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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: Le idee cambiano?
MessaggioInviato: domenica 24 luglio 2016, 17:23 
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Iscritto il: venerdì 19 giugno 2015, 13:55
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Beh a essere giovane direi che lo sono, mi avevi scambiato per "vecchietto"? :)

A quale agonia ti riferisci con il tuo discorso? Quella fisica o emotiva?


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 Oggetto del messaggio: Re: Le idee cambiano?
MessaggioInviato: domenica 24 luglio 2016, 17:54 
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Iscritto il: sabato 28 dicembre 2013, 22:27
Messaggi: 836
Help ha scritto:
Beh a essere giovane direi che lo sono, mi avevi scambiato per "vecchietto"? :)

A quale agonia ti riferisci con il tuo discorso? Quella fisica o emotiva?




ihihihihihi ^_^ non saprei. Certo il tuo avatar mi aveva indotto a pensare ad una certa gioventù... ma ci sono certi vekkioni ankora in Harley :lol:

Quella fisica o emotiva? Non saprei. Descrivimele emtrambe :)


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 Oggetto del messaggio: Re: Le idee cambiano?
MessaggioInviato: domenica 24 luglio 2016, 18:17 
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Iscritto il: venerdì 19 giugno 2015, 13:55
Messaggi: 192
Potrei chiederti un ulteriore specifica sull'agonia, ovvero se è quella provata in prima persona o quella del partner,anche se non credo siano differenti. Riprendendo qualche esperienza tra le poche che ho fatto, posso descrivere l'agonia fisica come dolore lancinante che non ti lascia, parte in un momento e sembra non finire mai. Però se dovessi ricordare il dolore così come ricordo il suono di un flauto per esempio, non ne avrei le facoltà.

Agonia emotiva, riprendendo un altro episodio, è un vuoto interiore che piano piano si fa spazio, contamina ogni ricordo felice spegnendolo e mandando in loop costante la causa scatenante l'agonia. Per quanto puoi piangere o dimenarti non ti molla se non passati anni dall'evento.

Ma come diceva un mio amico la vita non è tutto pane e pene ( plurale di pena ), accettare l'agonia che deriva da un qualcosa di negativo e viverla è giusto, ma è giusto anche non abbandonarsi mai a subirla passivamente.

Tornando al tema principale, tu non credi possibile un rapporto intergenerazionale perché non credi la persona più giovane possa sopportare la vecchiaia e la malattia del partner? Com'era la formula del matrimonio, massimo vincolo tra due persone? In amore e in malattia. Io credo funzioni così, al di là di tutte le credenze comuni, poi forse sbaglio ma è difficile sbagliare qualcosa che non presenti la classica dicotomia giusto/sbagliato, ogni opinione è giusta nella misura in cui è dimostrabile attraverso fatti concreti


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 Oggetto del messaggio: Re: Le idee cambiano?
MessaggioInviato: domenica 24 luglio 2016, 18:35 
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Iscritto il: sabato 28 dicembre 2013, 22:27
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Ecco però scusami Help... io ti ho fatto disclosure della mia età. Tu ti sentiresti di comunicarmi la tua? No sai perché la cosa potrebbe non essere del tutto irrilevante per possibili differenze statistiche nel vissuto esperienziale.

Nota per gli espertoni: senza voler neppure tirar in ballo Piaget :lol:


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 Oggetto del messaggio: Re: Le idee cambiano?
MessaggioInviato: domenica 24 luglio 2016, 18:39 
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Iscritto il: sabato 28 dicembre 2013, 22:27
Messaggi: 836
Help ha scritto:
Potrei chiederti un ulteriore specifica sull'agonia, ovvero se è quella provata in prima persona o quella del partner,anche se non credo siano differenti. Riprendendo qualche esperienza tra le poche che ho fatto, posso descrivere l'agonia fisica come dolore lancinante che non ti lascia, parte in un momento e sembra non finire mai. Però se dovessi ricordare il dolore così come ricordo il suono di un flauto per esempio, non ne avrei le facoltà.

