Ma sono davvero gay?

Che cosa significa essere gay
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RoXasVersailles
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Ma sono davvero gay?

Messaggio da RoXasVersailles » sabato 30 marzo 2019, 23:11

E' una domanda che mi sto ponendo spesso ultimamente.
E' una cosa un po' ridicola visto che io già a 7 anni avevo capito che mi piacessero i maschietti, io che feci coming out a 13 anni, che basai anche molta parte della mia vita sociale su questo assioma insindacabile...
ultimamente sto avendo molti dubbi.
Sebbene sia INNEGABILE la mia attrazione sessuale verso i ragazzi, molto molto molto più che verso le ragazze (intendiamoci: verso i ragazzi ho poca attrazione sessuale, verso le ragazze non ne ho proprio XD) a livello mentale non riesco minimamente ad interessarmi ai ragazzi. Non mi sono mai nemmeno lontanamente affezionato in amicizia ad un ragazzo, figuriamoci ad amarlo. Per contro, pur non provando assolutamente attrazione sessuale per le ragazze, solo con loro riesco ad aprirmi. Solo con loro ho amicizie fortissime, a volte amori platonici, solo loro finora mi hanno fatto sognare e crescere spiritualmente ...

Non so più cosa pensare, perché l'idea di vedere un organo genitale femminile non mi attrae affatto, ma reputo altrettanto poco possibile amare un ragazzo.
Che poi specifichiamo, non è che io abbia una grande attrazione sessuale nemmeno verso i ragazzi, cioè non mi piace particolarmente l'idea del sesso in generale, ma magari coi ragazzi farei fetish strani (mi piace l'idea che un ragazzo mi cibi, sono feticista dei piedi etc) mentre con le ragazze avrei difficoltà anche in quello.
"Ma anche distesa per terra, io canto ora per te le mie canzoni d'amore..."
-Alda Merini

"Se nei tuoi occhi avessi bombe al fosforo
e quei miracoli di sole al Bosforo,
la lingua del serpente più velenoso,
bruciassi nuvole nel cuore tuo,
noi forse torneremmo a vivere.
Sognerò, sognerò
d'incontrarti un po' a sud
Pregherò, pregherò
oggi fiamme inventerò."

Il canto di un'Eneide diversa, Milva

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Birdman
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Re: Ma sono davvero gay?

Messaggio da Birdman » domenica 31 marzo 2019, 23:47

Questa è una di quelle domande che ci si pone al fine di apporre delle etichette laddove non ci si conosce fino in fondo (probabilmente), quindi per semplicità conviene partire da queste.
Non è detto che che il desiderio sessuale debba essere sempre intenso e tantomeno non è detto che l'intensità dello stesso debba definire il tuo orientamento sessuale. Non credo che ci siano dubbi sul fatto che tu abbia una componente omosessuale, al limite potresti essere bisex (perlomeno in riferimento a quanto scrivi sul sentimento che sperimenti come più intenso, quando è rivolto alle donne), seppur nella totale assenza di attrazione fisica verso il gentil sesso. Ora, sul tema non ne capisco molto, ma qualche tempo fa per curiosità lessi qualcosa riguardo all'asessualità e può darsi che tu in qualche forma possa rientrare in questa definizione, prova a dare un'occhiata ai siti che ne parlano, magari potrebbe esserti d'aiuto, almeno per quanto riguarda l'aspetto strettamente sessuale.
Ciò che non mi torna (ed è proprio il fulcro della tua domanda se non ho capito male) è come mai tu non riesca ad instaurare un rapporto sentimentale di qualsiasi tipo con un altro ragazzo, cioè non capisco se tu sia proprio fatto così (ovvero in grado di provare solo attrazione fisica verso i maschi), oppure se ci sia un qualche tipo di blocco psicologico che ti impedisce di legarti a un ragazzo. Personalmente sospetto che sia più probabile la seconda ipotesi.
Spero che questi spunti di riflessione possano tornarti utili.

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riverdog
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Re: Ma sono davvero gay?

