Confusione totale

L'accettazione dell'identità gay, capire di essere gay
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micosola
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Confusione totale

Messaggio da micosola » giovedì 21 luglio 2011, 17:30

cIAO A TUTTI SONO NUOVO DEL SITO mi presento mi chiamo michele e ho 35 anni..sono confuso e ora vi spiego il motivo ponendovi il quesito che mi son fatto.Vi racconto un po' la mia vita in breve.Alloa sin da piccolo ho avuto pulsioni omosessuali eclusivamente di tipo fisico e sessuale.Ho avuto delle esperienze omo in prima adolescenza con i miei amichetti...mi ricordo che davanti a dei giornaletti porno io mi eccitavo a vedere loro che si masturbavano e a vedere il membro maschile degli attori...La mia attrazione è sempre stata ad appannaggio dei maschi ma dal punto di vista affettivo lo era x le donne.Infatti a 20 anni mi fidanzo con una donna..mi trovo bene affettivamente altrettanto sessualmente anche se la mia attrazione x gli uomini cmq rimaneva ,x dirvene una dopo che facevo l'amore con lei ,anche x parecchie volte,quando mi masturbavo ,e le mie masturbazioni sono sempre state a sfondo omo,pensavo appunto al mio coinquilino bello come il sole oppure a dei ragazzi che vedevo x strada o agli attori calciatori insomma ai maschi ,pur vivendo affettivamente e sessualmente una vita appagante con questa ragazza.C'è da dire che in virtù di questo mio aspetto ho vissuto una vita fatta di preoccupazione riguardo al fatto che qualcuno potesse scoprire questa mio lato, tipo facevo battute sui gay ,avevo una sacco di amiche donne con cui nn facevo assolutamente nulla ma che la gente pensava che io trombaxxi ,ero attento nel vedere se mentre guardavo un ragazzo qualcuno potesse avermi visto ,insomma una vita di merdz fatta di attenzioni affinchè nessuno potesse scoprirmi.Dopo 3 anni questa ragazza mi lascia e io sono una pezza, sto male e penso ,ora che mi ha lasciato di sicuro divento gay ma in cuor mio sapevo già di esserlo andavo in sbattimento xchè era come se nn avessi più una copertura detta in maniera crudele.Dopo questa storia rimango single x 8 anni .In questi 8 anni ho avuto solo 3 4 storie di sesso con donne ma solo xchè ,visto le situazioni nn potevo esimermi x paura che si scoprisse che nn mi attraevano le donne.Quindi ho imparato a evitare le situazioni in cui io potessi dare spazio a tensioni sessuale da parte delle donne nei miei confronti e questo 4 5 storie di una notte anzi di poche ore erano x me a volte dei traumi delle violenze.Dal punto di vista omo nn ho incontri ma dettato solo dal fatto che stando all'università in una piccola città qualcuno potesse sgamarmi , quindi facevo uso di pornografia su internet e mi uccidevo masturbandomi.A 31 anni riincontro una ragazza che avevo conosciuto a 25 anni con cui ci era scappato un bacio.Visto che nn riuscivo a legare da un punto di vista fisico con nuove ragazze e invece con lei tempo addietro ci ero riuscito colgo la palla al balzo e mi dico xchè nn provarci diamoci una chance.Che dirvi il primo mese bene poi iniziavo a nn reggere più la situazione .La sfera sessuale era quella che più mi condizionava xchè nn avevo erezioni tali da poter avere rapporti belli lunghi usavo scuse pur di nn andare a letto con lei ,tipo mal di testa mal di stomaco e altre caxxate varie e quindi la lasciavo..poi la vedevo che stava male e ci ritornavo e così via si ripresentava lo stesso problema ognivolta ,questo x 2 anni.Mi lascio definitivamente a novembre con questa ragazza.Io ormai depresso xchè stanco di dover mentire e di pensare di violentare me stesso solo x far piacere ai clichè sociale e quant'altro ,inizia la mia vera vita omosessuale solo dal punto di vista sessuale .Vado nelle chat mi incontro a destra e manca ,insomma mi uccido di sesso e nient'altro.tutto ciò sessualmente mi appagava xò tra me e me dicevo che schifo condurre sta vita fatta di nascondigli fatta di notte e poi pensavo agli incontri con quelli sposati e tra me e me dicevo io sta vita doppia nn la farò mai.Preso dalla disperazione e dal pensiero che ormai era diventato