SE AVESSI UN FIGLIO GAY

Il dialogo e la comprensione reciproca tra genitori e figli gay, la famiglia come luogo di vera crescita per i ragazzi gay
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progettogayforum
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SE AVESSI UN FIGLIO GAY

Messaggio da progettogayforum » venerdì 18 marzo 2011, 23:45

Caro Project,
sono in giro su internet da giorni per cercare di capire qualcosa di più sui gay. Non sono gay, sono un uomo sposato e ho superato la cinquantina, ho due figli, un ragazzo si 19 e una ragazza di 16. Francamente non credo che né mio figlio né mia figlia abbiano nulla a che vedere con l’omosessualità. Mio figlio farà tra poco la maturità e proprio per questa ragione uno dei suoi compagni di scuola ha cominciato da qualche mese a frequentare casa nostra. Prima per me e per mia moglie era soltanto un compagno di scuola di Luca, poi piano piano questo ragazzo ha cominciato a trovarsi bene a casa nostra e anche noi con lui. Rimane spesso a pranzo a casa nostra, è un ragazzo educatissimo e a noi fa piacere. Bene, col passare del tempo il rapporto che si è creato è diventato più importante e alla fine, un pomeriggio, ci ha detto che era gay. Ti posso assicurare, Project, che non ho nulla contro i gay ma sul momento ho avuto paura, non mi biasimare per questo perché io di queste cose non capivo assolutamente niente. Pensavo che mio figlio dovesse sapere che quel ragazzo era gay e con un certo imbarazzo ho cercato di preparare il discorso, quando siamo arrivati al dunque ho capito che lo sapeva già, mi ha guardato perplesso e mi ha detto: “e allora? “ gli ho risposto solo che pensavo che non lo sapesse e dopo hanno cominciato a passarmi per la testa idee di tutti i generi circa mio figlio e il suo rapporto con quel ragazzo. Mio figlio ha una ragazza e mi è sempre sembrato che ne fosse innamorato, le cose con la ragazza andavano bene, almeno a quanto si poteva capire da fuori, anzi mio figlio cominciava qualche pomeriggio a lasciare il suo amico a casa nostra per andarsene dalla ragazza. In pratica io e mia moglie (non mio figlio, che in effetti non mi sembra molto coinvolto) abbiamo finito per considerare quel ragazzo un po’ come un terzo figlio. Il feeling che si è creato è molto particolare, Andrea (lo chiamerò così, ma non si chiama così) sta molto più tempo a casa nostra che a casa sua e soprattutto passa molto più tempo con me e con mia moglie che con mio figlio. L’imbarazzo di sapere che fosse gay in effetti è durato poco ma sono subentrati altri timori, in particolare quello di allontanarlo dalla sua famiglia della quale lui non parla mai ma sia io che mia moglie abbiamo l’impressione che stia molto meglio con noi che con i suoi genitori. Davanti ad Andrea ci sentiamo un po’ complessati, quello che non si sente complessato è mio figlio che con Andrea scherza in modo del tutto naturale ma che poi quando ha da fare le sue cose trascura Andrea alla grande senza preoccuparsene minimamente. Io comincio ad avere qualche timore in ordine al fatto che Andrea possa contare molto (troppo) su di noi e che il nostro ruolo possa essere un po’ troppo anomalo. Ti preciso che dopo il suo coming out abbiamo comunque parlato piuttosto poco soprattutto perché non vogliamo che si senta messo alle strette. Praticamente viene qui a casa, se c’è mio figlio studiano insieme per un po’, al massimo per due ore, poi quando mio figlio esce, Andrea resta a casa, si mette al computer (ha il suo portatile) e sente musica oppure vede un po’ la televisione, resta a cena con noi anche se mio figlio non c’è. Ho notato che mia moglie cucina appositamente per lui e io mi sono messo a cercare su internet notizie sui gay. Devo dire che Progetto Gay mi ha colpito parecchio perché i ragazzi che ti scrivono mi sembrano molto simili ad Andrea. Ho letto parecchio soprattutto del sito google perché è più diretto e anche chi non è della partita comincia a capirci qualcosa. Project, che posso fare di buono per Andrea? Non vorrei proprio essere invadente ma certe volte mi fa un po’ di malinconia pensare che magari mio figlio la sera se ne va dalla ragazza e Andrea resta da solo a casa nostra. Mi sono chiesto tante volte come reagirei se lo vedessi con un altro ragazzo, ma penso che alla fine reagirei bene perché credo che abbia bisogno di un ragazzo che gli voglia bene e non è proprio giusto che la strada per lui debba essere più difficile. Ecco questi sono i fatti, strani forse ma stranamente veri. Non avrei mai pensato ad eventualità del genere eppure sono successe.
Se vuoi pubblica la mail, non credo che darebbe fastidio ad Andrea e meno ancora a mio figlio.
Con stima.
Giuseppe

