Confusione e malessere

Che cosa significa essere gay
Rispondi
Diego77
Messaggi: 9
Iscritto il: venerdì 15 gennaio 2021, 10:06

Confusione e malessere

Messaggio da Diego77 » giovedì 28 gennaio 2021, 13:53

Scriverò per l'ultima volta ,odio sentirmi infantile o patetico ma quando stai male t'aggrappi a tutto.Quello che leggo qui e ormai conosco a memoria i post su Orientamento e capirsi gay mi crea una paura e confusione diffusa.Leggo di persone che si scoprono gay o accettano a 25 30 40 anni,gay che si eccitano con donne e altri che per 30anni si pensavano etero e poi un film un amico o una canzone gli rileva l'orientamento oppure gay ma non troppo che s'innamorano di donne ma sessualmente desiderano uomini.
Io nella confusione e spasmodica ricerca di prove ci vado fuori di testa ..E penso a 40anni capiterá anche a me?A differenza dei classici soggetti con doc io ho avuto esperienze gay e ho avuto una predominanza di fantasie e neanche disturbanti se non dopo, è vero erano rituali ,cioè solo una pratica e senza personaggi reali, ma pur sempre gay.Mentre nella vita di tutti i giorni un uomo non m'attira emotivamente e fisicamente e una donna sì non esco dal pensiero che quelle fantasie sia una pervesione sessuale gay non accettata.Però, dio mio pensare di baciare un uomo o toccarlo non me la sento proprio e anche in questo ho letto di tanti gay con questa problematica...Io ho provato amore per le donne e non vorrei scambiarlo per un bisogno d'affetto o narcisistico ma con uomo sarebbe lo stesso ma non mi ci vedo e mai l'ho provato.
Ho problemi sessualmente con le donne forse per bassa autostima per ansia o perchè non libero la sessualitá un po animale in pieno o forse perchè non è la mia, a volte la penetrazione mi fa paura o sento che dopo un pò mi cala l'erezione.Di una cosa sono si sicuro che sbaciucchiarmi e fare le coccole lo vorrei solo con una donna......Qualcuno ha vissuto la stessa cosa...?Ho paura d'avere un blocco magari mi vieto la mia vera natura ma così ?un indizio , un'erezione per un uomo qualcosa ...Ora li guardo e ho paura che magari possano piacere e che quelle fantasie puerili siano il vero segno

Avatar utente
progettogayforum
Amministratore
Messaggi: 5676
Iscritto il: sabato 9 maggio 2009, 22:05

