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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: ma come vi comportate con i ragazzi effemminati?
MessaggioInviato: martedì 20 marzo 2012, 22:30 
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Se non hai mai visto gay effemminati che discutiamo a fare? Direi che il problema neanche si pone. Ci fidiamo tutti della tua enorme esperienza in merito caro Project!


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 Oggetto del messaggio: Re: ma come vi comportate con i ragazzi effemminati?
MessaggioInviato: martedì 20 marzo 2012, 22:53 

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Sono d’accordo con boy-com, non mi aspettavo questi interventi. Se l’evidenza è frutto di una “personale esperienza”, come può essere definita “dato oggettivo incontrovertibile”?? Capisco avere un'opinione a riguardo, ma affermare che un ragazzo che assume atteggiamenti effeminati stia “recitando” come fosse verità assoluta mi pare davvero un azzardo...


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 Oggetto del messaggio: Re: ma come vi comportate con i ragazzi effemminati?
MessaggioInviato: martedì 20 marzo 2012, 22:58 

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Come già detto, per gay effemminato non itendo l'uomo semplicemente manierato. Di eterosessuali veramente effemminati non né ho mai visti (ne ho visti di manierati, di aggraziati, se volete perfino di gesticolanti, ma realmente effemminati mai), contrariamente di "gay" effeminati ne esistono, aldilà anche degli aspetti recitativo-gogliardici: prendiamo il classino Malgioglio, se vogliamo; non tanto per fare un esempio che potrebbe essere - e in fondo lo è - banale, ma per fare un esempio noto e reale, e quindi innegabile.
Ripartendo poi sempre dalla stessa definizione di gay come quella di "uomo, che si sente maschio (identità di genere), a cui piacciono altri uomoni (sempre sotto l'aspetto dell'identità di genere)", a questo punto un gay effemmianto si comporta con atteggiamenti da donna (cioè contrari e inconciliabili con quella che è per definizione la sua identità di genre) o perché si sente sotto sotto tale, magari inconsciamente (potrebbe trattarsi di una transessualità non repressa, ma incosapevole: in fondo deve essere facile orientarsi per una persona che ha una disforia di genere, ancor più quando la societ) o perché avendo trovato delle difficoltà nel strutturarsi una propria identità oginale di persona gay nel mondo, ne ha preso a prestito alcuni aspetti mutuandoli dallo stereotipo (in fondo socialmente imposto e veicolato) del gay=donna mancata.
E in questo caso quello che non sopporto è proprio la stupidità del non capire che si è diventati una marionetta, una marionetta che magati al tempo stesso contribuisce a rinforzare e propagandare quello stesso becero stereotipo tutti noi vogliamo in realtà abbattere.


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 Oggetto del messaggio: Re: ma come vi comportate con i ragazzi effemminati?
MessaggioInviato: martedì 20 marzo 2012, 23:08 
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Cita:
Sono d’accordo con boy-com, non mi aspettavo questi interventi. Se l’evidenza è frutto di una “personale esperienza”, come può essere definita “dato oggettivo incontrovertibile”??

Ragionavo anch'io su questa frase, suona proprio male... E' un brutto modo di ragionare di Project, i gay che non si innamorano e fanno solo sesso non sono veri gay, i gay effemminati non esistono... per forza poi che la sua personale esperienza gli conferma tutto quello che pensava già prima, tutti quelli che non fanno quello che dice lui non sono gay, o proprio non esistono, ai voglia stare ancora lì a discutere...


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 Oggetto del messaggio: Re: ma come vi comportate con i ragazzi effemminati?
MessaggioInviato: martedì 20 marzo 2012, 23:32 
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Cita:
Ripartendo poi sempre dalla stessa definizione di gay come quella di "uomo, che si sente maschio (identità di genere), a cui piacciono altri uomoni (sempre sotto l'aspetto dell'identità di genere)", a questo punto un gay effemmianto si comporta con atteggiamenti da donna (cioè contrari e inconciliabili con quella che è per definizione la sua identità di genre) o perché si sente sotto sotto tale, magari inconsciamente (potrebbe trattarsi di una transessualità non repressa, ma incosapevole: in fondo deve essere facile orientarsi per una persona che ha una disforia di genere, ancor più quando la societ) o perché avendo trovato delle difficoltà nel strutturarsi una propria identità oginale di persona gay nel mondo, ne ha preso a prestito alcuni aspetti mutuandoli dallo stereotipo (in fondo socialmente imposto e veicolato) del gay=donna mancata.
Editore potrei pure condividere in linea di principio questo ragionamento. Ma c'è un problema di fondo. Tu non sei un gay effemminato mi pare di capire, perché parli a nome loro? Infondo è la stessa cosa che fa un etero quando cerca di spiegare ad un gay che lui non è veramente gay perché esiste solo il maschio e la femmina e al massismo c'ha sola la mamma possessiva e il papa assente. Per loro questa argomentazione non fa una piega. Mi piacerebbe poter sentire un benedetto gay effemminato per sapere cosa ne pensa lui e cosa ha da dirmi, senza sparargli addosso ancora prima che parli che è una checca, o un transessuale (sommo rispetto per i transessuali ovviamente), ma ho appena appreso che non esistono gay effeminati, quindi sul serio che continuiamo a parlare a fare?
Cappero, mi ero ripromesso di non rientrare in discussioni come questa! :arrow:


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 Oggetto del messaggio: Re: ma come vi comportate con i ragazzi effemminati?
MessaggioInviato: martedì 20 marzo 2012, 23:50 
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Sorry! Chiedo scusa per il mio intervento, non lo rimuovo per non scompaginare la discussione, in fondo potrei anche avere il paraocchi e vedere solo quello che voglio vedere, però sono portato a credere a quello che vedo, non sarà la regola generale, l'araba fenice non necessariamente non esiste perché io non l'ho mai incontrata, ma se c'è deve essere un animale decisamente raro. Con questo mi ritiro in buon ordine. Sorry!



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 Oggetto del messaggio: Re: ma come vi comportate con i ragazzi effemminati?
MessaggioInviato: martedì 20 marzo 2012, 23:57 
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Iscritto il: mercoledì 20 ottobre 2010, 0:41
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No Project non è quello il problema. Mi arrabbio soltanto perché permetti agli utenti di offendere gratuitamente. Hai responsabilità di amministratore e non puoi permettere che altre persone vengano definite "checche". Tra la'ltro non sai neanche chi ti legge e per forza che i gay effemminati non intervengono qui nel forum... se devono essere trattati così. Conosco editore e so perfettamente che è un utente serio, però è come se parlando di gay, li chiamassi "finocchi" o "froci", ovvero con termini intrinsecamente offensivi. Puoi pensare quello che ti pare, ci mancherebbe altro, più di dirti che non sono daccordo non posso fare, ma dovresti sempre invitare a moderare i termini, quando si parla di gay effemminati, perché alcune affermazioni che ho sentito qua dentro sono e restano offensive. Personalmente penso che non esistano confini netti tra eterosessuali bisessuali e transessuali. L'unica signora che qui ha parlato della sua esperienza di passaggio da un sesso all'altro ha un'esperienza del tutto sovrapponibile a quella di molti gay (fino ad un certo punto), si stava persino sposando. Insomma tra persone che nascono maschi ma amano altri maschi e persone che nascono maschi ma vorrebbero essere donne anche fisicamente, qualcuno che si sente donna ma di farsi tagliare il pisello proprio non c'ha voglia ci sarà oppure no? O glielo tagliamo epr forza noi, così sistemiamo l'errore di madre natura e il fastidio che proviamo allo sguardo, che dite?
Tra l'altro non mi interessa neanche sapere se la mia teoria è confermata dall'esperienza, so soltanto che questo ragionamento mi permette di non giudicare e lasciare vivere in pace altra gente e siccome crea meno danni di quelli che almeno potenzialmente arreca il tuo mi piace di più. Ognuno fonda le proprie teorie come vuole, io le fondo sul principio di convenienza che ci vuoi fare.

P.S.: tra l'altro mi fa piacere che tu non abbia mai visto gay effemminati, perché per me l'effemminatezza esiste solo nel giudizio, vuol dire solo che non ne hai mai giudicato effemminato nessuno e questo risolve la questione per me più spinosa, che è non giudicarli e lasciarli vivere in pace, come pretendo di non esssere giudicato io ed essere lasciato in pace.


Ultima modifica di Alyosha il mercoledì 21 marzo 2012, 0:30, modificato 5 volte in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: ma come vi comportate con i ragazzi effemminati?
MessaggioInviato: mercoledì 21 marzo 2012, 0:02 

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Non riesco a capire l'attinenza della tua risposta, la psicologia (quella vera e non ideologizzata) ha già da tempo abbondamentemente spiegato e sviscerato i concetti quali l'orientamento sessuale, l'identità di genere ecc., e io ragiono semplicemente alla luce di questi semplici concetti.
Tu fai un parallelismo prendendo ad esempio con una persona che parte da presupposti risaputamente sbagliati e scienticamente smentiti; il mio ragionamente invece parte da presupposti che non solo hanno definitamente seppellito i precidenti che tu citi, ma che finora sono sempre stati continuamente riaffermati e scientificamente validati.
Il fatto è che c'è ben poco da chiedere al diretto interessato, esiste una realtà: dei gay (o persone che magari per semplificazione si definiscono tali) che adottano degli atteggiamenti femminilizzati, e delle definizioni ben precise di identità di genere e orientamento sessuale, in base ai quali si crea un'inconcruenza; si tratta soltanto di trovare la motivazione.


