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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: E. CARPENTER: "IL SESSO INTERMEDIO" PRIMA PARTE
MessaggioInviato: mercoledì 19 agosto 2015, 20:14 
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Iscritto il: sabato 9 maggio 2009, 22:05
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Dopo aver messo in rete la mia traduzione del saggio giuridico di Jeremy Bentham sulla punibilità penale della omosessualità, ho cominciato a lavorare alla traduzione di un saggio di Edward Carpenter “Il sesso intermedio”. Si tratta di un lavoro pubblicato nel 1921, e divenuto rapidamente uno dei testi più famosi della lotta per i diritti degli omosessuali. Carpenter, che fu oltre che omosessuale uno dei grandi teorici del Socialismo, si ritenne, per quanto riguarda l’omosessualità, il continuatore dell’opera di John Addington Symonds e in effetti gli echi di Symonds si sentono qua e la in modo piuttosto chiaro nell’opera di Carpenter. Il saggio di Carpenter è meno scientifico di quello di Symonds (Una questione di Etica moderna, vedi Biblioteca di Progetto Gay, nella home del forum), ma è indubbiamente più moderno e, per l’anno di pubblicazione, oltre che per il linguaggio molto semplice, era destinato ad un’ampia divulgazione, per quanto potesse essere ampia all’epoca la divulgazione di un libro che tratta di omosessualità. Non c’è dubbio che Carpenter, come il lettore potrà facilmente notare, accredita stereotipi che diverranno dei classici e che ancora è difficile superare, ma la sua descrizione della situazione degli omosessuali ha il pathos di una autodifesa ed ha indubbiamente una capacità di comunicare amozioni veramente rara. La mia traduzione italiana ha cercato di rendere l’immediatezza della lettura, cosa comunque non troppo difficile perché l’Inglese di Carpenter non è certo quello di Bantham.
Evito di dare qui notizie biografiche sull’autore, lo farò, come al solito limitandomi alle questioni relative all’omosessualità quando pubblicherò l’intero saggio. Per il momento potete leggere il primo capitolo del libro di Carpenter, che ha toni di sconcertante modernità.
_________

IL SESSO INTERMEDIO

PREFAZIONE

Le carte che seguono, ora raccolte in forme di libro, sono state scritte – e alcune di esse pubblicate – in varie occasioni durante gli ultimi dodici o quattordici anni e nelle pause di altri lavori, e questo potrebbe scusarmi delle ripetizioni occasionali e delle sovrapposizioni di materia, che si possono rilevare tra di esse. Tuttavia ho scelto di lasciarle come sono, perché in questo modo ciascuna è più completa in se stessa. Il secondo saggio, che dà il titolo al libro, è già stato pubblicato nel mio “Il raggiungimento della maggiore età dell’amore” ma è ristampato qui in ragione della sua più specifica appartenenza a questo volume.

Una raccolta di citazioni di autori responsabili, che si occupano in vari luoghi dell’argomento, è stata aggiunta alla fine, per formare un’Appendice che l’autore pensa possa essere utile anche se egli non condivide tutte le opinioni lì presentate.
E.C.

“Ci sono forme di transizione tra i metalli e i non metalli, tra le combinazioni chimiche e le semplici misture, tra gli animali e le piante, tra le fanerogame e le crittogame e tra i mammiferi e gli uccelli … Si può quindi dare per scontata l’improbabilità di trovare in Natura una netta frattura tra tutto ciò che è maschile da una parte e tutto ciò che è femminile dall’altra; o che qualsiasi creatura vivente sia tanto semplice, sotto questo aspetto, da poter essere messa totalmente da una parte o dall’altra della linea di confine.”
O. Weininger

INTRODUZIONE

L’argomento trattato in questo libro è di grande importanza e si potrebbe dire di importanza via via crescente. Sia che il periodo presente sia un periodo che vede un grande incremento nei numeri degli uomini e delle donne di temperamento intermedio o misto, o sia esso un periodo nel quale più del solito accade che si presti loro attenzione, resta certamente il fatto che l’argomento è di grande attualità e fa pressione si di noi da tutte le parti. È un fatto riconosciuto che comunque il numero di persone che occupano una posizione intermedia tra i due sessi è molto grande, che quelle persone giocano un ruolo importante nella società generale e che quelle persone necessariamente presentano e incarnano molti problemi che, sia per il loro bene che per il bene della società, richiedono una soluzione. La letteratura su questa questione, di conseguenza, è già cresciuta fino ad essere molto estesa, specialmente sul Continente, e include una grande quantità di lavori scientifici, di trattati medici, di saggi letterari, di romanzi, di romanzi storici, si poesia, ecc.. E ora è generalmente ammesso che una qualche conoscenza e una qualche comprensione illuminata dell’argomento è assai necessaria per l’agire di certe categorie – come per esempio: medici, insegnanti, genitori, magistrati, giudici e simili.