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konigdernacht
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Re: SE AVESSI UN FIGLIO GAY

Messaggio da konigdernacht » sabato 19 marzo 2011, 12:32

Caro signor Giuseppe (ti darò del tu),
vorrei farti riflettere su due punti:
1. se Andrea passa più tempo a casa tua e non a casa sua, come ben pensi, si trova meglio a casa tua. Vorrei non farti sottovalutare la cosa!
E' possibile che a casa tua oltre a sentirsi accettato, si senta anche amato, e anche se tuo figlio lo "trascura" (come ci fai intendere - e a me sembra un po' frivolo), a lui sta bene così. La cosa non è scontata ed anzi ti farei riflettere non tanto sul fatto di parlargli della sua omosessualità, ma anzi cercare di parlare con lui sul rapporto che ha con i suoi genitori.
2. ricollegandomi al punto di prima, chiedigli prima di tutto se lui è felice!
Spesso trascuriamo questo particolare, ossia ci preoccupiamo magari di fattori più o meno importanti ma relativi al fatto che una persona sia felice o meno.

Sinceramente non nutro il timore che nutri riguardo al fatto che lui si "attacchi" alla tua famiglia; ossia se parlandogli, noti che il suo ambiente familiare è veramente pesante ed invivibile, perché non anche adottarlo? :mrgreen: Il mio è chiaramente una proposta iperbolica, e chiaramente vanno tenute in mente e mano tante cose, però credo sinceramente che l'omosessualità di questo "terzo figlio" debba per ora cedere il passo alla sua felicità :D

PS una mail davvero bella ;)
Zerchmettert, zernichtet ist unsere Macht
wir alle gestürzt in ewige Nacht

Alyosha
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Re: SE AVESSI UN FIGLIO GAY

Messaggio da Alyosha » sabato 19 marzo 2011, 13:25

Io al Signor Giuseppe devo per prima cosa fare i miei complimenti. Mi sento di ringraziarti per questo tipo di reazione, te e tutta la tua famiglia in effetti. Ringraziarti per il fatto che hai manifestato a te stesso i tuoi timori oggettivi (che anche tuo figlio fosse gay insomma), ringraziarti perché ti sei posto il problema e invece di rifutare la cosa magari allontanando l'amico (come spesso ahimé succede), ti sei assunto al responsabilità non certo facile di farti carico della cosa. Ringraziarti perché vedi bene il problema che stringi stringi sto ragazzo si fa una famiglia nuova. Che dire le tue preoccupazioni mi paiono oggettive e fai bene a portele. Mi piace anche molto il comportamento di tuo figlio e la naturalezza con la quale lo tratta (compreso andarsene con la ragazza quando ne ha voglia), mi pare che impostata così sia una relazione salutare da parte sua. Temo ivece che sto ragazzo sia in verità innamorato di tuo figlio, situazione certo non facile da gestire (ma questa si a carico di vostro figlio e non tua). E' anche bello che questo ragazzo si sia sentito talmente a suo agio da confessarvi questa cosa, però quello che vedo è che comunque voi non siete la sua famiglia, prenda da voi tutto l'affetto di cui ha bisogno, ma si metta nell'ottica che non può avere da voi quello che non gli danno i suoi genitori. Potete essere ottimi amici e la differenza di età il calore familiare che avete saputo dargli può aiutarlo non poco. Capisco bene l'imbarazzo di affrontare certi temi sopratutto per i timori di uan certa "invasione di campo". Perderei tempo a consigliarti cosa fare, ma sento che invece hai già fatto la prima cosa giusta da fare. Cercare informazioni sull'omosessualità e cercare di capire bene questa cosa cosa significa. Mi piacerebbe che comunque sto ragazzo venisse accompagnato per mano dentro la sua stessa omosessualità e che lui per primo non restasse nella superfice della cosa (che gli piacciono i maschi per intenderci). Sarebbe veramente grandioso se riuscisse a farlo accompagnato da un adulto e non tutto da solo, spaventato confuso e crucciato. Non sò se questa cosa ti senti di farla le difficoltà sono ovvie e molte le vedi tu stesso. Però è importante che certi ragazzi non vengano lasciait soli a gestire questa cosa. Hanno bisogno di punti di riferimento adulti che li accettino e sui queli possano contare. Insomma non ti scoraggiare perché ti vedo sulla strada giusta.

