DUBBI DI UNA MAMMA DI UN RAGAZZO GAY

Il dialogo e la comprensione reciproca tra genitori e figli gay, la famiglia come luogo di vera crescita per i ragazzi gay
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progettogayforum
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DUBBI DI UNA MAMMA DI UN RAGAZZO GAY

Messaggio da progettogayforum » lunedì 26 luglio 2010, 11:45

Caro Project,
ti ringrazio per la tua rapida e serissima risposta, ti assicuro che per me è stata una boccata di ossigeno, hai una capacità rarissima di trasmettere sicurezza. Da quando ho la certezza che mio figlio è gay sono andata in paranoia e mi sono venute mille paure, penso che possa correre grossi pericoli, finire in ambienti sbagliati e la lettura di quello che si trova su internet mi ha agitato ancora di più, poi ho trovato il tuo blog e l’impressione è stata diversa, ho capito che esiste un mondo gay normale. Che mio figlio fosse come uno dei ragazzi che scrivono sul forum non mi creerebbe nessun problema, anzi devo dire che nel leggere ho ritrovato proprio tanti modi di fare di mio figlio. Mi chiedo sempre che devo fare, se devo lasciare a lui la possibilità di decidere o se devo fare io il primo passo, ho paura di essere invadente. Mi piacerebbe che mio figlio frequentasse un ambiente come il vostro proprio perché è un ambiente normale (scusa la parola) ma non so come parlare con lui, non so che fare, ho paura di sbagliare tutto. Ho letto nel blog di ragazzi che hanno rapporti difficilissimi con i genitori magari solo per incomprensioni e poi c’è il fatto che mio figlio ha un carattere ribelle che con me alza sempre la voce, del padre ha rispetto, ma direi soprattutto che ha paura perché tra loro non c’è mai stato un buon rapporto. Mi piacerebbe capire che cosa vorrebbero i ragazzi dai genitori. Io per mio figlio farei qualunque cosa perché per me è tutto. I rapporti con mio marito ormai sono di sopportazione reciproca e mio figlio è tutta la mia vita, ma non vorrei rovinare la sua vita per questo motivo. Lo so che deve essere libero, ma che deve fare una mamma quando vede uscire di casa il figlio e lo aspetta fino alle tre di notte? E soprattutto quando vede il figlio che non contento, che rischia seriamente di mandare a rotori gli studi e mi strilla che quelle cose sono solo delle catene che lo costringeranno a fare una vita di mer.. . Non so più che dire, Project, mi hai fatto stare meglio ma il fatto è che il dialogo con mio figlio non c’è comunque e io per lui ho paura veramente. Ti chiedo troppo se ti chiedo di pubblicare questa lettera nel forum per vedere quello che vorrebbero i ragazzi dai genitori? Penso che sarebbe una cosa utilissima non solo per me ma per tantissimi genitori. Ragazzi, come si deve comportare un genitore che sa che il figlio è gay ma non ha dialogo col figlio? E se poi si arrivasse a parlare chiaro, che deve fare una mamma per non fare errori, per non mettere il figlio in difficoltà?
Grazie ancora Project, sei veramente una persona speciale.
Marta

Jek70
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Re: DUBBI DI UNA MAMMA DI UN RAGAZZO GAY

Messaggio da Jek70 » lunedì 26 luglio 2010, 11:55

Credo che, anche se può sembrare una battuta, per un figlio che lo dice ad un genitore se si sentisse dire:

"Beh, vorrà dire che invece di una ragazza mi porterai a casa un ragazzo". :)

Può sembrare stupido ma per un ragazzo gay sarebbe come liberarsi da una montagna che lo soffoca.

Purtroppo non va quasi mai così. Quando gli va bene si sente dire che forse è solo un momento passeggero e che magari ha ancora bisogno di capire, come se ci fosse bisogno di capire chissà che.

Forse un etero ha bisogno di capire? Non credo proprio e per un gay è uguale ma purtroppo la nostra società ancora molto retrograda, non permette di vedere più in là del proprio naso su queste cose.

