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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Pensieri
MessaggioInviato: sabato 12 gennaio 2013, 3:10 

Iscritto il: venerdì 5 giugno 2009, 23:49
Messaggi: 49
Certe volte vorrei che le persone che mi circondano potessero sapere cosa significa essere me. Non voglio che questa frase suoni come egocentrica o che cosa e per questo mi scusa gia da adesso se lo e’ e se anche cio che sto per scrivere possa sembrarlo. Alzarsi la mattina come se niente fosse…quanto fa male pensare come sarebbe una bella mattina con il tuo amato,ma questo rimane solo un sogno. Mi sento e credo che ci sentiamo cosi perche presi e messi in un mondo,in una societa che non ci capisce. Ma solamente un atto di coraggio potra cambiare le cose. La voglia di cambiare proviene da noi,ma come esce?Questo non lo so ancora. Homo faber ipsius fortunae,queste poche parole di Pico della Mirandola mi dovrebbero far capire che ogni uomo e’ capace di crearsi il proprio destino,ma non so se prenderlo sul serio o meno. Non so se credere in me stesso sia la soluzione al problema. Forse si… solo il tempo lo dira’. Ma cos e’ il tempo se non noi stessi che lo percorriamo affannosamente credendo in realta' che sia qualcosa di materiale che un giorno ci verra tolto. Questa ansia certe volte mi fa capire cIhe sto perdendo il mio tempo,ecco la sensazione giusta e’ questa. Vedendo il tempo come qualcosa di materiale e di visibile nei cambiamenti che vi sono attorno a noi io in primis lo reputo qualcosa di materiale. Ma quei cambiamenti appartengo a noi o meglio all artefice umano. I cambiamenti avvengo per un necessita : si puo deviare un fiume per rendere i campi piu fertili. Bene io avverto la necessita di un cambiamento dettato dall insoddisfazione di una vita che mi sembra vissuta (scusate la cacofonia)) in totale ipocrisia e in annullamento. Questo non e’ vivere o non e’ il modo in cui voglio vivere la mia. Certe volte mi rendo conto che le persone di questa fantomatica societa civile non sono tali. Non sei civile perche vivi in una societa’ civile ma perche dovresti agisci come tale.
Sembra di vivere nel 1984 di Orwell dove la dialettica supera la verita che rischia di essere oscurata quando ce la minima possibilita di poterla ravvivare.Ad esempio la dialettica del papa e’ difficilmente attaccabile sia perche ha un largo seguito di fedeli sia perche non e’ raggiungibile. Noi siamo depositari di una verita…una verita fatta di sentimenti che non possono essere espressi alla luce del sole. Ma se non c’e’ nessuno a cui puo interessare la nostra verita’ questa rimane tale o rischia di essere scordata.
Io non voglio essere tutelato per il mio orientamento sessuale anche se ce ne e’ bisogno,vorrei essere protetto da parole di odio come quelle del Papa Ratzinger che prima di essere eletto papa fu per vent anni il capo dell Inquisizione e in tale veste dichiaro che l istituzione dell inquisizione fu un progresso,perche da allora nessuno pote essere condannato senza processo: “era presento il concetto di giustizia”. Come e’ possibili difinire l’inquisizione un progresso e quale giustizia funziona cosi? Quante persone condannate e uccise e quante persone ancora sentono e seguono le parole di questo uomo e di un istituzione che ha rubato soldi ai morti,ovvero condannava gli stessi cosi da poter prelevare tutte le loro ricchezze anche su una semplice accusa. Rabbrividisco pensando cosa possa significare vivere in quei periodi bui. Nessuno conosce il vero valore della liberta finche non ne viene privato.
Odio dover pensare sempre a come ‘’coprirmi le spalle’’ inventando false relazioni e storie. Odio il bisogno di sentire il dovere del riscatto sociale. Vorrei tanto mostrare i miei true colors ma so che non posso. In realta ho anche immaginato cosa comporterebbe,ho sognato i litigi con i parenti e genitori e sono arrivato ad una conclusione. Le societa o se vogliamo le persone civili stabiliscono che l omosessualita’ e’ una malattia. Fortunatamente per noi e’ stato dimostrato il contrario,ma non basta,la gente continua ad essere ignorante,e’ una strana forma di fobia che affonda in radici religiose,sociali,politiche e cosi via. Ma come sara possibile estirpare questa componente? Reputavano gli omosessuali come ‘’casi naturali’’ ovvero erano contro natura perche contro lo stimolo della procreazione. Bene questo non e’ vero ed io sono un esempio: voglio avere discendenti se cosi vogliamo dire. Ma persone(comprese noi) che distruggono la natura hanno davvero voce in capitolo su cosa sia naturale o no? E’ naturale che il figlio (uomo) uccida sua madre(la natura). Allora ci potrebbero definire abomini o inumani ma non appartiamo nemmeno a questo insieme a mio parere perche’ essendo umani non possiamo esselo.
Si e’ anche parlato del gene dell’umosessualita. Questo argomento e’ interessante significa che ci dovrebbe essere un segmento di DNA che e’ in grado di codificare(produrre) particolari proteine che rendono tali. Credo che questa sia una grandissima buffonata. Non voglio banalizzare o rendere semplicistico questa questione ma forse essere semplici e chiari e’ quello che serve per eliminare l’altrettanto semplice ignoranza. Come ho detto prima l’ignoranza diventa un problema se sopportata da una forte dialettica di convinzione di massa,come mi piace chiamarla.
Io vedo la scelta della sessualità come quando si va dal gelataio e si prende il cono con la fragola piuttosto che con il cioccolato. Perche dovrei prendere quello con il cioccolato se mi piace la fragola e perche dovrei essere obbligato a farlo,e sentirmi inadeguato o preso in giro nel caso in cui lo facessi?Non centrano i geni o botte in testa,a mio avviso, ma semplicemente preferenze intense che ci rendono chi siamo.
Ponendo fine a questo sproloquio concludo dicendo che forse per sopravvivere bisogna sacrifare il nostro coraggio. Ma visto che credo di non voler sopravvire ma di voler vivere mi terro stretto il mio piccolo coraggio e difendero la mia causa nel momento opportuno! Ecco adesso sento il bisogno di essere il cambiamento e tempo allo stesso tempo. Spero che il futuro che mi costruiro sara’ come lo desidero : vero.