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 Oggetto del messaggio: Re: ma come vi comportate con i ragazzi effemminati?
MessaggioInviato: mercoledì 21 marzo 2012, 0:10 

Iscritto il: giovedì 14 maggio 2009, 21:35
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boy-com ha scritto:
Insomma tra persone che nascono maschi ma amano altri maschi e persone che nascono maschi ma vorrebbero essere donne anche fisicamente, qualcuno che si sente donna ma di farsi tagliare il pisello proprio non c'ha voglia ci sarà oppure no?


Ehm... ve' che anche quest'ultimi sono transessuali, almeno stando alla definizione di wikipedia. Io per "checche" non intendo chi ha una disforia di genere, ma persone che, almeno stando a quello che dicono, pur avendo (almeno a parole) una identità di genere conforme a quella biologica adottano comportamenti che sarebbero ascrivibili al genere opposto [che poi non e neanche del tutto corretta quest'ultima affermazione dal momento che non mai conoscuto né visto una sola donna che si comportasse in tutto e per tutto con gli atteggiamente della classica "checca"; la cosiddetta checca possiamo dire che più realisticamente scimmiotta una visione caricaturale dell'essere donna da parte dell'uomo].


Ultima modifica di editore il mercoledì 21 marzo 2012, 0:18, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: ma come vi comportate con i ragazzi effemminati?
MessaggioInviato: mercoledì 21 marzo 2012, 0:17 
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Editore ma tu che ne sai chi ti trovi davanti... I dubbi che ha sul suo genere, che periodo sta attraversando. Se le fasi di gestazione sono travagliate per i gay che devono solo decidere di passare dalla donne ai uomini, immagina cosa deve essere per uno che dentro si sente donna e parte dalla convinzione di essere gay (o addirittura di essere etero). Cioè magari devi prima accettare la tua omosessualità e poi la tua transessualità. Cioè prima fai una faticaccia per vivere e superare il problema legato all'orientamento sessuale e poi accorgerti che invece il problema non è l'orirntamente sessuale ma l'orientamento di genere. L'idea che un transessuale sappia fin dalla nascita di esserlo e sia subito orientato verso l'idea di farsi operare mi pare grossolana, così ad intuito se non altro.
E se è difficili accettare l'idea che piacciano altri uomini ovvero l'idea che non ci piaccia ciò che in teoria dovrebbe paicerci, figuriamoci l'idea che non ci piaccia il nostro corpo, ovvero ciò che la natura ha voluto per noi. E se ci sono gay che pur sapendo di essere gay decidono di non vivere la propria omosessualità e si danno all'ascetismo, non possono esistereallo stesso modo "transessuali" che decidono di fermarsi all'omosessualità perché similmente a come la pensano molti gay repressi andare oltre sarebbe come andare contro natura? Insomma beati voi che avete le idee così chaire va.
Prima della possibilità di potere essere operati chirurgicamente e prima che arrivassero le cure ormonali, tu la differenza tra una checca e un transessuale l'avresti vista così chiaramente? Insomma questa del transessuale è una figura di mezzo che un pò ha creato il processo farmacologico, la cosa più vicina ad una donna che prima si poteva fare era l'eunuco, ma piacevole proprio non doveva essere...
Magari neanche loro hanno ben chiaro cosa sono e si sentono froci come te che invece li chiami checche e mi dai pure la definizione da manuale su cos'è una checca. Presa da wikipedia pure quella?
Insomma ci vedo lo stesso travaglio se non peggio. Tutti i gay arrivano chiaramente a dirsi che sono gay e tutti quelli che vorrebbero essere donne arrivanoa dirselo così chiaramente? Tutti arrivano a completare il percorso? Non esistono stati intermedi in cui una persona decide di fermarsi, semplicemente perché non gli va di proseguire? E sopratutto domanda delle domande che ti importa? Io conosco gay che sono soltanto passivi o li conosco solo io che sono gay da meno di un anno? Il problema è che per Project quelli non sono gay lo dice e ridice, perché un gay non si da dei ruoli e i ruoli sono invece importante per i bisessuali. Piccola curiosità, che sono? Marziani, alieni, spiegatemi dall'alto della vostra esperienza, sono tutto orecchi.
Con tutti i casini che uno ha deve accollarsi anche il giudizio di chi in teoria dovrebbe essere nelle condizioni migliori per capirli? Cioè o è transesseale e vuole essere donna o è checca? Cioè lo disprezzi? Boh fate voi, io sul serio ho detto troppo. In ultimo nessun gay direbbe di sé io sono effemminato, perché nella maggior parte dei casi il suo più grande incubo è avere paura di esserlo. Incubo che sti ragionamenti non aiutano certo a dissolvere.
Sorry pure io, tanto ognuno continuerà a pensarla come vuole.


Ultima modifica di Alyosha il mercoledì 21 marzo 2012, 0:41, modificato 1 volta in totale.

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