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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: difficoltà a parlare
MessaggioInviato: domenica 2 settembre 2012, 17:00 
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Iscritto il: lunedì 27 febbraio 2012, 4:37
Messaggi: 382
Ciao...da un po di tempo sono in balia di sentimenti negativi che mi hanno portato a non adempiere alle mie scelte...
con i miei genitori oramai è nato un rapporto conflittuale come se per forza io debba parlare sempre e di tutto con i miei genitori...sto passando un periodo di ansia a causa della disoccupazione dopo 4 anni di lavoro per niente appagante e anche se mi dava un po di indipendenza non era così in quanto "per forza" dovevo dare soldi a casa per le spese, un obbligo per l indipendenza...non ho mai capito cosa ci sia di anormale nell essere indipendenti in casa ma potrei immaginarlo, vabbè centra poco adesso che son fermo...
in questi giorni penso a come espormi per stare al meglio con gli altri, riuscire a fare le domande che mi frullano in testa per conoscere al meglio l essere (io) omosessuale...leggo molti post che hanno un importanza per trovare risposte e che non facciano sentire sole molte persone...mi sento normale però ho come una voglia di evadere, di uscire dal guscio, forse è questo il mio problema; rompere quell involucro che si è creato intorno a me, che senza cause o colpevoli mi sta stretto...a casa i rapporto con mio padre è sempre stato "a cornate" (passatemi il termine) e con mia madre prima era sereno e tranquillo, lei ci ha sempre protetti però mi rendo conto che il distacco ci debba essere...parlai ai miei di riprendere gli studi dopo il diploma ma ahimè la domanda di iscrizione è scaduta o l ho lasciata scadere e alla notizia hanno reagito male, mio padre ancora vuole avere controllo su di me e mia madre è terrorizzata che io possa commettere chissà quale catastrofe!...giusto quest ultima...leggevo l altro giorno di un ragazzo che ha perso la madre da poco, non potrei immaginare la vita senza i miei che con tanti loro difetti, quali ansie e paura di fantasmi di chissà quale passato, a litigare per me che alla fine e adesso capisco sia importante per uno sprono o per chiarezze da parte mia per loro per un controllo che trovo fin troppo soffocante...gli voglio bene a mio modo anche se sembra una famiglia stile mafia -.-' ...a famigghia!!

Dire a loro "mamma, papà sono gay" una seconda volta non mi và, forse per un rispetto preteso per una paura di chissà quale nascita mi stressa, ci penso parecchio anche se alla fine non dovrei come non dovrei rendergliene conto, anche se ogni ragazza che si vede si immagina un matrimonio ..da tale tono si capisce che sono molto cattolici, ma credo la colpa sia mia a causa del primo CO andato male...a 16 anni si dice che non è mai il momento giusto perchè è presto, beh adesso non mi interessa non ha importanza ma allora ne aveva e mi sono trovato in una situazione troppo pesante...è cresciuta una paura, come un batterio mi è stato inniettato dai genitori...ma perchè?! Chissà perchè!
Forse l immagine di una famiglia modello, dove all esterno appariamo persone tranquille ma in casa ci si accanisce...beh, proprio ieri mia madre mi ha attaccato dicendomi che la sme*do con tutti...paranoie...maledette...
mi ritrovo qua in una seconda casa, sinceramente con tanto di estranei che capiranno, condividono simili situazioni non tanto per supporto ma tanto per unirsi...io dei miei non trovo più una fiducia che è normale avere ma giusto un rapporto di parentela, con tanto di aiuto per quanto possano le mie energie dare!
Penso di allontanarmi, non se per sempre o per un periodo (per riscattarmi e capire cosa voglio fare ma anche per saldare la mia persona) qualcuno mi ha chiesto se era la cosa giusta da fare :P beh lo saprò al momento opportuno!



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 Oggetto del messaggio: Re: difficoltà a parlare
MessaggioInviato: lunedì 3 settembre 2012, 2:58 
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Iscritto il: domenica 1 luglio 2012, 0:16
Messaggi: 137
Si, l'idea di staccare lontano da ciò che ci fa star male per un breve periodo, può essere terapeutico!
Con i tuoi forse puoi riprovare il dialogo sul coming out visto che il primo è andato magari male perchè la tua poteva essere una fase passeggera e loro non l'hanno presa seriamente o non l'hanno voluta prendere seriamente... però rifarlo ora sarebbe la conferma e si metterebbero l'animo in pace :)
Tutto si complica se pensi di ritornare a vivere da loro, potresti comunque dirlo, certo le conseguenze potrebbero non essere delle migliori ma direi che si, loro sono molto importanti per te, ma sta anche a loro dimostrarti che sei molto importante per loro.



