Tutto è bene quel che finisce bene

Il dialogo e la comprensione reciproca tra genitori e figli gay, la famiglia come luogo di vera crescita per i ragazzi gay
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e^ip+1=0
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Tutto è bene quel che finisce bene

Messaggioda e^ip+1=0 » giovedì 18 febbraio 2016, 1:05

Salve genti! :)

Tempo fa scrissi un post in questa stessa sezione in cui parlavo dei problemi che avevo avuto con mia madre dopo il mio coming-out (ormai avvenuto un anno e mezzo fa). Riassumendo, non l'aveva presa per niente bene all'inizio, contrariamente alle mie aspettative, e, alla freddezze estrema dell'inizio, già di per sé distruttiva per me, era subentrato in seguito un periodo in cui la mia omosessualità era diventata tabù, sebbene io più volte avessi espresso il desiderio di parlarne con lei.

Beh, le cose, fortunatamente, sono molto cambiate, e in meglio. Forse perché si accorge che sono felice della mia relazione col mio ragazzo, col quale sto da diverso tempo e a cui lei si è ormai abituata, forse perché il tempo addolcisce gli spigoli e porta alla riflessione, adesso mia madre mi pare molto tranquilla e anche contenta per me. Riusciamo a parlare del mio ragazzo senza problemi; spesso è lei a introdurre il discorso per chiedermi come sta. Nelle ultime settimane è venuta a trovarmi e lo ha conosciuto e... ci siamo ritrovati ad andare a cena insieme, tutti e tre! :lol: Non ci sono stati imbarazzi grossi, il ché è proprio un sollievo.

Ovviamente resta il problema di mio padre, che ha delle idee totalmente confuse e vecchie sull'omosessualità e che, ne sono praticamente certo, non accetterebbe mai la mia.
Però, nonostante tutto, son felice che le cose si siano aggiustate. Ci tenevo a scriverlo qui per dire a coloro che hanno, o hanno avuto, problemi simili coi propri genitori, che le cose a volte si aggiustano anche quando si è persa ogni speranza: è necessaria una pazienza di Giobbe e talvolta non accade, ma non bisogna mai disperare. :)

Ma non è tutto, il messaggio in stile 'l'ottimismo è il profumo della vita' :lol: non finisce qui. Per anni, prima di accettare la mia omosessualità, sono stato con una ragazza. Ci lasciammo, appunto, quando io capii la mia vera natura. All'inizio lei sembrò comprendere, poi, sia perché dopo di me si era messa con un fondamentalista religioso (di quelli da battere nel muro, per intendersi), sia perché inconsciamente non aveva digerito la fine della nostra storia, aveva cominciato a fare discorsi sull'innaturalità dell'essere omosessuali, sul peccato, su quanto io agivo male, fino a terminare sul gender, le lobby gay et similia. La scorsa primavera si era avvicinata al movimento delle 'sentinelle in piedi', con conseguente scenata di collera da parte mia, quando lo avevo scoperto, e successiva chiusura di ogni rapporto.

Beh, questo Natale, a sorpresa, ricevo una sua e-mail. Mi scrive chiedendomi, come regalo di Natale, il mio perdono. In una lettera molto toccante scrive di essersi resa conto di aver sbagliato nel colpevolizzarmi e di avermi fatto soffrire. Mi racconta che ciò era dovuto al suo non saper essere indipendente nelle opinioni, a causa del quale aveva finito per accettare quelle del deficiente con cui si era messa dopo di me. Mi scrive inoltre di aver lasciato tale individuo poco prima (un mese) di sposarlo poiché... egli era un alcolizzato e spesso la insultava, talvolta le aveva messo anche le mani addosso. Ora, scriveva nella lettera, era riuscita a capire quanto false fossero certe idee, quanto sbagliato fosse non guardare la realtà per quella che è. Mi chiedeva scusa, per tutto il male che aveva fatto.

Sono naturalmente rimasto molto colpito dalla sua lettera; le ho scritto subito che la perdonavo e che mi faceva piacere ricevere una tale lettera, che non mi aspettavo affatto. Ora, a distanza di mesi, ci siamo visti una volta; è stato strano, poiché all'inizio c'era da ricostruire sopra le macerie, ma adesso siamo in contatto tranquillamente, siamo per così dire amici. Ha espresso il desiderio di conoscere il mio ragazzo e spero che presto accadrà anche questo.

Come vedete, non tutto è perduto, nemmeno qui. Sono due storie, queste, per me molto recenti; ve le scrivo per dirvi di non perdere la speranza e per dirvi che se avete il coraggio di credere fino in fondo in ciò che sentite, allora chi non vi accetta potrebbe capire il proprio torto e tornare sui propri passi. Non è detto che accada, ma può succedere, anche inaspettatamente. Grazie a questi eventi ho recuperato fiducia nel genere umano, veramente. Quindi coraggio e forza, che ce la potete e ce la possiamo fare!

P.S. Mi rendo conto che la frase finale fa tanto discorso da presidente americano quindi... "God Bless you all, and God bless the United States of America!" :lol:

barbara
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Re: Tutto è bene quel che finisce bene

Messaggioda barbara » venerdì 19 febbraio 2016, 0:40

Che belle notizie ci porti :D !!! Grazie di averle condivise. Mai rassegnarsi! Per fortuna spesso e' solo questione di tempo.

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progettogayforum
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Re: Tutto è bene quel che finisce bene

Messaggioda progettogayforum » venerdì 19 febbraio 2016, 11:15

Leggere queste cose fa bene allo spirito!! Qualche volta le cose vanno bene!! Purtroppo non sempre, però succede ed è una cosa sempre meno rara.
Ripenso alla tua ex. Beh dopo il colpo che ha avuto, per effetto del tuo distacco... ha fatto scelte di reazione ma poi ha aperto gli occhi e ha trovato la strada per una risposta giusta!


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