Padre di ragazzo (forse) gay

Il dialogo e la comprensione reciproca tra genitori e figli gay, la famiglia come luogo di vera crescita per i ragazzi gay
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frewy
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Padre di ragazzo (forse) gay

Messaggio da frewy » sabato 28 aprile 2012, 1:20

Ciao a tutti,

ho 45 anni e sono padre di un ragazzo di 14.
Da fuori è lo stereotipo del ragazzo etero. Calcio, amici, playstation, ecc.ecc.

Però io, fin da quando era piccolissimo, ho avuto più che il sospetto che il suo orientamento sessuale fosse tutt'altro che etero.

Fino a 4-5 anni era abbastanza esplicito. Ricordo che una volta un mio amico gli fece una domanda un po' stupida: "Ma chi ti piace? I maschi o le femmine?".
E lui sicuro: "I maschi!" Rispose con naturalezza. Gli sembrava la risposta giusta. Purtroppo i presenti ebbero reazioni abbastanza troglodite; del tipo "Oh, non scherzare eh" - "Non dire sciocchezze eh!".

Mah; gli anni sono passati e i segnali, almeno per me, sono sempre stati forti e chiari.

Adesso penso che sia in una fase di rifiuto. Vedo che ogni tanto si avvicina a qualche ragazzina però le storie finiscono sempre nel giro di pochi giorni e non quagliano mai. Le ragazze lo mollano sempre; a me viene da pensare che loro se ne accorgono subito, forse incosciamente, perché probabilmente lui non riesce, ovviamente, nemmeno nel modo imbranato che si può avere a 14 anni, ad "avvicinarle" davvero.

Vabbè, vedremo.

In un altro forum ho chiesto consiglio a ragazzi gay su come sia meglio comportarsi. La risposta è stata univoca. Discrezione e cercare di creare un ambiente favorevole facendo capire che non è importante il suo orientamento sessuale; soltanto la sua felicità e serenità.

Devo dire che mi sembra di essere sulla strada giusta. Come ha scritto un certo Dante 800 anni fa: Se segui tua stella non fallirai a glorioso porto.

La cosa che mi preoccupa è che non si accetti (sempre che sia gay ma onestamente io non ho molti dubbi in proposito).

Ho un amico col quale abbiamo fatto vacanze insieme per anni insieme alle rispettive ragazze. Anche lui aveva sempre mezze storie che finivano senza un perchè. Alla fine, a 35 anni, ha fatto coming out. Mah, eppure è una persona intelligente e determinata. Però ci ha messo 35 anni! E per adesso siamo soltanto in 2 a saperlo della cerchia storica di amici/parenti.

Vabbè, quindi, alla fine per adesso nessun problema. Nessuna storia di incomprensioni, botte, ansie, rifiuti, mezze accettazioni.

Insomma una volta tanto un padre che proprio se ne strafrega che il figlio sia etero o gay, esattamente come se ne potrebbe strafregare se il figlio sceglie il liceo classico o scientifico.

Ai figli gay che hanno problemi di accettazione da parte dei genitori mi sentirei di dire: Ragazzi, voi siete dalla parte del giusto perché siete voi stessi. Se i vostri genitori non riescono ad accettarvi pienamente il problema non siete voi. Sono loro. E va bene lo stesso. Sono esseri umani con le loro debolezze. L'importante è che non pensiate di essere sbagliati voi. Insomma se potete perdonateli.

Boh, questo è quello che penso.

Un saluto a tutti

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progettogayforum
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Re: Padre di ragazzo (forse) gay

Messaggio da progettogayforum » sabato 28 aprile 2012, 1:50

Ciao frewy e benvenuto nel Forum!! Devo dire che di papà come te ne ho visti veramente pochi. Le cose che dici ai ragazzi che hanno problemi in famiglia sono sacrosante anche se sono purtroppo un punto vi vista decisamente minoritario. Qualcosa vorrei dire a proposito di tuo figlio, una risposta data a 4/5 anni, cioè molto prima della pubertà, in materia di sessualità, non può fornire nessuna indicazione. Le cose che ti hanno detto i ragazzi degli altri forum sono di grande buon senso, ne aggiungerei solo due: lascia a tuo figlio la sua privacy, perché un ragazzo di 14 anni ne ha veramente bisogno, trasmettigli sicurezza ma non anticiparlo, i tempi devono essere i suoi e, soprattutto, non dare nulla per scontato e lascia che prenda coscienza da solo della sua sessualità. Intervieni se te lo chiede e lascia che risolva da solo i suoi problemi, se ne avrà.