ossessivo di parlare della mia reale natura mi rivolgo ad uno psicologo,Mi aiuta molto è un grande sostegno x me nell'accettazione di questa natura che io nn accettavo in quanto atutti i costi vedevo accanto a me una famiglia fatta con una donna accanto e con figli a discapito della ia felicità e appagamento sessuale.A questo punto inizio a fare outing con i miei amici con mia madre e incontro un uomo di cui all'inizio solo x sesso e poi pino piano mi innamoro follemente.Mi inizia a ricoprire di attenzioni mi dice che sono una bella persona mi dice sai il mondo gay è falso è solo sesso, poche sono le persone che investono nei sentimenti ,tutte cose che io avevo notato e che per il quale io avevo dato fiducia a questa xsona.Finalmente dopo 34 anni mi sento felice potrei spaccare il mondo tutto mi sembra più bello mi sento completo e appagato sia affetivamente che sessualmente al 100%inizio a fare progetti con questa persona ,cosa che prima di allora nn avevo fatto con nussuno.Dopo 5 mesi questa persona ,che cmq mi disse che nn voleva fidanzarsi ma che poi nei gesti nn sembrava fosse così,inizia a diventare sfuggente.Inizio a stare male nel notare questi suoi atteggiamenti finquanto sotto mie incalzanti domande mi confessa che èSACERDOTE.Non vi dico e nn potete immaginare come io mi sia sentito in quel momento.Quella persona che mi aveva detto che nel mondo gay si pensa solo a tromare e nn c'è spazio ai sentimenti e che è falso e pieno di menzogne,in realtò faceva parte attiva di quel gruppo.Ma io grz anche a lui che mi rassicura dicendomi nn potevo dirtelo mettiti nei miei panni nn ti conosco bene avresti potuto sputtanarmi,gli do un'altra opportunità vado oltre l'abito talare e dico xchè un buon sacerdote nn può essere anche gay ? é vero nn dovrebbe avere rapporti ma alla fine si sa siamo uomini fatti di carni.Ricomincioamo..dopo un po' di tempo prendo il cell spippolo nei messaggi e vedo che i messaggi che manda a me di buonanotte buongiorno amore di qua e amore di là ,li manda ad altre persone ...io ormai sono sfiancato gli chiedo spiegazioni mi dice che sono solo amici di stare tranquillo xchè si vede solo con me..di qua in poi lui nn mi ricopre più di attenzione fino a circa 2 settimane fa quando sotto mia pretesa gli chiedo cosa sia successo al nostro rapporto.EBBENE LUI MI DICE che mi aveva avvisato che nn voleva fidanzarsi ,che mi ha visto troppo preso e ha cominciato a nn corrispondermi e che ora mi vede come un semplice amico e dulcis sin fundo che arriva l'estate e vuole fare nuove amicizie...Vi rendete conto il sacerdote..Io sono stato nn male di più e sto altrettanto male ora che scrivo.Il fatto e il pensiero di essere stato usato solo x sesso da questa persona al quale avrei dato la mia vitausando belle frasi d'amore affinchè io potessi legarmi a lui, mi mortifica mi distrugge il cuore .Il solo pensiero che mi abbia illuso solo x i suoi scopi sessuali mi fa schifo .Rotto il giocattolo ciao avanti un altro xchè ovvviamente con me iniziava a sentirsi in colpa ...Ora viene il nocciolo della questione..Da allora cosa è successo.E' successo che ho cominciato a guardare le donne x i maschi ho cominciato a nn provare più attrazione e sono arrivato ad oggi a chiedermi se in reatò a sto punto visto che se davanti ad una donna o uomo sceglierei la donna ,se sono gay o no.Allo stesso tempo penso come sia possibile che dopo 34 anni anni in cui nn ho mai avuto nessun dubbio sulla mia sessualità ,ora che ho fatto outing ,mi vengano questi dubbi:.Il mio analista dice che è una situazione passegera in quanto la mia regressione è data dalla mia forte delusione..Però io mi domando, un ragazzo etero se lasciato dalla ragazza si chiede se è omo o etero? penso proprio di no allora xchè io ora mi ritrovo a farmi queste paranoie proprio quando sarei dovuto essere felice al 100%?Chiedo vostri pareri in merito appunto x capire se è una mia questione transitoria se anche a qualche altro è successo in questa fase di transizione magari è normale nn so che pensare aiutatemi voi magari a chiarire il tutto.Vi ringrazio sin da ora un abbraccio a tutti..

