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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Dialogo madre e figlio
MessaggioInviato: domenica 11 marzo 2012, 1:44 
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Iscritto il: lunedì 27 febbraio 2012, 4:37
Messaggi: 383
Oggi allaTV ho visto la pubblicità di WILDE oltre-natura dove parlava di un uomo incinto...incuriosito ho cercato su internet la persone che hanno nominato e ho trovato la storia di un FtM che ha partorito un un anno fa un bambino durante la cura. Ho trovato anche la storia di un 36enne orientale che per tutti questi anni ha portato dentro di se i resti del suo fratello gemello...un caso di "FETO SU FETO", veramente raro.
Ho voluto parlarne con mia madre anche perché farlo con mio padre era una cosa troppo complicata per vari motivi che credo capirete...comunque ne parlai con mia madre e della storia di quest uomo che all idea di mio padre, che si era impiantato le ovaie (da dimostrare e seguire la trasmissione per capire) era riluttante...mentre mia madre ha pensato che la cosa potesse essere come il caso del 36enne...poi abbiamo parlato di omosessualità, MtF e FtM, transessualità e bisessualità; questi ultimi due non li vede come una scelta ma come obbligo di vita: se uno è transessuale non crede che possa andare in giro con pistola e airbag (passatemi i termini miseri) come non accetta una persona bisessuale che può trovare occasione di tradire quando gli pare...invece per i discorsi omosessualità e trasformazione la vede diversamente, cioè diciamo accettabile...in fin dei conti se uno ama un uomo o una ama una donna non c e di cui sparlare finchè la cosa rimanga tra loro e persone strette di cui fidarsi per confidarlo e lo stesso per gli MtF e FtM, che se voglio cambiare se stessi fisicamente l importante che siano coerenti mentalmente e che accettino la cosa (scusate se lo dico in una maniera così poco chiara mancante di vocabolo)...poi abbiamo parlato del discorso figli...lei non vede la cosa possibile...io le ho detto che se la coppia ha dei valori (quali studio, rispetto,informazione) e riesce a insegnarli al figlio la cosa ha un vantaggio ma che si debbano anche aspettare che il figlio non accetti, crescendo i propri genitori...poi abbiamo parlato che ci sono persone che sbandierano ai 4 venti la propria omosessualità, soprattutto in televisione e la usano per se stessi per farsi pubblicità...come alla fine fanno anche gli etero, dove persone di una certa età fanno la morale con 5-6 matrimoni alle spalle!

Sono stato molto sintetico perché volevo ricordarmi tutto quello che ci siamo detti ma per l ora e per il tempo passato dal discorso ho scritto quello che mi sono ricordato!

Se mi ricordo altro lo scriverò, a voi cosa sembra questo discorso?



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Nel cambiare, ti ferisci, rimarrai ferito, rimarrai segnato e non potrai farne a meno

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 Oggetto del messaggio: Re: Dialogo madre e figlio
MessaggioInviato: domenica 11 marzo 2012, 3:50 
Utenti Storici

Iscritto il: mercoledì 20 ottobre 2010, 0:41
Messaggi: 2369
875 non mi pare affatto una brutta posizione infondo, ci puoi stare comodo diciamola così. Mi paiono posizioni ragionevoli che possono darti tanta serenità, nel tuo percorso. Il sostegno della famiglia sarebbe una cosa più che auspicabile nel percorso della vita di un figlio specie se gay, per le problematiche oggettive che deve affrontare. Se c'è non è certo robba di poco conto!


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 Oggetto del messaggio: Re: Dialogo madre e figlio
MessaggioInviato: domenica 11 marzo 2012, 15:35 
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Iscritto il: lunedì 27 febbraio 2012, 4:37
Messaggi: 383
Ma la verità credo che mia madre parli per istinto di madre...mio padre non ha idee su argomenti del genere come per mio fratello...sta di fatto che viviamo al sud...mio padre ha avuto una vita difficile da piccolo con un padre alquanto assente e violento...alla fine lo ha mandato via la madre di casa...parlasi di istinti materni, forse è l unica cosa che aiuta un figlio a prescindere da tutto il resto... :)



