Come vi comportate con i ragazzi gay effemminati?

Che cosa significa essere gay
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Alyosha
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Re: Come vi comportate con i ragazzi gay effemminati?

Messaggio da Alyosha » giovedì 28 settembre 2017, 11:39

Continuo a pensare che il problema a monte sia sessualizzare comportamenti e caratteristiche dell'animo. In che misura gentilezza, educazione, buone maniere e rispetto delle persone dovrebbero rappresentare tratti femminili? Capisco in che senso lo dici. Vedo bene che sopratutto in età adolescenziale queste sono caratteristiche molto derise e "fraintese" dai coetanei. Per te è chiaro s'è chiuso un periodo molto complicato. L'adolescenza è molto complessa da gestire un po' per tutti. Crescendo poi scopri che chi ti prendeva in giro è rimasto per strada a raccattare ed elemosinare compassione da chi magari come te impegnandosi sodo riesce a diventare qualcosa o qualcuno.
L'unica distinzione che mi riesce plausibile è tra persone che hanno uno spessore umano e persone che non ne hanno alcuno. E' probabile che crescendo rimodellerai la tua visione delle cose ulteriormente. Non è neanche importante che succeda. Guardandosi nel volto le persone dovrebbero riconoscersi e se questo non succede forse è più un problema di chi guarda, che di chi viene giudicato. Un forte abbraccio.

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Gio92
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Re: Come vi comportate con i ragazzi gay effemminati?

Messaggio da Gio92 » giovedì 28 settembre 2017, 19:20

Alyosha ti ho scritto in pvt
Non è forte chi non cade, ma chi cade ed ha la forza per rialzarsi!

Peppe89
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Re: Come vi comportate con i ragazzi gay effemminati?

Messaggio da Peppe89 » venerdì 22 giugno 2018, 15:30

Devo essere sincero, anche a me danno fastidio i ragazzi effemminati, o ragazze mascoline, ma credo che sia normale per tutti, sono persone che non hanno interiorizzato il concetto che un uomo omosessuale, è un uomo maschile, a cui piacciono gli uomini, e così per la ragazza mascolina...
Cmq sai, il mondo è bello perchè è vario, se questa persona in particolare ti fa stare bene, chi se ne infischia...Tutto dipende da come una persona si comporta con te, potrà avere anche mezzo occhio, una bocca storta, e un faccia pallone da football, però se ti tratta bene, e lei sta bene con se stessa, prendiamo il buono che c'è!!! :D

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Atteone
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Re: Come vi comportate con i ragazzi gay effemminati?

Messaggio da Atteone » mercoledì 6 febbraio 2019, 14:35

Giudicare qualcuno per qualcosa che non ha scelto: come si può fare una cosa del genere?
Quali che siano gli esiti della natura non sta a noi punteggiarne i motivi. Quel che dobbiamo fare è capire, e intendere il dolore dell'altro, che imagino in questo caso sia ben grosso. Perché non si può capire quel che fa la natura e come lo fa.
Fastidio è meglio tenerlo nei nostri confronti se ci viene la nausea di qualcosa che l'altro chiaramente non controlla. Ho trovato più virilità in ragazzi con atteggiamenti dolci – perdonatemi ma effemminati non mi pare corretto nei confronti di nessuno, donne comprese – che in ragazzi visibilmente pelosi, atletici, rudi, e aggettivi che possono appartenere alla sfera dell'uomo. Questo perché esiste una virilità interiore che deriva non da chi siamo nati ma da ciò che decidiamo di essere.

Atteone

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Gio92
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Re: Come vi comportate con i ragazzi gay effemminati?

Messaggio da Gio92 » sabato 9 febbraio 2019, 21:06

Rileggendo gli ultimi post di Alyosha di un po' di tempo fa e degli ultimi due utenti mi ci sto mettendo un po' a riflettere.

