Definizioni

Che cosa significa essere gay
Alyosha
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Re: Definizioni

Messaggio da Alyosha » lunedì 28 marzo 2011, 10:47

Bella riflessione Sciamano. Gay in effetti non proprio una parola neutra e l'essere "divertito" probabilmente fa un po riferimento (oltre a quello che giustamente scrivi tu. A quell'atteggiamento "gaio", nel senso di allegrotto, sgargio etc. etc. che proprio non ti piace, forse per questo non ti sta bene neanche la parola. A me gay neanche piace tanto, ma perché non mi piacciono gli anglicismi. Se venisse tradotta in italiano la parola, quando fai C.O. dovresti dire "sono divertito", così chiunque ti risponderrebbe "buon per te!" :D. Facendo riferimento al gruppo di cui parli su FB A me dispiace, ma io questa "campagna" contro i "divertiti" non la faccio. Non ha senso e non è giusta dividere il fronte così. Questi gay se fanno un gruppo comunque sono dichiarati come quegli altri direi. Questa differenza rispetto a loro non la segno. Non la vedo come la sostanza del problema, ma di questo ne abbiamo già discusso e non ci ritorno.

P.S.: sui i trans riflettevo solo che forse non ti da fastidio la parola perché non lo sei e non ti senti giudicato mentre la dicono. A me essere definito un "essere tra" darebbe non poco fastidio.

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Re: Definizioni

Messaggio da Sciamano » lunedì 28 marzo 2011, 15:41

Per evitare fraintendimenti, nemmeno io approvo atteggiamenti del tipo "omosessuali non gay", l'ho detto solo per completezza di panorama (certamente molte cose sono sfuggite nel piccolo quadro che ho fatto). La mia speranza è che l'amicizia leghi sempre etero, bisex, gay, lesbiche, trans e asessuali.

Inoltre come è stato già detto, le categorie sono solo di comodo, la nostra realtà è molto sfumata!

Ho letto che il termine gay è ovviamente il più usato in contesti informali (per correttezza politica in contesti formali sempre omosessuale, eccetto titoli di giornale magari o se si parla di gay pride). In Internet si può notare come abbastanza in uso sia la scrittura 'ghei' (la pronuncia è la stessa). Questa è di fatto una italianizzazione, anche se solo nella scrittura. Vorrei far notare come la famosa sigla LGBT abbia dato una lettera a ciascun orientamento non etero. C'è una lettera che è la J (pronuncia jey) estremamente simile a gay, in realtà la lettera J si scrive per esteso 'jay', ma italianizzando la scrittura diventa 'jey' ed è più facile da leggere (la 'e' aperta o chiusa dipende come al solito dai dialetti di provenienza, così come per 'gay'). Inoltre la parola jey è un neologismo, dato che non esiste nessuna parola inglese che si scrive così (un po' come per 'autogrill' o 'bancomat', succede di inventare parole che a noi sembrano straniere, e gli inglesi non le usano proprio, né le avevano).

Anche lesbica o lesbo sono parole un po' impegnate... poco amichevoli, tanto è che a volte le donne lesbiche possono usare per se stesse il termine gay, anche se è raro. Purtroppo non c'è nessuna lettera, come per gay (jey), che quasi corrisponde a lesbo o lesbica... però prendendo la L, dalla sigla LGBT, si potrebbe mascolinizzare leggermente il suono da 'elle' a 'elli', che mi fa un buon effetto.

Ragazze elli e ragazzi jey, come vi suona per curiosità? XD (ci tengo a sottolineare che sono pluralista e ognuno usi i termini che meglio corrispondono ai propri sentimenti, le mie solo sono riflessioni per chi come me non digerisce bene 'gay' e il termine omosessuale è troppo lungo o "sa di scientifico").
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Re: Definizioni

Messaggio da Sciamano » mercoledì 30 marzo 2011, 21:46

Jey ed Elly sembrano nomi di persona: non mi vanno bene. Messi dentro vari generi di frasi proprio non filano... quindi li abbandono. Inoltre basarsi sulle lettere... umpf, non mi piace.

Vorrei far notare piuttosto una caratteristica interessante, perché etero basta come termine? ed invece si è distinto omo in gay e lesbiche? Effettivamente se pensiamo alla necessità di "trovare un partner" cosa succede?

