Provocazione

Il dialogo e la comprensione reciproca tra genitori e figli gay, la famiglia come luogo di vera crescita per i ragazzi gay
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Gio92
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Provocazione

Messaggio da Gio92 » giovedì 5 luglio 2012, 16:44

Voglio raccontarvi un episodio avvenuto stamattina in spiaggia.
Stamattina ero al mare con i miei. Ad un certo punto mia madre legge una notizia su un settimanale di una coppia che si è sposata di cui lui ha una sessantina d'anni e lei quaranta anni in meno. Io dico "vabbè, che c'è di strano? In fondo L'amore non ha età" E qui viene il "brutto". Mio padre comincia a guardare mia madre con una faccia sarcastica e dice una frase tra se e se che non ho capito.
Allora io decido di provocarlo. Lo faccio per vedere se la sua reazione nei confronti dell'omosessualità è migliorata o no rispetto al passato e dico "l'amore non ha ne età ne sesso". E così lui fa una faccia sarcastica come per dire "ma stai zitto, non è così".

Mio padre è omofobo. E lo so benissimo. Proviene da una famiglia molto all'antica e molto ignorante. E sono contento per lui se si è laureato in medicina ed è uscito da quella famiglia arretrata e piena di pregiudizi. Già in passato dissi della mia omosessualità a mia madre (la quale non la prese per niente bene, invece ora ha accettato quasi del tutto la cosa) e lei lo disse a mio padre. Mio padre dopo pochi giorni andò dal mio psicologo tutto preoccupato per domandargli se questa è una fase che attraversano tutti gli adolescenti, e se si può uscire da questa omosessualità "temporanea". Il mio psicologo disse "sì" perchè può succedere che un adolescente etero attraversi una fase di omosessualità temporanea, ma forse lo disse per tranquillizzare mio padre. Ma allora avevo 17 anni e poteva essere così, ora invece ne ho 20 e il mio orientamento sessuale è ormai definito. Sono gay e basta e non voglio sentire persone che dicono "troverai una ragazza e tutto cambierà". Ma che se ne andassero a fare in c**o. Non voglio piu sentire queste cose. Voglio sentirmi libero. Anche se non so fino a che punto lo sarà con un padre che mi ritrovo. Mia sorella di 24 anni, nonostante ogni giorno me ne dice di cotte e di crude (non in merito all'omosessualità) un giorno disse a tavola "per me non fanno scandalo due omosessuali, che siano uomini o donne, per me fa scandalo chi gioca con questi sentimenti". E da lì mi sentii rincuorato. Anche se non glielo dirò mai. Vorrei trovarmi un ragazzo e portarlo a casa, presentarlo ai miei, come fanno gli etero. Voglio essere libero, voglio vivere liberamente la mia vita senza pregiudizi.

Tornando a mio padre, non è colpa sua se la pensa così. Ma intanto mi fa molto male. Mi fa male pensare che non ho mai avuto un padre col quale parlare, col quale confrontarmi, e questo non lo dico sotto l'ottica dell'omosessualità, ma sotto l'ottica di un figlio che avrebbe voluto un padre piu sano e felice e che avrebbe condiviso gioie e dolori col proprio figlio, che avrebbe avuto un dialogo col figlio. Un vero dialogo.
Invece lui è chiuso in se stesso, su noi figli e su sua moglie scarica tutta la rabbia e tutto il suo nervosismo urlando, dovuti magari ad una giornata di lavoro che è andata storta, oppure semplicemente ai suoi problemi psicologici che non ha mai curato.
C'è una grande differenza tra mia madre e mio padre. Mentre quest'ultimo non riesce ad uscire dai suoi rigidi schemi mentali e dai suoi pregiudizi, mia madre ha fatto molti passi avanti da quando le ho detto della mia omosessualità e ha addirittura accettato al 90% la cosa, anche se un pò a malincuore. Ma io accetto questo suo cambiamento.

Intanto soffro molto per il fatto che mio padre sta così, sono anni che litiga con mia madre e non hanno mai pensato di divorziare, mia madre non ce la fa piu ogni giorno sentirsi dire da mio padre "stai zitta, non parlare".
Io la consolo sempre, perchè mia madre è la persona più importante della mia vita, con la quale condivido sempre tutto, parliamo spesso e lei mi da sempre tanti consigli. Ma a me manca un padre, un padre che non ho mai avuto.
Non è forte chi non cade, ma chi cade ed ha la forza per rialzarsi!

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progettogayforum
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Re: Provocazione

Messaggio da progettogayforum » giovedì 5 luglio 2012, 17:06

È molto bello questo post, Gio92, e permette di rendersi conto di tante dinamiche e di capire perché un ragazzo gay può non sentirsi a suo agio in famiglia. Grazie del contributo.