E dopo tutto cioe spero che quello che ho scritto abbia un senso...alemno per qualcuno.


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 Oggetto del messaggio: Re: Pensieri
MessaggioInviato: sabato 12 gennaio 2013, 10:35 
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Iscritto il: mercoledì 14 aprile 2010, 9:22
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Caro rerum, è triste ascoltare un ragazzo della tua età dire che il proprio tempo sta passando senza poterlo vivere. Eppure quanti ragazzi che sono arrivati qui hanno iniziato a vivere pienamente alla soglia dei trent'anni?
Ora il tuo caso è diverso. Sei molto più giovane e hai già chiaro dentro di te cosa vuoi dalla vita. Questo è un vantaggio non da poco. Tuttavia non basta.
Non basta ragionare sulle cose , pensarci. Serve certamente, ma arriva a un certo punto il momento in cui devi decidere se fare un salto oppure no .
Quando dici che ci vuole coraggio hai pienamente ragione. Un conto è affrontare una salita, un conto è saltare quando sotto c'è il vuoto.
Bisogna anche un po' lasciarsi andare, come quell'episodio che raccontasti della tua gita di Praga. :D
E poi le paure non sono sempre giustificate . A volte nel pensare complichiamo le cose . Un ragazzo ad esempio può continuare a rimandare all'infinito il momento in cui incontrare altri ragazzi gay facendosi mille castelli in aria sul fatto che qualcuno lo vedrà , che i genitori lo scopriranno, che non si troverà bene con queste persone eccetera, e poi scoprire che i genitori non sono così capaci di controllarlo come teme e che da un incontro può nascere un'amicizia imperdibile,
Ma per scoprirlo è stato necessario agire, e dunque rischiare.
Ho fatto un esempio qualunque , che si può applicare a tutto ciò che tu intendi per "vivere". Non c'è bisogno di andare a New York per poter cambiare le cose . Per vivere non devi chiedere il permesso a nessuno, se non a te stesso. ;)


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 Oggetto del messaggio: Re: Pensieri
MessaggioInviato: sabato 12 gennaio 2013, 11:16 

Iscritto il: venerdì 5 giugno 2009, 23:49
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barbara ha scritto:
Caro rerum, è triste ascoltare un ragazzo della tua età dire che il proprio tempo sta passando senza poterlo vivere. Eppure quanti ragazzi che sono arrivati qui hanno iniziato a vivere pienamente alla soglia dei trent'anni?

