L’orgoglio che ci ucciderà

Che cosa significa essere gay
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br_ba_bo_ba
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Re: L’orgoglio che ci ucciderà

Messaggio da br_ba_bo_ba » venerdì 17 giugno 2011, 20:06

Vi confesso che avere visto questo servizio è stato per me come prendere un pugno nello stomaco.
Ti capisco, dico sul serio. E questo è solo uno dei moltissimi casi di cui non c'è notizia, gli istituti per la riconversione erano molto diffusi a quel tempo. Tuttora ne esistono alcuni, ma si sono ammorbiditi.
Ho visto recentemente un bel film sull'argomento, "But I'm a Cheerleader", pellicola a tematica lesbica di qualche annetto fa. La situazione descritta è grottesca e parodica, ma rabbrividisco al pensiero di un posto come quello gestito con una malvagità che solo i bigotti e gli invasati riescono ad esprimere.
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naufrago18
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Re: L’orgoglio che ci ucciderà

Messaggio da naufrago18 » venerdì 17 giugno 2011, 20:21

ho letto tante cose da cui posso soltanto dissentire e smarcarmi...

punto primo:
il pride nasce come manifestazione di protesta negli anni 70 tesa a garantire la visibilità ad un mondo sommerso e non riconosciuto. Le pailettes sono simbolo della luce che riflettono la luce tenuta per troppo tempo all'oscuro. Chi scrive è un ragazzo che mai indosserebbe un abito con pailettes ma che reputa efficace e importante questa forma pacifica di provocazione verso le menti bigotte di tanti apparati sociali.

punto secondo:
mai e poi mai mi sentirò di condannare chi mette la propria faccia per chiedere PARI DIGNITA' e PARI DIRITTI CIVILI PER ETERO ED OMOSESSUALI.
Questa gente (la Concia, la Luxuria, l'Arcigay) sta combattendo per noi e dovremmo esserne grati(http://www3.lastampa.it/politica/sezion ... tp/403109/). Inoltre anche la destra si è accorta che questa disparità di diritti è inutile e dannosa alla società tanto è vero che il ministro Carfagna (http://www.asca.it/news-OMOFOBIA__CARFA ... -ORA-.html)e il FLI (http://www.genovagay.com/it/notizie-gay ... -gay-.html)si sono apertamente schierati a favore della legge sull'omofobia, affossata pochi giorni fa dalle destra bigotte e filoclericali.

punto terzo:
Vladimir Luxuria non è comparabile a Platinette. La prima infatti conduce delle importanti battaglie politiche a favore della dignità transessuale. La stessa Luxuria ha sucbito un operazione chirurgica che le ha dato la possibilità di essere 24 ore su 24 donna, cosi come lei desidera. Platinette indossa la maschera solo davanti alla tv mentre per strada è uomo, dunque è un personaggio ambiguo vicino agli ambienti del presidente del consiglio e di Lele Mora.

punto quarto:
La citata lady gaga non ha neppure guadagnato un euro per partecipare all'europride. e statà invitata dall'ambasciatore americano in italia, gia sostenitore della battaglia pro diritti per i gay(http://www.ilquotidianoitaliano.it/cost ... 1954.html/), e pressata dall'amministrazione obama-clinton che in questi anni stanno combattendo nell'america bigotta dei tea party affinche i gay possano usufruire del diritto al matrimonio (http://tv.repubblica.it/mondo/matrimoni ... 2784?video) (http://www.adnkronos.com/IGN/Mediacente ... 54693.html) cosi come gia avviene nel democratico e civile canada.

punto quinto:
la mia posizione non sarà mai prossima a chi definisce i gay "sculettatori comunisti"( copyright avvenire), "aberrazione genetica"(http://www.ilsecoloxix.it/p/italia/2011 ... ione.shtml) e quant'altro.
Panta rei. Sarà, ma io mi sento sempre lo stesso.

br_ba_bo_ba
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Re: L’orgoglio che ci ucciderà

Messaggio da br_ba_bo_ba » venerdì 17 giugno 2011, 20:59

Rispetto la tua opinione, ma vorrei replicare punto per punto:

1. Il carnevale fuori stagione secondo me trasmette un'immagine sì gioiosa, ma talmente poco seria da fuorviare i "benpensanti", abbagliati come sono da una manifestazione volta a rivendicare, come ha detto giustamente Ilex nel suo ultimo post, il "diritto ad esercitare in pubblico le proprie pulsioni sessuali". Credo che i Pride siano controproducenti proprio per queste ragioni.

