AMICIZIA TRA GAY

Che cosa significa essere gay
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progettogayforum
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AMICIZIA TRA GAY

Messaggio da progettogayforum » venerdì 28 maggio 2010, 18:08

Ciao project, volevo chiederti una cosa.
Ieri mi hai detto che hai capito chi sono, che tipo di persona sono...
So che è una cosa stupida ma... li per li non ci avevo pensato, mi è venuto in mente dopo, e cioè se la tua opinione su di me sia positiva (anche se spero che lo sia :) ).
Ti dico questo perché ho notato che le persone con cui parlo in chat si fanno subito una strana idea su di me, questo riporta al discorso riguardante la morale gay e il concetto di amicizia tra omosessuali.
Vedi io ho sempre avuto discreti rapporti sociali, con diversi tipi di persone, da quelli che comunemente sono giudicate "cattive compagnie" al loro esatto opposto e non mi sono mai posto il problema di "con chi stessi parlando" o il fatto che lo facessi con un qualche interesse e per questo sono sempre stato apprezzato.
Tendo ad essere sincero e spontaneo, quando non sono depresso, e questo con le persone della chat viene sempre frainteso ... non capisco il perché ma credo che pensino tutti che io ci stia provando e si comportano di conseguenza, non mi allontanano, ma cominciano tipo a psicanalizzarmi ... quasi che dovessero capire non so cosa su di me.
Io ho parlato con molte persone della chat sia nuovi arrivati che utenti datati, la maggior parte delle volte non sono io a contattare loro (almeno la prima volta), io cerco di comportarmi con loro come farei con chiunque, ci scherzo, ci parlo seriamente, mi ci confronto cerco di parlare di un po’ di tutto sia di cose frivole che di cose importanti a seconda del mio e del loro umore sul momento, se sono nuovi utenti gli dico se hanno notato il forum e li invito a iscriversi ... perché la maggior parte di loro fraintende il mio modo di comportarmi?
Io credo che tra due gay ci possa essere semplicemente amicizia, la maggior parte di loro, almeno quelli a cui l'ho chiesto, sono convinti del contrario.
Come ti ho detto io vengo da un'esperienza di vita sociale piuttosto ampia, nei gruppi di amici di cui faccio, od ho fatto, parte ci sono sempre stati sia uomini che donne, qualche volta è nata qualche "scintilla" qualche volta un "fuoco di paglia", altre volte un amore serio, ma questo non significa che non si sia un gruppo di amici.
Inoltre tutte le mie esperienze (etero), sia tramite amici che tramite chat, sono nate prima da una forma di amicizia, anche se non tutte le donne con cui sono o sono stato amico sono finite a letto con me o ci ho flirtato.
Parlando con gli altri alle volte ho l'impressione che abbiano paura del proprio interlocutore, che non vogliano esporsi, che abbiano paura di non essere capaci di dominare quello che potrebbero provare, non capisco, veramente, ma possibile che tutto quello che riguarda il rapporto tra due persone omosessuali debba per forza risolversi con pensieri riguardanti la sfera sessuale e quella affettiva direttamente al sesso legata (amore ed eros)?
Capisco che l'amicizia è una cosa seria, capisco che tutti (me compreso) cerchino un compagno e non un amico ma diamine, perché non si può essere amici solo per il fatto che sappiamo, l'un l'altro, di essere gay? Che senso ha?
La maggior parte delle volte che parlo con qualcuno non lo faccio per "interesse", fino ad adesso l'ho fatto con una sola persona e ho messo la cosa in chiaro fin da subito.
Alle volte voglio solamente parlare o cazzeggiare, altre vorrei avere l'opinione o il parere di una voce amica, altre ancora cerco magari un pochino di comprensione da qualcuno che può capirmi visto che è come me. Che cosa c'è di anormale o di strano in questo? Te ne sarai accorto anche quando parlo con te, io cerco dialogo mi piace parlare e confrontarmi con gli altri e finora non ho mai avuto l'occasione di farlo con altri omosessuali, è tanto strana la mia curiosità, il mio cameratismo, la mia cordialità?
E' vero che cerco di essere sempre sincero e spontaneo in quello che dico, in chat come sul forum, ma lo faccio perché sono fatto così dico quello che penso e lo faccio pensando che di fronte ho un essere umano anche se ci comunico con una tastiera e un monitor, non lo faccio per chissà quale motivo e non voglio assolutamente che questo mio modo di essere sia frainteso o mal giudicato per il semplice motivo che la cosa non farebbe male soltanto a me (non è bello essere considerato in quel modo) e perché non vorrei con il mio comportamento allontanare, traviare o illudere altre persone.