Barbara diciamo che per varie cose successe oggi senti di piu il fatto che la vita è una sola e che non ci appartiene nel senso che l essere umano è fatto semplicemente di molecole organiche organizzate e soncronizzate nella piu bella sinfonia di sempre: la vita. L uomo non è immortale. Veder che ragazzi della mia eta possono fidabzarsi e sfidanzarsi alla luce del sole, di mettere lo stato su FB fidanzato o di poter scrivere sulla bacheca della ragazza le cose piu dolci mentre io se volessi farlo verrei... Bha non lo so nemmeno io cosa aspettarmi da ale azione. Mi manca la stesso livello di mentalita di un ventenne che vive a pieno la sua relazione anche se voglio far di tutto per raggiungerla. Un altra questione poi è la liberta che si scontra con l indipendenza economica. Credo che saro " libero " solo quando potro avere un mio stipendio e quello che mi scoccia è che questo obbiettivo non verra raggiunto prima di3 anni. 3 anni di stasi... Questo sembra toccarmi


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 Oggetto del messaggio: Re: Pensieri
MessaggioInviato: sabato 12 gennaio 2013, 12:23 
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Ciao Rerum, intanto mi dispiace per quello che stai passando…
Hai scritto alcune cose interessanti:
Rerum ha scritto:
la dialettica del papa è difficilmente attaccabile sia perche ha un largo seguito di fedeli sia perche non è raggiungibile.

La dialettica del papa è facilmente smontabile! Ciò che rende difficile ciò è dovuto sia, come fai notare tu, al fatto che si difficilmente raggiungibile, sia perché i fedeli invece di usare il cervello seguono come pecoroni quello che il papa dice…
Ti lascio questo video di Margherita Hack per il BolognaPride 2008
http://www.youtube.com/watch?v=AeWD5Kn73m4
(e se ragiona così la Hack che è nata nel 1922…)
Rerum ha scritto:
Si è anche parlato del gene dell’omosessualità. Questo argomento è interessante significa che ci dovrebbe essere un segmento di DNA che è in grado di codificare (produrre) particolari proteine che rendono tali. Credo che questa sia una grandissima buffonata.

Forse scrivo qualcosa che potrà sembrare azzardata, e chiedo subito scusa… però se esistesse veramente un gene dell’omosessualità, da una parte penso che questo potrebbe far cadere il pensiero che una persona diventi gay perché lo voglia…

Ti mando un grande abbraccio, e ti auguro tanta tanta felicità, Isabella



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Ogni sera quando mi ferisco una parte di me si chiede cosa stia facendo, ma io non so cosa risponderle. Guardo il sangue colare dalla ferita, colare a terra, goccia dopo goccia, come una clessidra.
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 Oggetto del messaggio: Re: Pensieri
MessaggioInviato: sabato 12 gennaio 2013, 13:10 

Iscritto il: venerdì 5 giugno 2009, 23:49
Messaggi: 49
IsabellaCucciola ha scritto:
Ciao Rerum, intanto mi dispiace per quello che stai passando…
GRazie isabella anche se non e' vero che sto passando un brutto periodo e solo che in certi momenti della giornata ahah tipo le due di notte mentre ascolto un po di musica inizio a pensare sul mondo che ci circonda (non sto bene con la testa)ahahah. Cmq la questione genetica e' spinosa e inchiara. Mmm non per niente ma la genetica non e' un campo semplice. Esistono geni che si divertono a saltare da un lucus ad un altro all interno del genoma provocando scherzetti non da poco : evoluzione o morte per selezione naturale. Esistono repertori recettoriali ( proteine di membrana che riconoscono particolari strutture proteiche) addirtittura di numero maggiore rispetto al numero di geni che contiene al nostro DNA. Paradosso? No,e' semplicemente la capacita intrinseca del DNA di ricombinare i diversi segmenti genici in un unico esone ( dna che codifica per una proteina) per migliaia e migliaia di recettori. E' il miracolo della vita e noi ne siamo l'effetto. Ora credere che esista un gene dell omosessualita significherebbe in parte credere che questo sia dovuto ad una mutazione all interno del gene,se vogliamo cosi chiamarlo,dell eterosessualita, oppure l'inverso. E interessante inoltre mischiare questo concetto con la selezione naturale. Questa ha fatto in modo di far sopravvivere solamente il set genetico (individuo/specie) piu adattato alle condizioni di questo pianeta. Ma allora se seguo questo filone di pensiero significa che l'omosessualita e' stata selezionata positivamente anche se come istinto animalesco non porta alla procreazione e quindi alla consequenziale istinzione della specie. Dovrebbe allora essere selezionata negativamente,a mio avviso. Tutto cio pero se credo che l'omosessualita sia dovuta ad un gene ma se credo invece che sia prerogativa assoluta del carattere dell uomo le cose cambiano. L'omosessualita sfugge al concetto di genetica e di selezione e entra nel campo del sentimento e del piacere. Inoltre secondo sempre la genetica noi siamo il prodotto del nostro genotipo (set di geni) e dell ambiente che ci circonda. Cioe significherebbe che e' l'ambiente anche cio che ci rende omosessuali.(scusami con ambiente si intende qualsiasi impulso proveniente dal mondo esterno). Il fatto e' che viviamo per definizione in ambienti diversi eppure abbiamo lo stesso fenotipo (effetto da genoripo e ambiente). Quindi per queste ragioni credo che l'omosessualita non sia docuta a geni.


