CAPIRE UN FIGLIO GAY

Il dialogo e la comprensione reciproca tra genitori e figli gay, la famiglia come luogo di vera crescita per i ragazzi gay
Avatar utente
progettogayforum
Amministratore
Messaggi: 5329
Iscritto il: sabato 9 maggio 2009, 22:05

CAPIRE UN FIGLIO GAY

Messaggioda progettogayforum » lunedì 13 luglio 2009, 11:50

Caro Project,
le scrivo dopo molte incertezze. Sono un uomo di 55 anni e mio figlio alcuni gironi fa mi ha detto che è gay, o forse dovrei dire mi ha fatto capire che è gay, perché non lo ha detto in modo esplicito ma il senso del discorso era chiaro. Sono ancora fortemente perplesso per quello che mio figlio mi ha voluto fare capire, io di queste cose non so nulla ma sto cercando di capire e di non restare alla superficie e in questo il suo Progetto è stato per me illuminante. Vorrei che comprendesse che mi sono sentito veramente spiazzato. Mio figlio ha 21 anni e mi sono posto mille domande, mi sono chiesto che cosa ho sbagliato. Capisco che questo discorso per lei possa essere assurdo, ma io avevo in testa tante idee, forse sbagliate, sul fatto che la sessualità dipende dall’educazione e in qualche modo pensavo (e purtroppo non riesco a liberarmi del tutto dal mio pregiudizio) che l’omosessualità sia qualcosa di sbagliato ma penso che lei possa capire anche me. Non ho mai avvertito in mio figlio nessuna situazione di disagio, l’ho sempre visto come un ragazzo normalissimo, per un po’ aveva anche avuto una ragazza e ne sembrava felice. Non ha mai avuto conflitti con me o con mia moglie, o almeno niente di visibile. Insomma non riesco a capire perché sia gay e soprattutto non sono certo che lo sia veramente. Sono stato molto combattuto sull’idea di mandarlo da uno psicologo, poi è capitato che lui ha accennato all’argomento in un modo che non lasciava dubbi circa il fatto che non avrebbe accettato l’aiuto di nessuno e allora, dopo aver sentito mia moglie, abbiamo deciso di non fare nessuna proposta del genere. Non le nascondo che dopo quel discorso i nostri rapporti sono cambiati, è una cosa che mi fa stare male e credo che anche mio figlio ci stia male, ma cambiare rotta è molto difficile, in pratica, se prima parlavamo poco, adesso non parliamo affatto. Che cosa posso fare per mio figlio? Non so proprio come comportarmi, io la sensazione di disagio la sento, non riesco a far finta che non sia così. Ho letto quello che ha scritto nel forum alla sezione genitori, e ho notato che in pratica il Progetto è frequentato solo dai ragazzi e i genitori ci sono capitati solo in pochissime occasioni. Sinceramente leggendo i testi pubblicati sul Progetto ho avuto l’impressione di capire mio figlio come non lo avevo mai capito, riesco a intuire quello che può passargli per la mente. Mi farebbe piacere che frequentasse un ambiente come quello del Progetto ma ho paura che possa prendere altre strade. Caro Project, parliamoci chiaro, ci sono tanti altri modi di vivere l’omosessualità che mi fanno tremare al solo pensiero. Al limite, se mio figlio mi facesse conoscere il suo ragazzo (se e quando ne avrà uno) penso che alla fine lo accetterei perché saprei che sta bene, ma sono terrorizzato all’idea che possa cercare una strada sua e una strada sbagliata senza dirmi nulla. Mi sono accorto di non conoscere per niente mio figlio ed è stata una scoperta difficile da accettare. Che posso fare per non perdere i contatti? Mi sento profondamente inadeguato. Non vorrei per nessuna ragione che mio figlio si cacciasse nei guai. Prima conoscevo i suoi amici, almeno di vista e di nome, adesso ha altri amici dei quali non so assolutamente nulla. Lo so che un ragazzo di 21 anni ha bisogno di privacy e magari si fa anche lui mille complessi, ma io non so che fare. Project, ci sono diverse altre cose di cui avrei bisogno di parlarle con lei, se avrà la bontà di ascoltarmi. Le invio il mio contatto msn (omissis) e spero di sentirla presto perché sto vivendo un momento di grande incertezza. Se lo ritiene possibile, pubblichi questa mail, gradirei moltissimo conoscere che cosa ne pensano i ragazzi.
A presto
M. A.