Re: Confusione e malessere

Messaggio da progettogayforum » sabato 30 gennaio 2021, 16:07

Provo a risponderti in modo articolato. Per chi è gay e ha familiarità col mondo gay “vero”, cioè per chi vive l’omosessualità in prima persona e conosce per frequentazione diretta altri gay nella vita quotidiana, è facilissimo distinguere tra un gay e una persona affetta da doc a tema gay, e questo accade perché gli uomini affetti da doc a tema gay sono tutti nettamente eterosessuali, per loro le donne sono una realtà fondamentale, talvolta frustrante, anche pesantemente frustrante, ma sono un elemento del loro mondo mentale che ha dominato e continua a dominare il loro orizzonte, nonostante il doc, con la paura di poter perdere la propria eterosessualità. Nel mondo gay il peso affettivo che nel mondo etero hanno le donne lo hanno gli uomini e la differenza è sostanziale. Nell’universo sessuale di un gay le donne non esistono. Nessun gay si è mai creato problemi perché la sua omosessualità lo allontana dal mondo femminile. Potrei dire che per gli etero con doc a tema gay, l’omosessualità costituisce una minaccia non in sé, ma perché induce in loro la paura di perdere il loro mondo etero, al quale sono profondamente legati, direi che più che la paura di essere gay vivono la paura di non essere più etero, prima di tutto perché non essendo gay non hanno la più pallida idea di che cosa sia realmente l’omosessualità e tendono a rappresentarla con categorie spesso lontanissime dalla realtà.
Partiamo da una osservazione oggettiva: il doc a tema gay non è diffuso nello stesso modo in tutte le parti del mondo, ha ancora una apprezzabile prevalenza nei paesi dell’Europa del Sud, in Sud America e in molti paesi di forte tradizione cattolica, è molto meno comune in Francia, raro in Germania e praticamente inesistente nei paesi scandinavi e questo è molto significativo. In Italia, un adolescente che cresce sente usare il termine gay come offesa, vede gli adulti storcere i naso di fonte ai gay, considerarli malati o persone che è comunque bene tenere alla larga e, finché non ne ha esperienza diretta, è portato ad accreditare queste visioni del mondo gay e a interiorizzarle. L’omofobia sociale diffusa viene interiorizzata e questo crea problemi agli stessi gay, ma induce negli etero ansie, timori e comportamenti del tutto irrazionali. Ancora oggi l’associazione della omosessualità con la malattia mentale, con la perversione e comunque con qualcosa di anormale è cosa diffusissima, nonostante il fatto che l’Organizzazione Mondiale della Sanità abbia archiviato questi concetti ormai da diversi decenni. L’omosessualità fa paura perché l’omofobia sociale è stata interiorizzata. Nei paesi scandinavi, in cui esiste una seria educazione sessuale fin dalla prima infanzia e l’omosessualità è considerata una cosa normale, gli etero non hanno omofobia interiorizzata e quindi non hanno paura di essere gay e la loro ansia ossessiva, quando c’è, si scarica su altri contenuti, come la paura delle malattie, dell’aggressività altrui o dell’isolamento sociale.
Un elemento fondamentale per distinguere i gay dalle persone con doc a tema gay è proprio la presenza di ansia ossessiva legata alla omosessualità e anche alla sessualità etero. Oggi come oggi, un gay sa di essere gay e salvo che non sia stato profondamente condizionato o non abbia vissuto in condizioni di forte isolamento, lo sa fin dall’inizio dell’adolescenza, non si pone minimamente il problema di non essere etero, ma quello di realizzare la propria omosessualità, di creare un rapporto forte, prima di tutto affettivo con un altro ragazzo. E qui è necessaria una ulteriore riflessione. La parola omosessualità sottolinea fortemente i contenuti sessuali e rischia di indurre errori di valutazione. La sessualità è una dimensione pervasiva della vita che non è assolutamente limitata a ciò che comunemente si identifica con “fare sesso”. La sessualità rende gradevole la presenza e la vicinanza di certe persone, delle quali cerchiamo la compagnia, ma questo accade anche del tutto indipendentemente dal fatto di considerare quella persona come un possibile partner sessuale. La sessualità ha una dimensione prevalentemente affettiva o, meglio, è parte della vita affettiva e questo comporta che, quando non c’è una dimensione affettiva sia improprio anche parlare di sessualità. La sessualità è essenzialmente interpersonale e comunicativa ed è di per sé fortemente selettiva, e qui emerge un altro elemento che distingue l’omosessualità dal doc a tema gay. Un omosessuale nel corso della vita si innamora di pochissimi uomini, se non addirittura di uno solo o di nessuno, è veramente interessato soltanto a quei pochissimi uomini o a quel singolo uomo. Un omosessuale (in fondo, esattamente come avviene anche agli eterosessuali, verso le donne) non è interessato a qualsiasi uomo, solo per il fatto che è un uomo, la stragrande maggioranza degli uomini gli sono sostanzialmente indifferenti. Gli uomini affetti da doc a tema gay, che non si innamorano di uomini perché non sono gay, tendono a considerare la categoria “uomini” come un indistinto e a temere non di potersi innamorare di questo o di quell’uomo in particolare (che sarebbe già una categoria gay) ma di potersi eccitare sessualmente (senza minimamente prendere in considerazione il lato affettivo) per la presenza di “un uomo qualsiasi”.
Ci sono moltissimi uomini eterosessuali che hanno problemi con le donne, e non parlo solo di problemi tecnicamente sessuali ma anche di problemi relazionali e affettivi, ma questi uomini erano, sono, e restano eterosessuali, frustrati, depressi, condizionati, tutto quello che si vuole, ma eterosessuali. Va sottolineato che l’educazione o la diseducazione alla sessualità, sia nel senso di mancata educazione, che di educazione distorta, come quella derivante dalla pornografia, crea problemi non solo ai gay ma anche agli etero, che mitizzano il sesso prestazionale e svalutano quello affettivo, che si fanno condizionare dall’idea che il sesso abbia delle regole che devono essere seguite sempre e comunque e, in buona sostanza, che il sesso abbia ben poco a che vedere con l’affettività e sia una specie di zona a parte nella ita individuale. Bisognerebbe capire che, per un etero, avere problemi con le donne alle quali si stente legato, nella realtà, è una cosa comunissima, come d’altra parte è una cosa comunissima per un gay avere problemi con gli uomini ai quali si sente legato. I gay non hanno problemi con le donne molto semplicemente perché non sono sessualmente attratti dalle donne.

