DUBBI DI UNA MAMMA DI UN RAGAZZO GAY

Il dialogo e la comprensione reciproca tra genitori e figli gay, la famiglia come luogo di vera crescita per i ragazzi gay
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Nemesis

Re: DUBBI DI UNA MAMMA DI UN RAGAZZO GAY

Messaggio da Nemesis » giovedì 10 febbraio 2011, 16:54

Appurato che abbiamo idee completamente differenti sulla relazione fra genitori e figli ci terrei a sottolineare che non sono stata affatto dicotomica.
Ho infatti scritto che si deve parlarne in famiglia, non con gli amici.
Con gli amici si parla d'altro, non certo di educazione sessuale, sesso e sessualità.
Sul fatto dei supporti esterni approverei soltanto se si tratta, in campo di educazione sessuale e solo dopo averne parlato in famiglia, del consulto di un medico come può essere un ginecologo o un andrologo.
Per quanto riguarda le scuole sono contenta di sapere che tu hai ricevuto un'educazione sessuale adeguata perchè a me non è affatto accaduto e nemmeno a mia sorella di diciassette anni e alle sua amiche visto che la sola volta che hanno affrontato il sesso è stato in Scienze (come se l'insegnante di Scienze potesse essere competente) con la professoressa imbarazzata e gli alunni (ovviamente maschi) che sghignazzavano e facevano commenti osceni. E scene come queste si ripetono molto spesso nelle scuole.
Ad ogni modo non cambio la mia opinione sui consigli che ho dato alla signora Marta e sono contenta che ci siamo chiariti, però fermiamoci prima di finire off topic! :P

Nemesis

Re: DUBBI DI UNA MAMMA DI UN RAGAZZO GAY

Messaggio da Nemesis » giovedì 10 febbraio 2011, 17:56

barbara ha scritto:Capisci che una ragazza eterosessuale che ha il primo rapporto a 15 anni (ma ce ne sono anche a 13 se é per questo) é meno in grado di negoziare certe cose rispetto a un ragazzo omosessuale di 18 o di 20.
La stessa cosa per le malattie . I ragazzi gay sono mediamente più informati e si pongono il problema di fare qualche controllo, mentre i ragazzi etero no, anzi rischiano molto perché hanno in testa che la cosa non li riguardi.
Se posso farti una domanda, cosa significa essere in grado di negoziare nell'ambito sessuale? Il sesso è diventato a tutti gli effetti un quid pro quo, un dare per avere, un combattivo negoziato?
Se una ragazza etero ha il primo rapporto a 15 anni non l'ha costretta nessuno, è in grado di decidere e se poi lo fa perchè ha fretta o vuole diventare come le sue amiche che hanno già fatto sesso peggio per lei.
Idem per qualsiasi giovane (maschio o femmina non cambia la solfa) decida di fare sesso senza cognizione di causa, gay o etero che sia.

Parlando poi di informazioni quella che i gay o le lesbiche siano più informati degli etero è solo uno stereotipo. Ci sono persone informate e non informate, a prescindere dall'orientamento sessuale.

Alyosha
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Re: DUBBI DI UNA MAMMA DI UN RAGAZZO GAY

Messaggio da Alyosha » giovedì 10 febbraio 2011, 21:39

Esattamente come ti stai comportando tu. Mi pace molto la tua reazione. Non aggiungerei proprio altro. Vedrai che la giusta predisposizione da parte tua gli renderà tutto più semplice. Quello che hai scritto mi ha ricordato da morire un film: "Il volta pagine". Può sembrare un film angosciante, in particolare per le tue paure, ma vedilo fino alla fine. Il finale ti sorprenderà e commuoverà vedrai.
http://www.megavideo.com/?v=1YIVMJ6N

barbara
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Re: DUBBI DI UNA MAMMA DI UN RAGAZZO GAY