Agonia emotiva, riprendendo un altro episodio, è un vuoto interiore che piano piano si fa spazio, contamina ogni ricordo felice spegnendolo e mandando in loop costante la causa scatenante l'agonia. Per quanto puoi piangere o dimenarti non ti molla se non passati anni dall'evento.

Ma come diceva un mio amico la vita non è tutto pane e pene ( plurale di pena ), accettare l'agonia che deriva da un qualcosa di negativo e viverla è giusto, ma è giusto anche non abbandonarsi mai a subirla passivamente.

Tornando al tema principale, tu non credi possibile un rapporto intergenerazionale perché non credi la persona più giovane possa sopportare la vecchiaia e la malattia del partner? Com'era la formula del matrimonio, massimo vincolo tra due persone? In amore e in malattia. Io credo funzioni così, al di là di tutte le credenze comuni, poi forse sbaglio ma è difficile sbagliare qualcosa che non presenti la classica dicotomia giusto/sbagliato, ogni opinione è giusta nella misura in cui è dimostrabile attraverso fatti concreti


Adesso rispondo col quote dai :)

Scusami caro de che stamo a parlà?

Tu hai mai rischiato di morire in vita tua? :)

A me è capitato due volte. Sempre, per mia causa/colpa, per lo stesso motivo :)


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 Oggetto del messaggio: Re: Le idee cambiano?
MessaggioInviato: domenica 24 luglio 2016, 18:48 
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Iscritto il: sabato 28 dicembre 2013, 22:27
Messaggi: 836
Ecco ma scusa secondo te come potrei pensare di parlarti dell'agonia del partner? Lui non è più lì a descriverla non ti pare? :)


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 Oggetto del messaggio: Re: Le idee cambiano?
MessaggioInviato: domenica 24 luglio 2016, 18:54 
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Iscritto il: venerdì 22 agosto 2014, 14:45
Messaggi: 218
Voglio fare una premessa: ognuno può gestire la propria vita come gli pare, basta che non reca un danno ad altri. Sicuramente "l'amore non ha età", e su questo siamo tutti d'accordo, ma bisognerebbe vedere di che età si parla, perché se l'amore tra un ventenne e un quarantenne è (secondo me) qualcosa di, permettetemelo di dire, poco "normale" (so benissimo che non è un bel termine, soprattutto qui dentro, quindi prendetelo con le pinze), già è diverso tra un quarantenne e un sessantenne, in quanto il quarantenne ha ormai una personalità e un bagaglio di esperienze ben consolidate che lo permettono di approcciarsi ad una qualsiasi età. Il che è ben diverso per un ragazzino di 20 anni. Poi già magari cambierebbero tanto le cose se avesse 25 anni, perché a quest'età in pochi anni le cose davvero si stravolgono.
Però io onestamente non so quanto possa essere, mettiamola così, edificante un rapporto tra un ragazzo giovanissimo e un uomo di una certa età.
Io una volta parlai con un uomo gay di Bolzano, sui 65 anni, felicemente fidanzato con un ragazzo sui 25. Nessuno gli vieta di stare insieme, son contento per loro. Però mi chiedo fino a che punto questa relazione possa essere stimolante, io parlo soprattutto per il venticinquenne. Poi, va beh, è un ragazzo di 25 anni e quindi la sua vita se la gestisce lui, diverso sarebbe stato il mio parere se di anni ne avesse avuti venti. Certo è che comunque queste differenze di età non dico grandi, ma davvero abissali, mi lasciano perplesso, tutto qua.


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 Oggetto del messaggio: Re: Le idee cambiano?
MessaggioInviato: domenica 24 luglio 2016, 19:04 
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Iscritto il: sabato 28 dicembre 2013, 22:27
Messaggi: 836
Geografo ha scritto:
Voglio fare una premessa: ognuno può gestire la propria vita come gli pare, basta che non reca un danno ad altri. Sicuramente "l'amore non ha età", e su questo siamo tutti d'accordo, ma bisognerebbe vedere di che età si parla, perché se l'amore tra un ventenne e un quarantenne è (secondo me) qualcosa di, permettetemelo di dire, poco "normale" (so benissimo che non è un bel termine, soprattutto qui dentro, quindi prendetelo con le pinze), già è diverso tra un quarantenne e un sessantenne, in quanto il quarantenne ha ormai una personalità e un bagaglio di esperienze ben consolidate che lo permettono di approcciarsi ad una qualsiasi età. Il che è ben diverso per un ragazzino di 20 anni. Poi già magari cambierebbero tanto le cose se avesse 25 anni, perché a quest'età in pochi anni le cose davvero si stravolgono.
Però io onestamente non so quanto possa essere, mettiamola così, edificante un rapporto tra un ragazzo giovanissimo e un uomo di una certa età.
Io una volta parlai con un uomo gay di Bolzano, sui 65 anni, felicemente fidanzato con un ragazzo sui 25. Nessuno gli vieta di stare insieme, son contento per loro. Però mi chiedo fino a che punto questa relazione possa essere stimolante, io parlo soprattutto per il venticinquenne. Poi, va beh, è un ragazzo di 25 anni e quindi la sua vita se la gestisce lui, diverso sarebbe stato il mio parere se di anni ne avesse avuti venti. Certo è che comunque queste differenze di età non dico grandi, ma davvero abissali, mi lasciano perplesso, tutto qua.


Eh ma come corri Geo :( :(
Non ti tengo più dietro :oops:


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 Oggetto del messaggio: Re: Le idee cambiano?
MessaggioInviato: domenica 24 luglio 2016, 19:13 
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Messaggi: 836
Vabbè dai pedetemptim, step by step Geo.
Manco ricordo più se sei maggiorenne ma è irrilevante in quest'ambito a mio avviso.
Mettiamo per ipotesi che, per la tua indubbia maturità di pensiero, io mi fossi perdutamente invaghito di te. Non sarebbe un terribile danno per me se tu non mi corrispondessi? ^_^


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 Oggetto del messaggio: Re: Le idee cambiano?
MessaggioInviato: domenica 24 luglio 2016, 19:15 
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Messaggi: 5112
Ho visto parecchie volte coppie intergenerazionali anche con differenze di età dell’ordine dei 40 anni. Viste dal di fuori sembrano situazioni anomale, quasi delle forme di pedofilia, ma si tratta di rapporti tra due adulti anche se di età molto diversa, cioè di persone che sono perfettamente in grado di capire quello che fanno. Da quello che vedo tendono ad essere rapporti stabili, proprio perché nascono controcorrente e si sviluppano contro le pressioni sociali. Ovviamente queste coppie non sono assimilabili alle coppie di coetanei e in particolare di coetanei molto giovani. È difficile capire quali possono essere le spinte a costruire coppie di questi tipo, ma il fatto è che esistono al di là di tutte le critiche e di tutte le incomprensioni. Chiaramente le dinamiche interne alle coppie intergenerazionali sono complesse e l’odine gerarchico dei valori non è affatto detto che sia sovrapponibile a quello delle coppie ordinarie. Noi tutti, quasi istintivamente, ci poniamo a misura di tutte le cose, nel senso che ciò che pensiamo non vada bene per noi, crediamo che per ciò stesso non debba andare bene nemmeno per gli altri, ma non è così. Da quello che vedo (non sono cose rare) il più anziano si fa in genere molti più problemi del più giovane e si sente o tende a sentirsi come palla al piede per il compagno e tende quindi ad allentare il rapporto, il più giovane, dal suo punto di vista, tende invece a mantenere il rapporto stretto.



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