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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Quando un genitore vuol manipolare
MessaggioInviato: martedì 28 maggio 2013, 13:09 
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Iscritto il: lunedì 27 febbraio 2012, 4:37
Messaggi: 383
E' triste...veramente triste...passare anni in casa con i propri cari, quelli che dovrebbero proteggerci, e non capiscono quello che vuoi ottenere dalla vita...sentirsi dire "quando ci presenti la fidanzata?"...così, seduto al tavolo mangiando un pesce ottimo al palato, disgustoso all' udito...arrivare a 26 anni e ancora loro vogliono vederti come pensano giusto che sia, perché non sanno cosa vuol dire vivere la vita oggi...manco io lo so, vorrei scoprirlo a mie spese, buone o brutte, morire povero o ricco...tanto la fine è quella!
La voglia di scappare, prendere la mia tartaruga e fuggire, correre quando c è da correre e nascondersi quando necessario...ma o si corre o ci si nasconde!

Un uomo manipolato dai genitori...che tristezza; ma per l' uomo può esser anche pietà verso quegli anziani genitori che non si rassegnano a trovare la serenità nell' essere genitori, nell' essere coppia, nell' essere se stessi!
Io voglio bene ai miei genitori, normale prassi, o come dicono in molti "è naturale"...ma non è naturale pensare di non fare errori e non è naturale "girare la minestra"...

Mamma, Babbo...sono gay...questa confessione 10 anni fa mi creò uno squarcio nel mio cuore e nella mia persona..."non sei normale, Dio non vuole, devi bagnare il biscotto"...fa ridere e piangere...forse è per questo che quando ridiamo molto piangiamo...divertente-triste...divertriste!

Mamma, Babbo...sono gay..."875, ti sei innamorato? Bene, è un sentimento naturale! Di chi ti sei innamorato?"...di un compagno di classe, ma non credo che lui capisca in fondo...però non è cattivo!

Mamma, Babbo...
vi voglio bene, ma non capite come e quanto, un giorno io potrei mancare veramente nella vostra vita come voi per me! Il giorno della mia nascita a volte lo maledico a volte son felice di festeggiarlo con voi! Non capisco perché vi contorcete per qualcosa di veramente normale, io sono qui, sono vostro figlio, vi voglio bene! Cosa ho fatto di male per non esser ascoltato e aiutato? Cosa fa di male un figlio Etero o Omo a sopportare questo vostro macigno?

Mamma e Babbo...
non riesco ad amarvi...crescere in solitudine mi strozza il cuore e la gola, non capite i miei desideri e non mi aiutate con calma e affetto a superare i momenti difficili, i soldi nella vita non sono tutto, ci si arrangia come si può, adesso l' ho capito, anzi l' ho sempre capito! Cosa ci divide in questa relazione genitore-figlio? Perché voi mi imponete di vivere e essere come voi? Che colpa ho io?....

Mamma e Babbo...il giorno che ci divideremo per sempre non so se ci diremo TI AMO!



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 Oggetto del messaggio: Re: Quando un genitore vuol manipolare
MessaggioInviato: martedì 28 maggio 2013, 14:55 

Iscritto il: giovedì 21 luglio 2011, 12:03
Messaggi: 35
ciao 875..capisco benissimo quello che provi...l'ho provato anche io miliardi di volte..arrivavo addirittura a dire in effetti hanno ragione devo mettere la testa a posto devo lsmetterla di desiderare gli uomini la cosa giusta è andare con le donne...pensa te...
ma ora se può aiutarti dopo essermi sfiancato x 30 anni e dopo averlo detto in famiglia è tutta un' altra cosa...ora soprattutto con mia madre che era la prima che all'epoca nn accettava la cosa dicendomi che era un periodo che ero pazzo,ora è la persona con la quale più mi confido...proprio oggi a tavola mentre aspettavamo mio padre mi cadono delle lacrime dagli occhi pensando ad un ragazzo di cui mi sono innamorato ma nn sono corrisposto...beh mia madre sa di lui ne ho parlato con lei glil'ho fatto vedere su fb le ho parlato di quello che provo x questo ragazzo di quanto sto bene quando sono con lui e davanti alla mia tristezza mi ha detto ma è x lui che stai male?IO SI
e lei mi fa sei cotto figlio mio ma tranquillo arriverà quello giusto anche x te come arriva x tutti ....
Questo x dirti che mai nella mia vita io avrei immaginato di parlare di queste cose con mia madre con i miei insomma..ti dico solo che bisogna farsi valere e che anche il peggiore degli omofobi quale può essere un genitore alle volte davanti al dolore di un figlio ,davanti al dolore x un sentimento nn corrisposto rivede la propria posizione.Ci vuole tempo pazienza e dialogo.
Mi raccomando dobbiamo avere più fiducia in noi in modo da poterla avere anche negli altri soprattutto nei ns genitori..