La cosa essenziale per un ragazzo gay è sentirsi appoggiato in pieno dai propri genitori, è il perno centrale su cui tutto può venire costruito con sicurezza, diversamente il ragazzo si trova allo sbando con se stesso e deve imparare tutto da solo. Per la maggioranza dei ragazzi gay è così ed è questa la causa di certi eccessi da parte loro, molti non si vogliono bene perchè in primo luogo si sentono rifiutati da chi per primo dovrebbe proteggerli, i loro genitori, che invece spesso fanno finta di non vedere perchè avere un figlio "frocio" per molti è un disonore e una disgrazia e non si rendono conto invece che hanno avuto il dono di un ragazzo speciale.

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Telemaco
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Re: DUBBI DI UNA MAMMA DI UN RAGAZZO GAY

Messaggio da Telemaco » lunedì 26 luglio 2010, 13:13

E' un terreno delicatissimo quello su cui deve camminare la signora Marta, io non mi sento di dare consigli troppo personali; se dovessi andare ad istinto, direi che la cosa che più mi darebbe fastidio sarebbe un "outing", cioè un "essere scoperto"; insomma sarebbe meglio che il ragazzo non venisse più o meno velatamente spinto a dichiararsi, perchè la decisione deve partire sempre e solo da lui; se non si fosse completamente accettato, si rischierebbe di creare un clima di tensione non indifferente, perchè gli imbarazzi sarebbero enormi, anche e soprattutto da parte dello stesso ragazzo in questione.

Potrebbe essere invece molto rassicurante dare dei generici segnali positivi, per esempio commentare ad alta voce quello che si pensa riguardo alle notizie di cronaca sui gay, oppure facendo trapelare il proprio punto di vista sull'omosessualità senza esitazioni e in maniera chiara e decisa durante alcune discussioni (ovvio, il parere dev'essere positivo :lol: o forse, ancora meglio, dev'essere "lineare e concreto", cioè per esempio mi ha ispirato molta sicurezza quando una mia amica ha detto molto schiettamente che l'omosessualità è qualcosa di irrilevante in una persona ai fini del giudizio su di essa, sottolineando la sua convinzione sulla normalità e "banalità" dell'omosessualità: anche perchè direi che è proprio vero! :D ).

La frase consigliata da jek70 è molto carina, la sottoscrivo! In un secondo momento la mamma potrebbe anche dimostrarsi interessata alla vita sentimentale del figlio, mostrando di voler chiacchiarare con lui del suo fidanzato, magari chiedendo cosa fa nella vita questo ragazzo, se è carino e simpatico, se faranno vacanze insieme, oppure come sono i "consuoceri", instaurando quindi (per carità con molta lentezza e prudenza per evitare sensazioni di intrusione!) un clima di normalità che non può che alleviare le paure e le tensioni.

Insomma, in definitiva, l'unica cosa che tengo a ribadire con forza è il fatto che il genitore deve incessantemente tenere presente LA NON ECCEZIONALITA' della cosa; l'instaurarsi di un clima sereno e ripulito da angoscia e paranoie è l'ingrediente più appropriato, secondo me, per un corretto dialogo col figlio, che non potrà che sentirsi rassicurato e a proprio agio se intuisce che la propria condizione NON RAPPRESENTA UNA STRANEZZA o UN EVENTO FUORI DAGLI SCHEMI per quelle persone che sono ancora tutto sommato i suoi punti di riferimento centrali, cioè i genitori. Forse il primo a non dover avere paura e a mostrarsi sicuro di sè è proprio il genitore! :)

Comprendo che è un passo difficilissimo da affrontare per una persona eterosessuale, ma io stesso ogni volta che leggo questo forum mi rendo sempre più conto (e me ne stupisco!!! :lol: ) di quanto i due mondi siano assolutamente identici e debbano affrontare le medesime sfide quotidiane.
# Non basta un giorno di freddo per gelare un fiume profondo.
(Gǔlǎo de zhōngguó yànyǔ)

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Aster
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Re: DUBBI DI UNA MAMMA DI UN RAGAZZO GAY