guy21
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Re: SE AVESSI UN FIGLIO GAY

Messaggio da guy21 » sabato 19 marzo 2011, 16:21

anche io faccio i miei complimenti, devo dire che avete avuto un atteggiamento davvero poco comune, di solito la gente non ragiona così e con tutti i discorsi che sento in giro, mi passa la voglia di affrontare il tema in cui sono dentro anche io!
vi ammiro molto davvero, non so come potrebbe questo ragazzo essere più felice che avere voi. davvero so che sembra una cosa apparentemente molto normale il vostro atteggiamento e comportamento, ma vi giuro che lo apprezzo molto magari potesse spargere la vostra coscienza agli altri, sarebbe molto necessario.
capisco i problemi che vi ponete e fate bene a porveli, ma non dovete preoccuparvi, percepisco che si sia instaurato un rapporto meraviglioso e questo già dice molto, credo che il ragazzo in questione ha solo bisogno di tempo per aprirvi completamente a voi e voi potrete aiutarlo nel modo più congeniale a voi!
anche se mi rammarica molto che i suoi genitori è come se non esistessero, vorrei tanto sapere come si comportano e che rapporti hanno col loro figlio! qua
sarete ben accolti, e potremo confrontarci su tutto, credo farebbe molto piacere a tutti noi! ciao e a presto! in bocca al lupo per tutto! spero di risentirvi mi farebbe piacere!ciao! :D

N1c0L4s
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Re: SE AVESSI UN FIGLIO GAY

Messaggio da N1c0L4s » domenica 27 marzo 2011, 7:09

Io comincio ad avere qualche timore in ordine al fatto che Andrea possa contare molto (troppo) su di noi e che il nostro ruolo possa essere un po’ troppo anomalo.
Caro Giuseps...è passata una settimana direi ma spero che legga ancora perché forse penso di azzeccarci. Il problema in realtà per me è diviso in una scelta.
Da una parte...tutto ciò è un atteggiamento anomalo e vorreste "mandarlo via" o bloccare questa sua routine(perché forse non è tanto giusta dato che è anomala(forse è più giusto come fanno tutti gli altri), pensate che forse dovrebbe muoversi con le sue gambe ed affrontare la realtà in cui è). Dall'altra però non sapete se state facendo la cosa giusta.
Ovvero scelta razionale e scelta emotiva.
Razionalmente dovrebbe entrare nella normalità...ma dall'altra parte forse il cuore dice che non è necessario...e penso sia qua che si fa una scelta molto importante per la vita di tutti. Ovvero la scelta dell'amore(un fattore che supera le scelte razionali)...sì, è vero che dovrebbe entrare nella normalità, tuttavia si potrebbe fare in modo che comunque la diventi.
Devi per forza aver scritto sull'anagrafe che sei figlio di xxx per avere un determinato legame?(magari un legame di amore?)
Magari sto azzardando, magari non avete quel legame...non lo so, non lo riesco a capire in quel post, magari sotto sotto vi da semplicemente un po' fastidio che stia li che ne so(ci mancherebbe).
Però penso che se è una cosa che vi far star bene entrambi dovreste accettarla completamente e apertamente. Penso che l'importante sia che stiate bene tutti...penso che la cura più efficace a tutto alla fine sia l'amore..più efficace anche del fatto di pensare che lasciarlo alla sua strada possa giovarlo di più. A volte per trovare l'amore si perde tanto tempo dietro a scelte razionali che quando ce l'hai a portata non lo ascolti perché stai seguendo un'altra scelta razionale, non so vedete voi :)

nate
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Re: SE AVESSI UN FIGLIO GAY