Alyosha
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Re: Padre di ragazzo (forse) gay

Messaggio da Alyosha » sabato 28 aprile 2012, 3:00

Infatti ad avercelo un padre come te... E' già tanto fortunato tuo figlio ad avere un padre così aperto di vedute. L'omosessualità potrebbe ad ogni modo non essere il problema.
Voglio dire un ragazzo che a 14 anni comincia a d avere storielle che vuoi, come vuoi durano poco, mi pare infondo una normalità e tu stesso, ragionandoci un attimo, se non avessi avuto l'esperienza regressa e diretta del tuo amico probabilmente non ti saresti neanche posto il problema.
L'ipotesi che sia omosessuale, comunque stiano le cose, è un problema solo rispetto ad un ambiente omofobo e non in sé, per cui se anche lo fosse avere un genitore come te, gli risolverebbe metà se non quasi tutti i problemi principali. Se invece è etero comunque sia non già per questo la sua vita potrà essere senza difficoltà e qualche inciampo con l'altro sesso potrebbe avercelo a prescindere (figurarsi problemi di cuore a quell'età chi non ne ha avuti).
Per quello che posso dirti invece eviterei di proiettare su di lui, ansie e voglia di rivalsa che forse vengono da altrove. Quasi per caso associ tuo figlio al tuo amico... e forse un caso non è, magari tante volte ti sarai detto quanto fosse ingiusto il mondo nei suoi confronti e tante volte ti sarai detto che se fossi stato uno dei suoi genitori avresti accettato e capito. Si legge tra le righe, ma si capisce che soffri per il tuo amico e le ingiustizie che ha dovuto subire. Ad ogni modo penso che, nell'eventualità che sia gay, tuo figlio troverà un padre disposto e amorevole e di meglio non potrebbe capitargli. Certe aperture si percepiscono a pelle anche se non se ne parla. Magari potresti provare a discutere con lui, ma sul serio solo per ascoltarlo, senza forzarlo e giusto per provare ad instaurare un dialogo ad un livello diverso. Gay o etero che sia, 14 anni sono un'età difficile, piena di cambiamenti e confusione, voglia di sperimentarsi e cominciare ad avere i proprio spazi. Sarebbe una fase difficile da gestire a prescindere per un genitore, entra in quest'ottica. Non è più un bambino, non è ancora adulto e facile da prendere non sarà, però insomma un tentativo puoi sempre farlo, magari si confida un pò. Magari scopri che tuo figlio non è il tuo amico e di storie "serie" semplicemente non c'ha voglia o insomma proverai a vedere tu...
Ai figli gay che hanno problemi di accettazione da parte dei genitori mi sentirei di dire: Ragazzi, voi siete dalla parte del giusto perché siete voi stessi. Se i vostri genitori non riescono ad accettarvi pienamente il problema non siete voi. Sono loro. E va bene lo stesso. Sono esseri umani con le loro debolezze. L'importante è che non pensiate di essere sbagliati voi. Insomma se potete perdonateli.
Questa me la scrivo come epitaffio nella mia tomba, l'amico tuo l'avrà detto a pochi, ma s'è scelto amici buoni. Quelle del tuo amico restano comunque scelte sue. Leggerai anche e sopratutto in questo forum che vivere da non dichiarati, può essere una scelta di vita, sana e piena di soddisfazioni a prescindere. Non tutti i gay devono per forza dichiararsi e questo non significa affatto che sia mancato loro il coraggio, ma solo che hanno scelto di vivere come meglio hanno creduto e potuto (come tutti gli altri insomma). Ha scelto di dirlo a te comunque e da quel che leggo a scelto bene. So che hai chiesto consigli su tuo figlio e io ti sto parlando del tuo amico, ma son fatto così, mi piace leggere tra le righe :). Per quel che riguarda lui penso che ti abbiano infondo consigliato bene un pò tutti e che proprio per questo non ci sia molto altro da aggiungere.
Non so se la mia risposta ti è stata d'aiuto quanto il tuo post, certe testimonianze fanno ben sperare per noi tutti. Un abbraccio e in bocca al lupo per tutto!