Che ci siano distinzioni e gradazioni nelle reazioni spirituali in relazione al sesso – che le affezioni psichiche interne e le affinità siano articolate e disperse in un vasto ventaglio di possibilità, estremamente differenziate tra maschio e femmina e non sempre in corrispondenza ovvia col sesso fisico esterno – è una cosa evidente per chiunque consideri l’argomento; né potrebbe una qualche buona finalità essere perseguita ignorando questo fatto – se mai fosse possibile ignorarlo. È ovviamente facile (come fanno alcuni) classificare questi tipi misti o intermedi come cattivi. Ma è altrettanto facile dedurre (come fanno altri) che proprio perché combinano qualità opposte, essi dovrebbero essere buoni e rispettabili. Me le sottigliezze e le complicazioni della natura non possono essere liquidate in modo così generico. È molto probabile che, come in qualsiasi altra categoria di creature umane, ci sia anche qui, bene e male, più e meno, degno e indegno – alcuni forse attraverso il loro doppio temperamento esibiranno un raro e bel fiore di umanità, altri una perversa e ingarbugliata rovina.
Prima dei fatti di Natura noi dobbiamo preservare una certa umiltà e un certo rispetto, senza andare correndo con le nostre preconcette e ostinate presupposizioni. Anche se queste gradazioni del tipo umano sono state sempre e tra tutti i popoli conosciute e riconosciute, oggi la loro frequenza o anche la concentrazione dell’attenzione su di esse può essere segno di qualche cambiamento importante che si sta realizzando. Noi non sappiamo in realtà quali possibili evoluzioni stiano per realizzarsi o quali nuove forme di consistenza e di valore permanente si siano già lentamente differenziate rispetto alla circostante massa dell’umanità. Può essere che in qualche periodo passato dell’evoluzione l’ape operaia si sia senza dubbio differenziata dai due ordinari sessi delle api, così, nel tempo presente, può darsi che alcuni nuovi tipi del genere umano stiano emergendo, nuovi tipi che avranno una parte importante da giocare nella società del futuro – anche se per il momento il loro apparire è atteso con un bel po’ di confusione e di equivoco. Potrebbe essere così e potrebbe non essere. Noi non lo sappiamo; e il migliore atteggiamento che possiamo adottare e quello di una sincera e imparziale osservazione dei fatti.

Ovviamente ogni volta che questo argomento entra nel campo dell’amore posiamo aspettarci che sorgano domande difficili. È probabile che già ora il lavoro più nobile del sesso intermedio o dei sessi intermedi si possa realizzare, come è anche probabile che gli errori più grossi possano essere commessi. Sembra quasi una legge di natura che nuovi e importanti movimenti possano non essere capiti e siano invece sviliti – anche se dopo essi potranno essere largamente approvati e accettati con onore. Movimenti simili all’inizio sono sempre considerati sulla base di qualche aspetto ridicolo o disprezzabile che essi possono avere. I primi Cristiani, agli occhi dei Romani, erano noti essenzialmente come cultori di riti oscuri e di crimini nelle tenebre delle catacombe. Si credette per lungo tempo che il moderno socialismo fosse una questione di pugnali e di dinamite; e anche adesso ci sono migliaia di brave persone abbastanza ignoranti da credere che esso significhi semplicemente “dividere tutto e prendersi ciascuno la propria fetta da quattro soldi.” Si credeva che i Vegetariani fossero un gruppo di deboli mangiatori di cavoli senza cervello. Il movimento delle Donne, così notevole per il suo scopo e la sua importanza. non era altro che un assurdo tentativo di rendere le donne “le scimmie degli uomini.” E così si può andare avanti all’infinito, l’accusa in tutti i casi consiste in un’etichetta e nell’ultimo mozzicone di un fatto colto per ignoranza e colorito dal pregiudizio, tanto comune da essere frainteso e tanto semplice da essere travisato.

Che il temperamento Uranista, specialmente in riferimento al suo lato affettivo, non manchi di cadute, si deve certamente riconoscerlo, ma è certo che è stato grossolanamente e assurdamente frainteso. Con un bel po’ di esperienza sulla questione, credo che uno possa a ragione dire che il difetto del maschio uranista, o Urning,(1) non è la sensualità ma piuttosto la sentimentalità. Gli Uranisti di più basso livello, quelli più comuni, sono spesso terribilmente sentimentali; quelli di livello superiore, stranamente, quasi incredibilmente, sono emotivi e, di regola (anche se ci sono eccezioni) non sono così sensuali come l’uomo normale medio.

L’immensa capacità di amore affettivo rappresenta ovviamente una grande forza trainante. Sia nell’individuo che nella società, l’amore è eminentemente creativo. È proprio la loro forte tendenza all’affettività, che dà ai migliori Uranisti la loro influenza penetrante e la loro capacità di agire e che li rende largamente graditi e bene accetti da quelli che nulla sanno dello loro sentire interno. Molto probabilmente il mondo non saprà mai quanti cosiddetti filantropi del tipo migliore (non c’è bisogno di nominarli) sono stati coinvolti dal temperamento uranista. E in tutte le strade della vita il gran numero e l’influenza delle persone di questa disposizione e i posti importanti che essi già occupano, si concretizzano solo per quelli che stanno bene o male dietro la scena. Ed è probabile anche che sia proprio questa tendenza all’amore affettivo a dare agli Uranisti la loro notevole giovinezza.

Comunque con le loro straordinarie doti e con la loro esperienza negli affari di cuore (dal doppio punto di vista, sia degli uomini che delle donne) non è difficile rendersi conto che queste persone possono svolgere un lavoro speciale di riconciliatori e interpreti dei due sessi, uno verso l’altro. Di questo ho parlato più largamente nel seguito (capitoli 2 e 5). È probabile che gli Uranisti superiori diventino negli affari di cuore, in notevole misura, degli insegnanti della società futura; e se è così, è possibile che la loro influenza tenda alla realizzazione e all’espressione di un’affettività meno esclusivamente sensuale rispetto alla madia odierna, e alla diffusione di questa affettività in tutte le direzioni.

Anche se non presumo di parlare con autorità a nessun livello in questa materia, mi esprimo a favore di una sua paziente considerazione, per il dovuto riconoscimento dei tipi di carattere coinvolti e perché ci si sforzi per riconoscere loro il giusto posto e la giusta sfera di utilità nello schema generale della società.

Aggiungo un’altra cosa come spiegazione introduttiva. La parola Amore è comunemente usata in modo così generale e indiscriminato per indicare talvolta istinti fisici e atti e altre volte per indicare i sentimenti più intimi e profondi; e in questo modo si genera un bel po’ di confusione. In questo libro (salvo le eccezioni in Appendice) la parola è usata per indicare la devozione interna di una persona verso un’altra; e quando si intenderà usarla in un modo diverso – per esempio come per indicare relazioni sessuali o atti – sarà specificato in modo chiaro ed esplicito.

II
IL SESSO INTERMEDIO

“Gli Urning, uomini e donne, nel cui libro della vita la Natura ha scritto la sua parola nuova che suona così strana per noi, sopportano una tale tempesta e un tale stress dentro di loro, un tale fermento e una tale fluttuazione, un materiale così complicato che vedrà la sua realizzazione solo nel futuro; le loro individualità sono così ricche e multilaterali e per di più così poco capite, che è impossibile caratterizzarle adeguatamente in poche frasi.” Otto de Joux

Negli ultimi anni (e dall’arrivo della Nuova Donna tra noi) sono cambiate molte cose nel rapporto reciproco tra gli uomini e le donne o in qualche modo sono diventate più chiare. Il senso via via crescente di uguaglianza nelle abitudini e nei modi di fare – gli studi universitari, l’arte, la musica, la politica, la bicicletta, ecc. – tutte queste cose hanno portato ad un riavvicinamento tra i sessi. Se la donna moderna è in qualche modo più maschile di quelle che l’hanno preceduta, l’uomo moderno (si spera), anche se per nulla effeminato, è un po’ più sensibile nel temperamento e un po’ più artistico nel sentire dell’originario Jonh Bull. Si comincia a riconoscere che i sessi non formano o potrebbero non formare normalmente due gruppi totalmente isolati l’uno dall’altro nelle abitudini e nei sentimenti, ma piuttosto che essi rappresentano i due poli di un unico gruppo – che è la razza umana; così che anche se certamente le manifestazioni estreme di ciascun polo sono nettamente divergenti, ce n’è un buon numero nella regione intermedia che (anche se differiscono fisicamente come uomini e donne) sono, per emozioni e temperamento, molto prossime le une alle altre.(2) Tutti noi conosciamo donne con qualche forte tratto di temperamento maschile, come conosciamo uomini la cui sensibilità femminile e la cui intuizione sembrano smentire la loto apparenza fisica. La Natura, questo dovrebbe essere chiaro, nel mescolare gli elementi che vanno a comporre ogni individuo, non tiene sempre ben separati i suoi due gruppi di ingredienti – che rappresentano i due sessi – ma spesso li mescola in un certo modo sconcertante, ora in un modo ora in un altro, ma ancora saggiamente, dobbiamo credere, perché se una netta distinzione degli elementi fosse sempre mantenuta, i due sessi scivolerebbero presto a latitudini lontane e smetterebbero del tutto di capirsi reciprocamente. Stando così le cose, ci sono dei notevoli e (io credo) degli indispensabili tipi di carattere nei quali c’è una tale unione e un tale bilanciamento di qualità maschili e femminili che queste persone diventano in larga misura gli interpreti degli uomini e delle donne. C’è poi un altro punto che è diventato chiaro più tardi. Perché ora che la gente sta cominciando a vedere che i sessi formano in un certo senso un gruppo continuo, ci si comincia a rendere conto che Amore a Amicizia – che sono stati così spesso separati uno dall’altra come cose assolutamente distinte – sono in realtà strettamente correlati e sfumano uno nell’alto. Le Donne stanno cominciano a richiedere che il Matrimonio possa significare Amicizia oltre che Passione; che un’uguaglianza come tra compagni possa essere ricompresa nella parola Amore; ed è riconosciuto che da un stremo costituito dall’amicizia “Platonica” (spesso tra persone dello stesso sesso) fino all’altro estremo dell’amore appassionato (generalmente tra persone di sesso opposto) non può essere tirata nessuna netta e chiara linea di confine che separi effettivamente i tipi diversi di affetto. Sappiamo infatti di Amicizie così romantiche nel sentimento che sembrano proprio tendere all’Amore; e sappiamo di Amori così intellettuali e spirituali che si collocano a stento nella sfera della Passione.

Basta pensarci un po’ per riconoscere per rendersi conto che le condizioni generali indicate sopra – se sono comunque prossime alla verità – mirano ad una estrema differenziazione del temperamento e del carattere umano in rapporto al sesso e all’amore; ma anche che se questa diversità, probabilmente, è sempre esistita, è solo in tempi relativamente recenti che essa è diventata oggetto di studio.
Più di trent’anni or sono, comunque, uno scrittore Austriaco. K. H. Ulrichs, ha rivolto la sua attenzione in una serie di saggi (Memnon, Ara Spei, Inclusa, ecc.) all’esistenza di una categoria di persone che illustrano in modo forte le osservazioni precedenti e delle quali questi fogli si occupano in modo particolare. Ulrichs ha sottolineato che ci sono persone nate in una tale condizione – come se fossero sulla linea di divisione dei due sessi - che, anche se appartenenti in modo chiaro ad uno dei due sessi per quanto riguarda i loro corpi, si può dire che appartengano mentalmente ed emotivamente all’altro; che c’erano uomini, per esempio, che potevano essere descritti come anime femminili include in un corpo maschile (anima muliebris in corpore virili inclusa), o in altri casi, donne, la cui definizione potrebbe essere esattamente simmetrica. Ed egli sottolineava che questa doppiezza di natura era in larga misura provata dalla speciale direzione dei loro sentimenti amorosi, perché in questi casi, come infatti ci si può aspettare, la persona (apparentemente) mascolina, invece di creare un rapporto amoroso con una donna, tendeva a stringere un’amicizia affettuosa con uno del suo proprio sesso; mentre la persona apparentemente femminile, invece di sposarsi nel modo solito, si dedicava all’amore di un’altra donna.

Le persone di questo tipo (cioè quelle che presentano una particolare variante del sentimento amoroso) Ulrichs le chiama Urning;(3) e anche se noi non siamo obbligati ad accettare le sue teorie sulle connessioni incrociate tra “anima” e “corpo”, dato che per lo meno queste parole sono in qualche modo vaghe e indefinite; comunque il suo lavoro fu importante perché fu uno dei primi tentativi nei tempi moderni di riconoscere l’esistenza di ciò che può essere chiamato sesso intermedio e di dare in una certa misura qualche spiegazione su di esso.(4)

Dato che allora l’argomento è stato largamente studiato e descritto da scienziati e da altri, specialmente in Continente (mentre in Inghilterra esso è ancora comparativamente sconosciuto), per mezzo di una estesa osservazione dei casi dei tempi presenti, come delle testimonianze indirette della storia e della letteratura del passato, si è giunti quasi ad un insieme di conclusioni generali delle quali mi propongo di dare un un sintetico rendiconto.

Contrariamente all’impressione generale, uno dei primi punti che emergono da questo studio è che gli “Urnings” o Uranisti, non sono affatto così rari, ma formato, al di sotto della superficie della società, un ben nutrito gruppo. Resta comunque difficile avere un’esatta valutazione del loro numero; e questo per più di una ragione: in parte perché, a causa della mancanza di una comprensione generale della loro situazione, questa gente tende a nascondere i suoi veri sentimenti a tutti, salvo a quelli del loro stesso gruppo e infatti, spesso deliberatamente si comportano in modo tale da portare tutti fuori strada (da ciò deriva che un uomo normale che vive in una certa società spesso rifiuterà di credere che ci sia anche un solo Urning nel circolo di quelli che frequenta, mentre un Urning o uno che ne capisce la natura, che viva nella stessa società, può tenere bene il conto) e in parte perché è certo che i numeri possono variare assai largamente non solo in paesi diversi ma anche tra classi diverse nello stesso paese. La conseguenza di tutto questo è che abbiamo delle stime che differiscono molto sensibilmente le une dalle altre- Il Dott. Grabowsky, autore ben noto in Germania, cita numeri (che noi stimiamo esagerati) di più di un uomo ogni 22, mentre il Dott. Albert Moll (Die Conträre Sexualempfindung, capitolo 3) offre stime che variano da uno ogni 50 ad uno ogni 500.(5) Le cifre riguardano quelli che sono esclusivamente della citata natura, cioè quelli i cui sentimenti più profondi d’amore e di amicizia si rivolgono solo a persone del loro stesso sesso. Ovviamente, se oltre questi si includono persone con la doppia natura (che sono molte) che provano interessi affettivi normali con una tendenza omogenica aggiunta di grado maggiore o minore, le stime devono essere largamente aumentate.

In secondo luogo emerge (sempre contro l’impressione generale) che gli uomini e le donne di tipo esclusivamente uraniano non sono in nessun modo necessariamente casi patologici da nessun punto di vista, salvo che, ovviamente il loro peculiare temperamento non sia definito patologico in sé. Un tempo si dava per scontato che il tipo fosse meramente il risultato di una malattia o di una degenerazione; ma ora dall’esame di fatti presenti appare evidente che, al contrario, molti sono individui sani e forti del loro sesso, muscolosi e con un corpo ben sviluppato, di cervello potente e di alto livello di condotta e con nulla di anormale o di patologico di nessun tipo che possa essere rilevato nella loro struttura fisica o nella loro costituzione. Questo ovviamente non è vero per tutti e rimangono ancora un certo numero di casi di tipi deboli che possono supportare il punto di vista neuropatico. È una cosa notevole che questo punto di vista è molto meno sottolineato dagli scrittori più recenti, rispetto a quelli più datati. Vale anche la pena di notare che è riconosciuto che anche nei casi di migliore salute, la speciale predisposizione affettiva dell’”Intermedio” è di regola non sradicabile; e quanto tanto più quando (come in non pochi casi) questi uomini e queste donne, per ragioni sociali o per altre ragioni, si sono forzati al matrimonio e anche all’avere figli, essi non sono stati comunque capaci di dominare la loro tendenza o l’inclinazione al di là di tutto al loro attaccamento vitale a qualche amico del loro stesso sesso.

Questo argomento, per quanto ovviamente sia un argomento di grande interesse e importanza, fino ad ora, come io ho sottolineato, è stato discusso veramente poco in questo paese, in parte a causa di una certa quantità di dubbio o di disgusto che, forse non del tutto innaturalmente, lo ha circondato. E certamente se gli uomini e le donne nati con la tendenza in questione fossero solo estremamente rari, anche se non sarebbe dignitoso ignorarli in questa analisi, non si potrebbe comunque ritenere strettamente necessario discutere in modo approfondito della loro situazione. Ma dato che la categoria è realmente, in qualsiasi conteggio, numerosa, diventa un dovere per la società non solo capirli ma aiutarli a capirsi.
Perché non c'è dubbio che in molti casi le persone di questo tipo soffrono molto per il loro temperamento e tuttavia, dopo tutto, è possibile che essi possono avere un ruolo importante nell'evoluzione della razza. Chiunque si renda conto di che cosa è l’amore: una dedizione del cuore, così profonda, così coinvolgente, così misteriosa, così imperativa, e sempre e solo nelle nature più nobili così forte, non può non vedere quanto difficile e anche quanto tragico debba spesso essere il fato di coloro i cui sentimenti più profondi sono destinati fin dai primi giorni ad essere un enigma e una pietra d'inciampo, che essi stessi non si spiegano e che è passato sotto silenzio da altri.(6) Chiamare le persone di tale temperamento "malate”, e così via, non è utile. Tale termine è, infatti, assurdamente inapplicabile ai molti, che sono tra i più attivi, i più amabili e i più accettati membri della società; e per di più in questo modo non si ottiene alcuna soluzione del problema in oggetto, ma non si fa che mortificare per disprezzo un proprio simile che ha già notevoli difficoltà a fare i conti con quel disprezzo.

Dice il dottor Moll, "Chiunque abbia visto molti Urnings probabilmente ammette che essi formano senza alcun dubbio un gruppo umano snervato; al contrario, si trovano tra loro individui possenti di aspetto sanissimo; " ma nella frase successiva dice che "soffrono gravemente" per il modo in cui sono considerati; e nel manifesto di una considerevole comunità di queste persone in Germania si trovano queste parole: "I raggi di sole nella notte della nostra esistenza sono così rari, che siamo sensibili e profondamente grati per il minimo gesto, per ogni singola voce che parla a nostro favore nel forum del genere umano."(7)

Nel trattare con questa categoria di persone, quindi, mentre non nego che essi presentino un problema difficile, io credo che proprio per questa ragione il loro caso richiesta una discussione. Sarebbe un grave errore supporre che la loro affettività sia necessariamente sessuale o connessa con atti sessuali. Al contrario, come mostrano abbondanti evidenze, essi sono spesso puramente emozionali nei loro caratteri, e confondere gli Uranisti (come si fa tanto spesso) con i libertini, che non hanno altra legge che la curiosità che sfocia in autoindulgenza, è fare loro un grave torto. Allo stesso tempo è evidente che il loro speciale temperamento può qualche volta causare loro dei problemi in riferimento alla loro relazioni sessuali. Non abbiamo bisogno di affrontare adesso questo argomento. Ma possiamo sottolineare quanto sia negativo, specialmente per i giovani tra loro, che un velo di completo silenzio posa essere gettato su questo argomento, un velo che porti ai fraintendimenti, alle perversioni e alle confusioni più penose della mente e che non possa esserci nessun suggerimento capace di guidarli, nessun riconoscimento dei solitari e serissimi sforzi interiori che essi devono affrontare! Se il problema è difficile, come indubbiamente è, il destino di questi individui è molto duro perché devono affrontare all’interno delle loro persone senza loro colpa, un’aggiunta di sofferenza a causa del rifiuto della società di dare loro un qualsiasi aiuto. È in parte per queste ragioni e per gettare un po’ di luce dove può essere necessario che io ho pensato fosse consigliabile in questo libro semplicemente dare poche caratteristiche generali dei tipi intermedi.

Come già indicato, nella struttura corporea, non c’è, di regola nulla che distingua i soggetti della nostra analisi dagli uomini ordinari e dalle donne ordinarie; ma quando consideriamo le caratteristiche mentali generali appare da quasi tutte le testimonianze che il maschio tende ad essere di atteggiamento piuttosto gentile e emotivo con difetti, se esistono, in direzione della sottigliezza, dell’evasività, della timidezza, della vanità, ecc.; mentre la donna è esattamente il contrario: focosa, attiva, coraggiosa, sincera, con difetti orientati verso l’irascibilità e la grossolanità.