Messaggio da nate » mercoledì 6 aprile 2011, 0:57

caro giuseppe, la stimo veramente molto. sono più che giustificabili i suoi timori nei riguardi di suo figlio, ed è veramente molto bello quando parla di Andrea come il suo terzo figlio. personalmente penso sia probabile che Andrea sia stato innamorato inizialmente di suo figlio, ma non è affatto detto che lo sia ancora; anche è capitato di prendere delle cotte, o anche qualcosa di più, per qualche amico, ma poi una volta visto che non erano omosessuali ho smesso di pensare a loro in quel senso, e l'affetto comunque non è svanito, ora voglio solo che siano felici, e sono sinceramente contento per loro quando hanno una relazione con una ragazza; è possibile quindi che ora Andrea voglia bene a suo figlio come amico, ma parlo basandomi sulla mia esperienza, quindi posso benissimo sbagliarmi.
quello che è sicuro è che lui continua a venire da voi non solo per suo figlio, ma anche (e forse soprattutto) perchè trova nella vostra famiglia un affetto e una comprensione che evidentemente non trova nella sua. mi preoccupa davvero molto che lui passi così tanto tempo da voi, perchè non sembra, da quanto ho capito, che la cosa importi ai suoi genitori. personalmente le consiglierei di farvi spiegare un pò il suo rapporto con i genitori, che tipi sono, chiedergli se vorrebbe che cambiasse e come, se ha bisogno del vostro aiuto per riallacciarci i contatti. per quanto riguarda la sua omosessualità, dovreste incitarlo a esplorare questo suo lato di se, rassicurandolo se la vive in modo conflittuale, senza però ovviamente forzarlo: voi dimostratevi assolutamente disponibili, in modo che sia lui, dopo le prime perplessità, a cercare il vostro aiuto se necessario.
e ricordate che ospitandolo in casa vostra, dove si sente amato, gli state facendo un regalo bellissimo
ogni uomo mente ma dategli una maschera e sarà sincero
Oscar Wilde

jek
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Iscritto il: giovedì 28 aprile 2011, 17:42

Re: SE AVESSI UN FIGLIO GAY

Messaggio da jek » venerdì 29 aprile 2011, 22:03

giorno S. Giuseppe.. mi fa davero piacere leggere che le stia tanto a cuore Andrea.. e visto che nn si intende di omosessualità si sia rivolto a noi.. .. questo è un grande gesto.. se come dice lei suo figlio lo trascura, esce e lo lascia solo . io posso solo consigliarla di farlo iscrivere a questo forum così lui stesso se ha qualche problema puo rivolgersi a noi.. .. la solitudine è una brutta bestia..quindi ha bisogno anche di uscire e di sentirsi parte di un gruppo di amici.. .. poi nn so se Andrea prova rancore per i suoi genitori.. ma questo nn toglie che sono i suoi genitori e che lui anche se forse non se ne accorge ha bisogno di loro.. questo nn toglie il fatto che ha anche bisogno dell affetto che gia gli datte lei e sua moglie.. .. quando Andrea ascolta la musica.. che musica ascolta? .. questo è un modo di capire quale è il suo umore.. nn deve avere paura dell omosessualità.. non deve avere paura che andrea possa amare un altra persona.. e nn vede dare per scontato che sia giusto solo uomo donna.l omosessualità è naturale.. altrimenti non esisteva.. sono sentimenti naturali uguali a quelli etero.. non è una perversione ma credo che lei queste cose le sappia gia..altrimenti non avrebbe chiesto a noi il nostro parere.. ;) io se fossi Andrea avrei bisogno di essere tratato come la persona che sono cioè normale.. proprio come fa suo figlio con Andrea quando gioca e scherza .. un grande saluto ;)

una mamma
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Re: SE AVESSI UN FIGLIO GAY