2. Condivido completamente, ma c'è modo e modo di "metterci la faccia". Quello più in voga sembra soltanto la reiterazione televisiva del carnevale fuori stagione.

3. Luxuria è transessuale, Platinette è travestito. Le "importanti battaglie politiche a favore della dignità transessuale" di cui parli sono progetti irrealizzabili nell'immediato, frutto di una mente visionaria e ristretta (parlo di Luxuria naturalmente, non della tua), non politica, incompatibile con l'evoluzione progressista di cui sono accanita sostenitrice.
Inoltre Luxuria (già il nome...) non si è mai sottoposta alla RCS (riassegnazione chirurgica del sesso), ma anche se fosse la mia opinione non cambierebbe di una virgola. Come per i politici tradizionali, c'è trans e trans, e nonostante io stessa sia agli effetti transessuale non mi sento rappresentata nè da Luxuria nè dal suo partito.
Platinette è solo un personaggio televisivo, fa pietà e non serve a nulla.

4. Come ho detto precedentemente insieme ad altri, non è il ricavo economico immediato ad essere fondamentale, quanto il ritorno di immagine. Lady Gaga è un'artista lanciata da una major che ha costruito parte del suo successo sulla figura - ormai in declino - di Madonna, della quale (tragica verità) è considerata da molti l'erede spirituale, e in parte sull'iconografia Gay/Arcobaleno/LGBTQ contemporanea: proprio qui sta la strumentalizzazione. Per finire, esperienze dirette di transessuali e omosessuali canadesi dipingono il "democratico e civile Canada" come "non poi così tanto democratico e civile". Ovvio poi che sono episodi isolati, non è mai bello generalizzare.

5. Nessuno qui ha parlato con toni simili, mi pare. Ribadisco con convinzione che, secondo me, orientamenti sessuali e stili di vita personali riguardano esclusivamente la sfera privata, e non possono essere considerati in un'ottica politica.
Sono consapevole dell'impossibilità concreta (immediata) di attuare questo mio pensiero, ma è un mio ideale e ci credo fermamente.
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naufrago18
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Re: L’orgoglio che ci ucciderà

Messaggio da naufrago18 » venerdì 17 giugno 2011, 21:31

Aspetto con fremito delucidazioni da project riguardo la sua personale posizione sull'argomento trattato (Europride e presenza dell'artista Lady Gaga alla gia citata manifestazione). Vorrei inoltre capire cosa pensa delle mie tesi e delle tesi di br ba bo ba.
Panta rei. Sarà, ma io mi sento sempre lo stesso.

Johnny
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Re: L’orgoglio che ci ucciderà

Messaggio da Johnny » venerdì 17 giugno 2011, 22:42

Ma vi rendete che Lady Gaga può piacere, ma è un artista che punta tutto sull'immagine: è brutta, manco fosse Beyoncè, ma sopratutto non ha arte, e talento per cantare, a livello vocale ce ne stanno molto meglio sia tecnicamente che artisticamente, ma quello che fa, da buona pubblicitaria del marketing è fare qualcosa in cui i gay del pride ci si devono identificare.

Non vedete che quando è uscita non era affatto cosi, era la regina della discoteca, poi ha capito che più diventava strana e trasgressiva, piu si accaparrava il titolo di icona gay...

Non posso essere daccordo con Irene, non c'è cosa più bizzarra e innaturale del pride, occasione sempre per attaccare il Vaticano (che c'entrano i razionalisti atei e gli anticlericali al pride?)

Non siamo più negli anni 70, vi è un contesto particolare in Italia dove occorre cambiare musica, non mi stupisco che molti gay non escono fuori e si continuano a sposare, e ci credo, se il prezzo è conoscere dei pagliacci, uno ci rinuncia!