Messaggio da Aster » lunedì 26 luglio 2010, 14:40

Mi turba un po' tutto questo bisogno di "normalità". È una cosa che vedo anche in mio padre, che vede la normalità come un vantaggio e un pregio e "non sei normale" è la peggiore delle offese. Può essere che il ragazzo in questione vorrà una vita il più comune possibile, come si augura la madre, ma non è detto e questo non è necessariamente un fatto negativo. Al di là di questi miei personali ragionamenti, credo che il ragazzo farà le sue scelte indipendentemente dai genitori. Essendo gay, probabilmente ha dovuto affrontare da solo e in giovane età crisi personali molto profonde come molte persone non dovranno mai affrontare; se non si fa schiacciare vorrei dire alla madre che probabilmente è molto più maturo in certe cose di molti coetanei e di quanto lei si aspetti. Sull'omosessualità è lei che deve farsi guidare dal figlio, non il contrario. Come parlargli? La cosa migliore da fare è minimizzare, meno il figlio sente che è una cosa importantee grave, meglio è. A meno che non diventi una di quelle persone che fanno una cosa centrale della propria vita la propria identità omosessuale! La regola generale è lasciare guidare il figlio, lui sa come vuole che si svolgano le cose, anche se potrebbe essere una buona idea cercare di dargli l'impressione di vivere in un ambiente dove sarebbe accettato, senza far capire che si conosce già il fatto che è gay.

barbara
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Re: DUBBI DI UNA MAMMA DI UN RAGAZZO GAY

Messaggio da barbara » lunedì 26 luglio 2010, 18:37

Da quando ho la certezza che mio figlio è gay sono andata in paranoia e mi sono venute mille paure, penso che possa correre grossi pericoli, finire in ambienti sbagliati



Ciao, chi ti scrive é una mamma e la penso proprio come te, anche io sono stata in paranoia quando i miei figli hanno cominciato a crescere e non per il fatto che siano omosessuali, perché non lo sono affatto (almeno credo) , ma perché so benissimo che ogni ragazzo può frequentare ambienti sani e non, può tornare a casa sano e salvo oppure no, può avere rapporti protetti o no, usare droghe o no . Ogni ragazzo eterosessuale é esposto a ognuna di queste cose frequentemente e sta a lui scegliere.
Posso anche dirti in base alla mia esperienza che a volte l'ambiente e il ragazzo che appare più tranquillo non lo é affatto e viceversa.
L'idea che un ragazzo gay corra più rischi di un ragazzo etero penso sia appunto un'idea e non la realtà. L'impressione che mi sono fatta stando qui (ma é la mia impressione) é viceversa che ci sia un certo rallentamento dovuto alla necessità di accettarsi e che certe esperienze si facciano qualche anno dopo rispetto ai ragazzi eterosessuali.
L'età media del primo rapporto per una ragazza é sui 16-17 anni ; il sondaggio di questo sito rileva che molti ragazzi omosessuali non hanno mai avuto rapporti con un ragazzo, e l'età media degli intervistati é di 24 anni.
Capisci che una ragazza eterosessuale che ha il primo rapporto a 15 anni (ma ce ne sono anche a 13 se é per questo) é meno in grado di negoziare certe cose rispetto a un ragazzo omosessuale di 18 o di 20.
La stessa cosa per le malattie . I ragazzi gay sono mediamente più informati e si pongono il problema di fare qualche controllo, mentre i ragazzi etero no, anzi rischiano molto perché hanno in testa che la cosa non li riguardi.
Credo che tuo figlio in cuor suo sia spaventato quanto e più di te, il che lo renderà prudente e attento. Non sarebbe un aiuto per lui sentirsi addosso la tua ansia. Ha bisogno di credere che il mondo é soprattutto frequentato da gente perbene fino a prova contraria e soprattutto di essere rafforzato sulle sue capacità di farcela.
So cosa vuol dire subire la rabbia di un figlio. Mi trovo in assoluto accordo con Aster sul fatto che é molto importante farsi guidare da lui, ascoltare i suoi progetti di vita, non avere la fretta di imporre i tuoi, non so che età abbia, ma a meno che non abbia quindici anni andare a scuola o no é una decisione soprattutto sua. Potrebbe desiderare di autonomizzarsi al più presto, potrebbe vivere male l'ambiente scolastico. Cerca di ascoltare le sue ragioni prima di imporre una strada che può andare bene per altri, ma non é detto sia la migliore per lui.
Spero avremo modo si parlare ancora. Il solo fatto che tu sia qui significa che tuo figlio é molto fortunato ad averti come madre.
Gli sei sempre stata vicina , lo hai sempre capito, lui non è un'altra persona, é lo stesso di sempre. Solo che sta diventando un uomo.
Un abbraccio
Barbara