un abbraccio grande


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 Oggetto del messaggio: Re: Quando un genitore vuol manipolare
MessaggioInviato: mercoledì 29 maggio 2013, 23:10 
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Iscritto il: venerdì 10 luglio 2009, 23:27
Messaggi: 23
non ho capito in cosa ti manipolano...

penso sia naturale per un genitore chiedere "quando porti una ragazza in casa" e tutte le dinamiche attorno.
Sembra strano ma anche il non accorgersi della situazione più di qualche volta è normale....e poi cadono dalle nuvole. "ma come, saltava le lezioni?" "ma come fuma?" "ma come...ha rubato?" etc etc etc

Secondo me devi vedere te cosa stai facendo, e cosa vuoi fare.
Perché dal tuo messaggio, se volessi incontrare un ragazzo, non mi sembra che tu debba chiedere il permesso ai tuoi e vederlo sicuramente negato. no?

non so, per me manipolare è ben altra cosa.


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 Oggetto del messaggio: Re: Quando un genitore vuol manipolare
MessaggioInviato: mercoledì 29 maggio 2013, 23:59 

Iscritto il: martedì 4 settembre 2012, 21:50
Messaggi: 206
io ho accettato di essere gay solamente dopo la morte
di mio padre, e so che cosa voglia dire essere manipolati
dai propri genitori, cercare di meritare il loro affetto al
prezzo di vivere la vita che loro hanno pianificato e non
la vita come vorremmo viverla per quelli che siamo dentro...

Però tempo fa qualcuno mi ha detto che arriva un momento
nella vita in cui occorre diventare genitori di se stessi e
pensare solamente al modo in cui vivere al meglio la propria
vita... credo avesse ragione e malgrado il dolore che mi porto
dentro per il conflitto che ho vissuto con i miei genitori tento
di guardare avanti, al futuro e di prendermi cura di me stesso


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 Oggetto del messaggio: Re: Quando un genitore vuol manipolare
MessaggioInviato: giovedì 30 maggio 2013, 13:19 
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Iscritto il: mercoledì 26 dicembre 2012, 13:38
Messaggi: 268
Ciao 875 mi pare di capire che in tutti questi anni, tu abbia sempre cercato di compiere i tui passi assieme ai tuoi genitori, cercando il loro conforto e approvazione ma senza grandi successi.
Purtroppo non sempre le persone a noi più care, riescono a seguirci e a volte si arriva ad un certo punto in cui vi è una separazione. Mi sa che tu sei arrivato a quel punto, ti senti troppo tirato tra il tuo voler stare in piedi da solo e la vicinanza/accettazione della tua famiglia. Non è per niente semplice (anzi un vero bordello) ma mi sa che devi fare una scelta, devi capire cosa vuoi tu perchè se le due strade non coincidono non puoi continuare a seguirle entrambi, perchè si vede che stai molto male per questo.
Dovrai fare delle rinuncie in entrambi i casi, questo è certo...



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Il vero Io è quello che tu sei, non quello che hanno fatto di te. (P. Coelho)
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 Oggetto del messaggio: Re: Quando un genitore vuol manipolare
MessaggioInviato: giovedì 30 maggio 2013, 14:21 

Iscritto il: martedì 3 luglio 2012, 4:01
Messaggi: 114
Saró crudo. Ti manipolano solo perchè tu gli dai il potere di farlo. A quel che traspare sei una persona molto sensibile e molto accondiscendente. Ma la tua vita è solo tua, non dei tuoi genitori nè di nessun altro, e in questo caso a doversi fare una ragione del fatto che sei come sei sono loro. Al tuo posto probabilmente presenterei loro il fidanzato, date le loro pressanti richieste di conoscere un'eventuale persona con cui stai.