Si può aggiungere che la mente dell’uomo intermedio è generalmente intuitiva e istintiva nelle sue percezioni, con maggiore o minore gusto artistico mentre la mente della donna intermedia è più logica, scientifica e precisa di quanto accade si regola tra le donne normali. Queste caratteristiche sono così marcate che qualche volta attraverso di esse (anche se non sono una guida infallibile) la natura del ragazzo o della ragazza può essere scoperta fin dall’infanzia, prima che abbia avuto luogo il pieno sviluppo; e non c’è bisogno di dire che può spesso essere molto importante essere in grado di fare ciò.

Certamente a seguito dell’osservazione di questi segni K. H. Ulrichs propose la sua teoria; e anche se la teoria, come abbiamo detto, non spiega in nessun modo tutti i fatti, non è comunque priva di meriti e vale la pena di ricordarla.

Nel caso, per esempio, di una donna di questo temperamento (definita, noi supponiamo, come “un’anima maschile in un corpo femminile”) la teoria ci aiuta a capire come sia stato possibile per lei, in buona fede, innamorarsi di un’altra donna. Krafft-Ebing presenta(8) il caso di una signora (A.), di 28 anni, che si innamorò profondamente di una donna più giovane (B.). “L’ho amata divinamente” dice la signora. Vivevano insieme e l’unione durò per quattro anni, ma fu poi interrotta per il matrimonio di B.. A. in conseguenza di questo soffrì di spaventosa depressione; ma in conclusione – quantunque senza vero amore – anche lei si sposò. La sua depressione comunque continuò ad aumentare e si aggravò trasformandosi in malattia. I dottori, quando furono consultati, dissero che tutto sarebbe andato bene solo se lei avesse potuto avere un figlio. Il marito, che amava sinceramente la moglie, non riusciva a capire il suo comportamento enigmatico. Lei si comportava amichevolmente con lui, tollerava le sue carezze, ma poi rimaneva “spenta, esausta, afflitta dall’irritazione della spina dorsale ed era nervosa.” Ora una viaggio della coppia sposata condusse ad un altro incontro con la donna amica amata, che all’epoca era stata sposata (anche lei infelicemente) per tre anni. “Entrambe le signore tremavano di gioia e di eccitazione quando caddero una nelle braccia dell’altra e da quel momento in poi divennero inseparabili. Il marito trovò che questa relazione amichevole era molto singolare e affrettò la partenza. Quando se ne presentò l’occasione, si rese conto, attraverso la corrispondenza tra sua moglie e la sua “amica” che le loro lettere erano esattamente come quelle di due innamorati.

Accade che gli amori di questo tipo di donne siano spesso molto intensi e (come accade anche nel caso degli uomini Urning) durino tutta la vita.(9) Gli individui di entrambi i gruppi si sentono pienamente in paradiso quando amano felicemente. Ciò nonostante, per molti di loro è un fatto penoso che – in conseguenza del loro particolare temperamento – essi sono comunque appassionati di bambini ma non sono in condizioni tale da poter fondare una famiglia.

Fin qui ci siamo limitati a caratteristiche molto generali della razza intermedia. Potrebbe aiutarci a chiarire e a precisare le nostre idee il descrivere adesso più in dettaglio, in primo luogo quelli che possono essere chiamati tipi estremi ed esagerati di questa razza e poi i tipi più normali e perfetti. Così facendo avremo una visione più definita e concreta del nostro argomento.

In primo luogo dunque gli esempi estremi – come accade in molte situazioni estreme – non sono particolarmente attraenti e talvolta sono esattamente l’opposto. Nell’uomo di questo tipo abbiamo il tipo chiaramente effeminato, sentimentale, apatico, affettato nella camminata e nelle maniere, un po’ troppo chiacchierone, abile con l’ago e nei lavori femminili, qualche volta compiaciuto di vestirsi con abiti femminili; la sua figura non di rado tradisce una tendenza verso il femminile, largo di fianchi, flessuoso, non muscoloso, col viso carente di capelli con la voce inclinata a toni alti ecc.; mentre la stanza dove abita è di regola estremamente elegante anche per la scelta delle decorazioni e dei profumi. Anche la sua affettività è spesso femminile nell’atteggiamento, appiccicosa, dipendente e gelosa come di uno che desidera di essere amato anche più di amare.(10)
Dall’altro lato, come tipo estremo della donna omogenica, troviamo una persona piuttosto marcatamente aggressiva, di forti passioni, di maniere e di movenze mascoline, pratica nella condotta della vita, sensuale più che sentimentale in amore, spesso trasandata, stravagante nell’abbigliamento;(11) il suo aspetto è muscoloso, la sua voce di tono piuttosto basso; la stanza dove abita è decorata con scene sportive, pistole, ecc., e non senza qualche sentore di erbaccia nell’aria; mentre il suo amore (rivolto in genere ad esemplari piuttosto morbidi e femminili del suo stesso sesso) è spesso una specie di furore, simile all’amore maschile ordinario, e talvolta anche incontrollabile.

Questi sono i tipi che, a ragione del lor silenzio, ciascuno potrà più o meno riconoscere. Naturalmente quando capita si presta una certa attenzione e non è rara l’impressione che molte persone di natura omogenica appartengano all’una o all’altra di queste due categorie. Ma nella realtà, ovviamente, questi sviluppi estremi sono rari, e per la maggior parte il temperamento in questione è incarnato in uomini e donne che presentano una esteriorità abbastanza normale e non sensazionale. Parlando di questo argomento e della connessione tra effeminatezza e natura omogenica negli uomini, il Dott. Moll dice: “Bisogna chiare bene in via preliminare che l’effeminatezza non si manifesta in alcun modo in tutti gli Urning.