Alberto89
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Re: DUBBI DI UNA MAMMA DI UN RAGAZZO GAY

Messaggio da Alberto89 » giovedì 30 settembre 2010, 10:36

Salve Marta, da figlio posso solo dirti come vorrei che reagisse mie madre.
Prima di tutto non so se riuscirei ad'accettare che lei venga a parlarmene, penso che negherei tutto, anche se da quello che leggo mi sembra di capire che il rapporto tra me e mia madre è completamente diverso preferirei che un giorno quando mi sento pronto sarò io a parlarne con lei, le voglio bene ma è un mondo ancora difficile, non ci sentiamo accettati da nessuno, pensa che io ho difficoltà a dirlo ad'un mio carissimo amico che è gay anche lui, sarà che non mi sento ancora al 100% sicuro di me stesso neanche io..
Un consiglio che posso darti è magari di farti vedere da tuo figlio che approvi i gay, non direttamente rivolto a lui, ad esempio se al telegiornale fanno dei servizi del genere (e ne fanno una marea) fai degli apprezzamenti facendoti sentire anche da lui, fagli capire che accetteresti la cosa se succedesse a te.
Tuo figlio ha bisogno di sentirsi sicuro per parlarne con qualcuno, ha bisogno di sapere che la madre è con lui. ;)
Che disastro ragazzi...

Nemesis

Re: DUBBI DI UNA MAMMA DI UN RAGAZZO GAY

Messaggio da Nemesis » giovedì 10 febbraio 2011, 9:58

Buongiorno Marta,
leggere la sua lettera mi ha colpita molto, soprattutto quando scrive che lei per suo figlio farebbe di tutto. Mi sembra di sentire mia madre che mette sempre me e mia sorella al primo posto, è una grande dimostrazione d'amore.
Da figlia le posso dire che è giusto preoccuparsi ma non deve angosciarsi, sono certa che suo figlio sa discernere e che quindi saprà evitare cattivi ambienti, cattive compagnie, insomma tutto quello che potrebbe nuocergli.
Se in questo momento si trova in conflitto con lei è perchè secondo me è il primo a sentirsi confuso e smarrito, accettarsi non è mai facile soprattutto quando la società ti bolla come un "diverso" e in questo momento la sta mettendo alla prova per vedere se in lei può trovare l'appoggio e la forza necessaria che potranno essergli d'aiuto nell'affrontare il suo cammino.
Continui a stargli vicino facendogli capire che non lo giudica ma vuole solo la sua felicità, vedrà che presto o tardi sarà lui a parlarle a cuore aperto e quando lo farà gli dica solo "io ti voglio bene perchè sei tu, figlio mio, sono felice perchè sei felice tu" e se vuole strappargli un sorriso aggiunga "beh, spero che un giorno tu mi faccia conoscere il tuo bel Marcantonio!".
Per quanto riguarda gli errori le riporto ciò che dice sempre mia madre:
"voi figli non venite al mondo col libretto d'istruzioni e noi genitori siamo sempre soggetti a errori, quindi bisogna trovare un punto d'incontro".
Si faccia forza e non veda tutto grigio, se vorrà ancora scrivere sarò felice di leggere i suoi interventi.