guy21
Utenti Storici
Messaggi: 1013
Iscritto il: martedì 19 maggio 2009, 19:33

Re: CAPIRE UN FIGLIO GAY

Messaggioda guy21 » lunedì 13 luglio 2009, 14:41

posso capire il disagio che provi , provo a mettermi nei suoi panni come genitore: come genitore ti senti spiazzato è normale ma anche noi gay siamo spiazzati cioè siamo super spaventati di quello che ci succede e ci circonda più di quelli etero.so che può essere una presa in giro ma è così. però ti posso dire una cosa mio padre lo sa che lo sono o almeno credo è da un pò che non ci parliamo in modo serio su queste cose e altri problemi miei.ma sa la mia situazione è invertita sono io che sono confuso non voglio parlare con lui su queste cose non lui. azni quando glielo rivelato che ero gay lui mi ha solo avanzato il dubbio se ne ero sicuro ma non si è stupito anzi voleva saperne di più e io ci rimasi meravigliato e impaurito di quelli argomenti che non ne volli parlare ancora.purtroppo anc'io non riesco a capire questa paura per la diversità che abita in me mah.forse è la nostra società corrotta e in crisi che ci sta facendo questi brutti scherzi.mi scuso se non li sono servite molto le mie parole o forse proprio niente e che io non riesco a espirmere a volte i concetti più profondi che ho dentro e questo mi dispiace.sappi però che può contare su ognuno di noi del progetto per qualunque aiuto o necessità.quello che per ora posso dirle dal più profondo del cuore e che non si deve arrendere se suo figlio gli ha voluto parlare di sua spontanea volontà è già un buona cosa , forse da qua dovrebbre partire dalla forza di volontà di suo figlio , provi a mettere da parte per un attimo il problema e li parli da zero come se fosse la prima volta a parlargli tranquillamente in modo da conoscerlo meglio forse dopo si sentirà meno impaurito di lui e potrà parlagli più sinceramnte e spontaneamente in modo da affrontare poi tutti i suoi problemi.spero di aver scritto qualcosa di sensato ,al massimo gli risponderanno altri del progetto che sapranno meglio aiutarla, io ci ho provato dopo vedremo.se vorrà poi ci faccia conoscere suo figlio, questo è un magnifico posto dove confrontarsi e sono entusiasto che molte persone stanno arrivando in questo progetto perchè qualche volta posso dare una mano anche io a qualcuno ,spero che anche tu sia felice di questo , a presto fammi sapere delle notizie ciao, ah scusa se ti dò del tu!

Jek70
Utenti Storici
Messaggi: 518
Iscritto il: venerdì 15 maggio 2009, 19:41

Re: CAPIRE UN FIGLIO GAY

Messaggioda Jek70 » lunedì 13 luglio 2009, 16:11

Gentile genitore (mi permetto di dirle gentile visto che non conosco il suo nome), le paure e il disagio che lei esprime sono del tutto naturali e tipiche di un buon genitore.
Scoprie che il proprio figlio è gay sicuramente è spiazzante, ma la cosa è dovuta solo per l'ignoranza verso l'argomento (mi permetto di usare la parola ignoranza nel solo limite del suo significato, cioè quello di non conoscere).
Viviamo purtroppo in una società ancora piena di tabù e pregiudizi specialmente a livello sessuale, non si parla mai nemmeno di cose etero, se non in modo goliardico per attenuare spesso l'imbarazzo, figuriamoci di argomentazioni sessuali gay.
Il disagio comunque non è solo vissuto dai genitori ma soprattutto dai figli cioè dai diretti interessati perchè ovviamente vivono la cosa sulla loro pelle. Il disagio tuttavia non è insito nella persona ma provviene dall'esterno. Viviamo in una società eterosessista dove tutto è realizzato e strutturato per le persone eterosessuali, canzoni, film, ironie, ecc. tutto ruota attorno all'eterosessualità e chi non rientra in questo "giro" è fuori. Questo crea disagio perchè non ci si sente in un certo senso parte di questa società dove invece anche noi viviamo esattamente come tutti gli altri.
L'adolescenza di un ragazzo gay spesso è vissuta male, quando va bene, perchè spesso non la si vive affatto e quindi le esperienze delle prime emozioni vengono completamente sublimate. Molti ragazzi per imitare un modello che gli viene imposto ci provano con le ragazze ottenendo solo insoddisfazione e frustazione, perchè alla fine cercano di imporsi una cosa che non è la loro.