Messaggio da una mamma » giovedì 19 maggio 2011, 8:56

progettogayforum ha scritto:Caro Project,
sono in giro su internet da giorni per cercare di capire qualcosa di più sui gay. Non sono gay, sono un uomo sposato e ho superato la cinquantina, ho due figli, un ragazzo si 19 e una ragazza di 16. Francamente non credo che né mio figlio né mia figlia abbiano nulla a che vedere con l’omosessualità. Mio figlio farà tra poco la maturità e proprio per questa ragione uno dei suoi compagni di scuola ha cominciato da qualche mese a frequentare casa nostra. Prima per me e per mia moglie era soltanto un compagno di scuola di Luca, poi piano piano questo ragazzo ha cominciato a trovarsi bene a casa nostra e anche noi con lui. Rimane spesso a pranzo a casa nostra, è un ragazzo educatissimo e a noi fa piacere. Bene, col passare del tempo il rapporto che si è creato è diventato più importante e alla fine, un pomeriggio, ci ha detto che era gay. Ti posso assicurare, Project, che non ho nulla contro i gay ma sul momento ho avuto paura, non mi biasimare per questo perché io di queste cose non capivo assolutamente niente. Pensavo che mio figlio dovesse sapere che quel ragazzo era gay e con un certo imbarazzo ho cercato di preparare il discorso, quando siamo arrivati al dunque ho capito che lo sapeva già, mi ha guardato perplesso e mi ha detto: “e allora? “ gli ho risposto solo che pensavo che non lo sapesse e dopo hanno cominciato a passarmi per la testa idee di tutti i generi circa mio figlio e il suo rapporto con quel ragazzo. Mio figlio ha una ragazza e mi è sempre sembrato che ne fosse innamorato, le cose con la ragazza andavano bene, almeno a quanto si poteva capire da fuori, anzi mio figlio cominciava qualche pomeriggio a lasciare il suo amico a casa nostra per andarsene dalla ragazza. In pratica io e mia moglie (non mio figlio, che in effetti non mi sembra moto coinvolto) abbiamo finito per considerare quel ragazzo un po’ come un terzo figlio. Il feeling che si è creato è molto particolare, Andrea (lo chiamerò così, ma non si chiama così) sta molto più tempo a casa nostra che a casa sua e soprattutto passa molto più tempo con me e con mia moglie che con mio figlio. L’imbarazzo di sapere che fosse gay in effetti è durato poco ma sono subentrati altri timori, in particolare quello di allontanarlo dalla sua famiglia della quale lui non parla mai ma sia io che mia moglie abbiamo l’impressione che stia molto meglio con noi che con i suoi genitori. Davanti ad Andrea ci sentiamo un po’ complessati, quello che non si sente complessato è mio figlio che con Andrea scherza in modo del tutto naturale ma che poi quando ha da fare le sue cose trascura Andrea alla grande senza preoccuparsene minimamente. essere uIo comincio ad avere qualche timore in ordine al fatto che Andrea possa contare molto (troppo) su di noi e che il nostro ruolo possa n po’ troppo anomalo. Ti preciso che dopo il suo coming out abbiamo comunque parlato piuttosto poco soprattutto perché non vogliamo che si senta messo alle strette. Praticamente viene qui a casa, se c’è mio figlio studiano insieme per un po’, al massimo per due ore, poi quando mio figlio esce, Andrea resta a casa, si mette al computer (ha il suo portatile) e sente musica oppure vede un po’ la televisione, resta a cena con noi anche se mio figlio non c’è. Ho notato che mia moglie cucina appositamente per lui e io mi sono messo a cercare su internet notizie sui gay. Devo dire che Progetto Gay mi ha colpito parecchio perché i ragazzi che ti scrivono mi sembrano molto simili ad Andrea. Ho letto parecchio soprattutto del sito google perché è più diretto e anche chi non è della partita comincia a capirci qualcosa. Project, che posso fare di buono per Andrea? Non vorrei proprio essere invadente ma certe volte mi fa un po’ di malinconia pensare che magari mio figlio la sera se ne va dalla ragazza e Andrea resta da solo a casa nostra. Mi sono chiesto tante volte come reagirei se lo vedessi con un altro ragazzo, ma penso che alla fine reagirei bene perché credo che abbia bisogno di un ragazzo che gli voglia bene e non è proprio giusto che la strada per lui debba essere più difficile. Ecco questi sono i fatti, strani forse ma stranamente veri. Non avrei mai pensato ad eventualità del genere eppure sono successe.
Se vuoi pubblica la mail, non credo che darebbe fastidio ad Andrea e meno ancora a mio figlio.
Con stima.
Giuseppe
Gentilissimo Giuseppe,tutta la mia ammirazione per te e tua moglie in primis,poi per vostro figlio che ha saputo offrire al suo amico qualcosa di molto importante:VOI e il vostro affetto sincero.Andrea non poteva non sapere che con voi sarebbe potuto essere se stesso,conoscendo vostro figlio,un bravo figlio,che lo tratta come un fratello.Mi sembra quindi normale che esca con la sua ragazza lasciando Andrea a casa vostra,nessuno quando esce con la ragazza si porta anche il fratello o la sorella appresso.Per quanto invece riguarda la famiglia di Andrea,hai detto una cosa che mi ha colpito"é un ragazzo educatissimo",questo fatto sicuramente dovuto ai genitori.Di certo vi siete chiesti come mai questi genitori non si preoccupano per tutto il tempo che Andrea passa a casa vostra....chiaro che loro non sanno niente di questa realtà che voi condividete,sono contenti che il figlio ha un amico e compagno di classe con cui studia.Prima che sapessimo che nostro figlio è gay,io e mio marito eravamo felici dell'amicizia con un compagno di classe che veniva spesso a casa nostra,ora lo siamo ancora di più sapendo che è un amico vero.Forse la similitudine continua e il vostro Andrea ha paura di confessare ai propri genitori la sua omosessualità per non deluderli,non perchè siano cattivi genitori,semmai il contrario.Nosto figlio prima di trovare il coraggio ha vissuto un inferno di timori ,vergogne,dubbi,etc,ora ce lo racconta ridendo.Spero che anche per Andrea possa andare cosi,ma se non fosse,almeno ha voi,un'altra famiglia ,amore ed apprezzamento per quello che lui è,un bravo ragazzo.Un caldo abbraccio

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