micosola
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Re: Confusione totale

Messaggio da micosola » giovedì 21 luglio 2011, 19:10

Questo post è dedicato ai ragazzi per i quali l’accettazione della propria sessualità gay come normalità è stata ed è tuttora problematica. Cercherò di chiarire i meccanismi con i quali la repressione esterna della sessualità gay si interiorizza e genera insicurezze e conflitti interiori.
Parto da un presupposto che è un po’ la somma delle esperienze maturate in Progetto Gay, tutti, ma in particolare i ragazzi giovani, hanno bisogno di vivere una dimensione relazionale-affettiva gratificante, che è la base su cui poggia la vita affettiva e sessuale adulta. Questa dimensione relazionale-affettiva dovrebbe svilupparsi all’interno della famiglia attraverso un volersi bene che sia primario, indefettibile, non collegato ad alcuna condizione. Se questo volersi bene si realizza i ragazzi hanno modo di crescere con dei punti fermi di tipo affettivo, con delle certezze, e di sviluppare se non un dialogo, che non è sempre facile, almeno un rapporto di rispetto e di affetto con i propri genitori. Accade purtroppo che alcuni genitori non siano realmente capaci (non sempre per loro colpa) di costruire e di mantenere un rapporto affettivo con i figli. Tutto questo non è collegato in alcun modo al livello culturale dei genitori. Ci sono genitori coltissimi, anche in questioni di psicologia, che mancano di una carica affettiva adeguata nei confronti dei figli, che prima che amarli e accettarli li giudicano, costruiscono su di loro aspettative e pongono condizioni per concedere il loro affetto e ci sono genitori che non hanno mai letto un libro di psicologia ma che sono istintivamente capaci di trasmettere con un abbraccio una carica affettiva fortissima. L’esigenza di contatto affettivo non si ricuce al solo ambiente familiare ma è la molla di fondo della vita “vera” delle persone. Un contatto affettivo vero è una spinta fortissima verso la vita, ma spesso accade che per un malinteso senso del pudore non si parli di queste cose e le si metta al margine.
L’educazione affettiva e sessuale, non è mai precettistica ma imitativa. Ciò che si interiorizza realmente sono i comportamenti che si osservano da vicino nell’ambiente familiare, è quella la vera educazione affettiva. Vedere i genitori che si scambiano una carezza o un sorriso, che manifestano rispetto l’uno per l’altro, che coinvolgono i figli in una dimensione affettiva calda, in cui si può dire “ti voglio bene!” senza timore che la frase sia considerata stupida, fa stare bene i ragazzi, li fa sentire in un ambiente sereno, vicino a genitori che li amano.
Ci sono dei momenti in cui però scattano tra genitori e figli meccanismi che non hanno nulla a che vedere con l’affettività. Alcuni genitori non pongono sempre e comunque al primo posto il rapporto affettivo con i figli ma lo subordinano ad alcuni “se”. In qualche modo questi genitori non amano i figli in quanto tali ma li amano in quando soddisfano dei requisiti e trasmettono loro in questo modo inconsciamente una scala di valori attraverso una serie di ricatti affettivi. Un campo tipico in cui si realizzano questi meccanismi sono gli studi e in particolare la scelta della facoltà universitaria in cui il genitore lascia “libero” il figlio ma gli suggerisce che lui preferirebbe la scelta di una particolare facoltà, presentando quindi al figlio non la possibilità di scegliere in modo incondizionato ma solo la possibilità di dire di no a quella che ai genitori appare coma la scelta migliore. Spesso la scelta proposta dal genitore non è neppure adeguatamente ponderata ma è per lo stesso genitore un banco di prova della sua autorità nei confronti del figlio. Un discorso analogo si realizza per i ragazzi etero quando i genitori tendono a suggerire al figlio come possibile ragazza una ragazza che i genitori ritengono adeguata, in questo sottintendendo che il figlio è immaturo e incapace di scegliere da sé. Chiaramente i meccanismi di ricatto affettivo e di risposta affettiva condizionata dei genitori si manifestano in forma dirompente nelle questioni concernenti l’orientamento sessuale dei figli. Un genitore dà per scontato che il figlio debba essere etero perché assume a modello la propria sessualità, è socialmente condizionato e non ha la più pallida idea di che cosa significhi essere gay. Su questa base un discorso serio con i figli su tematiche concernenti l’orientamento sessuale non solo è impossibile ma rischia di diventare uno scontro di principio. Se manca alla base del rapporto genitori-figli quella affettività primaria incondizionata e il genitore vive l’omosessualità del figlio come