barbara
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Re: Padre di ragazzo (forse) gay

Messaggio da barbara » sabato 28 aprile 2012, 9:07

Ciao frewy, ho qualche anno più di te e sono madre, quindi posso capire bene i tuoi interrogativi. Tuo figlio è davvero fortunato secondo me ad averti come padre; i tuoi dubbi e la tua sete di risposte dicono già da soli che tipo di genitore sei. :) Mi chiedo se anche tua moglie/la tua compagna la pensi così.Sarebbe importante secondo me trovare una condivisione di questa apertura mentale ; il giudizio della mamma è molto importante per i ragazzi .Pur non avendo la certezza dell'orientamento sessuale di vostro figlio, inizierei da lì, dal confrontarmi su questo tema a livello di coppia. C'è tutto un percorso da fare per abituarsi a vedere come normali determinate esperienze e se lei non fosse aperta come te, questo richiederebbe tempo.
L'altra cosa che mi viene da aggiungere è che tuo figlio senza dubbio, se intuisce di essere omosessuale, osserva molto bene le vostre reazioni di fronte a certe frasi , a certe battute , a certi film, ecc. Se fossi al vostro posto personalmente cercherei di esprimere la mia opinione , correggerei le affermazioni assurde e anche le espressioni come "frocio" e simili , insomma prenderei posizione, senza esagerare , magari motivando la cosa dicendo che c'è una persona che mi ha rivelato di essere gay e che so cosa ha vissuto in tanti anni sentendo queste cose e che ne è rimasta segnata.
Il che è vero , tra l'altro. Penso che il silenzio potrebbe essere visto da un ragazzo come una resa o una complicità con le battute e la volgarità.
Quando lo fai una prima volta la gente si stupisce certo, qualcuno ti provoca, ma poi ci fa l'abitudine. Se lo fai da ora, nessuno penserebbe che tu lo faccia per tuo figlio ( gli eterosessuali ignorano che un ragazzo a 14 anni può sapere di essere gay...quante cose non sanno :? ).
Certo non bisogna esagerare, basta che qualche volta lui assista a questa manifestazione di disaccordo. Esagerare potrebbe insinuargli dei dubbi: "Oddio, hanno capito di me e mi vogliono dire qualcosa???"
L'ultima cosa che mi viene in mente è questa. Ho notato parlando con molti ragazzi che c'è una disinformazione , direi una impreparazione sulla affettività , sull'innamoramento, su cosa si prova quando l'altro non corrisponde, sulle incertezze e sulle pene dell'amore. E' una lacuna che aumenta la loro confusione , così sentimenti assolutamente normali , come l'ossessione per una persona, il dolore, la rabbia, la tristezza profonda , la gelosia li spaventano a tal punto da fargli dubitare di essere persone capaci, equilibrate , e non possono nemmeno confrontarsi su questo , per non rivelare che la causa di tutto è un ragazzo e non una ragazza.
Quindi hanno veramente poche occasioni per confrontarsi su questi temi ed è difficile per loro secondo me fare da soli l'equivalenza fra quello che accade nei rapporti eterosessuali e quello che accadrebbe in quelli omosessuali e trarne le conclusioni.
Allora potrebbe essere importante raccontare a tuo figlio le tue prime esperienze di innamoramento, di quando eri ragazzo . Provare a spiegare l'abc dell'amore insomma. Riferendoti a lui potresti fare attenzione a non usare la parola "ragazza" , in modo che lui non si senta escluso. Potresti dirgli : "quando anche tu ti innamorerai di qualcuno, potrebbe capitarti che..." , "Se sarai geloso di una persona, è una cosa normale..." , "chiunque amerai, ecc" .
Questo comunque gli sarebbe utile in ogni caso, a prescindere dal suo orientamento sessuale. Una educazione affettiva e sessuale aperta dovrebbe anche prevedere che venga spontaneo in qualche momento anche accennare al fatto che esiste l'eterosessualità e l'omosessualità, e che le regole sono le stesse, che non cambia nulla , magari approfittando di una notizia del telegiornale sulle coppie omosessuali o della visione di un film. Ormai in un film su due c'è un gay :mrgreen: , quindi non dovrebbe essere difficile trovate l'occasione giusta.
Non so se gli altri saranno d'accordo con me. Il mio punto di vista magari è diverso dal loro. Comunque questo è ciò che sentivo di suggerirti.
Se tu avessi tempo ogni tanto di tornare qui , credo che ogni ragazzo che scrive la propria esperienza sul forum sarebbe contento di avere un commento da un papà come te. ;)

frewy
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Re: Padre di ragazzo (forse) gay

