LA POPOLAZIONE OMOSESSUALE NELLA SOCIETÀ ITALIANA

Che cosa significa essere gay
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progettogayforum
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LA POPOLAZIONE OMOSESSUALE NELLA SOCIETÀ ITALIANA

Messaggioda progettogayforum » sabato 7 settembre 2013, 16:56

Vi invito a leggere l’interessantissimo report dell’ISTAT:
LA POPOLAZIONE OMOSESSUALE NELLA SOCIETÀ ITALIANA
http://www.istat.it/it/files/2012/05/re ... egrale.pdf

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los
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Re: LA POPOLAZIONE OMOSESSUALE NELLA SOCIETÀ ITALIANA

Messaggioda los » domenica 8 settembre 2013, 10:51

....io sinceramente non ho mai creduto alle statistiche...e vorrei capirne la validità di questa...

...ma vi pare che c'è gente in giro che ha la faccia davanti a domande opinionistiche,di dire la verità?
...in Italia sono tutti bravi...tutti generosi...tutti corretti...poi ci giriamo intorno e vediamo solo sporcizia...degrado....maleducazione....arretratezza...
e quindi tutto ciò si crea da solo? ...dal nulla?

...riporto: "Il 74,8% della popolazione non è d’accordo con l’affermazione “l’omosessualità è una malattia”, il 73% con “l’omosessualità è immorale”, il 74,8% con “l’omosessualità è una minaccia per la famiglia”. Al contrario, Il 65,8% è d’accordo con l’affermazione “si può amare una persona dell’altro sesso oppure una dello stesso sesso: l’importante è amare”.
...oddio.....ma io vivo in un paradiso....e non me ne ero accorto?
Non potrà mai esistere una seconda possibilità.

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konigdernacht
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Re: LA POPOLAZIONE OMOSESSUALE NELLA SOCIETÀ ITALIANA

Messaggioda konigdernacht » domenica 8 settembre 2013, 12:19

E' possibile vivere in ambienti molto chiusi però viaggiando un po', si nota che in altre città ed altri ambienti l'omosessualità in Italia la situazione è veramente rosea.
Ci saranno sicuramente aggressioni, che rimangono in certe città dei fatti puntuali e non allargati, ma quelle si hanno in qualsiasi ambiente! Quindi insomma, per quanto la statistica debba considerare un grande "sommerso", trovo molto interessante leggere queste cose :mrgreen:
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Gio92
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Re: LA POPOLAZIONE OMOSESSUALE NELLA SOCIETÀ ITALIANA

Messaggioda Gio92 » domenica 8 settembre 2013, 13:12

mi viene l'ansia a leggere queste statistiche XD
Non è forte chi non cade, ma chi cade ed ha la forza per rialzarsi!

barbara
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Re: LA POPOLAZIONE OMOSESSUALE NELLA SOCIETÀ ITALIANA

Messaggioda barbara » domenica 8 settembre 2013, 15:20

Le statistiche secondo me offrono la possibilità di quantificare un fenomeno . Ovvio che poi vanno approfondite, perché la realtà non può essere descritta solo da numeri.
Diciamo che poi le statistiche servono anche per far emergere aspetti che si tende a negare.
C'è chi afferma che l'omofobia sia un'invenzione dei gay. Ovvio che non cambierà idea solo leggendo una statistica , ma per lo meno c'è un elemento concreto da utilizzare per confutare una tesi.
Infine può essere interessante seguire l'andamento di un fenomeno nel tempo.
Spero che il rapporto dell'Istat venga replicato in modo da capire se le cose migliorano o meno.

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los
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Re: LA POPOLAZIONE OMOSESSUALE NELLA SOCIETÀ ITALIANA

Messaggioda los » domenica 8 settembre 2013, 15:34

konigdernacht ha scritto:...si nota che in altre città ed altri ambienti l'omosessualità in Italia la situazione è veramente rosea.
:mrgreen:


del tipo?
...no chiedo questo perchè penso che in Italia non esista nè un posto che sia l'inferno per i gay nè che ne sia il paradiso.
Ad esempio a Roma...città da sempre di sinistra....città da sempre sotto gli occhi del mondo...con tante associazioni...ritrovi e locali e quantaltro, lo stesso possono succedere delle cose....e di sicuro non perchè a Roma c'è il Papa.
Creco che in Italia sia dovunque tutto regolato da un equilibrio sempre e costantemente instabile.
Della serie che, nella maggior parte dei casi, tranne il pazzo omofobo che fa danni (ma quelli ci sono anche in città come New York e San Francisco), tutti ragionino allo stesso modo :" Fin quando non mi danno fastidio, possono fare tutto quello che vogliono"
Anche se poi interrogati per le statistiche, sono tutti moderni ed emancipati.
In qualsiasi città ad esempio, parlando di una cosa rilevata nella statistica, non è assolutamente raro trovare di appartamenti affittati a studenti solo uomini...a studenti solo donne....a lavoratori pendolari uomini o donne etc etc.
E a meno che uno non si presenta da un padrone di casa, con la prospettiva di non fare il comune cittadino ed adempiere alle normali regole di buona esistenza, problemi non credo esistano. Dipende sempre da come uno si comporta e si relaziona col prossimo.
La discriminazione di cui tanto si parla è sempre un fattore relativo, io in Italia ancora non ho sentito di cose inenarrabili compiute a tantissimi gay, nè di bombe messe sotto portoni di saune gay eyc etc
Intesi come eventi di normale quotidianità.
L'attuale quotidianità ad esempio è quella di gente che muore uccisa sulle strade da inconsapevoli autisti ubriachi o drogati.
Sono sempre casi (per fortuna) sporadici che cmq vanno ad avere la stessa entità di casi subiti da bambini, anziani, prostitute etc etc...per dire di tutte quelle persone che in fondo fanno parte di una minoranza.
La cosa che mi rende sempre perplesso è come si possa chiedere che i gay non siano discriminati, quando proprio nell'ambiente gay regna la più assoluta discriminazione.
Non potrà mai esistere una seconda possibilità.


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