Diciamo che da qualche anno le mie idee si sono leggermente modificate (in positivo, almeno da quel che vedo io) anche se continuo a essere molto confuso su alcune cose.
Ma di fatto è che ho molta paura di essere effeminato perchè lo sono stato in passato e non so se era dolcezza o effeminatezza. Forse ero un adolescente con tratti maschili ma dolci.

Mi è piaciuta moltissimo la frase di Atteone nell'ultimo post "Ho trovato più virilità in ragazzi con atteggiamenti dolci", questa frase mi ha dato un senso di sollievo, di confort. E' bellissima e l'ho riletta almeno 10 volte , sembra così contraddittoria ma è bellissima, mi ci sono perso dentro.

Poi ho capito che il modello di virilità principale , cioè mio padre, rappresenta l'uomo un po' rozzo nei modi e credevo che quella fosse la virilità per eccellenza, quando mia madre è la prima che si lamenta di questo , dice che io effettivamente sono diverso da lui, sono più dolce, spesso le faccio regali etc.
A volte quando voglio abbracciare mio padre o dargli un bacio sulla guancia lui è molto rigido e dice "vattene, sono stanco". Ne ho sempre risentito di questa cosa.

Da piccolo forse è tutto partito da quì. Anche se fossi etero forse starei a soffrire come soffro oggi per una figura maschile come mio padre, e allo stesso tempo vorrei che fosse più presente e avrei voluto che fosse stato più presente in passato nelle mie sventure e darmi una mano. In questo il mio terapeuta l'ha sostituito, ed è un esempio di virilità dolce e affettuosa, come avrei voluto che fosse mio padre da sempre.

Rileggerò un po' di pagine precedenti di questo topic e vedrò di trarne ulteriori riflessioni.

Questa è più o meno la mia esperienza , poi mi piacerebbe sapere anche gli altri come hanno vissuto il proprio rapporto col padre e come e se hanno sviluppato la propria mascolinità indipendentemente dall'orientamento sessuale, ma credo che dovrei aprire un post a parte. Ho citato questa esperienza perchè negli ultimi mesi ho capito che la mia avversione verso i ragazzi effeminati sia nato principalmente da questo.
Non è forte chi non cade, ma chi cade ed ha la forza per rialzarsi!

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Atteone
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Re: Come vi comportate con i ragazzi gay effemminati?

Messaggio da Atteone » domenica 10 febbraio 2019, 0:17

Volevo rispondere dopo qualche giorno sul forum. Fuori da me l'inondarlo di miei scritti. Ma mi è parsa molto personale la risposta di Gio che ho pensato che abbisognasse di qualche parola.
Mio povero ragazzo, per tutto questo tempo non hai fatto altro che odiare te stesso perché negli altri rivedevi una presupposta parte di te. A quale ragione devi odiarti? Se tu anche fossi ''effemminato'' è una condizione che tu non hai scelto, non è in tuo potere, e a torto gli altri te ne farebbero danno. Non sbaglia chi dice che ciò che non abbiamo scelto non possiamo considerarlo nè un nostro merito nè un nostro fallimento.
Ai nostri giorni quello che è indicato volgarmente come virile è in verità l'uomo più costruito di tutti: bello, possente, pien di barba e peli (ma che sian tutti ben fatti e sistemati), duro d'animo, dal bel volto, dal bel corpo e altre imposizioni che ci fanno fare nostre dalla nascita. In somma, la virilità non è che un'altra maschera della nostra società per nascondere un vuoto profondo. Bisogna essere virili per compiacere chi? E chi può darci una definizione oggettiva di ciò che è viriile e ciò che non lo è dal momento che così sovente ricade nel soggetto?
Quello che intendevo con virilità interiore è qualcosa che tutti gli uomini possono possedere. Indipendentemente dal modo in cui nascono.
Perché virile è per sua definizione ciò che è forte, dal latino virilis, che ha radice nel termine vis, forza, violenza. Le Vire addirittura erano le ninfe per eccellenza della forza.
Chiunque pertanto può essere virile, donne e uomini, se ci riappropriamo di una definizione che vada oltre i confini imposti dalla società.
Non c'è persona più forte di quella che decide di essere se stessa.
La dolcezza fa parte di un uomo, perché è propria di chi ama, e di chi sa amare.
E noi che vogliamo fare? Dar colpe, tirar sassi, a chi non sceglie di apparire come appare?
Perché si tratta sempre di questo, scelte e non scelte. Non tutto è in nostro potere. Di questo rendiamoci sommamente conto.
E c'è quest'odio di fondo, per noi stessi e per gli altri.
Non siamo nati per l'odio ma per l'amore.
Mio caro Gio, ama ciò che è tuo, ciò che tu decidi di te stesso, il resto che non è in tuo potere e non lo possiedi lascialo al Caso che governa tutte le cose.
Mi vegnono in mente le parole d'un filosofo stoico che disse: ''mi chiedi perciò quale sia stato il mio progresso? ho incominciato ad essere amico di me stesso''.