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 Oggetto del messaggio: Re: difficoltà a parlare
MessaggioInviato: lunedì 3 settembre 2012, 9:15 
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Iscritto il: mercoledì 20 ottobre 2010, 0:41
Messaggi: 2341
875 una cosa che non centra nulla adoro Wall-e :P.


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 Oggetto del messaggio: Re: difficoltà a parlare
MessaggioInviato: lunedì 10 settembre 2012, 17:57 
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Iscritto il: lunedì 27 febbraio 2012, 4:37
Messaggi: 382
Grazie Alyosha :)...

Niente non si trova un dialogo o non voglio trovarlo...
ho come la voglia di sparire essere irrintracciabile...
ancora oggi mi sento dire cosa devo fare, per amore di chi alla fine con me non ha più nulla a che fare...o che non ho interesse ad avere rapporti...
sentirmi dire che mi sento gay per ripicca mi stressa...dovrei partire ma mi stressa anche quello...sentirmi dire che al mondo ci sono solo stronzi...ben venga, aggingere alla minestra non può far male...sbaglio o i sentimenti sono come i condimenti della nostra vita...le dosi sono incontrollabili...penso sia affascinante ma allo stesso tempo possono essere disgustosi e insopportabili

mi rendo conto che non riesco ad andare avanti da solo...qualcuno mi appoggia per quanto possa fare mettendomi comunque davanti delle scelte volute o no...buone o cattive...per adesso mi pare sia buona come scelta di mio "obbligata": l evasione!

scusate lo sfogo...auguri a tutti!



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 Oggetto del messaggio: Re: difficoltà a parlare
MessaggioInviato: martedì 11 settembre 2012, 1:14 
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Iscritto il: domenica 1 luglio 2012, 0:16
Messaggi: 137
Probabilmente non ho neanche idea di quello che significhi partire, mollare tutto e ricominciare o allontanarsi per un pò perchè ancora non mi è capitato anche se mi piacerebbe succedesse per l'università, ma ti dico che può essere la scelta giusta, dopotutto dobbiamo scegliere noi il posto dove faremo i nostri ultimi respiri :)
Sarà sicuramente dura e ansiosa la procedura del cambiare luogo di vita ma penso che alla lunga saranno più gli aspetti buoni di quelli cattivi!
Il periodo non è sicuramente dei migliori, - sta colpendo tutti e ha diffuso intolleranza, secondo me infatti se l'Italia stesse vivendo un periodo economico più florido, vivrebbe di conseguenza anche uno sviluppo culturale e sociale a sua volta più florido e rilassato - ma io spero che tu possa riuscire a trovare i tuoi spazi e i tuoi supporti!



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 Oggetto del messaggio: Re: difficoltà a parlare
MessaggioInviato: giovedì 13 settembre 2012, 12:33 
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Iscritto il: sabato 23 aprile 2011, 1:00
Messaggi: 888
Mentre leggevo questo post avevo la pessima sensazione che tutta la tua vita fosse mischiata al rapporto con i tuoi genitori... Come se loro, in pratica, potessero mettere mano su ogni tua singola scelta..

L'evasione è un obbligo in questo caso, ma non è giusta nemmeno un'evasione fatta semplicemente per scappare... Te la consiglio ugualmente, ma una formula che secondo me dovresti applicare fino allo sfinimento, una cosa che secondo me è imprescindibile, è lavorare per Sé...

Fai tutto quello che senti ma fallo unicamente per te, per averne dei ritorni, per sviluppare meglio la tua vita... Loro non possono essere che un aiuto, un supporto, visto che ormai sei completamente indipendente a prescindere dalle loro volontà e se mai non dovessero riuscire a rispettare questo ruolo... c'è poco da fare, tu devi proseguire la tua vita, per non ritrovarti in un futuro, semplicemente bloccato..



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Per prima cosa portarono via i comunisti, e io rimasi in silenzio perché non ero un comunista. Poi se la presero coi sindacalisti, e io che non ero un sindacalista non dissi nulla. Poi fu il turno degli ebrei, ma non ero ebreo.. E dei cattolici, ma non ero cattolico... Poi vennero da me, e a quel punto non c'era rimasto nessuno che potesse prendere le difese di qualcun altro.
Martin Niemoller