Quantunque si possa trovare questo o quell’indizio in un gran numero di casi, non si può comunque negare che una grande percentuale, forse la grande maggioranza di essi non mostra alcuna pronunciata effeminatezza”. E si può supporre che si possa arrivare alla stessa conclusione rispetto alle donne di questa categoria – specificamente che la maggioranza di loro non mostra pronunciate abitudini maschili. Infatti, anche se questi casi estremi sono di grandissimo interesse dal punto di vista scientifico perché definiscono le tendenze e i limiti di sviluppo in certe direzioni, sarebbe tuttavia un grave errore considerarli casi rappresentativi di tutte le fasi dell’evoluzione umana interessate.

Venendo a quello che può esse chiamato il tipo più normale di uomo Uraniano, troviamo un uomo che, pur possedendo completamente caratteristiche maschili di mente e di corpo, mescola con esse la più tenera e la più emotiva natura spirituale della donna – e talvolta in grado notevole. Questi uomini, come abbiamo detto, sono spesso muscolosi e ben strutturati fisicamente e indistinguibili per struttura esteriore e portamento del corpo dagli altri del loro stesso sesso; ma emotivamente sono estremamente complessi, teneri, sensibili, pietosi e amabili, “pieni di tempesta e fatica, di fermento e fluttuazione” del cuore; La capacità logica nel loro caso può essere più o meno sviluppata ma l’intuizione è sempre forte: come le donne, essi individuano i caratteri a colpo d’occhio e sanno, non si sa come, quello che passa nella mente degli altri, hanno spesso speciali attitudini per l’infermieristica e per prendersi cura dei bisogni altrui; in fondo giace la natura artistica, con la sensibilità e la percezione dell’artista. Una tale persona è spesso un sognatore di abitudini meditative e riservate, spesso un musicista o un uomo di cultura, corteggiato dalla società che ciò nonostante non lo capisce, o è anche , talvolta, un figlio del popolo senza nessuna cultura, ma quasi sempre con una particolare raffinatezza innata. De Joux, che parla completamente in favore degli uomini uraniani e delle donne uraniane, dice di questa ultima situazione: “Sono entusiasti della poesia e della musica, hanno spesso straordinarie attitudini per le arti e sono dominati dall’emozione e dalla simpatia alla minima occasione triste. La loro sensibilità, la loro tenerezza senza fine per i bambini, il loro amore dei fiori, la loro grande pietà per i mendicanti e per gli storpi sono veramente femminili.” E in un altro brano indica la natura artistica quando dice: “Il sistema nervoso di molti Urning è il più fine e più complicato strumento musicale a servizio della personalità interiore che si possa immaginare.”

Sembrerebbe probabile che l’affetto si un tale individuo sia di carattere tenero e profondo; infatti è possibile che in questo gruppo di uomini si possa trovare il sentimento amoroso in una delle sue forme più perfette – una forma nella quale, secondo le necessità della situazione, l’elemento sensuale, anche se presente, è totalmente subordinato a quello spirituale. Uno svizzero che si occupa di questo argomento, dice: “È veramente felice quell’uomo che ha come amico un vero Urining- lui cammina sulle rose, senza neppure avere paura delle spine”; e aggiunge: “Ci può mai essere uno che si cura dei malati meglio di un Urning?” E anche se queste sono esternazioni di parte, possiamo ben credere che ci sia un nucleo apprezzabile di verità in esse. Un altro scrittore, citato da De Joux, parla in un modo in certo senso simile e potrebbe forse essere accolto con lo stesso spirito. “Noi formiamo”, ci dice, “una particolare aristocrazia di modesti spiriti, di buone e raffinate abitudini e in molti gruppi maschili siamo rappresentativi dell’elemento di livello mentale e artistico più alto. In noi, sognatori ed entusiasti, si trova il controbilanciamento alla quota puramente mascolina della società, tendente, come fa sempre, alla mera avidità del guadagno e ai piaceri sensuali materiali.”

Che gli uomini di quel tipo disprezzino le donne, anche se lo credono in molti e è una cosa che difficilmente sembra essere giustificata. Infatti, anche se naturalmente non tendono ad “innamorarsi” in questa direzione, uomini simili sono per loro natura portati piuttosto ad avvicinarsi donne, e sembrerebbe che essi siano particolarmente interessati a capire le necessità emotive e i destini dell’altro sesso, cosa che porta in molti casi ad un affetto genuino che è chiamato amicizia “Platonica”.

Ci sono pochi dubbi che essi siano istintivamente ricercati dalle donne, che, senza sospettare nulla della vera causa, sono coscienti di un accordo simpatetico con l’omogenico, che manca loro con l’uomo normale. Per citare un’altra volta De Juox: “sarebbe un errore supporre che tutti gli Urnungs debbano essere odiatori delle donne. In pratica è vero quasi il contrario. Non è raro che siano i soli fedelissimi amici, i più veri alleati e i più convinti difensori delle donne.”