Atteone

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Gio92
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Re: Come vi comportate con i ragazzi gay effemminati?

Messaggio da Gio92 » domenica 10 febbraio 2019, 18:15

Mi sono odiato per molto tempo, è vero.

A volte succede ancora (anche se molto meno di prima). Tutto ciò mi ha causato una forte depressione in tutti questi anni che ho curato e sto continuando a curare.

Che poi di fatto forse non sono nemmeno mai stato effeminato, mentre invece sono stato da sempre gay. Non odio più la mia omosessualità. Mi sento molto più in pace rispetto al passato. Spero di fare ulteriori passi in avanti sulla visione dell'effeminatezza come ne ho già fatti e di schiarirmi ancora di più le idee.
Non è forte chi non cade, ma chi cade ed ha la forza per rialzarsi!

gioandrew
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Re: Come vi comportate con i ragazzi gay effemminati?

Messaggio da gioandrew » sabato 16 febbraio 2019, 23:45

unicum86 ha scritto:
venerdì 14 ottobre 2011, 15:18
volevo chiedere ai membri del gruppo come vi comportate davanti a persone evidenti ed effemminati. Purtroppo io male, non riesco a sopportarli. so che è brutto da dire ma a volte mi danno fastidio coloro che sono troppo evidenti per i quali non riuscirei a provare niente, neanche amicizia.
Personalmente non mi piace l'ostentazione. Il ragazzo un po' effeminato lo trovo anche molto gradevole. Penso che abbia una dolcezza e una grazia particolari. Il ragazzo molto effeminato non è il mio tipo. Non mi troverei a mio agio. Sul fatto del come mi comporto, beh tutti meritano rispetto allo stesso modo. Non avrei problemi a relazionarmi con lui come con chiunque altro. E' semplicemente un modo di essere. Come ripeto, quel che mi infastidisce proprio è l'ostentare, ma che è altra cosa, voluta e appositamente messa in atto :)

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Help
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Re: Come vi comportate con i ragazzi gay effemminati?

Messaggio da Help » ieri, 2:39

gioandrew ha scritto:
sabato 16 febbraio 2019, 23:45
unicum86 ha scritto:
venerdì 14 ottobre 2011, 15:18
volevo chiedere ai membri del gruppo come vi comportate davanti a persone evidenti ed effemminati. Purtroppo io male, non riesco a sopportarli. so che è brutto da dire ma a volte mi danno fastidio coloro che sono troppo evidenti per i quali non riuscirei a provare niente, neanche amicizia.
Personalmente non mi piace l'ostentazione. Il ragazzo un po' effeminato lo trovo anche molto gradevole. Penso che abbia una dolcezza e una grazia particolari. Il ragazzo molto effeminato non è il mio tipo. Non mi troverei a mio agio. Sul fatto del come mi comporto, beh tutti meritano rispetto allo stesso modo. Non avrei problemi a relazionarmi con lui come con chiunque altro. E' semplicemente un modo di essere. Come ripeto, quel che mi infastidisce proprio è l'ostentare, ma che è altra cosa, voluta e appositamente messa in atto :)
Cosa intendi esattamente con il termine ostentare?