Messaggio da riverdog » martedì 2 aprile 2019, 21:20

Ciao RoXasVersailles,
bypassando la solita solfa sulle etichette e la loro necessità e mettendo anche in risalto quanto può risultare (poco) attendibile ipotizzare modi di essere altrui sulla base di una quindicina di righe buttate giù in questo topic, provo comunque a dirti la mia.
Non sei e non sarai mai etero e probabilmente manco bisex. E dico questo rigirando a mo' di boomerang quanto da te riportato come evidenza di un lato mancante del tuo essere gay: "...solo con le ragazze riesco ad aprirmi... solo con loro ho amicizie fortissime, a volte amori platonici, solo loro finora mi hanno fatto sognare e crescere spiritualmente...". Ebbene, a mio parere, se in presenza di cotante esperienze e sensazioni di altissimo valore, poi aggiungi di non aver mai sperimentato la benché minima attrazione per il gentil sesso... direi che ci sono ragionevoli motivi per supporre che questo presumibilmente non avverrà mai, e quindi cascano in pieno le alternative di cui sopra.
E allora cosa resta? ...beh, vi sarebbe tutto il filone di sottoclassi collocabili nel variegato mondo dell'asessualità... ma te stesso evidenzi che una componente di attrazione sessuale, magari non vigorosissima, esiste. E allora permettimi di non incasellarti manco in questa casistica.
Secondo me sei gay, tòc! Chiusa la sentenza...
Poi su tutto il resto ci si può ragionare.
Magari non avrai una vena sexual particolarmente accentuata... ma potrebbe benissimo esser soltanto una fase.
Non ti sarai ancora mai innamorato di un ragazzo... ma - se ricordo bene - sei ancora piuttosto giovane, quindi ci può stare. E poi le difficoltà ad affezionarsi anche in termini prettamente amichevoli non le ricondurrei all'orientamento, semmai ad altri blocchi/situazioni di natura più generalista, ma sulle quali potrebbe aver senz'altro senso effettuare una riflessione.
Può sembrarti assurdo amare un ragazzo... ma fintanto che siamo nel campo delle supposizioni un po' tutto può sembrarci inverosimile.
Ma, in particolar modo, penso sia molto importante il discorso relativo a fetish vari, che può far quadrare un po' tutte le dinamiche. Gli interessati a situazioni fetish eslusivamente con ragazzi non credo affatto siano da considerarsi meno gay di altri omosessuali più "tradizionalisti". Ma anche su quest'ultimo punto non tenderei ad essere troppo lapidario... che ci possano essere interessi del genere mi sembra limpido (ed anche il fatto che tu l'abbia scritto in maniera così chiara, considerando la generale ritrosia sul tema, ne evidenzia la portata), ma ciò non esclude affatto che possano crearsi situazioni più standard nelle quali magari collocare anche qualche fantasiuccia più stravagante...
Comunque, ti direi semplicemente di star tranquillo ed aspettare che il tempo ti dia poco a poco le risposte... sperando che nel frattempo non ti scombini anche le domande...
Salutoni! :)

RoXasVersailles
Messaggi: 46
Iscritto il: domenica 8 giugno 2014, 0:34

Re: Ma sono davvero gay?

Messaggio da RoXasVersailles » lunedì 6 maggio 2019, 22:42

@Help: A dire il vero dubito fortemente che io possa essere bisessuale, visto che comunque il corpo femminile mi attira poco o nulla. Le donne mi attirano solo mentalmente. Potrei baciare una ragazza, e mi piacerebbe, potrei toccarla, ma non mi darebbe mai quello che potrebbe darmi un ragazzo (che già non mi da assai). L'eterosessualità non la considero minimamente XD

@Birdman: Quanto dici è vero: anzitutto, io non posso assolutamente dire di conoscermi a fondo, mi sto conoscendo molto di più in questi ultimi anni, ma sicuramente c'è ancora molto da fare...
Mi sono iscritto su alcuni forum che parlano della asessualità ed anche lì ho aperto qualche thread, ma in fondo non penso di rientrare nettamente neppure in quella categoria. Qualche forma di sessualità la ho, o meglio, ne ho il desiderio, sebbene poi non mi piaccia in pratica. Mi spiego meglio: se vedo un bel ragazzo (cosa che comunque mi capita una volta ogni 3 mesi) mi andrebbe di coccolarlo, passarci del tempo assieme, baciarlo, forse forse anche di farci sesso ma solo se in condizioni particolari... ad esempio se ci sono musiche particolari orientaleggianti, se il ragazzo mi sa particolarmente prendere (non potrei mai fare sesso con qualcuno solo perché bello: ci ho provato, ho fallito miseramente e sono rimasto traumatizzato dalla cosa ancor più di prima ahah) ... ma appunto non ho l'istinto di saltargli addosso, non mi fa sangue, e detto francamente, non mi si neanche "rizza" il pene, e non ho problemi di erezione, visto che a volte mi si alza dal nulla o pensando a quelle rariiiiissime situazioni che mi provocano piacere XD, quindi è semplicemente mancanza di attrazione. Cioè a me quando un ragazzo mi dice che quando vede ragazze/i belle/i gli si alza, così, a random, mi viene da pensare che stia scherzando, tanto che per me risulti essere strano XD.
Penso che il problema sia un blocco psicologico sicuramente, ma non so da dove questa cosa possa partire. Spesso penso di essere una donna e non un uomo, mentalmente mi sento più vicino alle donne su molti aspetti. Però allo stesso tempo la mascolinità mi attira terribilmente..... è come se avessi 0 sessualità ma un erotismo senza fine ...

@riverdog: La prima parte, condivido appieno, infatti ho ripreso il discorso anche sopra.
Per quanto riguarda la seconda parte: penso sia vero, penso ci sia fondamentalmente un blocco più generale.
Fermo restante la mia repulsione verso il sesso tradizionale e la mia forte attrazione verso pratiche più feticiste, l'amare un ragazzo mi sembra... stravagante, per così dire, perché per quanto io sia attratto dalla mascolinità (che poi il mio concetto di mascolinità merita un discorso approfondito... perché reputo più mascolini certi uomini che per molti sarebbero effeminati che il classico "maschio alpha" ma questo non c'entra nulla) io non mi sento nemmeno ad essa collegata.
Mi piace, ma come concetto filosofico. Non so come mi comporterei davanti ad essa.
Ad esempio all'università affrontai lo scorso semestre un libro chiamato "Il Serpente" di Mircea Eliade.
In questo libro c'è un personaggio molto intrigante. Un ragazzo giovane, abbronzato, atletico, molto... maschio nel senso di sicuro di sè, coraggioso... e non so, è come se me ne fossi innamorato, ma se fosse reale, cosa penserei di lui?... Chissà.
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