Per passare ora agli esempi di normali e perfetti di donne omogeniche, troviamo un tipo in cui il corpo è tipicamente femminile e grazioso, con la rotondità e la pienezza della forma femminile e l’equilibrio e l’appropriatezza del suo movimento, ma nel quale la natura interna è in gran parte mascolina; il temperamento attivo, audace, creativo, in qualche modo atto alla decisione, non troppo emotivo, interessato alla vita fuori di casa, ai giochi e agli sport, alla scienza, alla politica e anche agli affari; capace di organizzare e gratificato da posizioni di responsabilità, qualche volta in realtà capace di incarnare il ruolo di un leader eccellente e generoso. Una tale donna, lo si vede facilmente, per la combinazione speciale delle sue qualità, è spesso adatta per una lavoro importante nella vita professionale oppure come manager di istituzioni, o anche come governatore di un paese. Il suo amore si rivolge a nature giovani e più femminili della sua; è una passione potente, quasi di tipo eroico e capace di ispirare grandi gesta; e quando è tenuta debitamente sotto controllo, può talvolta diventare una forza smisurata nell’insegnamento e nell’istruzione di ragazze o nel creare una scuola di pensiero o di azione tra le donne. Molte Santa Chiara e molte badesse fondatrici di case religiose sono state probabilmente donne di questo tipo; e in ogni epoca queste donne – non essendo legate agli uomini dai legami ordinari – hanno avuto modo di lavorare molto più liberamente nell’interesse del loro sesso, una causa alla quale il loro stesso temperamento le spinge a dedicarsi “con amore”.

Ora ho delineato – in realtà molto brevemente e inadeguatamente – tutti e due i tipi estremi e i tipo più normale di uomo intermedio e di donna intermedia: tipi che possono trovare riscontro nella storia e nella letteratura, anche se certamente in modo più soddisfacente nella vita reale intorno a noi. E per quanto l’argomento non sia usuale, comincia ad apparire chiaro che è uno di quelli coi quali il pensiero moderno e la scienza dovranno avere a che fare. Degli ultimi tipi descritti, cioè dei più normali, bisogna dire che esistono e sono sempre esistiti in gran numero, e per questa semplice circostanza c’è una grande probabilità che essi abbiano un ruolo e uno scopo. Come precisato, non c’è nessuna indicazione speciale di malattia che li riguardi, a meno che la particolare natura del loro sentimento amoroso non sia essa stessa considerata patologica; e nella separazione dei sessi uno dall’altro, per la quale ci si lamenta così spesso oggi, bisogna ammettere che essi fanno molto per riempire il vuoto.

La natura artistica istintiva del maschio di questa categoria, il suo spirito sensibile, il suo ondivago temperamento emotivo, combinato col coraggio dell’intelletto e del corpo; e la franca, libera natura della donna, la sua mascolina indipendenza e la sua forza unita a una grazia veramente femminile di forma e di comportamento; si può dire che diano ad entrambi, attraverso la loro doppia natura, il comando della vita in tutte le sue fasi, e una certa frammassoneria di segreti fra i due sessi che può favorire molto la loro funzione di riconciliatori e interpreti. È certamente considerevole il fatto che alcuni dei più importanti leader del modo e dei più importanti artisti sono stati dotati o in tutto in parte di temperamento uraniano – come nei casi di Michelangelo, di Shakespeare, di Marlow, di Alessandro il grande, di Giulio Cesare, o, tra le donne, di Cristina di Svezia, della poetessa Saffo e di altre.
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Note:
1) Per la derivazione di questo termine vedi oltre, capitolo II, p.90 [dell’edizione originale]
2) Vedi appendice, pag. 131 e 132 [dell’edizione originale]
3) Da Uranos, cielo; essendo la sua idea che l’amore Uraniano fosse di un livello più alto rispetto al legame ordinario. Per altre informazioni su Ulrichs e le sue teorie, vedi Appendice, pag. 148-151 [dell’edizione originale]
4) Charles G. Leland(“Hans Breitmann”), nel suo libro “Il sesso Alternato (Funk, 1904) insiste molto sulla frequente combinazione delle caratteristiche di entrambi I sessi in uomini e donne importanti e presenta un capitolo su “L’animo femminile nell’uomo” e un altro su “L’intelletto maschile nella donna”.
5) Alcune più recenti indagini statistiche (vedi Statistische Untersuchungen” del dott. M. Hirschfeld, Leipzig 1904) dallo da 1,5 a 2% come rapporto probabile. Vedi anche Appendice pp. 126-128 [dell’edizione originale]
6) Per alcuni esempi, vedi Appendice, pp. 149-153 [dell’edizione originale].
7) Vedi De Joux, Die des Enterbten Liebesglückes (Lipsia, 1893), p. 21.
8) “Psychopathia Sexualis”, Settima edizione, p. 276.
9) Vedi Appendice, pagine 145-148 [dell’edizione originale]
10) Questa descrizione può richiamare alla mente dei lettori la storia delle abitudini e del carattere di Enrico II di Francia.
11) Forse come la Regina Cristina di Svezia, che viaggiò attraverso l’Europa, nella sua visita in Italia, con stivali da uomo e sedendo a cavalcioni sul suo cavallo. Si dice che abbia stretto la mano del Papa, vedendolo, così energicamente che il dottore dovette occuparsene subito dopo.



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