Scusa se mi permetto, ma vorrei dirti due parole sulla chat pubblica e chiederti di rivalutare la tua posizione. Nonostante abbia provato in prima persona cosa vuol dire essere preso di mira in una chat pubblica (non mi era mai successo, ma infondo non avevo mai partecipato prima ad una chat con contenuti omosessuali) credo che sia molto utile.
Ho conosciuto diverse persone che si sono avvicinate alla chat e ho capito quanto alle volte sia di supporto. Io stesso mi sono avvicinato a voi per merito della chat pubblica.
E poi ti posso assicurare che è sorprendente la maturità che ho visto dimostrare da molti degli utenti della chat nelle situazioni più disparate, soprattutto se c'è qualcuno che ha problemi o vuole informazioni se non semplicemente parlare.
Indubbiamente bisogna cambiare qualcosa, aumentare gli op, chiedere a tutti gli utenti di identificarsi pena il kick, un controllo maggiore e una sensibilizzazione maggiore degli utenti nell'utilizzo della chat (non dire nulla di personale, evitare discorsi lunghi se non in PM, massima prudenza in presenza di sconosciuti, ecc...) ma credo che sarebbe un grossissimo errore chiuderla.

Ciao e buona giornata
[omissis]
PS: se pensi che pubblicare questa mail abbia una qualche utilità sei libero di farlo ma per favore evita la firma.
__________

Ciao [omissis],
beh, in effetti in chat in genere si chiacchiera bonariamente, senza prendere la cosa troppo sul serio, può anche accadere che si parli seriemente se se ne presenta l’occasione, ma in genere il discorso è piuttosto leggero. Quando si trova un ragazzo che parla liberamente anche di cose serie, come fai tu, che entra in prima persona negli argomenti e che dice quello che pensa, scattano automaticamente meccanismi di difesa, che poi potrebbero diventare meno condizionanti nel tempo ma che all’inizio sono quasi inevitabili. Un clima serio e disteso si può costruire ma nei tempi giusti. Ho avuto occasione di parlare con te diverse volte e mi sono trovato perfettamente a mio agio, ma io sono un vecchio e probabilmente non ho bisogno di schermi difensivi. Anzi il discorso è stato molto facilitato proprio dal fatto che sei portato ad entrare in modo diretto nelle cose. L’amicizia tra due gay? Ci mancherebbe che non potesse esistere!! L’ho vista in tante situazioni e i ragazzi che quell’esperienza di amicizia la vivevano, l’idea di mettere le cose sul piano sessuale o che le cose potessero finire su quel piano non penso l’abbiano proprio mai avuta. L’amicizia poi è una cosa seria ed ha bisogno di tempo per essere sperimentata e valutata. Amici gay in chat, certo, nulla in contrario. Ma chi l’ha detto che gay+gay=sesso! Il primato della sessualità è fin troppo sottolineato e l’idea che tutti i salmi finiscano in gloria e tutti i rapporti tra gay finiscano a letto non ha niente a che vedere con la realtà! A parte il fatto che un ragazzo gay non si innamora affatto di qualunque ragazzo gay gli capiti a tiro e non ha nemmeno l’idea fissa di fare sesso col primo gay che incontra. Tutto questo fa parte delle mitologie gay, o meglio delle mitologie falsamente gay introdotte dalla pornografia. Conosco ragazzi gay che hanno conosciuto decine di ragazzi gay e non si sono innamorati di nessuno di quei ragazzi! E nemmeno hanno sognato di avere rapporti sessuali con loro. In chat ci può essere chi fraintende, questo è possibile, ma tu stesso, alla fine, dici che la chat ha una utilità concreta, cosa che condivido.
Su di tono [omissis]!! Non ci facciamo spaventare dalle incomprensioni altrui e cerchiamo di avere una vera disponibilità al dialogo anche con ragazzi che possono avere modi di ragionare diversi dai nostri. Ci sono mille modi seri di essere gay e ciascuno segue la sua strada, anche se in fondo c’è un sentire comune.
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Carlo
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Re: AMICIZIA TRA GAY

