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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: CONSIGLI AI GENITORI DI UN FIGLIO GAY
MessaggioInviato: mercoledì 26 maggio 2010, 20:34 
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Iscritto il: lunedì 17 agosto 2009, 8:09
Messaggi: 139
Carissima "una mamma",non ti parlo x esperienza da genitore,non ho figli e forse vista l'esperienza che ho vissuto in questo ultimo anno e' stato sicuramente meglio cosi'.
Ricordo perfettamente quando avevo l'eta' di tuo figlio e di quanto mi davano fastidio le intromissioni dei miei genitori nelle mie faccende private,siamo stati tutti ragazzi a 20 anni e forse qualche genitore non si ricorda questa cosa.
Nel tempo sicuramente tuo figlio che inevitabilmente invecchiera' anche lui, rivalutera' la vostra disponibilita' a cercare di capire e dialogare,ma x ora credo che l'unica strategia possibile sia cercare di non insistere su argomenti di cui lui non vuole parlare,questo indipendentemente dalle preferenze sessuali di tuo figlio.
Molti ragazzi del forum probabilmente vorrebbero avervi come genitori,ma credo che non esista purtroppo un vademecum del perfetto genitore.
con affetto Luigi



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"Ci si risveglia ancora in questo corpo attuale
dopo aver viaggiato dentro il sonno.
L'inconscio ci comunica coi sogni
frammenti di verità sepolte"
F.Battiato
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 Oggetto del messaggio: Re: CONSIGLI AI GENITORI DI UN FIGLIO GAY
MessaggioInviato: mercoledì 26 maggio 2010, 22:46 
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Iscritto il: mercoledì 14 aprile 2010, 9:22
Messaggi: 2861
Ciao, sono una madre anch'io e ti capisco. A volte si alza un muro tra noi e i nostri figli. A volte é necessario, per permettere loro di crescere, altre volte é il segnale di qualcosa che non va ,Difficile capirlo, ci vuole pazienza e ogni situazione é a se. E' inevitabile sentirsi in colpa , credo, i genitori lo fanno sempre. Ma ci sono responsabilità da entrambe le parti. Tuo figlio, mi pare, non é un bambino, ma un uomo. Dunque é soggetto delle sue scelte e deve assumersene le conseguenze. Anche volendo darti un consiglio, descrivi una situazione in modo un pò generico. Spero comunque che col tempo sappiate spiegarvi e risolvere le vostre incomprensioni. Un abbraccio barbara


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 Oggetto del messaggio: Re: CONSIGLI AI GENITORI DI UN FIGLIO GAY
MessaggioInviato: giovedì 1 luglio 2010, 16:38 
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Iscritto il: sabato 26 giugno 2010, 23:05
Messaggi: 682
una mamma ha scritto:
Le cose non vanno come avevo sperato,non basta la comprensione,non basta l'amore ,non basta la pazienza,non basta aver accolto il suo lui come un figlio,al primo no raggionato e motivato ci siamo ritrovati con il mostro egoista che e disposto a soddisfare solo se stesso.Tempo fa avevo scritto una lettera per i ragazzi del forum,ho provato a pubblicarla ma forse perche troppo lunga non sono riuscita .Con il pretesto di correggererla l'ho fatta leggere a mio figlio,speravo in un commento,un inizio di dialogo,niente... Non è stato nemmeno curioso di vedere il sito che mi ha aiutato molto ,gli ho parlato dei ragazzi straordinari che scrivono e confrontano il loro momenti belli e meno belli............ NO,lui non ha problemi,si permette di trattarci male di pretendere tutto e subito senza capire quanto ci ferisce con la poca considerazione che ha di noi,suoi genitori.Forse l'accettazione totale da parte nostra dell suo essere gay è un motivo di vendetta?Non lo capisco,dove abbiamo sbagliato?


