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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: Sono andato per la prima volta all'arcigay
MessaggioInviato: martedì 13 dicembre 2011, 18:07 
Utenti Storici

Iscritto il: mercoledì 20 ottobre 2010, 0:41
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Per Nicomaco e boy-com
Non risponderò più a nessun post se prima non avrò la risposta che ho richiesto a Project.

Non sei stato di parola ;).
Aldilà dello scherzo l'unica cosa che ti voglio dire è che secondo me l'avviso di Project era di carattere generale e non rivolto esclusivamente a te, qualche fallo durante la discussione l'ho commesso io stesso, solo che siccome io so esattamente dove, non chiedo chiarimenti a Project. Tu hai preteso una risposta e lui te l'ha data, ma non ti ha mai detto che sei stato solo tu ad aver esagerato. L'idea che l'unico incriminato sia tu, ti fa giustamente arrabbiare, ma non credo affatto le cose stiano così. Rivolgersi direttamente a ciascuno di voi non mi è stato possibile, perché personalmente ho visto un problema di ordine assai più generale e mi interessava segnalare quello. Ti sarai certamente accorto che io per primo ho polemizzato con Project e sto qui bello tranquillo, liberissimo di continuare a dire la mia, quindi sta sereno sul punto. Non ho dubbi sul fatto che per Project e tutti gli altri la tua presenza qui è più che gradita, sono convinto che il tuo contributo sarà importante. E' l'argomento che infiamma gli animi non tu che poni male le cose (tent'è che un pò tutti ci siamo accalorati). Personalmente ti ho letto con interesse e al di là di una certa spigolosità nell'espressione, sei una persona sveglia che ragiona con serietà sulle cose e che porta argomenti, che per me hanno costituito spunti interessanti di riflessione anche quando e sopratutto quando non mi hai visto d'accordo. Hai portato argomenti e spero per quel che mi è stato possibile di aver risposto con altri argomenti.
Stammi bene.


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 Oggetto del messaggio: Re: Sono andato per la prima volta all'arcigay
MessaggioInviato: martedì 20 dicembre 2011, 4:19 
Per Project

Non è mia abitudine non rispondere alle persone che mi parlano, Nicomaco e boy-com mi hanno scritto due post a cui non ho ancora risposto perché tu non hai ancora risposto a me; se non è chiaro non è neanche mia abitudine frequentare luoghi, reali o virtuali, nei quali non sono più che gradito; è passata una settimana, ripeto, potrei cortesemente sapere se gradisci o no la mia presenza in questo forum ? Non mi sembra una domanda difficile o che ti debba costare molto tempo.


  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Sono andato per la prima volta all'arcigay
MessaggioInviato: martedì 20 dicembre 2011, 12:03 
Amministratore
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Iscritto il: sabato 9 maggio 2009, 22:05
Messaggi: 5112
Non vedo perché non dovrei gradire la tua presenza in questo forum, capita spesso anche con altri utenti che ci possa essere qualche incomprensione ma questo fa parte della dialettica ordinaria. Credimi, se non ho risposto è perché mi è completamente passato di mente, non per altri motivi. Sono giornate in cui non sto molto bene, ho moltissime cose da fare e mi capita spesso di trascurare la corrispondenza o il forum.



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 Oggetto del messaggio: Re: Sono andato per la prima volta all'arcigay
MessaggioInviato: mercoledì 21 dicembre 2011, 5:18 
Per Project

Ti ringrazio per la risposta.


  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Sono andato per la prima volta all'arcigay
MessaggioInviato: mercoledì 21 dicembre 2011, 22:35 
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Iscritto il: lunedì 19 dicembre 2011, 17:45
Messaggi: 24
La mia prima volta all'arci non è stata tragica come pensavo. Per tragica intendo il blocco dovuto alla mia timidezza e al nuovo contesto, immaginandomi già autoemarginato.
Non è stato così, forse anche data l'esiguità dei ragazzi quel giorno e, di conseguenza, la facilità nello scambiare qualche parola. Ho imparato a rilassarmi con il tempo ma, se devo essere sincero, non mi sono mai ambientato completamente. Il difetto più evidente, a parer mio, è stata (non so se sia ancora così) la tendenza a fare gruppetti interni all'associazione, comportando l'esclusione dei nuovi arrivati o dei non "affiliati". Inoltre, c'era un pò di imbarazzo quando qualcuno scambiava le riunioni per una gara di manzi, con tanto di palettina con voto :roll:
Fortunatamente non erano tutti così.
Gio, non so in quale città tu risieda, ma ci sono altre associazioni per ritrovarsi. Se non lo hai già fatto, prova ad informarti ;)