Messaggio da frewy » sabato 28 aprile 2012, 10:44

progettogayforum ha scritto:lascia a tuo figlio la sua privacy, perché un ragazzo di 14 anni ne ha veramente bisogno, trasmettigli sicurezza ma non anticiparlo, i tempi devono essere i suoi e, soprattutto, non dare nulla per scontato e lascia che prenda coscienza da solo della sua sessualità. Intervieni se te lo chiede e lascia che risolva da solo i suoi problemi, se ne avrà.
Ciao, beh, farò senz'altro così , in fondo è anche la cosa più facile :D Se mi avessi detto parlaci subito forse avrei avuto qualche ansia.

frewy
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Re: Padre di ragazzo (forse) gay

Messaggio da frewy » sabato 28 aprile 2012, 11:02

Sono d'accordo. Un esempio è proprio il mio amico che ha fatto un coming out molto selettivo, probabilmente con le persone con le quali aveva un significato e che sapeva avrebbero capito.

Giusto per la cronaca 10 anni fa mi convocò a casa sua in pompa magna per "comunicazioni importantissime" e, piuttosto imbarazzato, mi disse: "Insomma via ti volevo dire che....sono gay, non c'è niente da fare. Che ne pensi?"

E io, con assoluta non chalance,: "Ma guarda che l'ho sempre saputo! Con le ragazze ridevi ridevi e non combinavi mai niente! :D ". E poi, a onor del vero, nel corso degli anni anche lui di segnali ne aveva dati parecchi.

Quello che a me è sembrata un'assurdità è il fatto che lui non abbia fatto coming out nemmeno con se stesso fino a dopo 30 anni. Ed è questo che mi ha spinto a interrogarmi su mio figlio. Se possibile (e necessario perché non è detto) vorrei aiutarlo a evitare di rinnegarsi fino a 30 anni e passa.

Ma l'esperienza di tutti quelli che mi hanno risposto insegna che è un percorso che bisogna fare abbastanza da soli. Probabilmente il contributo che possiamo dare in famiglia è semplicemente quello di non ostacolarlo mostrando indirettamente un sentimento di accettazione assolutamente indipendente dall'orientamento sessuale.
boy-com ha scritto: Leggerai anche e sopratutto in questo forum che vivere da non dichiarati, può essere una scelta di vita, sana e piena di soddisfazioni a prescindere. Non tutti i gay devono per forza dichiararsi e questo non significa affatto che sia mancato loro il coraggio, ma solo che hanno scelto di vivere come meglio hanno creduto e potuto (come tutti gli altri insomma).

frewy
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Re: Padre di ragazzo (forse) gay

Messaggio da frewy » sabato 28 aprile 2012, 11:14

barbara ha scritto:Mi chiedo se anche tua moglie/la tua compagna la pensi così.
Eh eh, da donna sei andata subito al punto "dolente". :)

No, mia moglie sull'argomento ci sente veramente poco.

Premetto che è una donna buona e senza spigoli, e questo è già un bel punto di partenza. Però 2 o 3 volte ho provato a parlargliene e l'atteggiamento è stato di rifiuto totale. "Sei un visionario" è stata la risposta.

Non ha atteggiamenti omofobi, assolutamente, ma rifiuta del tutto la possibilità che nostro figlio possa esserlo. Ovviamente io non ho insistito anche perché non ho alcun elemento concreto, soltanto segnali che mi sembra di aver colto nel corso degli anni. E poi per il momento problemi reali zero, quindi ho lasciato perdere. Se ho ragione io dovremo tornarci sopra, se ha ragione lei vorrà dire che mi sono inventato tutto, forse come dice l'altro forero (ora non mi ricordo il nome) perché influenzato dall'esperienza che ho avuto con il mio amico.