Messaggio da barbara » venerdì 11 febbraio 2011, 0:41

Mi hai chiesto cosa intendo per negoziare, nemesis. Un esempio di "negoziare" riguarda l'uso del profilattico. Secondo recenti ricerche italiane una percentuale non trascurabile di ragazze, pur preferendo usarlo, cede alle insistenze del ragazzo che invece non lo vuole.
Invece rispetto alle confidenze tra genitori e figli in campo sessuale e /o affettivo, la differenza di vedute tra Nemesis e Konig mi ha fatto venire in mente che , in base all'esperienza mia e di molte persone che conosco , c'è spesso una differenza importante fra rapporto madre-figlia e rapporto madre-figlio.
Nel primo caso la confidenza è dai figli più ricercata e nel secondo più evitata . Forse perchè c'è una maggiore affinità col genitore dello stesso sesso? oppure perchè i maschi mediamente sono meno espansivi?
Chii lo sa? Ciò non toglie ovviamente che ci possano essere situazioni opposte. Ma se per alcuni figli , specie col genitore del proprio sesso, il dialogo è da estendersi a tutti i campi della vita per altri è necessaria una certa riservatezza, specie col genitore di sesso opposto.

Nemesis

Re: DUBBI DI UNA MAMMA DI UN RAGAZZO GAY

Messaggio da Nemesis » venerdì 11 febbraio 2011, 10:09

Certo che una ragazza se è intelligente può "negoziare", se lui non vuole usare il preservativo niente sesso, è molto semplice.
Ma questo non è negoziare, significa prendersi cura di sè e fare sesso con consapevolezza.
Negoziare in campo affettivo e sessuale mi sembra il termine meno adatto da utilizzare anche perchè significa:

v tr 1 contrattare mercanteggiare trattare per la compravendita
negoziare titoli in Borsa
2 trattare, condurre delle trattative per giungere a un accordo diplomatico e politico

v intr (Note: aus. avere) trafficare commerciare in qualcosa

barbara
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Re: DUBBI DI UNA MAMMA DI UN RAGAZZO GAY

Messaggio da barbara » venerdì 11 febbraio 2011, 19:28

Possiamo certamente togliere di mezzo la parola negoziare, che tra l'l'altro non uso spesso , se può creare fraintendimenti. Allora potrei dire "trovare un accordo soddisfacente". Molte persone temono di perdere il partner al punto da rinunciare ai propri desideri; trovare un accordo permette almeno di incontrarsi a metà strada. La posizione alla quale fai riferimento tu (se lui non accetta il preservativo allora niente) esprime una determinazione che non tutti hanno.Qualcuno può accettare anche una posizione intermedia tra la sua e quella dell'altro ,come ad esempio pretendere che il partner faccia un test periodico.
Ma il discorso vale per tutti gli altri aspetti della vita a due. Non so se a te sia mai successo, ma credo che capiti sovente di farsi condizionare più di quanto non si vorrebbe.

anymore88
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Re: DUBBI DI UNA MAMMA DI UN RAGAZZO GAY

Messaggio da anymore88 » lunedì 14 marzo 2011, 15:36

Rispondo da figlio: secondo me il fatto che il rapporto sia un po' conflittuale non cambia moltissimo le cose. Sono d'accordo con quello che ha detto konigdernacht, non vorrei che i miei genitori invadessero la mia vita privata. D'altro canto non è detto che tu debba fare questo.
Se possibile metterei lui in condizione di parlarti dicendogli ad esempio che come lui non parla di tutto con te, tu non parli di tutto con lui ma che molte cose le vedi (e non sono assolutamente un problema) ma preferisci non imporgli di condividerle. Non lasciarti sfuggire qualche occasione per schierarti dalla parte di gay e minoranze in generale (e se lui fa finta di nulla o addirittura ti fa contro continua a ignorando il suo fare l'avvocato del diavolo). Se mia madre facesse così penso finirebbe col "prendermi per sfinimento" e il rapporto ne guadagnerebbe via via.

Ma ovviamente io rispondo pensando a come sono fatto, non posso sapere che tipo di ragazzo sia tuo figlio. Spero comunque di essere stato utile.

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