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Re: DUBBI DI UNA MAMMA DI UN RAGAZZO GAY

Messaggio da konigdernacht » giovedì 10 febbraio 2011, 11:46

barbara ha scritto:Anche io sono stata in paranoia quando i miei figli hanno cominciato a crescere e non per il fatto che siano omosessuali [...] ma perché so benissimo che ogni ragazzo può frequentare ambienti sani e non, può tornare a casa sano e salvo oppure no, può avere rapporti protetti o no, usare droghe o no.
Concordo pienamente!

Secondo me, carissima Marta, dovresti prima risolvere i problemi con tuo figlio, perché mi pare di capire abbiate una relazione molto conflittuale, e questo indipendentemente dall'essere gay.

Come dice un utente, penso anche io che non sia tu a doverti avvicinare ma sia piuttosto lui, cosa che risulta improbabile allo stato delle cose.
Al tempo, se mia madre avesse chiesto direttamente delucidazioni in merito alla mia sessualità, penso mi sarei scocciato molto e avrei iniziato a mantenere le distanze, perché personalmente penso che i genitori siano genitori e non amici, e sempre personalmente credo che non debba interessargli. E' comunque una mia opinione quindi liberi di essere d'accordo o meno.

Tantissimi Auguri, cara Marta :mrgreen:
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Nemesis

Re: DUBBI DI UNA MAMMA DI UN RAGAZZO GAY

Messaggio da Nemesis » giovedì 10 febbraio 2011, 14:22

konigdernacht ha scritto: Al tempo, se mia madre avesse chiesto direttamente delucidazioni in merito alla mia sessualità, penso mi sarei scocciato molto e avrei iniziato a mantenere le distanze, perché personalmente penso che i genitori siano genitori e non amici, e sempre personalmente credo che non debba interessargli. E' comunque una mia opinione quindi liberi di essere d'accordo o meno.
Rispetto la tua opinione ma personalmente credo ti saresti lamentato se i tuoi genitori non ti avessero rivolto nessuna domanda o non si fossero interessati a te.
Non ci trovo niente di male nell'interessamento della signora, anche perchè i figli di oggi hanno un carattere un pò troppo difficilino per i miei gusti.
Se i genitori sono presenti, interessati e voglio essere partecipi della vita dei figli ecco che scatta il "i miei sono dei rompi, degli impiccioni, mi stanno sempre addosso"; se invece non fanno domande e preferiscono non interessarsi di certi aspetti della vita dei figli ecco che questi cominciano con "io sono invisibile, per i miei non esisto, nessuno mi capisce a questo mondo" etc, etc...
Marta fa benissimo a voler parlare col figlio, se non lo fa lei chi ne ha il diritto?
E poi, sempre nella mia opinione, dev'essere in famiglia che si parla prima di tutto di educazione sessuale, sesso e sessualità, non con gli amici perchè spesso questi trasmettono informazioni erronee che conducono a comportamenti sbagliati.
La comunicazione genitori/figli dovrebbe essere sempre la privilegiata in tutti i campi, altrimenti ci ritroviamo esattamente come siamo messi oggi con genitori sempre più assenti e figli sempre più solitari e scostanti.

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konigdernacht
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Re: DUBBI DI UNA MAMMA DI UN RAGAZZO GAY

Messaggio da konigdernacht » giovedì 10 febbraio 2011, 16:22

Nemesis ha scritto:personalmente credo ti saresti lamentato se i tuoi genitori non ti avessero rivolto nessuna domanda o non si fossero interessati a te.
I miei non hanno mai chiesto niente in relazione alla mia sfera sentimentale/sessuale e a me è stato bene e sta bene così; non me ne lagno né me ne vanto. Credo sia una normale relazione genitore-figlio.
Nemesis ha scritto:Dev'essere in famiglia che si parla prima di tutto di educazione sessuale, sesso e sessualità, non con gli amici perchè spesso questi trasmettono informazioni erronee che conducono a comportamenti sbagliati.
Sulla prima affermazione relativa alla sessualità sarei quasi d'accordo se non fosse che da quel che scrivi, sei molto dicotomica, ossia di sessualità se ne parla o in famiglia o tra amici.
Ci sono altri sistemi più preparati e più competenti per fare educazione sessuale, e la scuola e consultori scolastici in questo senso si sono attivati bene (da mia esperienza).
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