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Re: L’orgoglio che ci ucciderà

Messaggio da br_ba_bo_ba » venerdì 17 giugno 2011, 23:55

Johnny ha scritto:Lady Gaga [...] è brutta, manco fosse Beyoncè, ma sopratutto non ha arte, e talento per cantare
Come dicevano?
"Se Lady Gaga, lasciala Gagare!"

Battutaccia scontata ma sempre bella :mrgreen:
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Ilex
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Re: L’orgoglio che ci ucciderà

Messaggio da Ilex » venerdì 17 giugno 2011, 23:59

ma quanto è avanti questa donna...

Brava Irene, hai il mio supporto..

Alyosha
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Re: L’orgoglio che ci ucciderà

Messaggio da Alyosha » sabato 18 giugno 2011, 8:50

Non siamo più negli anni 70.
Ecco come sintetizzerei tutta questa discussione e le ragioni delle mie perplessità sul pride, che è diventato come molti hanno detto un pò la caricatura di se stesso. La comunicazione negli anni 70 era molto "violenta" e forse allora aveva un senso sbattere in faccia i pregiudizi peggiore della gente. Era proprio un restituirgli tutto ciò che di peggio pensassero, lansciarglielo vedere, urtarli o forse scuoterli. Di fatto abbiamo ottenuto che la gente non si scandalizza più di nulla e poco altro, perché le grandi battaglie sono andate perse un pò tutte. E mentre il ballo in maschera dei satiri danzanti va avanti, qualche minigonna sculetta e qualche lavoratore ci rimette la testa, succede che continua questa protesta stanza, ridondante, riconosciuta, accolta e neutralizzata. E' come se avvessero trovato gli anticorpi per difendersi da questo tipo di aggressioni e l'anticorpo in questo caso è esattamente lasciarci fare, lasciar mostrare al mondo cosa siamo, sicuri come sono che ciò rechi danno a noi stessi. Lo spettacolo è talmente indecente che destera mal di pancia un pò a tutti si dicono.
A questo proposito però voglio dire una cosa, che esattamente l'aspetto che mi piace del gay pride è che trovo molto bello e innovativo. A parte qualche striscione di troppo nel complesso è un evento che non offende nessuno, una protesta che all'aggressività dell'insulto preferisce la danza e il coinvolgimento goliardico.
Non so perché qua questo mi piace, sento che molti movimenti di protesta trarrebbero giovamento se riuscissero a trovare questo registro. Danze cori balli e questo livello di coinvolgimento. Ecco mi piace l'idea che le proteste avvengano sulle note lievi di un ballo, su un carnavale che semplicemente danza e avanza nonostante le vessazioni e le mille difficoltà in allegria.

br_ba_bo_ba
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Re: L’orgoglio che ci ucciderà

Messaggio da br_ba_bo_ba » sabato 18 giugno 2011, 11:25

@Ilex: arrossisco ^^ :roll:

@boy-com: ti chiedo scusa, ma non ho capito niente del tuo ultimo messaggio.
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Ilex
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Re: L’orgoglio che ci ucciderà

Messaggio da Ilex » sabato 18 giugno 2011, 12:39

Credo che boy-com intendesse dire che il pride, da disperata provocazione, si sia evoluta in una festante manifestazione di gioia, che ha il pregio di non esercitare violenza nei confronti dell'oggetto della contestazione (nessun lancio di sanpietrini contro il Quirinale o il Vaticano..), anche se non esente da eccessi, i quali però vengono degnati di poco fastidio anche dai benpensanti, ormai assueffatti all'ostentazione della trasgressione di ogni genere...
Mi sembra di capire così..

Però vorrei dire una cosa, non tutto ciò che è pacifico e festante è necessariamente inoffensivo, e se per tutti quegli spettatori ormai quasi annoiati da manifestazioni come il pride il fastidio resta contenuto, per coloro che avvertono il bisogno di rivendicare l'ingiustizia della discriminazione vivendo la propria sessualità come una dimensione intima da proteggere dal mondo esterno, il carnevale di Rio dovrebbe restare un bello spettacolo che non ha troppo a che spartire con una manifestazione di piazza.
Le espressioni di gioia, non possono essere che una buona cosa, e anche la trasgressione, quando fatta ad arte, merita una certa ammirazione, ma continuo a pensare che i sexy party di Arcore e palazzo Grazioli non dovrebbero mescolarsi con la politica..

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