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"La capacità di stare da soli è la capacità di amare. Può apparirti paradossalle, ma non lo è. E' una verità esistenziale: solo le persone in grado di stare da sole sono capaci di amare, di condividere, di toccare il nucleo più intimo dell’altra persona, senza possederla, senza diventare dipendenti dall’altro, senza ridurla a un oggetto e senza diventarne assuefatti."
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 Oggetto del messaggio: Re: Quando un genitore vuol manipolare
MessaggioInviato: sabato 29 giugno 2013, 12:13 
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Iscritto il: lunedì 27 febbraio 2012, 4:37
Messaggi: 383
I commenti risposta mi sono piaciuti tantissimi...davvero!
Cerco di lavorare il più possibile per me, ma è troppo ripido il fosso che si è scavato...sono tanti gli anni di accondiscendenza...forse qualche arrampicata l' ho scalata...ma è difficile farlo da soli, ma deve esser così



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 Oggetto del messaggio: Re: Quando un genitore vuol manipolare
MessaggioInviato: giovedì 3 ottobre 2013, 14:16 

Iscritto il: martedì 1 ottobre 2013, 10:02
Messaggi: 19
Ciao 875!!!

come dicevo altrove, venire a sapere che a tuo figlio piace un ragazzO non è ahimè una passeggiata.
Non lo è per me che sono sempre stata aperta nei confronti di questo argomento, che ho sempre messo in conto che potesse essere... Che non ho mai chiesto "quando ci porti la ragazza", ma neanche chiederei a mio figlio omo "quando ci porti il ragazzo", perché temo di causare sofferenza se magari sta vivendo un amore non ricambiato

però... passarci per credere... per me donna emancipata intellettuale di sinistra impegnata, è stato un colpo
le mie paure le sai, le ho raccontate nella mia presentazione

non riesco ad immaginare cosa possa essere per chi ha sempre avuto schemi mentali diversi dai miei, ristretti, se vogliamo dire
putroppo la nostra società costruisce intorno a noi una immagine, e i genitori recepiscono questa: maschio o femmina, stop
le variabili, per quando conosciute, sono appunto variabili e non normalità

i tuoi a 10 anni dalla tua "confessione" continuano a chiederti "quando ci porti la ragazza"?
evidentemente sono in estrema difficoltà
stanno soffrendo
e la causa della loro sofferenza non sei tu, sono loro stessi, la loro mentalità
che però non hanno scelto loro, se la sono trovata incollata là

ora però non c'è da stare a capire dove stanno "le colpe" per il fatto che il vostro rapporto non funzioni
c'è da capire come farlo funzionare
in questi annni hai provato in tutti i modi, penso
ma manca ancora il modo giusto
non smettere di cercarlo

anche se sarai esausto
anche se tu sei il figlio e starebbe a loro venire incontro a te
anche se hai diritto alla tua vita lontano da loro e sereno

non so se ho detto cose sensate e comprensibili
ma posso dirti che da genitore non è facile, si ha paura
e si vorrebbe per i figli una vita più semplice possibile

che poi siamo noi a complicarvela non ce ne accorgiamo
ma non dubitare del loro amore

hai provato a far leggere loro questa lettera?
senza aspettarti subito una risposta
così, solo per far capire loro cosa provi
magari non servirà, o forse sarà l'ennesima goccia che renderà quel fossato meno ripido

un abbraccio


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 Oggetto del messaggio: Re: Quando un genitore vuol manipolare
MessaggioInviato: giovedì 3 ottobre 2013, 15:09 
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Iscritto il: lunedì 27 febbraio 2012, 4:37
Messaggi: 383
No, non ci ho mai pensato perché non voglio farlo...
La verità è che provo pietà per loro, perché appunto cresciuti con un modello di vita stampato, e provare ad avvicinarmi troppo a loro è controproducente secondo me. Certo, io li vorrei veramente vicini, che capissero ma dovrei spiegarglielo e non credo accetterebbero. Come se fosse tutto solo teoria!

I segnali forse li ho dati, soprattutto inconsciamente, come quando avevo circa 7 anni, facevo uno sport all' aperto e c' era un compagno di squadra poco più piccolo di me. Ricordo che a lui piaceva molto leggere i libri de Esplorando il Corpo Umano, li sapeva a memoria! Mi piaceva stare con lui, eravamo piccoli, ma quando stavamo assieme durante gli allenamenti inconsciamente ci prendevamo la mano (era uno sport dove si usano solo le gambe).

Alle media guardavo insistentemente i ragazzi, cosa strana ma i compagni se ne accorgevano e indovina un po'? Bullismo. E i docenti? Lasciamo perdere. Ma i genitori? Tra martello e incudine, scegliendo alla fine il martello.

