GAY E CONDIZIONAMENTI INCONSCI

Che cosa significa essere gay
Rispondi
Avatar utente
progettogayforum
Amministratore
Messaggi: 5542
Iscritto il: sabato 9 maggio 2009, 22:05

GAY E CONDIZIONAMENTI INCONSCI

Messaggio da progettogayforum » giovedì 24 giugno 2010, 20:06

Questo post è volto ad identificare il peso dei condizionamenti inconsci sulla vita dei ragazzi gay.
Mi capita spesso nel parlare con ragazzi gay di riconoscere nei loro atteggiamenti, come anche nei miei, il risultato di condizionamenti ambientali inconsci fortemente interiorizzati.
Parto da una osservazione apparentemente banale. L’educazione, fin dalla più tenera età, è differenziata per sesso ed è in pratica totalmente orientata verso l’eterosessualità. Le coppie che compaiono tra i personaggi di Disney sono tutte eterosessuali. Nei libri scolastici gli accenni alla omosessualità sono minimi se non del tutto omessi, quando va bene sono di natura formale ma più volte il contesto spinge a considerare l’omosessualità in termini di vizio o di patologia.
Nonostante i ripetuti richiami del Consiglio d’Europa a mettere da parte qualsiasi forma di discriminazione sessuale e a garantire l’equiparazione delle unioni omosessuali al matrimonio, ancora sono fortissime le resistenze in questi campi anche perché queste resistenze, più o meno strumentali, sono elementi importanti per ricercare consenso.
La corte di Cassazione ha ritenuto, per molti aspetti doverosamente, che dare del “gay” a una persona costituisce ingiuria, il che non fa che confermare che l’omosessualità e considerata un disvalore.
La stessa invisibilità della stragrande maggioranza dei gay è segno palese del fatto che quelle persone si sentono a rischio o quantomeno marginalizzate dal contesto sociale.
Per un ragazzo etero che crescendo comincia a provare le prime pulsioni sessuali e le prime forme di innamoramento, la sessualità è una realtà della quale è possibile parlare in modo decisamente libero nel gruppo di pari. Per un ragazzo gay della stessa età la sua sessualità è un tabù assoluto, non solo nel senso che è intesa come cosa della quale bisogna ben guardarsi dal parlare con gli altri, ma addirittura nel senso che è cosa che deve essere repressa per cercare di realizzare un orientamento etero che è visto come l’unico legittimo.
La chiesa e anche di molti altri gruppi religiosi non fanno che condannare l’omosessualità come “grave depravazione”, “funesta conseguenza di un rifiuto di Dio”,“mancanza di evoluzione sessuale normale”, “costituzione patologica”, “comportamento intrinsecamente cattivo dal punto di vista morale”. Queste espressioni sono il segno di una assunzione di tipo dogmatico in materia di omosessualità e quindi il segno di un rifiuto di qualunque confronto serio in materia. Sottolineo che un confronto, per essere serio, deve prevedere anche la possibilità di modificare le proprie posizioni.
Aggiungo ancora che i media, praticamente tutti, con rarissime eccezioni, presentano immagini della omosessualità radicalmente false che servono a fare spettacolo e a gratificare la maggioranza del pubblico confermandola nei suoi pregiudizi.
Esistono anche opere cinematografiche serie in tema di omosessualità ma purtroppo sono di fatto fruite dai soli omosessuali e nel mondo etero sono considerate stranezze e nessuno le prende seriamente.
In un clima del genere, un ragazzo che cresce e si trova di fronte alla propria omosessualità è chiamato a maturare in fretta e a costruire una propria morale, dato che quella comune non è compatibile con la sua omosessualità. Tra i gay è facile trovare ragazzi che hanno forte indipendenza di giudizio e che sono poco condizionabili, ma il cammino che ha portato questi ragazzi a costruire un loro mondo di valori è spesso contorto e molto faticoso.