Un etero ha bisogno di un gruppo fatto così:
M F F M M M F M F M F M M M F F M M F M F M F M F ... (tutti etero)

Un gay ha bisogno di questo gruppo:
M M M M M M M M M M M M M M M M M M M M M M M ... (tutti gay)

Una lesbica ha bisogno di quest'altro gruppo:
F F F F F F F F F F F F F F F F F F F F F F F F F F F F ... (tutte lesbiche)

Un bisessuale è polivalente, cmq cercherà contesti del tipo:
F M F M M F M F M F M M F M F M F F F M M M F M F ... (variegato)

Chiaramente lascio fuori il discorso amicizie, lavoro... penso al gruppo ideale di quando uno cerca un compagno o una compagna. Che cosa si può osservare? Prima cosa un gay o una lesbica che vorrebbero un compagno/a in un contesto totalmente etero... non può funzionare. Da qui l'ovvia necessità di ricercare sessi e orientamenti compatibili, e il sentirsi a disagio o "non se stessi" in contesti etero. Inoltre per quanto gay e lesbiche abbiano una situazione simmetrica, di fatto, se una lesbica fosse insieme a soli gay, di nuovo: non può funzionare. Ecco forse perché c'è un certo distacco tra mondo gay e mondo lesbico, si trovano siti gay ed io non vedo donne (se non di rado, molto di rado in rapporto), e non ho mai pensato (lo farò per curiosità) di cercare siti lesbo...

...già fatto! interessante! C'è tanta roba, ho persino visto che esiste un nome simpatico per lesbiche: ehi! ci ero andato vicino dicevo: 'elli', ebbene esiste 'lella'. Bene! Mi piace! Adottato.

Dunque dicevo mondo gay e mondo lesbo (in tal caso 'lella' si applica male ad un sostantivo maschile, ma per le ragazze è ottimo) sono 2 mondi. Probabilmente è per questo che 'omosessuale' è un termine troppo generico e si è approdati su gay e lella.

Ho visto che si usa lelli per i gay... mmm non mi piace... ha molto di femminile... i gay sono maschi. Tra lella che ho trovato, ed elli che pensavo, penso di usare lelli per le ragazze lesbiche, 'lella' e 'lelli' in tutti gli altri casi. Ecco ora sono proprio in pace con questa parola XD

Rimane solo il mio problema con gay... ho fatto un'altra osservazione ho visto tutte le parole italiane che iniziano con 'ghe-', sono pochissime e tutte inusuali, forse è per questo che mi suona male... poi ho avuto un'idea! Se lo pronunciassi così gai? Ho visto che c'è il termine guile (pronuncia gail) che significa astuzia, stratagemma (anche inganno nella seconda accezione). Di certo ci vuole molta astuzia per essere gay in una società eterosessista (spero sempre meno... vedo miglioramenti...), scherzosamente se uno dice guile anziché gay, la pronuncia è così simile che anche se uno non ne sa niente capirebbe gay, e al tempo stesso pongo l'accento sull'astuzia che serve per muoversi in questo genere di situazione. Mi piace. C'è anche il fatto che gay con la y finale, che ha un trattino corto ed uno lungo, corrispondono questi ad una i ed una l, insomma la parola gay andrebbe benissimo per rappresentare la scrittura fonetica italianizzata di gail (guile). Non è male! forse lo abbandono più tardi di jey!
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Re: Definizioni

Messaggio da Sciamano » giovedì 31 marzo 2011, 22:39

Sono un'anima in pena... 'lella' o 'lelli' è simpatico però è così "vivace", "colorato" come termine, che dopo un po' mi stanca... inoltre 'guile' (gail) è una fesseria... per non parlare della 'y'... XD

Ripensandoci lesbo è un termine, dicevo non male, ma anzi buono. Inoltre è il nome di un'isola, ha una storia migliore del termine gay, un senso più sereno.

La traduzione italiana di gay sarebbe gaio... molto brutto... però si può tradurre anche con gaudio. 'Gaudio' suona molto meglio di 'gay', e se gay originariamente indicava l'amore dissoluto, gaudio indica un genere di felicità quasi spirituale, non che questo sia il senso che intendo attribuire, ma gaudio anziché gaio, oltre che una normale traduzione (nessun nuovo termine strano, quindi a tutti comprensibile) è quasi una rivendicazione nei confronti di un amore considerato "dissoluto" che piuttosto è dignitoso e importante quanto quello etero.

