SESSUALITÀ E AFFETTIVITÀ DI UN GAY SPOSATO

Che cosa significa essere gay
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SESSUALITÀ E AFFETTIVITÀ DI UN GAY SPOSATO

Messaggio da progettogayforum » mercoledì 26 gennaio 2011, 18:32

Ciao Project, mi piacerebbe sapere ki tu sia ovviamente per aprirmi meglio e verificarti, ma a te libera apertura. Ho letto varie volte storie interessanti sul sito e passioni vere e ne sono stato contento. À
Io ho 40 anni sposato con due figli ke ho sempre seguito molto (anke se adesso..capirai col seguito) e una moglie d'oro che ho amato e sposato per quello, ma ho sempre avuto anima gay sin dai 14/15 anni e le mie masturbazioni hanno sempre avuto ragazzi come soggetti idealizzati. Oltre alla tristezza di non appagare mia moglie da anni, negli ultimi 2/3 anni ho scoperto il sesso gay con incontri in parcheggi, per strada e con escort (iniziando con trans). Sono molto focoso e dovrei stare più' attento alla frenesia che mi prende. Il fatto grandissimo e unico e' che in ottobre ho conosciuto un ragazzo 37enne stupendo (bellezza medio alta x me) ma con ideali, esperienze, educazione, etc etc davvero uniche. Io ke come sono solito dire faccio 3 lavori (padre, marito e professionista e farli tutti bene e' impossibile) incontro tante persone di ogni livello e ho sviluppato e sempre avuto antenne molto buone per "sentire" gli altri. Lui mi ha sconvolto e preso al 110%, con intensità iniziali e sofferenze uniche e mostruose. Oggi ci frequentiamo parecchio, ceniamo e dormiamo insieme ed e' il sogno, l'amico migliore e persona con cui sto meglio al mondo. Con lui si parla molto e strabene di vita, rispetta le mie figlie, le saprebbe educare e amare come fa con i suoi adorati nipoti e lo stesso mi aiuta con mia moglie, solo che.. C'e' sempre un ma, no? Lui ke mi dice di essere nato gay ed e' una grandissima persona gay, non si e' mai innamorato o fidanzato, vive in solitudine e con poco sesso, dopo essersi molto divertito da giovane, ma senza esagerare (infatti io sono molto più' porco e passionale di lui e attivo/versatile, mentre e' lui e' passivo alla ricerca di maschi e attivi con cui mi identifico parecchio) ed io sono stato una novità x lui! Seppur i suoi amici fanno tutti il tifo per me, l'essere sposato forse non lo aiuta e convince, seppur lui non vuole convivenze e crede poco ai rapporti gay e vorrebbe essermi caro amico e mi misura sempre amicizia e sentimenti. Devo spesso controllarmi, anche perché lui si ritiene risolto ed e' molto vero. Mentre io sono all'inizio del mio percorso che voglio con tutto il corpo ed anima, perché mi sento pronto, ma ho vissuto il sesso come compulsivo e come avessi 20 anni. Sto facendo passi da gigante, ma lui mi imputa lacune ed immaturità e ciò mi dispiace anche perché ho sempre vissuto " da solo" e lottato per costruire un buon ma critico equilibrio. Lo sento spesso. e lui mi rallenta, ma quando stiamo insieme stiamo bene e quando faccio l'amore con lui vado fuori di testa tanto lo adoro. Non faccio più' sesso compulsivo e voglio crescere nella dimensione gay che sto vivendo. Dio solo sa quanto lo sogno e quanto combatto e mi controllo per viverlo come grande amico che sarà x sempre (mentre l'amore..) Solo che facendo anche gli amanti, sono molto legato al suo corpo, ne sono gelosissimo, soprattutto anche quando lui dice che e' libero come le nuvole e vorrebbe libertà sessuale ke però usa poco o niente per fortuna. Capisco ke all'inizio (e a volte ci ricasco) l'ho pressato troppo e invaso con messaggi e chiamate ke però vengono dal cuore e pure e ke non ha mai completamente rifiutato in virtu' di un bel legame.... Sono buono, paziente e volenteroso ma non lo capisco perfettamente e non so kome andremo avanti. Non voglio perderlo x nulla al mondo. Dovrei tranquillizzarmi, maturare e diventare più' riservato, ma non voglio altro oltre lui ke tanto so che e' unico anke se lui mi invita e mi dice di provare ancora nuove esperienze. Mi pare di amarlo davvero tanto! Scusatemi eak la prima volta ke ne parlo e nessuno sa di me xché represso forse x troppo tempo e con tanta voglia di essere felice, sentendomi pronto e in unione e crescita (mi potreste anke dire: " hai una bella famiglia e vuoi disfare tutto...?") Mark
Besos a todos i Migliori
__________

Ciao Mark,
ti dico un po’ di me, sono un gay di 60 anni, [omissis]. Nel 2007 ho aperto progetto gay e la mia vita è realmente cambiata, adesso mi occupo del progetto [omissis]. Ho conosciuto moltissimi gay, quasi tutti non pubblicamente dichiarati, passo il mio tempo a rispondere alla posta, a parlare in chat con le persone che mi contattano tramite il progetto e a curare gli aspetti tecnici del progetto. [omissis] e mi sento piuttosto contento della vita che faccio. Io ormai sono vecchio ma mi rivedo tanto nei ragazzi che ho conosciuto, che vivono esattamente le stesse cose che vivevo io tanti anni fa, con quei ragazzi sto bene, so di stare al posto giusto. Certo l’età avanza e purtroppo anche i malanni ma mi piacerebbe potere continuare così ancora a lungo. [omissis].

Ho letto la tua mail con attenzione e dato che mi occupo di gay per 10/12 ore al giorno sono abituato ad una scala di valori che mi porta a mettere sempre al primo posto l’idea della tutela della salute. Ho avuto modo di conoscere diverse persone sieropositive, anche molto giovani, è per questo che la preoccupazione per la prevenzione è diventata per me quasi ossessiva. Mi capita spesso di mandare ai centri prevenzione aids ragazzi che hanno tenuto comportamenti a rischio e le preoccupazioni in questo senso son molte. Da quello che hai scritto, hai avuto esperienze con persone che potrebbero essere anche pesantemente a rischio, spero che tu abbia seguito sempre e scrupolosamente tutte le regole di prevenzione, prima di tutto che tu abbia usato sempre il preservativo. Ti linko un articolo pubblicato sul forum circa il rischio aids viewtopic.php?f=54&t=1108 Tieni presente che gli incontri casuali sono il primo veicolo di diffusione dell’aids e poi sei anche sposato e questo significa che puoi essere un pericolo enorme per tua moglie che non se lo aspetterebbe mai (da quello che dici questa preoccupazione non ci dovrebbe essere ma comunque a fare il test hiv ci andrei certamente).

Adesso vengo al punto. I gay sposati sono un realtà più diffusa di quanto non si creda, mi è capitato di conoscerne parecchi, ma in queste situazioni resta sempre l’impressione di avere usato la parola gay in modo affrettato. Intanto un uomo che ha o che ha avuto una vita matrimoniale per anni ha o almeno ha avuto anche una sessualità etero di coppia che lo ha indotto al matrimonio, tu parli di masturbazione sempre esclusivamente gay e questo farebbe pensare che tu sia gay in senso stretto e che magari sia arrivato al matrimonio subendo dei pesanti condizionamenti educativi e ambientali, ma c’è un elemento che non si accorda con questo modo di vedere le cose ed è il fatto di cercare dei trans, di avere rapporti con loro e di avere una sessualità molto legata all’idea dei ruoli attivo/passivo, cose che, nonostante quello che la gente pensa, non sono tipiche dei gay. Conosco moltissimi gay ma a nessuno di loro è mai venuto in mente di andare con un trans proprio perché la dimensione femminile di un trans per un gay non solo non è oggetto di interesse sessuale ma scoraggia qualunque ipotetica idea di creare un contatto. In genere sono gli etero frustrati che cercano i trans, non i gay. Anzi, tra i gay, l’effeminatezza non è affatto una caratteristica apprezzata. Un gay non cerca un ragazzo in sostituzione di una ragazza, non lo cerca per affidargli un ruolo femminile di supplenza né assumerebbe personalmente un ruolo simile. Un etero deluso da un rapporto etero tende invece a riprodurre un rapporto tipo uomo/donna in un rapporto omosessuale con una precisa definizione di ruoli. Anche le categorie di attivo e passivo, nonostante quello che la gente pensa, sono assai poco gettonate tra i gay, in particolare tra quelli giovani. Un gay cerca un ragazzo proprio perché è maschile come lui, cerca un altro se stesso. Tutto questo ragionamento mi porta a pensare che in effetti o il tuo essere gay è stato così pesantemente condizionato dalla pornografia che hai finito per assimilarne i modelli, oppure che tu non sia realmente gay in senso esclusivo e che in un certo modo tu tenda ad applicare modelli etero ai quali sei abituato anche in situazioni che tu ritieni tipicamente gay ma che in realtà non lo sono affatto. Dici di avere interrotto i rapporti con tua moglie da alcuni anni ma dici cose molto positive di tua moglie. In ogni caso oltre tua moglie ci sono le tue figlie, cioè hai una famiglia. Qualsiasi cose tu sia, gay o bisex, resta comunque il fatto che non sei un adolescente libero e senza pensieri, hai legami familiari che in questo momento tendi a sottovalutare ma se tu li mettessi in crisi oltre a provocare un problema enorme alla tua famiglia non riusciresti nemmeno tu stesso a vivere serenamente quella parte della tua sessualità che non si concilia col matrimonio. Pensare che le cose stiano diversamente sarebbe un errore molto grave.

Leggendo il forum avrai letto che gli uomini che scoprono di essere gay o smettono di reprimere la loro omosessualità in età adulta entrano in quella che tecnicamente si chiama fase frenetica, in pratica una ricerca, frenetica appunto, volta a recuperare il tempo perduto, intendo dire una ricerca frenetica di un compagno, di rapporti sessuali, di esperienze, come se l’essere gay che quegli uomini hanno appena scoperto consistesse in queste cose. La fase frenetica è accentuata dall’età e dai livelli di repressione vissuti in precedente, in genere passa in 18-24 mesi, dopo una serie di esperienze frustranti. Come si esce dalla fase frenetica? Se ne esce rendendosi conto che nella omosessualità, nonostante la parola, la realtà dominante non è il sesso ma l’affettività, certo esiste anche la sessualità ma se è vissuta in una dimensione affettiva vera ha un valore, se vissuta come esperienza da collezionare ne ha uno completamente diverso.

Puntare tutto sul ragazzo di cui sei innamorato? Francamente sarebbe solo un modo di chiudere gli occhi per non capire che le cose sono molto più complesse e che hai dei doveri verso la tua famiglia ai quali non puoi venire meno, non tanto per questioni moralistiche ma perché se lo facessi saresti tu il primo a starci male. Che cosa sa di te tua moglie? A che livello c’è il dialogo tra voi? Credi che potresti mai arrivare a parlare con lei in modo sincero? Queste domande sono fondamentali. Aggiungo un’altra cosa, come tutti i neofiti delle relazioni gay, sei portato a vedere tutto facile, a credere che le cose saranno tutte e sempre come te le immagini ma non sarà così, ti renderai conto, e forse te ne sei già reso conto, che il ragazzo di cui sei innamorato è un’altra persona e che tra gay i rapporti, mancando i vincoli formali e i figli, sono intrinsecamente più instabili dei matrimoni. Sacrificare la famiglia per scelte che potrebbero essere smentite in termini di mesi è veramente una cosa da non fare.

Hai bisogno di avere le idee un po’ più chiare su che cosa sono realmente i gay, quelli che non troveresti mai a cercare sesso nei parcheggi e che “almeno ipoteticamente” potrebbero anche pensare a costruire con te qualcosa di più serio, ma dico “almeno ipoteticamente” per un motivo preciso, non ti illudere, quando un ragazzo gay sa che sei sposato e hai figli, può volerti un bene dell’anima ma ci penserebbe mille volte prima di cacciarsi in una relazione nella quale finirebbe per sentirsi lui l’estraneo o per vederti spaccato in due tra la famiglia e il suo affetto. Non sto cercando di spegnere i tuoi sogni ma di riportarli ad una dimensione reale. In tutte le situazioni che ho visto, con rare eccezioni, si è arrivati alla separazione dei coniugi con l’affidamento dei figli alla madre.

La situazione è complessa e gli aspetti da valutare sono tanti. So, perché lo vedo spesso, che quando si arriva ad accettarsi in età pienamente adulta subentra un periodo di entusiasmo, come se si fossero risolti tutti i problemi, questo potrebbe essere vero per un uomo che non ha vincoli di sorta e che è ancora intorno ai 30 anni, ma per un 40enne sposato invece i problemi sono tutti da venire. Quindi non perdere mai il controllo razionale della situazione e cerca di capire bene quello che stai facendo, perché quando si è potati dall’entusiasmo è facile che si commettano errori che si dovranno pagare pesantemente in seguito.
Un abbraccio.
Project

N1c0L4s
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Re: SESSUALITÀ E AFFETTIVITÀ DI UN GAY SPOSATO

Messaggio da N1c0L4s » domenica 27 marzo 2011, 9:17

azzo...ne sà project xD

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