Non so se riesco a farmi capire, ma per fargli un esempio banale, si provi ad immaginare un mondo roveciato in questi pregiudizi e che pertanto l'amore che nutre per sua moglie fosse motivo di scherno, derisione o addirittura a volte pure di percosse, credo ne soffrirebbe molto. Colpire una persona nei suoi sentimenti più intimi e più belli è davvero da criminali. Questo la società fa con noi. Ecco perchè a volte si fa fatica a parlarne specialmente con i propri genitori, non si sa mai come la possano prendere e si teme anche di perdere l'unica fonte di affetto che si possiede.
La sua paura che suo figlio possa prendere strade non belle è una paura fondata e giustificata, è una paura che ogni buon genitore ha nei confronti del prorpio figlio. Tuttavia mi sento di dirle che la possibilità che ciò avvenga non è diversa da quella di un ragazzo eterosesuale. Si tende sempre a vedere il mondo omosessuale come un qualcosa di negativo mentre quello eterosessuale positivo. Mi permetto di dire che gli eterosessuali non sono stinchi di santi, come del resto non lo sono gli omosessuali. Noi omosessuali o gay che dir si voglia (personalente preferisco definirmi omoaffettivo) siamo persone esattamente come le altre, fra i gay ci sono persone per bene e persone che lo sono un po' meno esattamente come negli eterosessuali.

Che fa notizia nel mondo gay è spesso l'esasperazione con cui si vive, esasperazione che però non ne è esente neppure il mondo etero, è un malesere sociale che colpisce un po' tutti. Questo però non è una regola, anzi.

Se lei instaura un rapporto con suo figlio facendogli vivere con serenità il suo essere omoaffettivo, facendogli capire che per lei non cambia nulla, tutto sarà più semplice. Avere l'appoggio dei genitori è la cosa più bella che un ragazzo possa avere, sa che ha un perno fisso dove poter contare perchè non si sente solo.
Gli faccia capire che per lei non è un problema e che anzi se capiterà che suo figlio si trova un ragazzo a cui vorrà bene (si certo, il fidanzato :) ) potrà presentarglielo e che ne sarà felice.
All'inizio può sembrare difficile ma se si fa un percorso insieme vedrete che il vostro rapporto ne risulterà molto più saldo.

Non dica mai a suo figlio "Ti accetto anche così", quell'anche è terribile sentirselo dire. Non dica "mi dispiace che non potrai vivere una vita come gli altri", perchè ti fa morire dentro.
Non lo faccia sentire diverso, già ce lo dice il mondo, ma sentirselo dire dai propri genitori è una cosa che nessun agettivo può descrivere, ti senti davvero morire e allo stesso tempo ti prende la rabbia.

Il fatto però che lei sia qui in questo forum è davvero positivo, lei è una persona che vuol capire e questo sicuramente la porterà ad abbattere tutti i pregiudizi che fanno inalzare il muro dell'incomunicabilità.

Parli con suo figlio, lo abbracci forte forte, un gesto di affetto vale mille volte di più di qualsiasi parola e soprattutto stia sereno, suo figlio è come tutti gli altri ragazzi e le emozioni e i sentimenti che porva sono esattamente gli stessi che provano gli altri ragazzi etero o gay.

Senza invadere la sua privacy, partecipi in modo discreto alla sua vita anche affettiva, non gli faccia pesare in nessun modo il fatto che possa avere interessi per i ragazzi, si comporti esattamente come avrebbe fatto nel caso gli avesse parlato delle ragazze, faccia si che tutto sia normale, perchè in fondo poi lo è.

Spero di non essere stato invadente nello scrivergli queste cose, non era mia intenzione.

Le faccio tantissimi auguri perchè fra voi tutto si chiarisca e auguro anche a suo figlio di trovare un ragazzo che gli possa voler bene. :)

FightInside
Messaggi: 41
Iscritto il: mercoledì 24 giugno 2009, 13:53

Re: CAPIRE UN FIGLIO GAY

Messaggioda FightInside » lunedì 13 luglio 2009, 17:03

Salve, credo che sia già un grande passo avanti il fatto che lei sia qui a chiedere il nostro parere. Posso immaginare come si sente ora... non è facile accettare una cosa del genere, purtroppo nella maggioranza dei casi non facile nemmeno per noi ragazzi gay accettare la nostra omosessualità... Io ho l'età di su figlio e ancora mi capita di avere momenti di crisi... Spero però che riesca a passare questo brutto momento e trovare la forza di parlare con suo figlio. In fin dei conti ora sa che suo figlio è gay ma è sempre LUI, è sempre la persona che ama da una vita e che ha cresciuto con amore. Cerchi di recuperare il rapporto con lui prima di tutto e poi, per quanto sia possibile, provi ad entrare nel mondo di suo figlio... per poter capire ciò che prova. Forse si renderà conto di molte, moltissime cose che prima non aveva mai preso nemmeno in considerazione...
Spero di esserle stato utile almeno un pochino... Un abbraccio