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 Oggetto del messaggio: Re: Dialogo madre e figlio
MessaggioInviato: domenica 11 marzo 2012, 16:32 
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Iscritto il: sabato 11 giugno 2011, 13:55
Messaggi: 152
Il fatto che tu e tua madre abbiate avuto questo scambio di vedute, 875, mi sembra una cosa importante.
Il dialogo "civile" è una base irrinunciabile, anche tra genitori e figli.
Auguri per tutto, ciao! ;)



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(Arthur Rimbaud, Una stagione all'inferno )
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 Oggetto del messaggio: Re: Dialogo madre e figlio
MessaggioInviato: martedì 13 marzo 2012, 21:16 
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Iscritto il: lunedì 27 febbraio 2012, 4:37
Messaggi: 383
Devo essere sincero, mi manca l ossigeno al cervello...mi manca l aria fresca della giornata, rimanere chiuso in casa mi ha fatto sempre male...stasera dopo 2 mesi sono andato in un parco vicino a casa a camminare per iniziare (spero si davvero la volta buona) a dimagrire...non mi importa niente di ciò che dicono gli altri...penso a tutto il male che mi sono fatto ascoltando quello che mi dicevano i miei, soprattutto per come dovevo vivere e che senza di loro non potevo fare niente...è vero ma a tutto c e un limite..
penso a cosa succederebbe realmente se me ne andassi di casa, chissà magari a convivere...non so come la prenderebbero i miei e mio fratello, lui credo abbia capito la cosa tempo fa ma mi sta troppo appiccicato quasi a controllarmi e lui non si è fatto e non si sta facendo una vita sua...non è un istinto protettivo ma è come se abbia paura di me e di quello che voglio fare, in primis per la storia del lavoro...non mi hanno piu chiamato mentre lui continua a lavorarci...
ci sono persone che riescono a "nascondere" la propria omosessualità agli altri e altre persone che ci riescono meno...sottolineo che ci riescono meno perché altri lo sbandierano troppo creado a volte spiacevoli conseguenze...

vorrei sapere da voi genitori o voi ragazzi/e come avete accettato vostro figlio/a o come vi hanno accettato o no i vostri genitori...vorrei leggere le vostre storie...lo chiedo per curiosità in quanto anche se dai miei atteggiamenti si vedeva la cosa vorrei tenermeli vicini non per ineteresse ma perché vorrei che capissero che ci sono molte cose nella vita da accettare...

ciao e grazie a tutti!



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 Oggetto del messaggio: Re: Dialogo madre e figlio
MessaggioInviato: martedì 13 marzo 2012, 23:56 

Iscritto il: giovedì 7 luglio 2011, 22:56
Messaggi: 385
Io sto ancora friggendo nel dubbio se parlarne o meno con loro. A tratti ne sento l'esigenza, a tratti penso che sia meglio lasciar perdere. Comunque, se ti interessa leggere un po' di storie di CO ti consiglio quest'altro forum [...]


EDIT: Caro Machilosa, ti chiedo scusa ma ho dovuto rimuovere i collegamenti al forum che hai citato perché non è consentito pubblicizzare altri forum o canali di chat.

    Blueboy


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 Oggetto del messaggio: Re: Dialogo madre e figlio
MessaggioInviato: mercoledì 14 marzo 2012, 22:32 
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Iscritto il: lunedì 27 febbraio 2012, 4:37
Messaggi: 383
Ma come è possibile che nel meridione siamo così realemente ignoranti...sembra che per forza dobbiamo esserlo...mi ricordo quando andavo a scuola ogni cosa che sentivo a scuola o in tv o per strada appena avevo materiale facevo ricerche per sapere cosa volessero dire...poi finita la scuola iniziato l incubo...il lavoro...è una cosa bella ma mi sono trovato in mezzo all ottusaggine...mi sono lasciato andare, mi sono buttato giù, sono morto...il mio cervello è morto...non trovo motivi di vivere perché io a vivere da manuale non voglio...vivo sotto un tetto comandato da una persona che considero spregevole anche se è mio padre...ma gli voglio bene solo come padre...mi rendo conto che ha vissuto nell ignoranza totale anche se ha avuto un ottima carriera lavorativa e questa ignoranza è andata a sprofondarsi a più non posso quando abbiamo cambiato città...i miei sono separati in casa e adesso che non lavoro vorrei andarmene comunque a Torino a riprendere gli studi...so che loro mi faranno la testa a palllone ma io sto fremendo dalla voglia di andarmene e come andrà andrà, anche al costo di ritrovarmi solo in strada come un barbone...non ne posso più!



