Come vi comportate con i ragazzi gay effemminati?

Che cosa significa essere gay
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AlbusDumbledore
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Re: Come vi comportate con i ragazzi gay effemminati?

Messaggio da AlbusDumbledore » martedì 6 agosto 2019, 20:33

"È nostra arroganza definire «maschili» la schiettezza, la lealtà e la cavalleria quando la vediamo in una donna; è loro arroganza descrivere come «femminili» la sensibilità, il tatto o la dolcezza di un uomo"

C. S. Lewis


Ho letto tutti i commenti che avete scritto. Ho impiegato un po' di tempo eh, però alla fine c'è l'ho fatta. xD

Il fatto che sia un argomento molto discusso, per come la vedo io, è un bene. Non so chi di voi ha avuto la mia stessa folle idea di mettersi a leggere tutte e 17 le pagine però vi posso assicurare che c'è un cambiamento pazzesco tra i primi post e gli ultimi. A me è sembrato che la tolleranza nei confronti delle persone effeminate sia molto migliorata e questo grazie al dialogo che c'è stato tra di voi, al confronto che avete avuto in tutte queste 17 pagine, per cui, secondo me, è un bene che l'argomento sia ancora aperto. :)

Ho voluto mettere una frase di uno degli autori che apprezzo e ammiro di più.
È un concetto un po' ripetuto però è essenziale capire che esistono diversi modi di essere maschio come esistono diversi modi di essere femmina.
Il mio carattere è molto tranquillo, empatico, timido, non dico mai parolacce, non mi piace il calcio, non capisco niente di motori, ma non per questo io debba essere necessariamente effeminato.
In passato, quando ero piccolo, ho avuto anche io dei momenti di effeminatezza che ho corretto con la crescita, semplicemente perché a me non piacevano (anche se non nascondo tutta una serie di problematiche legate al mio orientamento e paure varie, ma tanto tutti i percorsi di accettazione sono un'odissea).
Io sono un ragazzo a cui piace essere un ragazzo e a cui piacciono i ragazzi che non abbiano comportamenti effeminati. Il problema è che un comportamento che io reputo effeminato per qualcun altro non lo è e viceversa... Ecco che così è impossibile capire bene quale comportamento deve avere un ragazzo per essere definito effeminato. xD Stessa cosa per le ragazze.
I ballerini di danza classica sono effeminati? E gli stilisti? Le giocatrici di calcio sono mascoline? E le militari? Mmh... boh! xD
Ecco che tutto l'argomento diventa troppo soggettivo ed è necessario ascoltare i pareri di tutti che vanno espressi nel rispetto dei vari comportamenti, ma senza prendere tali commenti sul personale.
Non è per tutti così facile accettare ciò che ci appare strano, un po' come mangiare un piatto indiano di cui se ne conosce poco... di certo non lo guarderemo con avidità dicendo "mmmhhh... che bbbuooonoooo" fin da subito. Alcuni ci riescono, altri, come me, rimangono un po' a pensare "oddio, è mo che è sta roba?" e diventiamo un po' come i bambini quando scoprono una cosa nuova. Prima lo osserviamo bene, vediamo la consistenza, il colore e poi lo assaggiamo, e magari scopriamo che ci piace anche molto, ma per arrivare a quel punto ci sono voluti 10 minuti buoni. xD
Io credo che con le persone sia un po' la stessa cosa. Il primo approccio è sempre negativo (mi ricordo bene il primo approccio con i professori nuovi alle superiori... o con i nuovi compagni nella serie TV Doctor Who, ma vabbè xD), poi con il tempo, con la conoscenza, si ha quella familiarità che permette di avere un parere più onesto.

Il fatto che l'effeminatezza implichi l'omosessualità... Mmh.... Davvero? xD
Prima di iniziare l'università avevo frequentato un corso regionale. Il mio ex compagno di corso non capisce niente di calcio, ama lo shopping e presta sempre molta attenzione a quello che indossa, mentre io sono da jeas e felpa, nella maggior parte dei casi (in particolare ha la singolare passione per i calzini... Una volta era vento con un paio di calzini neri con dei cani gialli sopra e il giorno dopo aveva un paio di calzini con degli elefantini blu xD), ma è al 100% eterosessuale e felicemente fidanzato con una bellissima donna.
Dopo il corso sono andato a lavorare per qualche mese come programmatore. Un mio collega (molto più grande di me) era effeminato, gesticolava un po', la sua voce era più acuta e metteva spesso dei foulard sopra una camicia che sbottonava fino al terzo bottone. Lui è eterosessuale, felicemente sposato con una donna e ha anche una figlia (mi pare... o un figlio?). E basta anche solo una persona per confutare l'affermazione "tutti gli effeminati sono gay". Per cui ora posso affermare che non tutti gli effeminati sono gay. xD

Personalmente io non ho particolari problemi con questo tipo di persone. Posso parlarci liberamente e magari instaurare anche un rapporto di amicizia. Più di questo no perché non rientra nelle mie preferenze ma ognuno ha il proprio gusto personale.
Ecco, quello che a me non piace è il comportamento esagerato che è palesemente fatto di proposito. Non parlo di effemminati molto evidenti ma di comportamenti teatrali che ci sono in alcune persone. Penso sia questo quello che intendevano gli altri nei post precedenti.
Faccio di nuovo riferimento agli anni scolastici perché la scuola è un po' un mini spaccato della società e nella mia classe ho trovato diverse ragazze che accentuavano il loro essere femminili, gridando, ridendo in modo ridicolo, gesticolando in modo teatrale. Lo stesso due maschi erano troppo maschi, non so se mi spiego (fatalità entrambi a bullizzarmi). Modi volgari di fare e di pensare... insomma, il loro scopo era attirare l'attenzione degli altri e far sembrare loro perfetti agli occhi di tutti. Questi atteggiamenti sono quelli che mi danno fastidio perché forzati e finalizzati a uno scopo sbagliato. Ma se una persona è effettivamente così diversa, bizzarra, effeminata, eccentrica, straordinariamente se stessa... io non ci trovo niente di sbagliato. Di certo c'è da ammirarne molto il coraggio.
Io credo che dalle persone vere, diverse da noi, si possa imparare molto.
"La causa fondamentale dei problemi è che nel mondo moderno gli stupidi sono sicuri di sé, mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi."

Bertrand Russell

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