Alberto

bakuman
Messaggi: 65
Iscritto il: lunedì 15 giugno 2009, 10:44

Re: CAPIRE UN FIGLIO GAY

Messaggioda bakuman » lunedì 13 luglio 2009, 18:13

IL problema principale è che se da un lato i mezzi di comuniazione ci rendono informati di tutto, dall'altro i messaggi che veicolano sono spesso esasperati dal bisogno di fare notizia e di soddisfare l'audience. Mi sono accorto in questi anni che la maggiorparte delle persone con cui ho avuto modo di parlare ha le idee parecchio confuse sull'omosessualità e finisce per non fare alcuna distinzione tra un gay, un trans, un effemminato, un pedofilo ecc ecc

Un genitore che scopre di avere un figlio gay allora comincia a vagare con la mente tra immagini di trans sul ciglio della strada, di luxuria che vince l'isola dei famosi, di vari cantanti gay morti per aids, di malgioglio col ciuffo bianco e platinette che urla in tv, e giustamente si trova spiazzato più del dovuto...

La maggior parte degli uomini omosessuali non vive per la moda, non si sventola con ventagli piumati, e non si traveste da donna...in poche parole non desidera essere dell'altro sesso, nè vive in maniera appariscente la propria sessualità.
Io credo che bisogna essere onesti con se stessi e ammettere che, non tutte, ma alcune delle preoccupazioni che attanagliano i genitori di un ragazzo gay sono legate all'apparenza, a quello che gli altri possono pensare, alla "reputazione" della famiglia.

Nel caso specifico della mail il padre che scrive mi sembra già molto più "maturo" di molti altri genitori e quindi pronto a scoprire che gli omosessuali sono persone normali come tutte le altre...semplicemente hanno una istintiva, naturale, e non scelta, attrazione per lo stesso sesso...e questo fa del gay un uomo che può amare solo un altro uomo...niente di più...niente di meno... lo so non fa notizia ma è così che stanno le cose...

Il mio personale consiglio è quello di non preoccuparsi troppo e di non avere fretta...ma molta pazienza... deve semplicemente far capire a suo figlio che lei c'è ed è pronto al dialogo e soprattutto che non ha smesso di amarlo...

Noi gay siamo un po' melodrammatici e sono sicuro che una volta passata una fase iniziale di vittimismo e bisogno di libertà allora suo figlio tornerà all'ovile e si accorgerà di essere davvero fortunato ad avere un padre come lei.

Un in bocca al lupo a tutti e due!

Ps. nell'attesa si faccia un giretto per il forum, ci sono un sacco di post che possono aiutarla :mrgreen:

marco1979
Messaggi: 55
Iscritto il: giovedì 14 maggio 2009, 23:58

Re: CAPIRE UN FIGLIO GAY

Messaggioda marco1979 » lunedì 13 luglio 2009, 22:53

Gentile Genitore,
suo figlio è assai fortunato ad avere un padre come lei che difronte a questa notizia ha cominciato a porsi domande non solo sull'omosessualità ma su come meglio rapportarsi con il suo ragazzo. Mi creda non molti genitori sarebbero in grado di reagire come ha fatto lei. E andare alla ricerca di un sito come questo per acquisire informazioni e supporto, è un grande passo.
Suo figlio ha fatto anche lui un passo enorme. Riuscire a parlare ai propri genitori della propria intimità più vera è indice del fatto che suo figlio si fida di voi, che vi ritiene persone con cui può condivere una cosa così grande e questo, sicuramente, è stato grazie al rapporto sereno e affettivo che siete riusciti a creare con lui nel passato.