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 Oggetto del messaggio: Re: Sono andato per la prima volta all'arcigay
MessaggioInviato: sabato 31 dicembre 2011, 16:12 
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Iscritto il: martedì 24 agosto 2010, 19:37
Messaggi: 430
Ciao giò,è da molto che non ci si sente.
Anche io da un mese a questa parte ho iniziato a frequentare l'Arcigay.Premetto che la mia prima volta ho fatto buon viso a cattivo gioco,nel senso che alcuni dei presenti erano volgari e facevano fra di loro battute chiamandosi al femminile e robe simili che io non sopporto,ho dato all'arci una seconda chance ed anche una terza per scoprire meglio se c'era dell'altro oltre a ciò che al primo appuntamento aveva deluso le mie aspettative...Beh,già la seconda volta,data l'ora tarda,eravamo solo io e il segretario che è stato gentile e disponibile a restare oltre il suo tempo e ad ascoltarmi.A fine serata mi sono sentito sollevato perchè finalmente qualcuno si era interessato alla mia storia ed a ciò che avevo da raccontare per sfogarmi.
La terza,è accaduto quello che secondo me dovrebbe accadere già la prima serata,grazie anche ad un altro segretario con la "S":quest'ultimo ha raggruppato i ragazzi più nuovi(me compreso) per un confronto serio sulle nostre storie...Se mi fossi soffermato troppo alla prima serata anche io sarei scappato dall' Arcigay a gambe levate...
Dunque,il consiglio che ti posso dare è di offrire qualche altra possibilità all'associazione o se proprio non riesci a ritornare lì cerca un altra associazione gay sicuramente presente dalle tue parti...
Spero di non aver scritto qualche cavolata...
Un abbraccio e a presto! ;)


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 Oggetto del messaggio: Re: Sono andato per la prima volta all'arcigay
MessaggioInviato: domenica 15 gennaio 2012, 3:31 
Problemi personali mi hanno tenuto lontano dal forum ma, anche se con molto ritardo, voglio comunque rispondere.

Per Nicomaco

Secondo te, se qualcuno viene aggredito, derubato, malmenato questo vuol dire che è discriminato ? Se un ragazzo e una ragazza si sono appartati in macchina per scambiarsi effusioni e vengono aggrediti, derubati e pure stuprati ( è accaduto ) questo vuol dire che sono discriminati ? Continuo a sostenere che si fa una grandissima confusione sul concetto di discriminazione; esiste la violenza, esistono i violenti e bisogna prenderne atto, la violenza è profondamente radicata nell'uomo e non può minimamente essere eliminata per decreto legge, la discriminazione invece sì e facilmente. Un paese civile prevede pene severe per i violenti, fermo restando che nessuna civiltà riuscirà mai ad eliminare la violenza.
La mia idea è profondamente diversa dalla tua Nicomaco perché tu chiami discriminazione anche tutto ciò che, secondo me, è solo violenza, ottusità, malvagità, per me invece è discriminazione solo quella che un potere compie riservando trattamenti diversi agli individui; che poi una massa di persone ottuse, malvagie, violente possa automaticamente costituire un potere è cosa banale ed ovvia infatti il nazismo è salito al potere democraticamente.


  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Sono andato per la prima volta all'arcigay
MessaggioInviato: domenica 15 gennaio 2012, 4:53 
Per boy-com