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 Oggetto del messaggio: Re: Dialogo madre e figlio
MessaggioInviato: giovedì 15 marzo 2012, 14:57 
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Iscritto il: sabato 11 giugno 2011, 13:55
Messaggi: 152
Caro 875,
mi dispiace sentirti in questo stato d'animo.
Potrà sembrarti una frase fatta, ma credimi: ti sono vicino e ti capisco, anche se le mie vicende di vita sono state e sono diverse dalla tue.

Per quanto riguarda il parlarne a parenti e ad amici, per quel che vale la mia esperienza, io non l'ho mai fatto e... non sono ancora arrivato a dovermene pentire! ;)
L'unica esternazione ha avuto un suo preciso significato, molto importante per me, ma non è il caso di parlarne qui.
Sono contrario ad ogni tipo di dichiarazione, tranne che a quelle implicite venute per forza di cose con qualcuno di questo forum che ho avuto il piacere di conoscere di persona: ecco, queste si sono rivelate davvero liberatorie e utili per i nostri percorsi, perché ce le siamo scambiate da pari a pari. E sono momenti molto belli... come fra amici che si conoscono da sempre! :P

Un abbraccio e dài, su, che dopo l'inverno torna la primavera,
dopo la burrasca la calma,
dopo il soffrire la rinascita a vita nuova!
Tienici aggiornati sui tuoi progressi, che già si vedono



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 Oggetto del messaggio: Re: Dialogo madre e figlio
MessaggioInviato: giovedì 15 marzo 2012, 22:58 
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Iscritto il: lunedì 27 febbraio 2012, 4:37
Messaggi: 383
Grazie Hugh per la risposta data...a me fa piacere sentire anche pareri altrui e pezzi di vita al limite del personale per non essere invasivo...



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 Oggetto del messaggio: Re: Dialogo madre e figlio
MessaggioInviato: venerdì 16 marzo 2012, 2:56 

Iscritto il: lunedì 30 gennaio 2012, 1:28
Messaggi: 93
Ciao 875. vorrei dare un mio piccolo contributo poichè credo che la mia storia sia un'attimo diversa da altre sentite qua.
Ho sempre represso la mia omosessualità finchè non sono arrivato al punto di esternarla. I primi son stati i miei, poi i miei fratelli, poi i miei amici. tutto nell'arco di un paio di mesi. Sono stati tutti loro ad aiutarmi ad accettarmi, a capire me stesso, a prendere in mano la mia vita per quello che sono.
In più. tutte le persone con cui ne ho parlato mi hanno raccontato di loro difficoltà personali (chi più chi meno) e son state contente di avere questa opportunità di aprirsi e mettere in gioco alcuni loro sentimenti profondi. I rapporti con tutte queste persone sono migliorati parecchio. Ora li reputo completi e profondi.
Andar via di casa credo sia fondamentale. Ho vissuto due anni in Danimarca dove la cultura e lo stato sociale porta chiunque ad uscire di casa a 18 anni. All'inizio mi sembrava una cosa triste, ora ne capisco il motivo e credo che sia un passaggio fondamentale.
La lontananza ti dà modo di vivere la vita secondo i tuoi canoni e, pian piano, a riallacciare i rapporti con le persone che ti stanno vicine.
La convivenza con terzi, e dunque anche coi genitori,spesso porta a delle chiusure immense cancellando il dialogo. La lontananza invece può riaprirlo.
Vai via se riesci e se ti senti chiuso. Esplora il mondo, esplora te stesso. Poi prova a guardare i tuoi genitori con occhi diversi, distaccati. Forse non sono i mostre che descrivi.....e mi pare che tua madre,con quel dialogo, ti abbia già dato un indizio per capirlo.

Ultima cosa. tanti ragazzi studiano e fanno qualche lavoretto per mantenersi. E' difficile e di sicuro un sacrificio, ma,se hai ben chiaro il tuo percorso e stai facendo quello che ti piace, non te ne accorgi neanche.

In bocca al lupo!


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