Ed è una cosa che disprezzi al di là della sessualità o solo negli omosessuali?

Sono due domande fondamentali. All'inizio del percorso di accettazione una persona è un po' come un bambino, interiorizza le idee base che caratterizzano tutto il suo essere. Nelle tue parole ci ritrovo un po' di omofobia inconsapevole, e in base alla risposta di queste due domande posso capire se ho preso una enorme cantonata o se ho visto giusto.

:D

gioandrew
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Re: Come vi comportate con i ragazzi gay effemminati?

Messaggio da gioandrew » ieri, 23:50

Help ha scritto:
ieri, 2:39
gioandrew ha scritto:
sabato 16 febbraio 2019, 23:45
unicum86 ha scritto:
venerdì 14 ottobre 2011, 15:18
volevo chiedere ai membri del gruppo come vi comportate davanti a persone evidenti ed effemminati. Purtroppo io male, non riesco a sopportarli. so che è brutto da dire ma a volte mi danno fastidio coloro che sono troppo evidenti per i quali non riuscirei a provare niente, neanche amicizia.
Personalmente non mi piace l'ostentazione. Il ragazzo un po' effeminato lo trovo anche molto gradevole. Penso che abbia una dolcezza e una grazia particolari. Il ragazzo molto effeminato non è il mio tipo. Non mi troverei a mio agio. Sul fatto del come mi comporto, beh tutti meritano rispetto allo stesso modo. Non avrei problemi a relazionarmi con lui come con chiunque altro. E' semplicemente un modo di essere. Come ripeto, quel che mi infastidisce proprio è l'ostentare, ma che è altra cosa, voluta e appositamente messa in atto :)
Cosa intendi esattamente con il termine ostentare?

Ed è una cosa che disprezzi al di là della sessualità o solo negli omosessuali?

Sono due domande fondamentali. All'inizio del percorso di accettazione una persona è un po' come un bambino, interiorizza le idee base che caratterizzano tutto il suo essere. Nelle tue parole ci ritrovo un po' di omofobia inconsapevole, e in base alla risposta di queste due domande posso capire se ho preso una enorme cantonata o se ho visto giusto.

:D
No Help, credo che tu sia fuori strada.
Con il termine ostentare intendo tutto ciò che va oltre l'essere se stessi, l'essere naturalmente come si è. Come dicevo, tutti quei comportamenti voluti e messi appositamente in atto per "sovraccaricare" ciò che si è.
E non è assolutamente una cosa riferita solo all'omosessualità e alla sessualità. L'ostentazione è un atteggiamento che generalmente non approvo anche negli altri ambiti della vita.
Forse, poi, ti è sfuggito qualche passaggio della mia presentazione… L'inizio del mio percorso di accettazione è stato all'incirca una decina di anni orsono... (ameno questo concedimelo!). Io penso, comunque, che non si possa parlare di tappe precise o regole e tempi prestabiliti nel percorso di accettazione. Credo di avere capito, ormai con abbastanza sicurezza, che ognuno ha il suo personale percorso e la sua storia unica e irripetibile. Non ho sentito, fino ad ora, né su questo forum né fuori di qui, una storia uguale ad un'altra. Tutte diverse, ciascuna con le sue caratteristiche e peculiarità.
Tornando alla questione degli effeminati io ho parlato di una questione di puro gusto personale. Non ho assolutamente nessun pensiero negativo nei loro confronti a tal punto che, anzi, mi ha molto infastidito trovare chi, anche fra di noi omosessuali, definisce i ragazzi effeminati con termini che non voglio neppure ripetere. Queste persone non sono capaci di portare rispetto nemmeno a se stessi. Gli effeminati non hanno niente di diverso, hanno semplicemente un loro particolare modo di essere.

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