Marc090 -- Amministrazione di ProgettoGay
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 Oggetto del messaggio: Re: difficoltà a parlare
MessaggioInviato: giovedì 20 settembre 2012, 15:41 
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Iscritto il: lunedì 27 febbraio 2012, 4:37
Messaggi: 382
Marc è quello che provo a fare da anni...con la semplice calma dico, quello no quello si...l appoggio dei miei c è stato ma ogni piccolo inciampo c era un rimprovero da "annullamento" quasi che per forza di ragione era impossibile per me fare quello...
a pochi giorni dalla partenza ora mi ritrovo solo perchè la persona che accompagnavo e che mi accompagnava non può partire e mi ritrovo a decidere se rimane o partire, da solo...
mi sento diviso tra due pesanti scelte:
restare e vivere a casa con i miei e soffrire delle scelte che faccio
partire da solo, con l incognita che possa andare bene o male (nel secondo caso potrei esser pronto a gestire la situazione)

insomma mi ritrovo a scegliere due strade, per la prima volta...da solo...mi eletrizza il poter scegliere, sapendo solo io cosa accade senza spiegare a nessuno (anche se scrivo qua) ma mi preoccupa la scelta...è una preoccupazione passiva nel senso come va va...non dovrei essere così ma so quel che lascio ma non so quel che trovo...
rimanere a casa e cambiare io (i miei oramai è impossibile) camminando con scarpe di cemento oppure partire, scegliere milioni di possibilità limitate dalla scarsa disponibilità di lavoro...

mi vien da piangere solo al pensiero di una scelta importante, un pianto ne triste ne gioioso...



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 Oggetto del messaggio: Re: difficoltà a parlare
MessaggioInviato: lunedì 24 settembre 2012, 21:45 
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Iscritto il: giovedì 20 settembre 2012, 17:34
Messaggi: 20
m875 penso che per tutti arriva il momento di andare, a volte si è obbligati a farlo, soprattutto quando più che rinunciare alla famiglia si è costretti a rinunciare agli amici e ad una vita fatta di apparenti piccole ma confortanti certezze; altre volte invece si sente il bisogno di andar via per capire cosa possiamo essere nel mondo senza quegli appoggi, ma anche per riappropriarsi di un po di libertà anche se questa può valerci un bel po di solitudine, soprattutto iniziale. Io adesso ho avuto questa occasione, e l'ho cercata, non solo perchè voglio sfuggire ai miei genitori, ma soprattutto perchè ho capito che devo cominciare ad affrontare la vita con le mie forze o almeno provarci. Quando ti capiterà l'occasione di scegliere, spero presto, non farti prendere da dubbi, perchè anche se non lo dirai a parole, i tuoi capiranno quando arriverà il momento di lasciare andare un ragazzo per ritrovarlo domani uomo (i miei almeno questo l'hanno capito).


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 Oggetto del messaggio: Re: difficoltà a parlare
MessaggioInviato: mercoledì 1 aprile 2015, 13:54 

Iscritto il: sabato 28 febbraio 2015, 14:07
Messaggi: 69
La cosa migliore, in questi casi, in cui non sembra esserci un confronto, e addirittura, non vuole esserci, per eccessiva chiusura, devi muoverti dall'interno. Non sembra ma è proprio quello che ci vuole, perchè, la realtà esterna cambia, se la cambi da dentro. Anche la mia famiglia era ed è ancora come la tua, desiderosa di controllo assoluto su tutto. In questi casi, bisogna piano piano cercare di comprendere ogni questione della tua famiglia, se si vuole realmente superare questo carcere mentale... E' opportuno, perchè per esempio, nella mia è mancato molto l'amore, quindi è come se tu dovessi insegnare ai tuoi cos'è. Lo so, è una cosa molto complicata, troppo, ma ti serve per crescere, e per trovare una serenità, che non hai mai conosciuto. Prima o poi la vita, ti mette di fronte a questo percorso, e tu l'unica scelta positiva che puoi fare, è affrontare tutte le paure che hai. Alla fine se osservi questo macigno, può incutere un senso fortissimo di paura, ma devi sapere che con il giusto acido, anche la pietra si scioglie. Si perchè questa pietra, si chiama odio, e l'unica cosa che può sciogliere l'odio è l'amore. E come si fa per amare una cosa così odiosa? Beh, eccedi nel rilassarti, fallo insistentemente, senza pietà, ascolta tutto il dolore che hai dentro, e rilassati, e lascialo andare. Non so quanto tempo ci vorrà, ma poco alla volta andrà via. Vedrai i primi piccoli risulta risultati (piccolissimi), se lo farai seriamente tutti i giorni, nel lasso di un mese. Ovviamente, tu non dire ai tuoi, che sei gay, fallo solo quando sarai sereno. Perchè così facendo andresti ad inquinare un'ambiente già perturbato. Di solito il controllo, esiste quando c'è la paura di perdere tutto, e una tale paura, è sintomo di un forte odio. Quindi spetta a te, fare il lavoro sporco, così come è toccato a me. Alla fine come succede in questi casi, tutti vogliono i cambiamenti, ma nessuno è disposto veramente a cambiare, perchè faticoso, e sopratutto doloroso. Ma i dolori vengono lo stesso, anche se non cambi, volenti o nolenti. Lo so, è difficile, c'è da diventare matti, ma non ne puoi fare a meno, perchè tutte le altre strade sono chiuse, e l'unica aperta è quella del cambiamento. Forza e coraggio!


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