Diego77
Messaggi: 9
Iscritto il: venerdì 15 gennaio 2021, 10:06

Re: Confusione e malessere

Messaggio da Diego77 » lunedì 1 febbraio 2021, 11:26

La pazienza e dedizione che metti nel rispondere a tematiche che forse effettivamente non riguardano il mondo gay è veramente apprezzabile.Come ben tu sai , la fragilitá psicologica del doc ti porta a non essere mai pago di nessuna risposta o meglio mai sicuro, io personalmente sono anche in terapia e lo psicologo mi continua a dire che ciò che realmente voglio io è una relazione felice con una donna ma io gli credo 15 minuti dopo la seduta e poi riparte il rimurginio convincendomi che magari non gli ho raccontato tutto perbene o in maniera esatta o che lui non è dentro la mia testa.Adoriamo farci del male cullandoci nel dubbio probabilmente per sviare i veri focus di sofferenza, quasi sempre carenze affettive e immagine infantile con cui ci identifichiamo.
Io ti voglio credere Project perchè vivere così vuol dire privarsi di tutto ma veramente di tutto, per me è significato leggere tutti i Post di questo forum , tutto ciò che la rete offre sull'omosessualitá repressa e latente , porre attenzione e monitorarmi nel vedere uomini e donne e guardarmi al di fuori di ogni contatto sessuale chiedendomi se ero eccitato e quanto e perchè.Insomma una non vita , incentrata quasi tutto il tempo a provarmi di una cosa o dell'altra , privando attenzione al qui e ora ,a mio figlio e alla vita stessa.Purtroppo come dici tu nessuno t'insegna cosa sia la sessualitá e cresciamo in maniera steriotipata , io per primo avevo credenze limitanti tipo devo avere sempre voglia con una donna, mi devono piacere tutte quelle carine e mi devo eccitare sempre, le devo soddisfare e posso fare sempre sesso anche senza amore , voglio credere che forse ho capito che non è così e la mia parte sana ricorda i dolci momenti passati con le fidanzate e con la moglie dove non pensavi a quanta erezione avevi o quanto duravi ma mi perdevo nel momento dolce e condiviso .Ora purtroppo è un ricordo ma lo rivoglio ma come scritto questo demone non ti lascia facilmente.
Purtroppo ora le fantasie nel mio caso gay non le accetto più non perchè gay oppure solo in parte perchè gay ma perchè le vedo troppo sessualizzate ,monotone ,malate e pensare che la norma fantastica su abbracci ,baci e su persone e io invece solo un atto e solo su quello mi fa capire che ho bisogno d'aiuto, il travestitismo che usavo per eccitarmi mi addolora lasciandomi anche li intravedere una condizione d'infelicitá infantile.Io so che so ma il dubbio ti uccide e ti fa dubitare di tutto .