E' normale che dopo la tempesta che la notizia sta suscitando nella vostra famiglia, ci sia una fase di raccoglimento, di studio delle relazioni reciproche da ambedue le parti, di lunghi e imbarazzanti silenzi. E' come se si avesse la sensazione che non si conosca più chi si ha davanti. Anche vostro figlio vi sta studiando...si sta chiedendo se adesso voi lo amerete ancora come prima. Ha paura di perdere il vostro affetto.
Ma in realtà, è questo il momento nel quale i vostri rapporti potranno migliorare: si deve come ricostruire un codice affettivo, emozionale e mentale che tenga conto della novità. E' questa la fase in cui si può ricreare un nuovo rapporto basato sull'amore.
Suo figlio è la stessa persona di prima, quella che ha sempre amato; solo che ora ha prospettive diverse. L'omosessualità non coincide con devianza sessuale, criminalità, depravazione, perversione ed esibizionismo. L'omossessualità non dice niente di una persona. Sono i suoi valori, le sue scelte, i comportamenti, come vive gli affetti e le relazioni con gli altri, come rispetta se stesso e l'altro. Essere gay non coincide per forza con una vita deviata. Sì, è vero...il pericolo c'è...ma come avrete educato vostro figlio fino ad ora non sarà ininfluente, e soprattutto come ora recupererete il dialogo.

Datevi quindi tutto il tempo per riprendervi dalla tempesta, sfruttando questo tempo per rigettare le basi di un rapporto che ora sarà più vero e profondo (e con il tempo sarete da invidiare: non tutti i genitori riescono a instaurare rapporti veri e profondi con i figli, autentici):
- lei e sua moglie parlatene: condividere la notizia vi permetterà di ragionare meglio sul da farsi e ragionare su dubbi e scelte;
- informatevi (come coppia, non lo faccia solo lei questo) su come oggi gli omoaffettivi vivono: avvaletevi dei post su ProgettoGay, fateci pure domande e se volete ampliare certe tematiche esistono molti testi validi. Cercate se sul vostro territorio è presente l'associazione di genitori con figli gay AGEDO;
- [il punto più delicato] Ricominciate a parlare con vostro figlio. Ripartite dai saluti, dal come stai? dai piccoli gesti quotidiani...E' importante che stiate vicini a vostro figlio in questo momento. Credetemi lui è molto più spaventato di voi: voi avete la vostra vita e l'avrete in futuro...lui non sa cosa aspettarsi...sarà ben consapevole che le difficoltà ce ne saranno. Cercate di rassicurarlo, rimanendo onesti con i vostri sentimenti e i vostri timori (evitando però di condividire con lui tutti i vostri dubbi e le vostre profonde paure...sarebbero un perso per lui non sopportabile). Chiedetegli come si sente ad essere omossessuale, se si sente abbastanza forte per affrontare da solo pregiudizi, ostilità, derisioni, tematiche specifiche, che cosa lo preoccupa dell'essere OMOAFFETTVO.

Piano piano intraprenderete con vostro figlio un percorso nel quale recupererete il rapporto...ma è necessario che il primo passo lo facciate voi...
Se il vostro obiettivo e ristabilire il rapporto con vostro figlio, dovete cercare di costruire il dialogo con lui. Vi accorgerete che le persone non si possono amare in base a delle norme o categorie ma per quello che sono, per la loro affettività, per la loro spiritualità e la loro fisicità.

Eivtate di:
- sforzarlo ad andare a tutti costi da uno psicologo: il messaggio che passa è che lo volete cambiare, oltre tutto in modo subdolo, per farlo diventare qualcosa che sta più comodo a voi che a lui;
- frugare in camera sua e fra le sue cose;
- se non vi siete ancora liberati da alcuni pregiudizi che tutti noi subiamo, cercate di non imporre le vostre idee: confrontatevi e cercate di capire il punto di vista di vostro figlio sulle cose e ragionate con lui sui problemi...a volte non è necessario trovare a tutti costi una risposta alle domande, il fatto stesso di porle e poterne parlare, permetterà a vostro figlio di capire quali scelte migliori fare per se stesso.

In questo modo, piano piano inizierete a ragioanre fra voi sulle scelte. Ricordate che anche vostro figlio si sta ponedo delle domande: che cosa farò adesso? come sarà la mia vita? potrò essere felice? potrò amare qualcuno? sono condannato a stare solo?

Ricordate che siete sempre voi i genitori, il riferimento per lui...e per lui sarà importante ragionare con voi sulle scelte di vita da intraprendere per vivere una vita fecile o quanto meno soddisfacente...ma deve sentire che gli stiate vicino, altrimenti si sentirà sempre più solo di fronte a questo e per consolarsi potrebbe sì allontanarsi da voi.

Un grosso in bocca la lupo...

Fateci sapere...


Torna a “GENITORI DI RAGAZZI GAY”



Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite