Topic molto vago

Che cosa significa essere gay
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Volonté Duvall
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Re: Topic molto vago

Messaggio da Volonté Duvall » domenica 27 marzo 2011, 14:31

Ho visto solo ora questo post, e forse è stato un bene vederlo solo ora...dopo la chiacchierata con te di ieri sera in chat capisco ancor meglio alcuni aspetti di te...
Dici che non sai cosa vuoi davvero, non sai quale possa essere la tua strada...ma parlando anche ieri assieme, dalle tue espressioni, dalle tue frasi, dai tuoi buchi di silenzio, si capisce davvero come stai come ti senti...
Tu non hai nulla di sbagliato, per natura sei, siamo così. Credi che l'8-10% della popolazione mondiale allora sia sbagliato? No, Gio, sei normale, sei una persona come tutte, davvero togliti dalla testa che hai qualcosa che nn va perchè non è così!
N1c0L4s ha scritto:Continui a dirti "forse ci sarà qualcosa che mi rende più felice e io non voglio rinunciare all'essere al massimo della felicità" ma la verità è che c'é solo una cosa che ti rende felice...solo una...
Questa frase di N1c0l4s è bellissima...sai cosa può renderti felice...solo forse la religione, l'ambiente in cui sei cresciuto, le tue esperienze ti hanno portato a temere ciò che ti può far bene..
Non abiurare il lato più bello, più vero di te stesso per le parole altrui. "Nù guagliò accussi frisc" deve stare bene, veh! ;)
E comunque la mia mano è tesa, su questo puoi contarci =)
Scoprii di essere un Nessuno...di non essere completo.
Proprio come tutti loro, ero venuto al mondo senza un cuore.
Avrebbe fatto qualche differenza?
Se avessi un cuore...allora sarei "qualcuno"?

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barbara
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Re: Topic molto vago

Messaggio da barbara » domenica 27 marzo 2011, 18:56

La tua storia , Gio92 , che ho ricollegato all'altro post che avevi scritto, mi ha colpito molto. Intanto mi ha colpito la tua maturità. Hai affrontato con impegno e determinazione grandi difficoltà , fin da giovanissimo . Se penso che a 16 anni già eri iscritto al primo forum, credo davvero che tu abbia dimostrato di essere molto precoce nel riconoscere i motivi del tuo malessere. Direi che gli specialisti che hai consultato , a parte lo psicologo , non solo non ti hanno aiutato ma hanno fatto dei danni . Se la tua ansia è iniziata a nove anni, come dici nell'altro post, è possibilissimo che la tua sofferenza psicologica sia legata allo scoprirti omosessuale in un ambiente omofobo. Specie se alle medie sei stato oggetto di bullismo, questo basta e avanza per motivare la tua sofferenza psicologica. Certo possono esserci state anche esperienze precedenti , non tutti gli omosessuali capitano in famiglie affettuose. La persona omosessuale che ha dei genitori maltrattanti o anaffettivi oppure che ha subito un trauma, ha , rispetto all'eterosessuale un problema in più che è l'omofobia.
L'importante ora è che hai intrapreso la strada giusta . Come dice NicOL4s, siamo tutti sulla strada , ma dobbiamo capire dove stiamo andando.
Abbi fiducia per il tuo futuro. A diciannove anni si è più liberi che a nove ; la famiglia potrà dire quel che vuole, ma ormai sei maggiorenne. La fatica che hai fatto produrrà i suoi frutti . Sei giovane e hai tutta una vita davanti per coglierli. :)

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Gio92
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Re: Topic molto vago

Messaggio da Gio92 » lunedì 4 aprile 2011, 0:10

barbara ha scritto: Se la tua ansia è iniziata a nove anni, come dici nell'altro post, è possibilissimo che la tua sofferenza psicologica sia legata allo scoprirti omosessuale in un ambiente omofobo. Specie se alle medie sei stato oggetto di bullismo, questo basta e avanza per motivare la tua sofferenza psicologica.
Ti dirò barbara, il mio malessere psicologico è cominciato a 9 anni perchè io vivo in una famiglia dove non c'è amore tra i miei genitori. Litigano tutti i giorni, nn sono mai d'accordo su niente e ricordo, fin da piccolo (avevo 5-6 anni), che mia mamma piangeva ogni qual volta litigava con mio padre. Inoltre mio padre è sempre stato male psicologicamente e non si è mai curato. E' ansiosissimo, mette ansia a tutti, ha poca autostima di se stesso e chi più ne ha più ne metta. E sicuramente neanche lui ha ricevuto amore dalla sua famiglia (conoscendo mia nonna materna e sentendo parlare di mio nonno paterno suppongo sia così). La famiglia di mio padre è una famiglia dove non c'è amore, dove ognuno pensa a se stesso e basta. E io, essendo una persona molto sensibile, sono stato colpito da questo. Per questo poi ho messo in atto involontariamente meccanismi di difesa (disturbo ossessivo-compulsivo) che mi hanno portato a soffrire tantissimo fino a pochi mesi fa. A 10 anni ho cominciato ad avere fantasie su uomini ma non ero consapevole di essere omosessuale, non mi si è mai accesa la lampadina in testa per dire "ma come mai faccio fantasie su uomini e non su donne?", non mi facevo problemi, fino a 16 anni, quando mi sn cominciato a domandare " ma perchè provo attrazione per i maschi? sono omosessuale? basta, voglio uscire da questa situazione".
Da allora la mia ansia è aumentata di molto perchè mentre prima soffrivo solo per il problema familiare, fino a poco fa soffrivo anche per la mia omosessualità.
Anche se nell'ultimo periodo mi sono reso conto di molte cose, mi sono reso conto del fatto che sono stato sempre incolpato di cose di cui non avevo nessuna colpa sin da piccolo. Per dirtene una? anche la semplice masturbazione per i miei era una cosa che dovevo fare al minimo. Ecco perchè sono cresciuto con tutti questi complessi mentali. E mi ripeto sempre "Non sono io la persona sbagliata, sono cresciuto in un ambiente che non ha mai capito niente di me e che mi ha messo false idee in testa".
I miei genitori, per dirtela tutta, sono anche persone di cultura e non so perchè su alcune cose mi sembrano grandi ignoranti, ancora chiusi nei loro tabù.
Purtroppo l'ambiente dove sono cresciuti loro era pieno di tabù e con una mentalità molto ristretta (soprattutto la famiglia di mio padre è molto all'antica), e i miei genitori sono cresciuti così. Ma non significa che quello che hanno passato loro lo devo passare anke io. Non deve proprio succedere. Io già ho passato tanto in questi anni e adesso voglio cominciare a godermi la vita, voglio cominciare ad essere sostenuto da persone che mi vogliano bene e soprattutto essere amato per quello che sono, perchè io so di essere una persona splendida, e non lo dico perchè sono io, non voglio vantarmi, ma è così.
Non ho mai fatto del male a nessuno, ma ne ho ricevuto tanto dagli altri. Ma ora basta, ora combatterò affinchè questo non succederà più.
Non è forte chi non cade, ma chi cade ed ha la forza per rialzarsi!

Alyosha
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Re: Topic molto vago

Messaggio da Alyosha » lunedì 4 aprile 2011, 0:24

Gio sottoscriverei quasi totalmente la tua esperienza. Mi ci rivedo molto, eccetto la masturbazione, diciamo che nessuno mi ha mai teorizzato certi divieti, ma diciamo che quelli del sesso erano tra i peggiori tabù. Non sovrastimare la tua omosessualità, fai bene a non vederla come la causa di tutti i mali, ma non la sottovalutare neanche. Ha il suo peso, nel modo con cui si sono strutturati i rapporti. Io per esempio ricordo con chiarezza un rifiuto di mio padre legato a certi miei atteggiamenti strani, percepivo a pelle un senso di repulsione che suscitavo in lui, legato certamente a questa cosa. Sul resto credo tu abbia la visione chiara delle cose è chiaro che certe tensioni scaricano sull'elemento pi debole, un po lo scorrere dell'acqua che si riversa sempre dal punto più alto a quello più basso. A me ha fatto molto bene prima ancora che chiarire la mia sessualità, chiarire il fatto che i miei genitori non volevano lasciarsi. Ho avuto chiara la percezione che a loro stesse bene così e che non era "colpa" mia, ma colpa loro. Ognuno è le scelte che fa e la scelta di restare assieme se la rinnovano ogni giorno. Detto questo mi pare essenziale che tu lavori innanzitutto a ricavarti uno spazio tuo, di autonomia, impari a distinguere te da loro, perché le loro scelte non ricadano su di te. Piano piano ti accorgerai che le cose non sono così orribili come sembrano. Le cose possono cambiare, posso sempre cambiare qualunque sia la condizione di partenza. Con tanta fatica sta cambiando qualcosa dentro di e credo con pazienza anche nel loro rapporto. Mi verrebbe da chiederti se sei figlio unico, se è questa la condizione è ancora più complicato visto che sei l'unica valvola di sfogo del loro rapporto. Non è improbabile in ogni caso che ci sia uno strano legame che tiene tutti, come una corda che ognuno cerca di tirare dalla sua parte è parte del tuo malessere serva e riequilibrare il loro rapporto. Bisogna avere la pazienza di spezzare questi fili o meglio di sciogliere i nodi. Ricostruire i rapporti su basi nuove. Serve tempo e tanta presa di consapevolezza da parte tua. A quel che leggo tanta strada l'hai già fatta, si può e si deve credere nel cambiamento l'idea che le cose continuino ad andare in modo perché sempre così sono andata non è vera. Il cambiamento comporta fatica, impegno e una forte motivazione che ogni tanto rischi di perdere per strada, ma non ti scoraggiare si può e si deve almeno provare.

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Gio92
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Re: Topic molto vago

Messaggio da Gio92 » venerdì 8 aprile 2011, 20:27

boy-com ha scritto:Mi verrebbe da chiederti se sei figlio unico, se è questa la condizione è ancora più complicato visto che sei l'unica valvola di sfogo del loro rapporto. Non è improbabile in ogni caso che ci sia uno strano legame che tiene tutti, come una corda che ognuno cerca di tirare dalla sua parte è parte del tuo malessere serva e riequilibrare il loro rapporto. Bisogna avere la pazienza di spezzare questi fili o meglio di sciogliere i nodi. Ricostruire i rapporti su basi nuove.
nn sn figlio unico, però anke mia sorella riscontra dei problemi con se stessa, quindi non sono l'unico in famiglia che sta così....
Con due genitori così cosa ne poteva uscire? Purtroppo è stato così... ma io voglio cambiare....
Non è forte chi non cade, ma chi cade ed ha la forza per rialzarsi!

nate
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Re: Topic molto vago

Messaggio da nate » sabato 30 aprile 2011, 16:06

ciao, gio92. volevo dirti che anch'io come te, e come molti altri ragazzi, mi sono innamorato di una ragazza e ho avuto delle cotte per altre ragazze senza mai esserne attratto. io non credo che significhi che siamo etero, nè bisessuali, perchè la nostra sessualità è prettamente gay. il fatto è che noi cresciamo in una società etero, con un modello dell'amore unicamente tra uomo e donna, amori diversi sono considerate perversioni; e quando un ragazzo molto emotivo cresce sotto queste influenze, sviluppa una sfera sentimentale anche molto forte verso le ragazze, che non scompare neanche quando scopriamo che i nostri interessi sono ben altri.
il fatto della Chiesa poi è scandaloso: io non credo, mi ritengo ateo; le religioni, dai tempi più antichi, sono nati come compensazione del fatto che noi non possiamo gestire tutto della natura e della vita in generale, e per quanto possiamo progredire non potremo mai gestire la morte. la religione è nata per darci sicurezza, per aiutarci nelle avversità: ed è ridicolo che invece ne crei di difficoltà, che ci volti le spalle quando abbiamo bisogno di aiuto e non abbiamo fatto niente di male, come è ridicolo che un libro vecchio di 2000 anni ci dica come vivere; la bibbia andrebbe presa come consiglio, uno spunto, ma niente di più, è stata scritta in contesti storici e culturali diversi dal nostro, e soprattutto è stata scritta dagli uomini, quindi può sbagliare.
una cosa molto positiva è che la tua è una rabbia per nulla rassegnata, e che sai perfettamente di meritarti molto di più. e una cosa che mi piace molto è che la tua emotività non si traduce solo in fragilità, ma anche e soprattutto in una forte affettività: quando parli delle persone importanti nella tua vita (come quella ragazza del liceo e quell'uomo su cui hai iniziato a masturbarti) descrivi quanto vuoi loro bene, e credimi che questo non è per niente uno svantaggio, ma anzi sarà questo a permetterti di trovare persone speciali nella tua vita. io ho trovato alcune persone splendide, come l'amico di cui parlavo nella mia introduzione; e questo amico si è affezionato molto a me proprio per il bene che gli volevo e che gli mostravo.
ti auguro ogni bene, in bocca al lupo ;)
ogni uomo mente ma dategli una maschera e sarà sincero
Oscar Wilde

lallo
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Re: Topic molto vago

Messaggio da lallo » sabato 30 aprile 2011, 20:02

Ciao Gio92, anche io mi ritrovo tantissimo nella tua storia...ho due genitori che non si sono mai amati davvero o comunque, mettiamola su questo piano, hanno sempre litigato tantissimo, anche per le cose di nessuna importanza e sopratutto senza porsi problemi che questo succedesse in presenza o meno di me e mia sorella. Questo mi ha decisamente segnato: fino a 16 anni sono stato una vera "spugna" per l'uno e l'altro, che come punti di riferimento avevano prevalentemente me (mia sorella, più piccola, è riuscita a svincolarsi meglio, perchè c'ero io che mi mettevo in mezzo). Anche io, come te, faccio psicoterapia per un problema di ansia: ho iniziato dopo rispetto a te, a 16 anni appunto, però è stato un percorso lungo e faticoso, incostante, visto che l'ho interrotto ben due volte, illudendomi di aver superato la mia difficoltà. In effetti, il problema è riemerso in modo autentico alla fine del 2010. Da circa un anno e mezzo l'ansia è tornata e ho ripreso la psicoterapia: questa volta, però, ho deciso che devo imparare ad affrontarla; so che probabilmente non si può superare, fa parte di me, però si può imparare a gestirla ed interpretarla come una sorta di "campanello d'allarme". Ho fatto un patto con me stesso e già all'inizio, cioè a dicembre 2010, avevo capito che sarei dovuto riuscire a "vuotare il sacco"; non l'ho fatto subito ed è stato difficilissimo e più di una volta ho creduto di non farcela, che mi sarei portato a vita questo problema assieme al dubbio che la mia presunta omosessualità potesse generare il mio problema di ansia. Ho passato mesi a ripetere alla mia psicologa che c'erano delle cose che non riuscivo a dire, sperando che fosse lei a chiedermi qualcosa, invece, si finiva sempre con il parlare d'altro; credo di avere buttato tantissimo tempo, ma finalmente circa 5 mesi fa i nostri colloqui hanno preso la piega che aspettavo da tempo. Ho cominciato a parlarle di come la masturbazione provocasse in me disagio, che mi faceva sentire in colpa, di come mi sembrava di fruire fin troppo della pornografia, fino a che non sono riuscito anche a dirle che provo attrazione per i ragazzi. Ora ad ogni seduta il discorso è centrato su questo, perchè ne ho bisogno. Così come ho risolto il problema familiare, dal momento che oggi mi sento meno appesantito dai LORO problemi- certo, mi dispiace che continuino a litigare, mi dispiace che mio padre al momento sia depresso, ma la mia vita deve correre su un binario parallelo rispetto al loro; non penso più neanche lontanamente di sentirmi in colpa perchè loro litigano, fanno casino e i vicini possono scandalizzarsi per quello che sentono, sicuramente non sono io a fare una brutta figura, che colpa ne ho (eppure questo per me è stato problematico fino a 15-16 anni, ricordo che se doveva venire qualche compagno a casa mia mi raccomandavo con loro di non litigare in sua presenza o_o)- è fondamentale che riesca a risolvere questo problema con me stesso, che fino a poco tempo fa mi schiacciava del tutto, ora un pò meno, e devo ringraziare anche di avere trovato questo forum :)
Ho letto che molti non hanno fiducia nella psicoterapia; io rispetto questa visione. E' anche vero che forse non è per tutti, così come non tutte le persone che condividono lo stesso problema potranno risolverlo allo stesso modo. Però voglio anche dire che tenersi tutto dentro è difficile, sicuramente più difficile che parlarne con qualcuno; ora, molti riescono a parlare delle proprie cose più intime con amici e parenti, ma molti altri non ce la fanno. Questa è una situazione in cui credo si debba cercare l'aiuto di qualcuno; se credete di non farcela considerate bene questa possibilità e cercate di trovare uno psicologo che possa darvi aiuto. Certamente non è la panacea e il 99.9% del lavoro è sempre del "paziente", però se vi ponete i giusti obiettivi e vi sentite determinati, vedrete che potrete farcela.
La farfalla che volteggia intorno alla lampada finché non muore è più ammirevole della talpa che vive in un buio cunicolo.

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Re: Topic molto vago

Messaggio da andryg » domenica 1 maggio 2011, 15:22

Ciao
Purtroppo il mondo in cui viviamo è basato solo sulle apparenze e su dei canoni di normalità che però non sono scritti da nessuna parte!! Infatti dov’è scritto che amare una persona dello stesso sesso è sbagliato!! Perché dovrebbe essere sbagliato? Solo perché non si può procreare? E allora far nascere un figlio in una coppia senza amore e magari trascurarlo è una cosa normale invece!!
Secondo me l’essere gay è una cosa normalissima come l’essere etero; Infatti questa nostra preferenza per le persone del nostro stesso sesso è una cosa che ci nasce dentro e si sviluppa con noi. Non è che una mattina ci siamo svegliati e abbiamo deciso di “andare” coi maschi!! Non farti dire da nessuno cosa è normale e cosa non lo è, perché alla fine siamo tutti un po’ anormali (in senso buono ovviamente) ;)
Spero di esserti stato almeno un po’ d’aiuto!! :D

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Gio92
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Re: Topic molto vago

Messaggio da Gio92 » giovedì 5 maggio 2011, 16:22

ciao ragazzi, mi scuso se vi rispondo un pò in ritardo:
nate ha scritto:ciao, gio92. volevo dirti che anch'io come te, e come molti altri ragazzi, mi sono innamorato di una ragazza e ho avuto delle cotte per altre ragazze senza mai esserne attratto. io non credo che significhi che siamo etero, nè bisessuali, perchè la nostra sessualità è prettamente gay. il fatto è che noi cresciamo in una società etero, con un modello dell'amore unicamente tra uomo e donna, amori diversi sono considerate perversioni; e quando un ragazzo molto emotivo cresce sotto queste influenze, sviluppa una sfera sentimentale anche molto forte verso le ragazze, che non scompare neanche quando scopriamo che i nostri interessi sono ben altri.
vero, molto vero. Purtroppo la gente segue quello che dice la società perchè oggi c'è questa corrente "sociale", se così vogliamo chiamarla, in cui tutto quello che dicono gli altri è importante. Quindi per la società di oggi l'amore deve essere tra un uomo e una donna e se tu uomo non ti innamori di una donna sei un ric......e e se tu donna non ti innamori di un uomo sei una lesbica (consentitemi i termini, ma ho usato quelli che più usa la gente per rappresentarci). E quindi cambiano le nostre mentalità (mi riferisco a noi omosessuali) e quelle dei nostri genitori, parenti e amici. Oggi la persona gay è considerato un gigolò, un pervertito, un maniaco assetato di sesso. Io sono gay e non mi rispecchio in questi pregiudizi. E purtroppo anche le persone con cultura (tipo i miei genitori) credono a questi stupidi stereotipi imposti dalla società. Quindi sono giunto a una conclusione e cioè che non credo che si tratti di avere cultura o meno, io credo che si tratti proprio di mentalità, di come si viene cresciuti da piccoli, quali idee vengono imposte alle persone fin dalla loro infanzia, che condizionamenti subiscono. Inoltre, anche se i miei genitori (prendo loro come esempio per tutti i genitori in generale) capissero che essere omosessuale è una natura e non un essere maniaci che fanno i giochetti sessuali, comunque direbbero che essere omosessuali è una cosa anormale e sporca perchè GLI ALTRI lo dicono. Quindi quì entra in gioco anche il fattore del non rispetto verso se stessi e le proprie idee e la paura di essere eliminato dagli altri perchè si pensa diversamente. E se mi mettessi a elencare tutte le cause-effetto da una cosa all'altra non la finirei più.
I miei genitori hanno parecchi problemi con loro stessi e tra di loro, a me dispiace per loro, e come ha detto lallo io costruirò la mia vita parallelamente alla loro, senza che la mia tocca la loro. Anche perchè penso che i miei mi hanno già rovinato abbastanza con le loro idee e i loro stereotipi tanto da farmi crescere stereotipato come loro, e ora per cambiare ci vuole tempo. Ma io voglio cambiare perchè non voglio diventare come loro, voglio essere una persona libera, con una mentalità aperta, voglio essere amato e voglio amare un ragazzo come me, voglio ricevere tutto l'amore e voglio dare tutto l'amore possibile e immaginabile perchè credo che io merito questo, merito tutto quello che non ho ricevuto in questi anni.
nate ha scritto:il fatto della Chiesa poi è scandaloso: io non credo, mi ritengo ateo; le religioni, dai tempi più antichi, sono nati come compensazione del fatto che noi non possiamo gestire tutto della natura e della vita in generale, e per quanto possiamo progredire non potremo mai gestire la morte. la religione è nata per darci sicurezza, per aiutarci nelle avversità: ed è ridicolo che invece ne crei di difficoltà, che ci volti le spalle quando abbiamo bisogno di aiuto e non abbiamo fatto niente di male, come è ridicolo che un libro vecchio di 2000 anni ci dica come vivere; la bibbia andrebbe presa come consiglio, uno spunto, ma niente di più, è stata scritta in contesti storici e culturali diversi dal nostro, e soprattutto è stata scritta dagli uomini, quindi può sbagliare.
Da poco tempo me ne sono reso conto. Tipo da 5-6 mesi circa. Mi sono domandato "ma come può essere che l'uomo ha infangato anche la Chiesa?" e mi sono dato la seguente risposta "è perchè la Chiesa è governata dall'uomo e l'uomo non è perfetto come Dio quindi può sbagliare. Di conseguenza la Chiesa è amministrata male".
Io sin da piccolo sono sempre andato in Chiesa e quindi influenzato da essa ritenevo la masturbazione una cosa sporca. Ma ora mi sto rendendo conto che è la Chiesa ad essere sul lato sbagliato e per me è un sollievo pensare questo perchè per anni ho creduto di essere io sul lato sbagliato. E quindi da un pò di tempo a questa parte sto già meglio.

nate ha scritto:una cosa molto positiva è che la tua è una rabbia per nulla rassegnata, e che sai perfettamente di meritarti molto di più.
Sì, è vero, da un pò di tempo sono diventato molto combattivo e ho acquistato molta forza. Questo lo devo al dolore che ho subito, alla sofferenza e alla depressione. Perchè proprio rialzandomi dopo essere caduto, ho fatto uno sforzo e gli sforzi aiutano ad essere combattivi, Prima per me era molto più difficile affrontare le difficoltà mentre ora riesco ad affrontarle con maggiore tranquillità. Inoltre ho acquistato sicurezza in me stesso, anche se devo fare ancora parecchia strada ma mi sento molto più forte rispetto a prima e sono contento di essere così. Non rimpiango nulla del passato, non rimpiango di com'ero, ma preferisco essere così come sono ora, e quindi essendo un nuovo Giovanni posso ricominciare una nuova vita.
nate ha scritto:e una cosa che mi piace molto è che la tua emotività non si traduce solo in fragilità, ma anche e soprattutto in una forte affettività: quando parli delle persone importanti nella tua vita (come quella ragazza del liceo e quell'uomo su cui hai iniziato a masturbarti) descrivi quanto vuoi loro bene, e credimi che questo non è per niente uno svantaggio, ma anzi sarà questo a permetterti di trovare persone speciali nella tua vita. io ho trovato alcune persone splendide, come l'amico di cui parlavo nella mia introduzione; e questo amico si è affezionato molto a me proprio per il bene che gli volevo e che gli mostravo.
sono una persona molto affettuosa e se mi lego a una persona cerco di darle il massimo, fa parte proprio della mia personalità. Forse questo deriva anche dal fatto che non ho ricevuto tanto amore dalla mia famiglia e per questo riversavo il mio affetto e cercavo affetto dalle persone estranee. Ed è così ancora oggi.

nate ha scritto:ti auguro ogni bene, in bocca al lupo ;)
crepi. E auguro anche a te quello che tu auguri a me :)

;)
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Re: Topic molto vago

Messaggio da Gio92 » giovedì 5 maggio 2011, 16:28

lallo ha scritto:Ciao Gio92, [..post intero..] vedrete che potrete farcela.
ce la puoi fare. Con questo spirito determinato ce la farai ;) Io ce la sto facendo anche se ci vorrà ancora tanto tempo ma intanto ho già fatto molti passi avanti.

in bocca al lupo ;)
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