Signora, "una mamma", mi permetto di risponderle col mio punto di vista di "figlio ventenne"

Considerato che posso solo basarmi su quello che dice in questo messaggio, il rifiuto che suo figlio mostra di avere nei vostri confronti potrebbe essere dovuto a motivi che non c'entrano nulla con l'omosessualità: ha mai pensato che un figlio, sia egli etero o gay, ha sempre e comunque bisogno di riservarsi una sfera privata, dalla quale i genitori dovrebbero essere tenuti fuori? intendo dire, un genitore deve fare attenzione a non esagerare nel farsi gli affari personali del figlio, deve lasciargli una sfera di autonomia in cui non deve metter becco, e sebbene il fatto che lei cerchi ad ogni costo di coinvolgere suo figlio in una "discussione allargata" su questa tematica sia di certo un gesto altruista e mosso dalle migliori intenzioni, non ha mai pensato che il suo figliolo vuole semplicemente essere lascato in pace? Io sono sicuro che suo figlio è felicissimo della sua reazione positiva da quando le ha detto di essere gay, però ora forse vorrebbe continuare a vivere la sua vita normalmente, come tutti quanti, senza dover imbastire granzi conferenze e senza sentirsi i riflettori puntati addosso ogni istante che si trova in casa.

Provi a fare così, provi semplicemente a continuare a vivere come aveva fatto prima di sapere che suo figlio è gay, non cerchi ad ogni costo di sembrare interessata e ipervigile, perchè questo introduce elementi di ansia e tensione in famiglia. (e lo so bene visto che devo sopportare una madre ansiogena anche io...)

Anche perchè alla lunga tutto questo ossessivo interessamento, oltre ad essere obbiettivamente pesantissimo per tutta la famiglia, potrebbe essere frainteso da suo figlio, che potrebbe finire col pensare che lei stia esagerando nelle reazioni positive perchè si sente imbarazzata o perchè sta mentendo.

Lei sta forse dando troppa voce alla questione;

sta reagendo con la preoccupazione, l'ansia, l'invadenza (per quanto siano tutte in buona fede) ma si sta dimenticando dell'unica cosa che può desiderare un figlio gay quando deve confrontarsi con i suoi genitori: la loro SERENITA'.

E si ricordi che se un figlio a volte fa lo scorbutico con i genitori, lo fa non perchè è etero o gay.... MA SEMPLICEMENTE PERCHE' TUTTI I FIGLI FANNO COSì!

Se suo figlio è gay significa semplicemente che avrà un fidanzato invece che una fidanzata, NON CHE DEV'ESSERE ASSISTITO OGNI CINQUE SECONDI E CHE COME SI GIRA SI RITROVA DAVANTI IL VOLTO TERRORIZZATO DEI SUOI GENITORI! lei non deve fare assolutamente nulla, deve solo volergli bene come è sempre stato, e poi null'altro, prosegua tranquilla con la sua vita!

------------------

ora che ci penso... ha notato quello che ha scritto!?
Non so in base a quale comportamento specifico... ma lei non ha avuto esitazioni nel DEFINIRE SUO FIGLIO UN MOSTRO EGOISTA! :shock:

Ma insomma CHE COSA VUOLE LEI IN REALTA' DA SUO FIGLIO? SE LO E' CHIESTO ATTENTAMENTE?

Spero che a farle scrivere queste cose sia stata la confusione di una madre iperapprensiva e soffocante, spero di non dover cadere anche io nei dubbi che forse stanno anche venendo a suo figlio...


Ultima modifica di Telemaco il sabato 3 luglio 2010, 14:26, modificato 1 volta in totale.


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 Oggetto del messaggio: Re: CONSIGLI AI GENITORI DI UN FIGLIO GAY
MessaggioInviato: sabato 3 luglio 2010, 10:05 

Iscritto il: venerdì 18 dicembre 2009, 13:31
Messaggi: 7
Caro Telemaco,hai raggione su molti punti della tua risposta,mi hai fatto riflettere e ti ringrazio.Ti devo dire innanzi tutto che non sono italiana e che ho avuto tanto da lavorare sulla questione,provvengo da un paese dove l'omossessualità era taciuta,non esisteva quindi neanche si poteva considerare una vergogna,fortunatamente non avevo pregiudizzi ma tutto da imparare e capire.E vero,sono una madre apprensiva e sono diventata ancora più ansiosa da quando ho sapputo che mio figlio è gay.Ti sembra strano?Prova a immaginare come ci si sente quando ti crollano tutte le certezze e devi ricostruire tutta una vita su altre basi! Ma questo è stato facile,io e mio marito abbiamo capito che la vita di nostro figlio sarebbe stata diversa da quella che tutti i genitori immaginano.Il mondo che noi conosciamo ci spaventa e non senza validi motivi,allora abbiamo cercato di creare l'oasi di pace e sicurezza in famiglia anche per il ragazzo con cui nostro figlio vive.Un bravo ragazzo ma non dichiarato,il macho che deve a tutti i costi sembrare tale,con noi invece può essere se stesso,quindi togli la maschera-metti la maschera...in nostro figlio genera insicurezze e rabbia.Normale,ma non voglio che scarichi la sua rabbia su di noi perchè genera altra rabbia.Non sopportiamo l'arroganza e la maleducazzione che ci riserva per sfogarsi benchè la comprendiamo,ed è questo che non spiegavo nel mio post antecedente.