L’omosessualità non si sceglie ma si accetta. Il verbo accettare in questa frase non significa subire come una condanna, e nemmeno semplicemente subire, accettare significa considerare l’omosessualità come parte essenziale della propria persona, essenziale nel senso di irrinunciabile, il che vuol dire che “io” se non fossi “gay” non sarei più io.
Mi capita abbastanza spesso di incontrare ragazzi che si sentono sbagliati, che vivono la loro omosessualità come una parte di sé da reprimere, da eliminare, ragazzi che per non perdere l’affetto dei loro genitori si dicono disposti addirittura a negare la propria sessualità, ragazzi che, preso atto della netta condanna della omosessualità da parte della loro religione si dicono disposti a negare se stessi in nome dell’adesione è concezioni che come gay li considerano negatori di Dio, privi di evoluzione sessuale normale, casi patologici, persone che possono realizzarsi nella fede solo negando radicalmente la loro sessualità
In alcuni casi questi ragazzi finiscono per aprire gli occhi, ma non è raro che permangano condizionamenti profondi. È quasi incredibile quanto l’idea di stare facendo qualcosa di intrinsecamente cattivo e di non condivisibile possa avvelenare la sessualità con sensi di colpa e possa destabilizzare la vita di un ragazzo.
Che cosa, in fondo porta tanti ragazzi a Progetto Gay? La risposta è semplice: è il fatto che possono confrontarsi con altri ragazzi in modo non pregiudiziale, in un clima non ideologico, in un confronto non di idee ma di esperienze.
È difficile uscire dai condizionamenti inconsci seguendo ragionamenti ai quali si è abituati a rispondere con altri ragionamenti in una serie infinita. Non sono i ragionamenti che permettono di superare i condizionamenti e i pregiudizi, l’ho imparato per esperienza, è necessario vedere come vivono gli altri, che scelte fanno in concreto. Per capire che un gay non è un marziano verde ma un ragazzo come tutti gli altri c’è solo una strada e consiste nel conoscere dei ragazzi gay, prima in chat e poi, perché no, anche di persona. Ma per conoscere un ragazzo gay con cui confrontarsi in modo serio non si può andare a cercarlo in una chat erotica o in un sito di incontri. Quello che la gente in linea di massima associa alla parola gay non ha proprio nulla a che vedere con la realtà della stragrande maggioranza dei ragazzi gay.
Per un ragazzo gay due cose sono fondamentali: 1) trovare una propria strada per mettere da parte pregiudizi e condizionamenti. 2) mantenere una dimensione di sano realismo, ossia tenere ben saldi i piedi per terra, in altri termini: prudenza!

Avatar utente
Ennis
Messaggi: 166
Iscritto il: giovedì 17 giugno 2010, 9:00

Re: GAY E CONDIZIONAMENTI INCONSCI

Messaggio da Ennis » giovedì 24 giugno 2010, 23:07

è proprio vero quello che dici... il fatto che la stragrande maggioranza delle persone pensi che essere omosessuale sia un scelta è veramente deprimente.
molte volte dico: dovrebbero solo provare! ... e poi non capisco: perchè mai dovrei complicarmi la vita in questo modo? compromettere i rapporti con i propri parenti e con gli amici e presentarmi ai nuovi come tale. chi me lo fa fare?
mi conoscono come un bravo ragazzo, tranquillo, con la testa sulle spalle... quando riuscirò finalmente a dichiararmi so già che molte persone cambieranno completamente opinione su di me... avranno paura a fidarsi di me!
tutto questo è veramente deprimente...

winged.lalia
Messaggi: 3
Iscritto il: mercoledì 23 giugno 2010, 20:02

Re: GAY E CONDIZIONAMENTI INCONSCI

Messaggio da winged.lalia » venerdì 25 giugno 2010, 0:40

Penso che tu abbia perfettamente ragione.
Purtroppo la società ci spinge effettivamente verso una determinata direzione: ai maschietti il celeste e le pistole, alle femminucce il rosa e le bambole.
I genitori di certo non accennano mai al fatto che possano esistere diversi modi di essere e se capita di parlare di sesso, non descrivono quello tra due uomini o tra due donne.
Capita anche che la cosa diventi una specie di argomento tabù, tanto che un ragazzo da solo può non essere contro i gay e in gruppo sentirsi costretto a fare "l'Uomo" e dare addosso agli omosessuali o addirittura a persone solo un pò effeminate.

E pensare che in passato la cosa era perfettamente accettata, non capisco come si sia arrivati a questo punto.

Il fatto è che noi etero siamo effettivamente in maggioranza e da sempre il numero fa gioco, nel senso che le minoranze sono oggetto di soprusi.
Purtroppo non credo basti la vostra buona volontà, servirebbe una collaborazione aperta tra gli etero e i gay!!! Servirebbe di capire che al di là dei gusti sessuali siamo tutti uomini e proviamo tutti dei sentimenti! Non è che a un gay essere preso in giro o vedersi sputare in faccia arrechi meno dolore che a un etero.
E non siete dei marziani! Non è una malattia!
Qualcuno non lo capisce per paura, qualcun altro per una mentalità bigotta, altri per finto perbuonismo religioso...

La famiglia viene descritta come l'unione tra un uomo e una donna...poi magari quell'uomo e quella donna si detestano con tutta l'anima e si prendono a calci nel privato! Io penso che una famiglia vera è solo quella composta da due persone che vogliono stare insieme e magari si amano, chissene frega se sono un uomo e una donna o due uomini.

A volte poi si pensa all'essere gay solo come una cosa legata al sesso, nel senso che si pensa che un gay voglia solo "andare" con un altro uomo e quindi la cosa viene disprezzata perchè considerata immorale e da maniaci. Ma io penso...non ce ne sono tanti di ragazzi che prendono una donna, se la fanno e poi la scaricano? O di gente che cerca solo sesso? E che è da maniaci? NO, perchè? Perchè sono etero ed è normale perchè siamo nel nuovo millennio e il sesso è diventato importante no?! Che boiate!!!