Dunque etero, bisex, gaudi, lesbo e trans. Vengono mantenute anche le lettere della ormai nota sigla LGBT. E sono tutti termini da 2 o 3 sillabe, niente cose pesanti come 'omosessuale' (5 sillabe).
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Re: Definizioni

Messaggio da Sciamano » domenica 3 aprile 2011, 15:11

Gaudio e gaudi suonano troppo aulici... stavo quasi per abbandonarlo, però mi dispiaceva per il significato molto sensato (da gay "felice/dissoluto" a gaudio "felicità nobilitata" al pari dell'amore etero). Mi sono accorto che si può abbreviare il termine, così che suoni molto meglio di 'gaudio' ovvero 'gau' (pronuncia ovviamente gau). Estremamente simile a gay (per scrittura e anche pronuncia) ma il suono della y viene ammorbidito dalla u, anche foneticamente la parola riceve una tonalità più dolce, aiuta molto a staccare da quel senso dispregiativo con cui questa parola viene super-usata a scuola... Forse ho trovato la soluzione (per me) definitiva XD

Riguardo il termine 'lesbo' si può ulteriormente contrarre in 'leo', che richiamando la figura del leone, dà un tocco mascolinizzato ad una ragazza leo. Bene! :) Mi sento soddisfatto :)

Quindi: etero, gau, leo, bisex, asexus (asex... finire con la 'x' è un po' provocante, nel loro caso non si addice, meglio 'sexus' per intero dal latino, tanto davanti c'è solo 'a'), e trans.
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Re: Definizioni

Messaggio da Sciamano » lunedì 4 aprile 2011, 20:12

Ho riguardato meglio il vocabolario. Gay si traduce con gaio, gaudente (gaudio è il sostantivo) che significa "che si gode la vita" appunto "dai facili costumi" con l'originaria allusione a quel genere di "amore dissoluto". E 'gau' è una scelta davvero inappropriata perché è l'abbreviazione di un esatto sinonimo di gay... questo è all'opposto delle mie intenzioni.

Così ho ripensato al termine 'gi' (usato da un mio amico :) lungo qualche chiacchierata), oltre ad essere l'iniziale di 'gay' è anche l'abbreviazione di 'gioioso', una parola meno impegnativa ed aulica di 'gaudioso' e meno fraintendibile di 'gaudente'. Praticamente 'gi' è sinonimo di 'gay' ma in una accezione libera da toni di critica o di svalutazione: gioioso. E' anche la speranza che l'omosessualità possa trovare rispetto e spazio nella nostra società e non sia motivo di difficoltà (se non depressioni... quando va meno bene), ma appunto qualcosa da riconoscere gioiosamente, come un etero è felice di innamorarsi di ragazze, se è un ragazzo, e viceversa.

Forse ho davvero finito di cavillare XD

Lesbo e leo (per contrazione) mi vanno ancora bene. Etero, bisex, lesbo/leo, gi, trans, asexus, sono tutti termini che mi piacciono :) OK
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Re: Definizioni

Messaggio da claude86 » lunedì 4 aprile 2011, 20:16

Sciamano ha scritto:Lesbo e leo (per contrazione) mi vanno ancora bene. Etero, bisex, lesbo/leo, gi, trans, asexus, sono tutti termini che mi piacciono :) OK
Contraddico: da tutte le opzioni "gay" è quello che suona meglio.

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Re: Definizioni

Messaggio da Annabel Lee » martedì 5 aprile 2011, 10:56

claude86 ha scritto:
Sciamano ha scritto:Lesbo e leo (per contrazione) mi vanno ancora bene. Etero, bisex, lesbo/leo, gi, trans, asexus, sono tutti termini che mi piacciono :) OK
Contraddico: da tutte le opzioni "gay" è quello che suona meglio.
Concordo.

Leo è maschilista ò_ò Le prime cose che uno pensa a sentirla sono: Leone e Leonardo.
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Re: Definizioni

Messaggio da Sciamano » martedì 5 aprile 2011, 23:08

E' meglio che mi astengo da riflessioni su termini che riguardano le lesbo... poi questo termine è meno problematico, non lo si vede mai a scuola come insulto, 'gay' è scritto ovunque........... (banchi di scuola, bus....), e poi ancora è il nome di un'isola.

Riguardo gi (gioioso) anziché gay (gaudente) è un espediente che posso suggerire a quelli che provano un non irrilevante disagio nei confronti di quella parola. Naturalmente è bene per l'animo di ciascuno scegliere le espressioni con cui si sente più in sintonia!
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Re: Definizioni

Messaggio da progettogayforum » mercoledì 6 aprile 2011, 0:22

Beh, tanti anni fa la parola gay mi sembrava una stranezza anglo-americana per definire persone e comportamenti che mi suonavano comunque strani, poi il tempo è passato e adesso la parola gay mi sembra la più bella del vocabolario perchè associo quella parola a delle persone reali che stimo e alle quali voglio bene!

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