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 Oggetto del messaggio: Re: CONSIGLI AI GENITORI DI UN FIGLIO GAY
MessaggioInviato: sabato 3 luglio 2010, 10:34 
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Iscritto il: mercoledì 14 aprile 2010, 9:22
Messaggi: 2861
cara mamma, l arroganza per conto mio non è MAI accettabile, tanto meno verso un genitore come te. Se tuo figlio ha delle buone ragioni per essere maleducato puo esprimerle e spiegarsi, in modo da risolvere le incomprensioni, ma la mancanza di rispetto gratuita non è tollerabile.
ognuno di noi puo avere mille motivi per essere in difficoltà , non per questo è autorizzato a scaricare le proprie frustrazioni sugli altri.
Coraggio, vedrai che tutto prima o poi si sistema


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 Oggetto del messaggio: Re: CONSIGLI AI GENITORI DI UN FIGLIO GAY
MessaggioInviato: sabato 3 luglio 2010, 10:37 

Iscritto il: venerdì 18 dicembre 2009, 13:31
Messaggi: 7
Dimenticavo di rispondere alla domanda "cosa vuole lei da suo figlio".Voglio che sia felice e lui non lo è,lo abbiamo lasciato libero di decidere per sè stesso,di andare ad abitare con il suo ragazzo proprio per evitare gli scontri,ma vedere che dipende in tutto da lui e non fa alcun sforzo per rendersi autonomo rende infelici anche noi .Non vuole crearsi un futuro,non vuole studiare,non ha un lavoro,questo ci ha deluso non il fatto che è gay,disprezza tutto e tutti e maltratta pesino i suoi cani che prima amava.Non ha più amici non ha più interessi,capisco il primo amore ma è preocupante,per lo meno per noi genitori.Far finta di ignorare tutte queste cose potrebbe aiutarlo?


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 Oggetto del messaggio: Re: CONSIGLI AI GENITORI DI UN FIGLIO GAY
MessaggioInviato: sabato 3 luglio 2010, 11:02 
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Iscritto il: mercoledì 14 aprile 2010, 9:22
Messaggi: 2861
quelli che descrivi possono essere segnali di periodo difficile che sta attraversando , almeno mi pare. Non é facile stare a guardare che un figlio sta male senza poter far molto per aiutarlo ; ti capisco al cento per cento.
Devi cercare di pensare che già è importante per lui sapere che ci siete e che rappresentate per lui un sostegno in ogni momento in cui ne abbia bisogno. è abbastanza comprensibile che non voglia parlare con voi; in fondo è ormai un uomo e deve imparare a cavarsela senza i genitori.
magari arriverà lui stesso a decidere di chiedere aiuto a qualche psicologo oppure la cosa si risolverà col tempo.
Se stai troppo male per questa situazione puoi sempre andare tu a parlare con qualcuno che ti aiuti a non essere troppo angosciata .
Farti dominare dall ansia non è un bene nè per te nè per lui. rovinerebbe la tua vita ; inoltre tuo figlio ha bisogno di trovare in casa vostra un ambiente sereno, dove non gli vengano ricordate in ogni momento certe sue difficoltà
Lo so che non è facile, ma sei una donna forte e l hai già dimostrato sfidando la mentalità della gente per difendere tuo figlio.

Coraggio

Barbara


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 Oggetto del messaggio: Re: CONSIGLI AI GENITORI DI UN FIGLIO GAY
MessaggioInviato: sabato 3 luglio 2010, 11:13 

Iscritto il: martedì 29 giugno 2010, 10:07
Messaggi: 37
Cara mamma (possiamo darci del tu vero?:)),
mi intrometto anche io nella discussione: ho 25 anni e diciamo che faccio parte di quella categoria, come diceva qualcuno sopra, di quelli che "pagherebbero" per avere genitori come voi...

La tua voglia di capire e conoscere il "nuovo mondo" di tuo figlio è da ammirare, l'unica cosa che vorrei dirti, ed è più o meno la stessa che hanno detto in tanti è... non dare, troppo peso alla cosa!