Messaggio da Carlo » venerdì 28 maggio 2010, 20:56

Quello da te toccato è senza dubbio un aspetto interessante, anche se "interessante" non è l'aggettivo migliore da utilizzare in queste situazioni. E ad essere sinceri, in un primo momento ero anche restio a scrivere alcune righe in risposta a quello che hai scritto, ma non per motivazioni personali: molto più banalmente non sapevo - e in parte anche ora che sto scrivendo non so - cosa scriverti. Comunque ci provo lo stesso, sperando di non fare gaffes assurde. Da come vivo io la mia vita, posso dirti che di amici gay, nel senso più stretto e "personale" del termine, non ne ho, però ho alcune relazioni con alcune persone gay. Ora, se non si fosse capito, sono gay. Premesso questo, schiettamente ti dico che io sono come te, non ho "mezze misure"; che il discorso sia serio, leggero, divertente, io vi partecipo attivamente, ed ho constato che l'interlocutore spesso risulta essere intimorito dal mio modo di approcciarmi all'interno della conversazione. Esattamente non ti so dire il perché - anzi, è una cosa che sto cercando anche io di capire -, però sono quasi sicuro che da parte loro non ci sia un atteggiamento "sulle difensive", ma che piuttosto siano loro a partire con l'idea di ottenere qualcosa di più della conversazione. Ora, non voglio dire che tutti gli omosessuali siano spudoratamente maniaci, ci mancherebbe altro: come in tutte le cose, alcuni possono rispecchiare questa categoria di persone, ma sicuramente ci sono anche le persone che non lo sono. Ma ad esempio, un ragazzo gay che mi ha aiutato tantissimo in diverse occasioni - sono una persona pessimista e depressa per natura -, non mi chiede mai "hai trovato qualcuno con cui parlare?" o simili, ma chiede sempre con chi mi sono "approcciato", se è successo qualcosa, fino a dove etc. Bene, sinceramente a me la cosa dà un po' fastidio perché, è vero che sto cercando una persona "speciale", ma ritengo sia prima di tutto avere anche delle persone fidate. Invece per lui la vita non si basa su questo principio: al contrario, sostanzialmente la si può riassumere in: "Avere qualcuno vicino va bene, ma devi andare avanti da solo, e se qualcosa non si confà alle tue esigenze o aspettative, scartalo, senza dargli troppo peso". E io proprio non mi ci rivedo in questa cosa, che lui però cerca costantemente, in modo più o meno subliminale, di inculcarmi. Questa sostanzialmente è la mia esperienza di amicizia con un ragazzo gay. Devo anche dire che di recente ho iniziato a chiacchierare con un ragazzo, sempre gay, che è, almeno per il momento - non posso dire di conoscerlo molto bene -, una persona veramente...squisita. Semplice, onesta, e dice quello che pensa. E non pensa costantemente al sesso, come il ragazzo di prima ( è leggermente fissato...ma sorvoliamo ). In conclusione, non credo dipenda tanto dal tipo di persona che io e/o tu possiamo essere, quanto più semplicemente dalla persona che ci si trova davanti. Voglio dire: può capitare una persona che si immedesimi nel discorso tanto quanto te, o viceversa. Onestamente, non mi sento assolutamente di dirti di cambiare, di modificare qualcosa, anche perché persone come te servono...e tanto...=D
Vedrai che capiterà senza dubbio la persona giusta che non inizierà a psicanalizzarti...^.^
Non so quanto e se questo mio commento possa esserti stato di aiuto, e non so nemmeno se sono stato in grado di esprimere al massimo quello che penso ( se non si fosse capito, credo che possa esistere tranquillamente un'amicizia tra due ragazzi gay )...comunque ti faccio un grande "in bocca al lupo"...!! ^_^

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