Sapete la cosa davvero deprimente? La professoressa di religione una volta si è incazzata a morte con me perchè ero a favore del matrimonio omosessuale...spesso sono dovuta andare contro a persone che consideravo amiche e che mi hanno pesantemente derisa solo perchè non considero diversi gli omosessuali, o gli extracomunitari o qualsiasi altra cosa che da loro veniva demonizzata. E penso...ma se fanno a pezzi me perchè sono un etero a favore degli omosessuali, cosa fanno a loro? E allora mi fa schifo la società in cui vivo...bhooo sembra che debbano sempre fare una caccia alle streghe!

E una cosa ancora più strana? Io sto cercando di diventare un'assistente sociale (sono al primo anno di università) e intorno a me vedo persone che dicono cose tipo "frocio", "straniero di m***a", "drogato" ecc...e pensare che una delle regole principali del nostro codice deontologico (e dell'umanità in generale secondo me) è che: L’assistente sociale svolge la sua azione professionale senza discriminazione di età, di sesso, di stato civile, di etnia, di nazionalità, di religione, di condizione sociale, di ideologia politica, di minorazione psichica o fisica, o di qualsiasi altra differenza o caratteristica personale.

Ho fatto un miscuglio di roba ah ah ah scusate :oops:

Jek70
Utenti Storici
Messaggi: 518
Iscritto il: venerdì 15 maggio 2009, 19:41

Re: GAY E CONDIZIONAMENTI INCONSCI

Messaggio da Jek70 » venerdì 25 giugno 2010, 0:51

Condivido molto quello che dici.
Le persone andrebbero valutate e considerate singolarmente per quello che sono ossia per come si comportano e non da dove provengono o da cosa gli piace.

Ma spesso le cose più ovvie sono sempre le più difficili da vedere o da capire. :?

Avatar utente
Holger
Messaggi: 82
Iscritto il: martedì 27 aprile 2010, 10:05

Re: GAY E CONDIZIONAMENTI INCONSCI

Messaggio da Holger » sabato 26 giugno 2010, 12:22

E si, i condizionamenti pesano moltissimo su nella vita anche se sei etero... pensa se sei gay.

Personalemnte ci sono passato, ho tentato con tutte le mie forze di avere una vita etero (visto che comunque le donne non mi sono indifferemti) ma alla fine non ho ottenuto altro che reprimermi al punto da starci male sul serio.

Per fortuna sono capitato qui, ho conosciuto persone simili a me e altre che vivono molto più serenamente il fatto di essere gay... e alla fine, passo dopo passo, ho cominciato ad accettarmi anche io.
Non è stato facile, ancora adesso non lo è visto che la società in cui viviamo non è di certo gay-friendly.

Ps: lalia, non preoccuparti... siamo qui per parlare e per confrontarci, hai semplicemente detto quello che ti sentivi di dire, grazie :).
Noi siamo abituati a considerare immorale tutto quello che non rientra nella nostra morale e degli illusi tutti quelli che non hanno le nostre stesse illusioni.

barbara
Utenti Storici
Messaggi: 2864
Iscritto il: mercoledì 14 aprile 2010, 9:22

Re: GAY E CONDIZIONAMENTI INCONSCI

Messaggio da barbara » venerdì 2 luglio 2010, 11:11

Ciao lalia, concordo pienamente su quanto dici a proposito dell omofobia di certi colleghi. putroppo il codice deontologico non è come un file che puoi scaricare nel tuo cervello, e dunque è necessario mettersi in discussione , visto che siamo persone prima che operatori.
vale la stessa cosa anche per altri pregiudizi, come quelli razzisti, che purtroppo sono anch essi presenti.
Credo sia molto importante che persone come noi escano allo scoperto e affermino con forza certi principi , pur correndo il rischio che qualcuno pensi che lo facciamo perchè siamo lesbiche o perchè abbiamo un figlio gay .
Diciamo che ormai la mentalità comune fa dire alle persone che la solidarietà non esiste e dunque se fai qualcosa è sempre per un tuo tornaconto personale, il che è molto triste .
Superare certi pregiudizi credo sia un dovere perchè in caso contrario offriremmo un servizio indegno di essere chiamato tale.
Io stessa in passato ad esempio senza saperlo davo per scontato che un ragazzo , semmai avesse una elazione affettiva fosse con una ragazza, e impostavo i miei primi colloqui inconsapevolmente orientando già una risposta, cosa che non farei assolutamente ora.
Ci sarebbe bisogno di una maggiore formazione anche su questi temi, cosa che cerchero di proporre dove lavoro.
Il rifiuto pero è tutt altra cosa. Come dicevo a un medico che si manifestava tranquillamente omofobo : Scusi, ma non ha mai pensato a tutti i pazienti omosessuali di cui si sta occupando ora senza magari saperlo, che potrebbero essere il 5 o il 10 per cento di quelli che visita? come pensa di poterli curare adeguatamente?
Ma devo dire che se si affrontano seriamente certe questioni, senza prestarsi a certe battute, la maggior parte delle persone un po ci riflette. le loro argomentazioni sono molto deboli, in fondo, e dettate dall ignoranza.
Benvenuta comunque nel forum

Rispondi