Sicuramente tuo figlio apprezza il tuo interessamento (ed è fortunato!!), ma forse vorrebbe anche starsene tranquillo, insomma vorrebbe che tu considerassi la cosa per quello che dovrebbe essere... una cosa "normale". E come diceva qualcuno, se un genitore ha un figlio etero, non comincia a cercare ovunque informazioni, fare domande su domande, cercare sui forum ecc...

Comunque cara mamma, secondo me dovresti solo tranquillizzarti un po'... Sei una persona aperta (altrimenti non saresti qui), e tuo figlio lo sa... (con mia madre non potrei nemmeno iniziare una conversazione del genere)
Prendete le cose in modo soft e tutto si sistemerà... Anzi magari poi sarà tuo figlio che verrà da te a confidarsi, quando capirà che non sei più così ansiosa si sapere e capire tutto subito!

Mi dispiace che tuo figlio ora stia male... Che non stia insieme alla persona giusta? Secondo te è proprio la persona con cui sta la causa? Prima stava bene?
Se è così... beh credo e spero che sia lui a rendersene conto alla svelta!
Hai provato a parlargliene (senza fargli pesare troppo la cosa)? Lui cosa dice?

So che in questo momento non sono molto utile (potrei essere tuo figlio), comunque.. in bocca al lupo a te e a tuo figlio! Un abbaccio...


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 Oggetto del messaggio: Re: CONSIGLI AI GENITORI DI UN FIGLIO GAY
MessaggioInviato: sabato 3 luglio 2010, 12:16 

Iscritto il: venerdì 18 dicembre 2009, 13:31
Messaggi: 7
Cara Barbara,mi rendo conto che anche io ho bisogno di una mamma,con la maturità di adesso i consigli li cerco li accetto e li seguo,ti ringrazio che mi hai fatto capire che i nostri consigli all'età di mio figlio possono essere solo dei fastidi.Basta rivvedere come ero io alla sua età,ma non è facile essere entrambe le cose oggi.Devo imparare che sono solo spettatore nella sua vita e implicarmi il meno possibile.A Zeno invece volevo dire che del ragazzo di mio figlio non posso pensare che sia la persona giusta o no,è un bravo ragazzo e mi basta,le dinamiche essatte del loro rapporto non le conosco,so che si vogliono bene e l'unico probblema è che lui lo nasconde mentre mio figlio vorebbe un rapporto alla luce del giorno che non è possibile avere.In questo si confida con me e mi dispiace per entrambi.Grazie di nuovo.


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 Oggetto del messaggio: Re: CONSIGLI AI GENITORI DI UN FIGLIO GAY
MessaggioInviato: sabato 3 luglio 2010, 14:15 
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Cara mamma...

Dai nuovi dettagli che aggiunge nei post successivi alla mia risposta emerge una situazione diversa: i problemi che mostra suo figlio sono slegati dall'omosessualità, nel senso che sono problemi non direttamente dipendenti da essa, ma problemi che potrebbe avere anche un qualunque ragazzo etero.

L'aggressività, l'arroganza di cui parla sono problemi abbastanza comuni in molti ragazzi, affrontarli è un'operazione delicata, penso che però anche in questo caso si debba provare a prescindere dall'omosessualità del ragazzo; certo anche il fatto di non poter vivere il rapporto alla luce del giorno può essere frustrante se suo figlio si sente già pronto per farlo mentre il suo compagno esita; forse proprio la situazione di incertezza nel rapporto spinge suo figlio a rimanere in una situazione di precarietà anche sotto altri punti di vista.

Molto bene, nel suo secondo post abbiamo toccato un'interessantissima prospettiva che mi fa capire molto meglio la situazione: se lei mi dice che il ragazzo NON VUOLE RENDERSI AUTONOMO dal punto di vista economico, la cosa si può spiegare appunto col fatto che ha ancora paura di poter fare affidamento sul suo fidanzato, ciò non toglie che questa non è una giustificazione, nel senso che il ragazzo deve capire che la PROPRIA IDENTITA' ORMAI ADULTA LA PUO' COSTRUIRE SOLO LUI STESSO CON LE SUE FORZE, CON LE SUE AMBIZIONI, CON I SUOI OBIETTIVI; aver trovato un fidanzato non basta, aver costruito una convivenza con lui non basta, avere dei genitori meravigliosi e comprensivi come voi non basta; o meglio, NON C'ENTRA, perchè si tratta di una serie di aspetti che però hanno bisogno tutti l'uno dell'altro, ma hanno anche bisogno di un ulteriore aspetto che è quello della realizzazione lavorativa del ragazzo... una realizzazione che può partire da lui, se riesce a capire che è nella sua volontà ad impegnarsi che troverà la spinta per "costruirsi", oppure che dovrà partire da input dei genitori (questa volta direi che sono più che legittimi) perchè sui problemi economici i genitori hanno voce in capitolo eccome. Ripeto, a prescindere dall'orientamento sessuale del figlio.