Avatar utente
progettogayforum
Amministratore
Messaggi: 5676
Iscritto il: sabato 9 maggio 2009, 22:05

Re: Confusione e malessere

Messaggio da progettogayforum » martedì 2 febbraio 2021, 10:18

Mi sento in dovere di rispondere a Diego77 non fosse altro, per la cortesia e l’equilibro che caratterizzano i suoi interventi, così concreti e specifici anche su argomenti molto delicati. In effetti Diego non fa un ragionamento che si ferma prima di arrivare alle conclusioni, ma argomenta dicendo cose molto serie e molto vere, dandosi lui stesso le risposte. Mi fermo su due questioni che credo siano assolutamente fondamentali e strettamente connesse tra loro:
1) La radicale assenza di educazione sessuale in Italia
2) Il perdurare, nonostante tutto, di una marea di pregiudizi sulla omosessualità
Le famiglie italiane, diciamolo chiaro, salvo rarissime eccezioni, evitano nel modo più radicale di affrontare l’argomento sessualità con i figli, dando per scontato che “la natura farà il suo corso quando i tempi saranno maturi”. Pensare che l’istinto possa supplire l’educazione significa credere che l’educazione alla sessualità, molto semplicemente, non serva a nulla e quindi se ne possa tranquillamente fare a meno, ma in effetti una educazione alla sessualità esiste eccome ed è anche molto aggressiva e suadente, dalla televisione al cinema, fino a internet, di modelli ci comportamento sessuale ce ne vengono offerti anche troppi e spesso sono recepiti in modo inconscio e sono dati per scontati, proprio perché appresi in modo inconsapevole. Si veicolano così anche idee che tendono a giustificare la violenza verso le donne, l’intolleranza verso le minoranze di qualsiasi tipo e moltissimi standard di comportamento o di atteggiamento verso la sessualità: “l’uomo che non deve chiedere mai”, “il maschio alfa”, ecc. ecc.. In sostanza si dà alla sessualità la valenza di uno status symbol e si arriva così a considerare uno status symbol avere una bella ragazza da mostrare agli amici, o avere avuto molte ragazze e tutte molto belle. Nel campo della sessualità questo tipo di educazione è di per sé distruttivo dell’essenza affettiva di un rapporto d’amore. In altri tempi l’educazione sessuale era delegata in teoria alla chiesa, che si è distinta per secoli come maestra di pregiudizi e di educazione repressiva, oppure molto più concretamente e prosaicamente alla pornografia, come se l’educazione sessuale potesse essere ridotta ad un video porno. Va sottolineato che comunque la dimensione affettiva finisce per essere del tutto marginalizzata. E il discorso vale sia per gli etero che per i gay, esattamente nello stesso modo. Sarebbe il caso di fare vedere ai ragazzi non dei video porno ma dei film in cui magari c’è anche un po’ di sesso, ma ci sono anche i sentimenti, e di film del genere ce ne sono ormai parecchi. La rinuncia alla dimensione affettiva penso sia in assoluto il punto debole della educazione sessuale. Sottolineo una cosa che emerge praticamente sempre quando un uomo con doc a tema gay parla di omosessualità: la rappresentazione che molti etero hanno dei gay non è per niente realistica e tede a considerare l’omosessualità solo come un fatto tecnicamente sessuale. Capire che un gay si innamora di un uomo esattamente come un etero si innamora di una donna, “se se ne innamora”, evidentemente non è facile e urta contro molti pregiudizi. L’innamorarsi è una realtà comune sia agli etero che ai gay e i sentimenti sono sostanzialmente identici. I pregiudizi nei confronti dei gay, che li fanno apparire come dei malati si sesso, creano distinzioni e steccati che non hanno alcun senso. Diego viene in un forum gay e ci scrive in modo serissimo anche se non ha niente a che vedere con i gay, perché nella sostanza non ne ha paura. Ha paura di poter essere o diventare gay, perché questo lo allontanerebbe dal suo mondo etero, è una paura comprensibile e non ha niente a che vedere con l’omofobia ma ha molto a che vedere con la paura della perdita della propria identità. Devo sottolineare che non ho mai conosciuto un uomo con doc a tema gay che fosse omofobo. Su questo forum, gay e etero possono parlare insieme di sessualità perché i i sentimenti sono gli stessi per tutti. Le cose che scrive Diego non servono solo agli etero ma anche ai gay e ci si può capire benissimo. Il vero problema di Diego non sono i gay e nemmeno l’essere gay, perché lui non lo è. Il vero problema è l’ansia ossessiva, la paura del crollo delle certezze, il dubbio insinuante, la ricerca compulsiva di conferme, di smentite e di risposte definitive. Ma Diego la risposta se la dà da sé: bisogna demolire gli stereotipi in maniera di sessualità parlandone seriamente, cioè parlando di sessualità affettiva. Lui ne parlerà sotto il profilo etero, altri ne parleranno sotto il profilo gay e alla fine avremo tutti meno pregiudizi e maggiore autonomia mentale.

