluto, ma ogni cosa va calata nel contesto, nella situazione e in rapporto alle singole persone. Se si fa questa operazione presto ci si rende conto che esprimere giudizi o anche solo avere un opinione chiara risulta molto più difficile. La mia idea è che l'uomo abbia bisogno di relazioni fondamentali per la sua stabilità e il suo benessere. Non ne faccio affatto una questione morale, ma semplicemente credo che ridurre il rapporto solamente al sesso renda i rapporti superficiali. Il problema purtroppo nasce altrove. Per cultura separiamo il sesso (la carne) dal sentimento (lo spirito). Bisognerebbe fare lo sforzo di rincollare queste due cose (a livello di cultura sociale e di singoli individui) perché sono semrpe stati un unica cosa e li abbiamo divisi artificialmente, creando da un lato il puro spirito con l'umiliazione del corpo (ascetismo) e dall'altro il solo corpo senza lo spirito (materialismo). Dalla tua risposta credo che siamo daccordo sul punto. Anch'io vedo il rischio che certi ragionamenti su ragazzi già "repressi" possano causare ulteriori angoscie e ansie nelle relazioni. Secondoe me dovrebbe essere quello che ti ho detto all'inizio il metro di misura: "ama" il resto viene da sé, in modo libero e spontaneo. Un forte abbraccio e grazie ancora


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