Forse dal punto di vista concreto potreste cercare di parlare a lui iniziando ad ignorare completamente l'aspetto dei suoi rapporti affettivi, ed incentrandovi sul resto dei problemi... problemi, che, gli dovete spiegare, DEVONO AFFRONTARE TUTTI I RAGAZZI CHE DIVENTANO GRANDI... trincerarsi dietro il fatto di avere una relazione difficile o dietro al fatto di essere gay è invece solo una scusa, per quanto uno possa essere comprensivo.

Con questo non voglio dire che non capisco il disagio del ragazzo;
può capitare che a causa convinzioni interne, pregiudizi radicati e auto-lesivi, (non necessariamente il fatto di essere gay) ci si impunti sul fatto che non ci si potrà mai sentire realizzati in pieno. Questo però non è vero, perchè nonostante ci siano i momenti di sconforto, alla fine è sempre possibile costruire le cose seguendo quello che ci si è prefissati, con gli opportuni adattamenti e compromessi del caso; probabilmente è quest'ultimo pezzetto del ragionamento che suo figlio non ha ancora afferrato. Spero tantissimo che riesca ad arrivarci, il problema è che finchè non lo capisce da solo, potrebbe fraintendere qualunque volontà di auitarlo con un'intromissione nella sua vita privata e dunque restare sulla difensiva (e quindi poi sarà scontroso e aggressivo). Ma ripeto, l'intromissione dei genitori negli aspetti economici, contornata da tutti gli opportuni consigli e suggerimenti, è tutto sommato legittima.
Sa qual è il problema più grande? Che in queste situazioni E' PROPRIO LA PERSONA IN DIFFICOLTA' CHE, DA SOLA, DEVE REAGIRE, qualunque intervento esterno non richiesto dalla persona è difficilissimo e dagli esiti incerti. Magari più avanti il ragazzo metterà da parte l'orgoglio e deciderà di chiedervi aiuto lui stesso... però solo se troverà in voi parole di TRANQUILLITA', SICUREZZA E FIDUCIA.

Non so se emerga a sufficienza, quindi ribadisco questo aspetto: sia suo figlio che lei dovete iniziare a GUARDARE I PROBLEMI slegandoli dall'omosessualità, non nel senso che essa sia irrilevante, ma forse dovreste spostare l'attenzione su altri aspetti che sono poi aspetti comuni a TUTTE le persone; cercare di far risalire tutto al fatto che suo figlio è gay è semplicemente deleterio, perchè crea la sbagliatissima convinzione che vi sia un elemento di ECCEZIONALITA' laddove la vostra famiglia sta affrontando problemi CLASSICI e NORMALISSIMI. E questa sbagliatissima convinzione ha l'unico risultato di creare angoscia e imbarazzi anche dove sono palesemente inutili.

Cioè mi spiego un po' più terra-terra... se lei proprio deve preoccuparsi, si preoccupi direttamente perchè suo figlio non ha un lavoro, non indirettamente perchè è gay e non trova un lavoro!

Anzi, magari se le è possibile, cerchi di comunicare questa nuova prospettiva anche a suo figlio!

Essere gay, lo ho già detto, significa avere un fidanzato invece che una fidanzata; basta, nulla più.
MAI E POI MAI deve venire in mente che possa significare "essere incapaci di vivere autonomamente" dal punto di vista psicologico (come forse lei pensa per suo figlio) nè dal punto di vista economico (come forse suo figlio pensa di se stesso), perchè NON E' VERO.

Inoltre signora, mi raccomando sia meno ansiosa perchè le ripeto, l'ansia è una brutta bestia che fa perdere la reale percezione delle cose e che ha anche l'orribile vizio di essere altamente contagiosa.



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