Alle superiore non scelsi un corso che mi interessava, non pensai più ai ragazzi e provavo a concentrarmi sulle ragazze dopo il fallito CO con i miei (ricordo ancora l' ambiente e le loro facce); ma era stranamente impossibile non pensarci visto che eravamo in una classe di soli maschi e qualcuno che mi piaceva c'era ma era attrazione fisica. Alla fine delle superiori c era un ragazzo, con cui parlavo raramente e bene, mi piacevano i suoi modi e mi piaceva lui...ma non riuscivo a legare bene...ancora oggi ho piacevoli ricordi e il rimorso che potesse essere un inizio!

Proprio oggi ho parlato con mio padre, non di sessualità, ma di progetti, e a parer mio lui non mi sembra propenso ad appoggiarmi al 100%...solo demoralizzare...non lo capisce...mi parla di sacrifici, di delusioni, di rinunce, ma a prescindere da quali non potrò mai vivere una vita uguale alla sua.

Credo che la paura di un genitore sia non riuscire mai e poi mai a fare abbastanza, che ci dovete incondizionatamente proteggere, ma non è così...o meglio, la protezione la si dà se si riescono ad affrontare i problemi senza portare a tremende delusioni. Il manuale lo scrivete voi singolarmente, padre e madre e tra voi ci saranno sempre discordanze e per questo non dovete mettere in mezzo un figlio per compiacere...però chi sono io per dire cosa è giusto o sbagliato o cosa dovete fare o no?!

Credo che qui dovresti aspettare, sentire altre voci, quelle che tu conosci e poi farti aiutare da loro quando tuo figlio ti dirà di se.

Ribadisco una cosa, queste saranno belle parole, le ho sentite e le ho scritte, ma non è mai così facile al primo impatto. Gli scalini si fanno uno alla volta.



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 Oggetto del messaggio: Re: Quando un genitore vuol manipolare
MessaggioInviato: giovedì 3 ottobre 2013, 15:51 

Iscritto il: martedì 1 ottobre 2013, 10:02
Messaggi: 19
vero
colpita affondata
vogliamo proteggervi incondizionatamente

provo a ribaltare la frittata e vederla da figlia: grazie, ma posso fare da sola...

era questo che volevi dire?

hai ragione da vendere, è un lavoro lungo... riconoscere ai figli la loro indipendenza e il loro diritto a rischiare ed essere infelice se occorre

e come figlia pretenderei anche che i miei fossero felici nonostante la mia infelicità.. tu pensa

come vedi queste problematiche non c'entrano niente con l'essere omo, etero, bisex... sono proprie credo del genere umano e della difficoltà di essere genitori

probabilmente i tuoi ti avrebbero assillato anche se non fossi stato omosessuale, per il tipo di ragazza scelta, perché non avevi una ragazza (mica tutti gli etero ce l'hanno, anzi... sopratutto tra noi adulti sulla 50ina c'è un gran bordello)...

io tuoi forse hanno una vita "modello", da manuale
io non ho avuto per me stessa questa fortuna sulla mia vita, avevo sì un modello ma è miseramente naufragato senza che potessi farci niente (e per mia volontà - ho tirato un calcio in kiulo a tutto quello che avevo e che da sempre avevo desiderato)
forse per loro sei il primo "pezzetto" fuori schema...
certo però che come potevano accorgersi che tenevi per mano l'amichetto all'asilo (bello Esplorando il Corpo Umano... ) e come potevano dare a questo il valore che adesso dai tu a quel fatto
non siamo preparati, la società non ci prepara

inqualificabili gli insegnanti a scuola, là non c'è terremoto emotivo che tenga, l'insegnante DEVE essere preparato
ma ahimè sono numerosi i campi nei quali fanno danni...

875 sei una bellissima persona, però per cercare di concentrarti sulle ragazze finire in una classe di tutti maschi... furbacchione!!! :-)

sacrifici, rinunce... sì, c'è chi pensa che la vita debba essere questo e vuole educare i figli a questo
però contrasta con quando dici che siamo troppo protettivi...
boh

insomma, è un casino...

secondo me la strada migliore è starci tutti vicini, genitori, figli, omo, etero... provando a barcamenarci...
mio figlio parlerà quando vuole, se vorrà
se non parlerà con me spero troverà chi lo ascolti e lo ami

stiamoci tutti vicini, che questo mondo è già un bel casino senza farci troppi pipponi su chi è etero, omo o cosa...

ma tu sei single, giusto?


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