Diego77
Messaggi: 9
Iscritto il: venerdì 15 gennaio 2021, 10:06

Re: Confusione e malessere

Messaggio da Diego77 » martedì 2 febbraio 2021, 14:18

Grazie davvero per risposta e per il contenuto che condivido in toto purtroppo deve ammettere che per educazione e retaggio culturale anche io nutrivo sospetto ,rigetto e malessere per l'universo gay anche se ho avuto tanti comportamenti sessuali gay pensandomi estraneo ,lo idealizzavo come un gioco ,una pulsione che arrivava e dovevo fare.Probabilmente nel mio caso è una fissazione preadolescenziale non risolta vista la modalitá(incontri con sconosciuti ,travestitismo e ripetizione della modalitá)mai una carezza mai un bacio mai nulla che riportasse realmente a un vero contatto con l'altra persona.Anche nel mondo etero è così,la prostutizione dove la donna cede il corpo ma non la mente e il suo cuore ne è la prova.Forse sono pulsioni naturali ma a 40anni almeno nel mio caso non le accetto più, ho ancora il ricordo di cosa sia fare l'amore e vorrei ritrovarlo.Purtroppo il doc o la mia confusione carica d'ansia qualsiasi rapporto fisico dove il monitoraggio e il dubbio dell'intensitá del piacere escludono l'altro.Si tratta di una sessualitá egoistica e non un incontro con l'altro.
In merito all'educazione sessuale o alla concezione culturale dei gay ricordo una mia triste esperienza,dove mio padre davanti a conoscenti disse che ero gay perchè scoprì che masturbavo con indumentindi mia madre ma io non lo ero e questo probabilmente mi segnò molto nella mia confusione attuale.I modelli attuali e sopratutto anni 90 o 2000 del gay erano tutto ciò con cui un ragazzo poteva dissociarsi, quelli etero invece erano carichi di competivitá ,o eri il maschio dominante e leader del gruppo o l'amico del leader o un perdente,un ruolo a parte l'aveva il cattivo o antagonista.Facile per un ragazzino il conseguente s oraggiamento o presa di coscienza di questi schemi indotti.
Io non so infine se assecondare le mie fantasie,che ora non accetto più ma so dentro di me che quella sessualitá distorta non la voglio più, ne vorrei una con la donna che amo sana giocosa piccante e condivisa...Le mie esperienze sessuali gay le ho avute tramite siti d'incontri anch'essi distorgono dalla realtá di cosa realmente sia un gay , attivo passivo,dominante sottomesso ,travestito o sesso orale o anale o depilato o peloso ma che razza di perversione è

Rispondi