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 Oggetto del messaggio: Re: Pensieri
MessaggioInviato: sabato 12 gennaio 2013, 14:04 
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Iscritto il: venerdì 30 marzo 2012, 18:40
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Ciao Rerum, quello che hai scritto è interessante.
Ti premetto che non sono una genetista, però vorrei chiederti...
Rerum ha scritto:
Ora credere che esista un gene dell omosessualita significherebbe in parte credere che questo sia dovuto ad una mutazione all interno del gene,se vogliamo cosi chiamarlo,dell eterosessualita, oppure l'inverso.

Ma perché devo vedere il gene dell'omosessualità come una mutazione del gene dell'eterosessualità? o viceversa? Non posso pensare a quel gene, come a un gene "normale", come ad esempio il colore dei capelli????
Rerum ha scritto:
E interessante inoltre mischiare questo concetto con la selezione naturale. Questa ha fatto in modo di far sopravvivere solamente il set genetico (individuo/specie) piu adattato alle condizioni di questo pianeta. Ma allora se seguo questo filone di pensiero significa che l'omosessualita e' stata selezionata positivamente anche se come istinto animalesco non porta alla procreazione e quindi alla consequenziale istinzione della specie.

Contando che l'omosessualità esiste da secoli e secoli, se fosse per la selezione naturale, penso che l'omosessualità si sarebbe estinta da parecchio...
Rerum ha scritto:
secondo sempre la genetica noi siamo il prodotto del nostro genotipo (set di geni) e dell ambiente che ci circonda. Cioe significherebbe che e' l'ambiente anche cio che ci rende omosessuali.(scusami con ambiente si intende qualsiasi impulso proveniente dal mondo esterno).

Però non credi che se fosse così, allora significherebbe che cambiando l'ambiente (gli impulsi provenienti dal mondo esterno), dovrebbe anche cambiare una persona???

Non so se sono stata chiara, o se ho (di sicuro) scritto qualcosa di inesatto, però hai tirato in ballo alcuni argomenti interessanti ;) ...

Un abbraccio, Isabella



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 Oggetto del messaggio: Re: Pensieri
MessaggioInviato: sabato 12 gennaio 2013, 14:11 
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Iscritto il: mercoledì 20 ottobre 2010, 0:41
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Rerum ma come? L'ultimo post era bellissimo pieno di entusiasmo e adesso mi ritorni triste e demotivato? Nu nu nu... eppure te l'avevo dedidcata la canzone... Tu sogna l'America! Si Rerum sogna e sogna ancora, perché il tuo futuro non è quello che vivi adesso, ma quello che ti saprai costruire esattamente come hai scritto tu. Studia, impegnati tanto, cercati un lavro nel posto in cui più ti piace e costruisciti la tua famiglia e vedrai che sarai felice altro che ho. Sprizzavi gioia da tutti i pori me lo ricordo perfettamente, non perdere questa spinta così forte. Un abbraccio!
P.S.: Sul Papa c'è un'altra discussione aperte forse conviene parlarne in quella sede, in generale non pensarci, dipendesse da lui la nostra fortuna saremmo tutti preti ;).