1) Fra due esseri umani adulti, mentalmente equilibrati, posti sullo stesso piano si possono stabilire solo ed esclusivamente rapporti affettivi non rapporti di potere, secondo me la tua visione dei rapporti umani è totalmente distorta.
2) Le opinioni possono avere un peso solo ed esclusivamente in due casi: a) il singolo che le esprime ha un potere, b) l'opinione è condivisa da un numero molto grande di persone, il che attribuisce automaticamente potere all'opinione. Le opinioni non agiscono minimamente per " contagio ", la verità è molto più semplice e brutale: c'è una grossissima fetta dell'umanità che è ottusa, violenta e malvagia e, ovviamente, non può che pensare cose ottuse, violente e malvagie. La mia opinione non ha nessuna forza perché non è condivisa da nessuna massa e perché io non ho nessun potere.
3) La " discriminazione " da parte dei deboli è solo una manifestazione assolutamente ridicola, profondamente infantile e totalmente irrilevante.
4) La verità esiste e non può essere minimamente elusa, se, per esempio, io so che la terra gira attorno al sole non è che, visto che ci sono tanti che sono graniticamente convinti che sia il sole a girare attorno alla terra, visto che i loro " testi sacri ", che loro prendono come oro colato e su cui fondano tutta la loro vita e le loro scelte, confermano la loro convinzione, visto che potrebbero aversene tanto, tanto a male e rimanere profondamente turbati, disorientati, sconvolti, allora io in nome della " interculturalità " non dico che la verità è che la terra gira ottorno al sole. Tu stai veramente scherzando boy-com, il vero, il falso esistono eccome, ci sono cose che hanno una realtà e un valore e cose che non hanno nessuna realta e valore.
5) Noi due, spero ne converrai, siamo sullo stesso piano, c'è un " confllitto " fra di noi ? Bene, quale è l'alternativa a questo " conflitto " ? Forse la mia resa incondizionata a te ? E allora perché non la tua a me ?
6) Io non l'ho minimamente " buttata giù pesante "; per quanto riguarda poi il " rispondermi a tono " intendi forse che tu dici di me che sono: esibizionista, stupido, misero interiormente e degradato umanamente ? Accomodati, la cosa a me non fa né caldo né freddo.
7) Usciamo dall'effeminatezza, posso o non posso dire, secondo te, che quei presunti maschioni che vogliono dare a intendere che hanno un " attributo " di dimensioni spropositate, che hanno un priapismo perenne, che si credono tanto, tanto maschi semplicemente perchè sono degli ottusi violenti, posso o non posso dire che in loro non c'è neanche l'ombra di un'autentica virilità ? Che ciò che fanno non è minimamente espressione di virilità ? Che ridicolizzano il maschile ? Che in loro c'è solo esibizionismo, stupidità, miseria interiore, degradazione umana ? E se lo posso dire per loro mi vorresti cortersemente spiegare perché, secondo te, non lo dovrei dire per gli effeminati ? Cosa è un tabù ?

P.S. Se tu, Nicomaco e chiunque altro volete proseguire questa discussione proporrei di trasferirla altrove, la discussione è andata troppo oltre il post di Gio92 e trovo anch'io che questo non è corretto.


  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Sono andato per la prima volta all'arcigay
MessaggioInviato: domenica 15 gennaio 2012, 22:35 
Utenti Storici

Iscritto il: mercoledì 20 ottobre 2010, 0:41
Messaggi: 2360
Caro Hundler ho spostato per come ho potuto la tua risposta in un topic a parte. Eravamo decisamente O.T. :mrgreen:

viewtopic.php?f=31&t=2184


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 Oggetto del messaggio: Re: Sono andato per la prima volta all'arcigay
MessaggioInviato: mercoledì 10 dicembre 2014, 19:16 
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Iscritto il: venerdì 22 agosto 2014, 14:45
Messaggi: 218
Ho voluto rispolverare questo vecchissimo post perché mi è sembrato di capire che avesse generato molta attenzione e mi dispiace che sia stato improvvisamente abbandonato. Personalmente, parto dall'idea che i luoghi che mirino al ritrovo di gay (bar gay, discoteche gay, gay village e così via) non siano altro che i cosiddetti "ghetti", e si tratta di posti che richiamano non pochi gay: ovviamente non la maggioranza, che vivono la loro omosessualità con discrezione, ma comunque penso che non siano così pochi i gay frequentatori di questi ghetti, altrimenti non si spiegherebbero come mai funzionino così a gonfie vele. Diverso è il discorso se parliamo di luoghi che nascono come occasioni di dibattito, di confronto e di espressione delle proprie opinioni: un esempio ne è questo forum. Ovviamente in questo caso non si tratta di ghetti, poiché luoghi come questo sono dediti ad una sana chiacchierata e non all'abbordaggio e alla formazione di una ridicola subcultura basata sull'orientamento sessuale (come invece avviene nei ghetti). Dunque, l'Arcigay dovrebbe, come questo forum, essere un luogo di dibattito e di dialogo, tra l'altro non si può parlare di "ghetto", perché in teoria è aperto anche a persone eterosessuali. Al di là del dibattito e del dialogo, penso che a un giovane ragazzo gay faccia anche piacere conoscere e confrontarsi con altri coetanei che vivono una situazione simile alla sua. Il problema è che l'Arcigay, seppur in linea teorica sembra che segui questa linea di pensiero assolutamente condivisibile, nasconde a parer mio una realtà ben diversa. Prima di tutto, non dimentichiamoci che, seppur si presenti come un'associazione che lotta l'omofobia e promuova i diritti degli omosessuali, è a causa di questa se si diffondono saune gay, discoteche gay e dark room. Infatti, in molte di queste è richiesta la "tessera dell'Arcigay", da ciò deduco che dietro ci sia un giro d'affari non da poco. La cosa buffa è che magari cercano anche fare di campagne di sensibilizzazione per proteggersi dalle malattie sessualmente trasmissibili o campagne per far capire che i gay non sono (almeno la maggior parte) dediti a una vita promiscua ma sono persone che amano allo stesso livello di un etero, e poi aprono questi posti dove si consumano vere e proprie orge e non c'è alcuna prevenzione nell'avere rapporti sessuali. Altra cosa è che, anche se un ragazzo frequentasse il solo circolo (che, almeno in teoria, dovrebbe essere un luogo sicuro e, come abbiamo detto prima, aperto al dialogo), in realtà spesso il passo da "luogo di dibattito" a "ghetto" è davvero brevissimo. Spesso fanno feste che praticamente altro non sono che discoteche gay a cui partecipano anche gruppi di ragazzi e ragazze etero per divertirsi e allora, scusate se risulto poco educato, il concetto di "luogo di confronto e dialogo" va a quel paese. Senza dimenticare che, come nel caso di Gio, ho potuto constatare che spesso quelli che gestiscono i vari Arcigay sono quelli che più sono immersi nel concetto di questa subcultura gay e non tendono quindi a rappresentare quella gigantesca fetta di gay che invece vivono la loro omosessualità con discrezione. Voglio dire che buona parte di quelli che gestiscono le varie associazioni, sono quelli che dell'essere gay ci fanno tutto un modo di vivere con tutto un suo gergo, cosa che non solo allontana da cosa significhi veramente essere gay, ma soprattutto spaventa molti ragazzi gay che in questo concetto non ci si rispecchiano (la stragrande maggioranza, direi). Per far capire meglio il concetto, durante le feste che organizzano (paragonabili a discoteche), mettono dei dj che si travestono da donne, ovvero le drag queen. A parte il fatto che ci siano delle drag queen è totalmente fuori contesto con quello che è lo spirito dell'associazione (ovvero di avvicinare i ragazzi gay, perché mettendoci dei maschi che si travestono da donne, non solo aumenti i pregiudizi, ma i ragazzi gay NON li avvicini), ma è ancor più fuori contesto... il contesto stesso della discoteca! Una volta ho provato a parlarne con un ragazzo che lavora presso un Arcigay e non c'è stato verso di fargli capire che comunque personaggi come le drag queen creano un disagio enorme ai ragazzi gay. Rimaneva fermissimo della sua posizione e poco aperto al dialogo, perché il mio alla fine era un attacco al suo mondo, alla sua "subcultura", ma 'sta gente non riesce a capire che la subcultura da ghetto che si sono creati non è applicabile per la quasi totalità dei gay, che non se ne sentono minimamente rappresentati. Il fatto è che 'sti posti altro non sono che un giro d'affari e dei luoghi che spesso hanno più una valenza erotica e festaiola che altro. Cominciassero a fare cose SERIE, COSTRUTTIVE e soprattutto si rivolgessero davvero a quei ragazzi che hanno voglia di confrontarsi e di discutere di diversi argomenti, solo così avrebbero la mia più totale adesione e a questo punto ci farei anche un pensierino io. La verità è che altro non sono che ghetti, per carità, molto "mascherati", ma ghetti.
PS: io non ho mai frequentato l'Arcigay, ma ne sono molto informato e ho avuto modo di parlare con delle persone che lo frequentano e ci lavorano.


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