A me sembra che questa storia gay/etero sia semplicemente parte di un diverso atteggiamento che abbiamo con i figli anche nelle cose più semplici. Lei vorrebbe vederli come piace a lei, per esempio anche con i vestiti. Ogni mattina lotte furibonde con la bambina perché quella birbona si vuole già vestire come pare a lei e la madre, invece, ha già in mente lo "stile" giusto.

Io mi sento più un allenatore; cerco di capire i talenti dei miei figli e di valorizzarli al massimo per quello che posso. Insomma inutile mettere uno con i piedi a banana a fare il regista della squadra. Non combinerà mai niente di buono e smetterà di giocare a calcio. Se è alto mettilo in porta. Magari diventa Buffon!

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Re: Padre di ragazzo (forse) gay

Messaggio da barbara » sabato 28 aprile 2012, 11:24

Un seguace di Freud direbbe che la vostra coppia rappresenta bene il ruolo materno e il ruolo paterno. La funzione del padre , nella visione classica dei ruoli genitoriali, è proprio quella di aiutare la madre e i figli a separarsi. Anche se nella realtà la funzione materna e paterna, secondo me , è possibile che sia intercambiabile , magari è la madre a spingere verso l'indipendenza e il padre è più "chioccia". In tutti i casi , specie nell'adolescenza , il ruolo del genitore coach è fondamentale . E' colui/colei che autorizza i figli a sperimentare, ad avere fiducia in se stessi, a provare e a sbagliare. Poi, dietro le quinte, è altrettanto importante che si vada a mediare sulle decisioni, in modo da non presentarsi troppo divisi sulle cose importanti, ad esempio le regole che servono ad aiutare i figli nei loro progetti di vita o che li proteggono dai rischi più seri.
Un lavoro a tempo pieno e siete solo all'inizio. Se i vostri figli faranno il loro lavoro di figli , vi faranno uscire di testa molto spesso :mrgreen:
Poi però passa e si ritornerà alla tranquillità, diciamo verso i 20 anni . Allora raccoglierai tutti i frutti e potrai assistere a tutti i risultati per i quali hai faticato da quando i tuoi figli sono nati. E' un bel momento, te lo garantisco. :D
Un'altra cosa che ho capito è questa: puoi accettare che i tuoi figli crescano e lasciarli andare nella misura in cui riesci anche a riorganizzare la tua vita in modo che i tuoi figli non siano più al centro di tutto come era logico che fosse quando erano piccoli. Bisogna ritrovare i propri spazi individuali, riprendere il filo dei sogni nel cassetto che abbiamo accantonato o trovarne altri da inseguire, bisogna recuperare una vita di coppia , trovare momenti in cui si è in due e tornare ad abituarcisi. La vita continua e cambia, anche per noi.

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Re: Padre di ragazzo (forse) gay

Messaggio da Shooter » sabato 28 aprile 2012, 16:05

Ciao Frewy,

tuo figlio è strafortunato ad avere un genitore come te. Da quanto ho capito, il problema è la mamma, ma tu e tuo figlio ci lavorerete su… Faccio il tifo per voi! Sono d’accordo con quello che ti hanno suggerito tutti. Vorrei aggiungere una sola cosa, è un consiglio che ti do con il cuore in mano: se tuo figlio fosse veramente omosessuale, io affronterei da subito il discorso dei figli. Tuo figlio non diventerà mai padre: è fondamentale che questo lo capisca al più presto, anche adesso che ha 14 anni e sicuramente ai figli ancora non pensa. Te lo dico perché per me l’impossibilità di diventare genitore è stata causa di depressione. Non se ne parla molto e non ho mai capito perché, ma a me l’impossibilità per un omosessuale di avere figli pare uno degli argomenti più importanti su cui fondare un’eventuale educazione sessuale. Mi raccomando, non dirgli la solita, orrenda frase “ci sono tanti eterosessuali che non hanno figli”. Questo è un concetto sbagliato, offensivo e mortificante, che lo farà stare male ancora di più. Gli eterosessuali scelgono di non avere figli, gli omosessuali no.