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 Oggetto del messaggio: Re: Pensieri
MessaggioInviato: sabato 12 gennaio 2013, 15:05 

Iscritto il: venerdì 5 giugno 2009, 23:49
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Cita:
Ora credere che esista un gene dell omosessualita significherebbe in parte credere che questo sia dovuto ad una mutazione all interno del gene,se vogliamo cosi chiamarlo,dell eterosessualita, oppure l'inverso.

Allora riguardo questo tutto puo essere possibile.Cioe tra le probabilita ci puo essere che sia dovuto ad una mutazione,o ad un gene silenziato (spento), o ad un gene normale.Puo essere di tutto e' di piu.

Cita:
Contando che l'omosessualità esiste da secoli e secoli, se fosse per la selezione naturale, penso che l'omosessualità si sarebbe estinta da parecchio...

Appunto! io intendevo questo.Volevo avvolare la mia tesi del fatto che l'omosessualita non e' genetica. Ovvero se fosse stato un gene che dava caratteristiche negative l'individuo che lo portava si sarebbe estinto. Visto che l'espressione di un gene si deve misurare con la selezione naturale e se e' favorevole ad essa sopravvive altrimenti avviene la morte. Quindi o il gene dell omosessualita porta dei vantaggi alla popolazione oppure non dipende da un gene perche non subisce selezione.

Cita:
Però non credi che se fosse così, allora significherebbe che cambiando l'ambiente (gli impulsi provenienti dal mondo esterno), dovrebbe anche cambiare una persona???


Perfetto anche io intendo questo!Sempre per avvalorare la mia tesi. Se e' come qua sopra e' scritto significa che l'omosessualita non puo essere genetica.


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 Oggetto del messaggio: Re: Pensieri
MessaggioInviato: sabato 12 gennaio 2013, 15:14 
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Iscritto il: venerdì 30 marzo 2012, 18:40
Messaggi: 1386
Allora Rerum...
Rerum ha scritto:
Cita:
Però non credi che se fosse così, allora significherebbe che cambiando l'ambiente (gli impulsi provenienti dal mondo esterno), dovrebbe anche cambiare una persona???


Perfetto anche io intendo questo!Sempre per avvalorare la mia tesi. Se e' come qua sopra e' scritto significa che l'omosessualita non puo essere genetica.

Io qui ti chiedevo un'altra cosa:
IsabellaCucciola ha scritto:
Rerum ha scritto:
secondo sempre la genetica noi siamo il prodotto del nostro genotipo (set di geni) e dell ambiente che ci circonda. Cioe significherebbe che e' l'ambiente anche cio che ci rende omosessuali.(scusami con ambiente si intende qualsiasi impulso proveniente dal mondo esterno).

Però non credi che se fosse così, allora significherebbe che cambiando l'ambiente (gli impulsi provenienti dal mondo esterno), dovrebbe anche cambiare una persona???

A me sembra strano che se l'ambiente cambia (inteso come impulsi provenienti dall'ambiente esterno), possa cambiare anche la persona... forse vado veramente molto oltre, prò sembra quasi che si dica: "se cresci in un determinato ambiente, diventi gay, se cresci in un altro diventi etero..." Però ammetto anche che la genetica non è di mia competenza, quindi...

Isabella



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 Oggetto del messaggio: Re: Pensieri
MessaggioInviato: sabato 12 gennaio 2013, 15:29 

Iscritto il: venerdì 5 giugno 2009, 23:49
Messaggi: 49
Allora con ragionamenti molto ingarbugliati ahahha cercavo di dire che l'omosessualita non e' genetica. Perche tutti gli omosessuali del mondo sono sottoposti ad un ambiente diverso,dove se l'omosessualita fosse dovuta ad un gene questo gene si dovrebbe mostrare solo in un peculiare ambiente,ma visto che questo non e' vero non c'e' un ambiente che porta all'omosessualita(per snocciolare il problema me ne vado per paradossi XD).E se non c'e' un ambiente non c'e' manco un gene.
Genotipi identici in ambienti diversi danno fenotipi diversi(effetti esterni).
Genotipi diversi in ambienti identici danno fenotipi simili.(non uguali).
Io e mio fratello possiamo essere cosiderati quasi genotipi identici e siamo stati sottoposti allo stesso ambiente ma io sono omosessuale e lui eterosessuale.Questo avviene perche non esiste un gene per la sessualita'.

Mi scusa perche e' molto ingarbugliato il mio pensiero.


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