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FreedomTower
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Re: Provocazione

Messaggio da FreedomTower » venerdì 6 luglio 2012, 0:35

Mi dispiace molto per la tua situazione, nel tuo post mi ci sono rivisto un pò, anche mia sorella è contro la discriminazione, anche mio padre fa il sarcastico sulla libertà in amore, anche mia madre è molto aperta mentalmente, spero che tu possa trovare un clima più favorevole per vivere felice... te lo meriti!!
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alessandroNa
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Re: Provocazione

Messaggio da alessandroNa » venerdì 6 luglio 2012, 10:50

Forza e coraggio Gio! Bisogna andare avanti e non abbattersi.
Credere che le cose possano cambiare e in MEGLIO!!
Che un giorno tu anzi noi tutti potremmo vivere una vita serena liberi dagli schemi della famiglia, dai leigami amore/odio che tanto ci condizionano!!
Per raggiungere questo traguardo bisogna passare per quella che è la stabilità economica.... Mica si puó vivere sotto i ponti.. Ennó!!
Quindi rimbocchiamoci le maniche e sfoghiamo il disagio sui libri!! Che le soddisfazioni arriveranno!!! ;)
Gio un abbraccio grande !!
alessandroNa
Non ho il diritto di giudicare o condannare nessuno! Non ho il tempo, né la voglia, né la personalità, per mettermi a pianificare vendette! Mi vendico già continuando ad essere me stesso, sempre, comunque, in ogni modo, e in ogni caso.

Alyosha
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Re: Provocazione

Messaggio da Alyosha » venerdì 6 luglio 2012, 19:19

Caro Gio è facile concentrarsi sull'omofobia di tuo padre e tuttavia penso che dato per assodato che non è sugli altri che si possa intervenire tu hai ottenuto davvero tanto su te stesso.
Ma allora avevo 17 anni e poteva essere così, ora invece ne ho 20 e il mio orientamento sessuale è ormai definito. Sono gay e basta e non voglio sentire persone che dicono "troverai una ragazza e tutto cambierà". Ma che se ne andassero a fare in c**o. Non voglio piu sentire queste cose.
Ni ha fattto molto piacere leggere questa frase, mi dice che questo percorso ti ah cambiato, fortificato e reso capace di affermare te stesso. Molto bella anche la rabbia se ti ha portato a "controbattere" in qualche modo il giudizio di tuo padre o meglio a rifiutarlo su di te. Chissà che la possibilità di mutare il rapporto con lui non passi innanzitutto da questo gesto con cui affermi te stesso e la sua autonomia dalla sua visione delle cose.

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lukecompositor
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Re: Provocazione

Messaggio da lukecompositor » venerdì 20 luglio 2012, 15:43

Avrei potuto averlo scritto io questo post, identica situazione familiare con la differenza che io non mi sono dichiarato ai miei. Ma le dinamiche, è incredibile, sono le stesse identiche. Ti capisco al 200%
Ho sempre saputo che un giorno mi sarei trovato ad aspettarti; quel che non sapevo è che non saresti mai arrivato.

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demonslayer92
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Re: Provocazione

Messaggio da demonslayer92 » lunedì 24 settembre 2012, 22:11

Io non ho un grandissimo dialogo con mio padre ne con mia madre, cioè mi spiego, a tavola o in generale io sono il figlio che loro vorrebbero, dietro la porta della mia stanza io sono lo sconosciuto che hanno cresciuto per 20 anni. I miei parlano con noi del più e del meno, ma non hanno mai affrontato temi come la sessualità, o l'omosessualità, ne noi abbiamo mai parlato delle nostre vite private con loro se non a livello di amicizie, uscite, spostamenti. Mia madre ha sempre da fare, forse è un modo per sentirsi utile, e sembra che l'unica preoccupazione reale e farci mangiare e saperci in casa ad una certa ora; mio padre si affida a mia madre che quando non riesce a controllarci si affida a mio padre il quale si affida all'inca...tura pesante. Devo dire che a me piacciono così, ne troppo amici perchè mi sentirei a disagio, ne troppo nemici, perchè mi sarebbero d'ostacolo; e penso che non farò mai co con loro semplicemente perchè credo che solo io posso decidermi la vita che voglio visto che loro l'hanno fatto. E se un giorno mi chiederanno con chi sto, io gli risponderò:"con una tipa che odia le suocere e i suoceri", spero ovviamente di vivere il più lontano possibile. A parte gli scherzi, lo dirò quando sarò sicuro di aver trovato il ragazzo giusto!
Concludo dicendoti che l'appoggio di un padre è importante come quello di una madre, ma anche se non ci fossero si va avanti lo stesso; sentirsi capiti o farsi accettare conta, ma è più importante accettarsi. Con o senza il loro appoggio noi abbiamo il dovere di cercare la nostra felicità, altrimenti avremo sprecato l'occasione, loro se ti vogliono bene capiranno.

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progettogayforum
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Re: Provocazione

Messaggio da progettogayforum » lunedì 24 settembre 2012, 23:01

Quoto in pieno demonslayer92! Mi sembra che dica cose molto sagge!

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