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Telemaco
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Re: Padre di ragazzo (forse) gay

Messaggio da Telemaco » sabato 28 aprile 2012, 17:34

Ciao frewy, lei sembra proprio un papà in gamba! Mi stupisce molto (in positivo) il suo atteggiamento di assoluta nonchalanche su questi argomenti, è veramente molto confortante sapere che esistono papà "allenatori" come lei.

Sull'argomento "vita privata dei figli" mio papà al massimo butta lì ogni tanto un paio di battute da osteria, ma per il resto ricorda a stento come ci chiamiamo io e mio fratello (anche se a volte sarebbe stato carino sentirsi dire qualcosa di più profondo di "trovatela ricca!").
Mia madre invece ci tiene molto a fare la persona discreta e liberale ma quando non resiste più lancia sottili domandine indagatorie per capire se la tal ragazza potrebbe fare al caso mio o anche per fare presente al grande pubblico come dovrebbe essere il futuro dei suoi figli nel minimo dettaglio... :roll:

Le mamme tendenzialmente sono terribili sull'argomento figli perchè si sentono deputate a fare da eroiche custodi della "forma", se necessario arrivando a negare la sostanza dei fatti; però boh, dai, forse si può riuscire ad instaurare un dialogo ragionevoli PERFINO cone le mamme\mogli :shock: :lol:

Tutto sommato l'approccio che lei ha scelto di tenere su questo argomento penso che sia ottimale; la cosa importante è sempre e comunque non introdurre mai in alcun modo elementi di ansia, angoscia, apprensione, paranoia. Senza paranoie inutili la vita di tutti i componenti della famiglia, siano essi genitori o figli, ne guadagna enormemente dal punto di vista della qualità e piacevolezza dei rapporti personali.

Alla fine cosa c'è da sapere sull'argomento? Ben poco, l'omosessualità è banalmente il fatto che il pargolo si innamorerà di un ragazzo invece che di una ragazza. Non penso ci sia altro da specificare.

Fra l'altro sono molto contento che lei non si sia lasciato fregare dagli stereotipi squallidi che girano in tv e nei mass-media italiani in generale. I ragazzi gay come suo figlio (se lo è) sono la norma; calcio, amici e playstation sono cose che di solito fanno un po' tutti i ragazzi, indipendentemente dall'orientamento sessuale; semplicemente perchè sono ragazzi.

Per quanto riguarda il dialogo con suo figlio direi che un 14enne potrebbe sentirsi piuttosto in imbarazzo se percepisce di essere "esaminato" dai genitori nei suoi comportamenti sociali.

Parlare direttamente non ha senso, in questo momento.

Ciò non significa che non ci possa essere dialogo; i figli percepiscono perfettamente il pensiero dei genitori nei loro gesti, nei loro commenti, nei loro consigli, nel loro modo di trattarli durante una discussione.
Quindi il dialogo implicito è importantissimo. Se lei ha desiderio di "favorire" in qualche modo l'autoaccettazione del ragazzo, può farlo in molti modi assolutamente discreti e semplicissimi; può lasciare intendere il fatto che lei è disponibile a parlare dell'argomento, può commentare a voce alta fatti di cronaca inerenti l'argomento, o anche dichiarazioni cretine di esponenti politici idioti, (ne avrà INFINITE di occasioni del genere), può redarguire scherzosamente la moglie nel momento in cui dovesse scapparle un commento cattivo.

Una piccola considerazione a margine che c'entra poco, ma la faccio lo stesso; a 4-5 anni è assolutamente ovvio che un bambino risponda che gli piacciono i maschi; è invece anormale e ridicolo che un adulto che vuol fare il simpaticone faccia domande di quel genere ad un bambino che non può ancora avere un concetto chiaro e personale di sessualità e affettività se non per sentito dire da parte degli adulti, e poi pretenda che il bambino gli risponda secondo i parametri relazionali dell'età adulta.

Il bambino piccolo risponde che gli piacciono i maschi perchè i bambini maschi tendono a giocare con i maschi e a fare amicizia con i maschi. Delle bambine non gliene può importare nulla a quell'età perchè con esse non condivide alcun interesse.

Tutto ciò mi pare piuttosto banale, evidentemente non lo è per certa gente.
Ultima modifica di Telemaco il sabato 28 aprile 2012, 19:21, modificato 1 volta in totale.
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