un tradimento delle proprie aspettative, le conseguenze non possono che essere negative. Spesso il rifiuto dei figli in quanto non conformi o ritenuti non conformi alle aspettative dei genitori circa l’orientamento sessuale, avviene in età molto precoce, quando il genitore vede o crede di vedere nel figlio degli atteggiamenti che considera gay. In quel momento la dimensione effettiva si interrompe e subentra la precettistica: “questo è giusto e questo e sbagliato”, “tu devi …” ecc. ecc.. Il genitore tenta di imporre al figlio dei limiti che, secondo lui, potrebbero risposarlo sulla buona strada. Spesso i figli, tanto più se giovanissimi, non si rendono neppure conto che le imposizioni che subiscono da parte dei loro genitori sono manifestazioni di omofobia (“non puoi andare in giro così, sembri un frocio!”). Diciamo pure che in questa fase il genitore coltiva ancora la speranza di orientare la sessualità dei figli correggendo una serie di comportamenti esterni. Vorrei sottolineare che in genere i genitori che hanno dubbi sulla sessualità dei figli evitano di parlare di omosessualità in modo serio e si limitano all’uso di espressioni di condanna per principio e senza appello e parlano con il figlio dando assolutamente per scontato, anche se sono convinti del contrario, che il figlio sia etero e anzi lo incoraggiano a farsi una ragazza. Questi meccanismi scattano molto presto e agiscono su ragazzi di 13-14 anni che, in questo modo, vedono come unica sessualità possibile quella etero. C’è ancora un’altra cosa fondamentale, questi ragazzi che ormai non hanno più un vero dialogo con i genitori si trovano in condizioni di carenza affettiva e quando si avvicinano a una ragazza cercano di instaurare con quella ragazza un rapporto affettivo vero. Questo significa che tra una ragazza etero adolescente ma anche 16/18enne e un ragazzo gay adolescente ma anche 16/18enne possono crearsi rapporti affettivi importanti che tuttavia non sono simmetrici, per la ragazza si tratta di un’affettività che ha una valenza sessuale, per il ragazzo si tratta di un rapporto in cui la sessualità non entra o entra poco, e qui cominciamo gli errori e le forzature. Il ragazzo dice “io la amo profondamente”, dice la verità ma si riferisce a una dimensione affettiva e non sessuale, percepisce che la ragazza vorrebbe da lui anche un contatto sessuale ma non si sente spontaneamente portato a corrispondere a quella richiesta, si sente inadeguato e vive il suo voler bene alla ragazza con un disagio profondo. Talvolta le esigenze affettive sono talmente forti che la presenza dell’erezione nei momenti di intimità con la ragazza viene letta come un segno di chiara eterosessualità o almeno di bisessualità. Va tenuto presente che i ragazzi gay che vivono queste esperienze, salvo che non si tratti di omosessualità latente e quindi non cosciente, vivono comunque in parallelo una sessualità masturbatoria gay e spesso fanno molto uso della pornografia ma lo fanno con profondi sensi di colpa, proponendosi spesso di resistere alla loro sessualità gay in nome dell’amore verso la ragazza alla quale sono disposti a sacrificare la loro sessualità in ragione del calore affettivo che la ragazza può dare loro. Questi ragazzi sono del tutto soli e abbandonati a se stessi, non possono affrontare con nessuno un discorso realistico che riguardi la loro sessualità e oscillano tra la pornografia gay e l’affettività sublimata nei confronti della ragazza. Non è raro il caso che un ragazzo arrivi, per non perdere la ragazza, ad avere contatti sessuali con lei ma si tratta di autentiche forzature perché la vera sessualità di questi ragazzi resta la sessualità masturbatoria gay che però è vissuta come una degradazione e un qualcosa che deve essere assolutamente evitato, anche se di fatto non è possibile evitarla. Ecco come la repressione della sessualità gay si trasforma in auto-repressione e in senso di inadeguatezza e di marginalità. Un ragazzo gay che cresce in queste situazioni faticherà molto a considerare normale la sua sessualità per due diverse ragioni, la prima è l’abitudine a considerarla una cosa da combattere e la seconda è la prevalenza dei modelli della pornografia e la conseguente abitudine a separare affettività e sessualità. Per questi ragazzi è già difficile accettare una sessualità fisica gay senza sensi di colpa ma è certamente molto più difficile pensare di vivere verso un ragazzo una vera forma di innamoramento che unisca la dimensione affettiva con quella più specificamente sessuale. È necessario rendersi conto della realtà, della quotidianità dell’essere gay, della compresenza necessaria di elementi affettivi e sessuali per costruire una rapporto profondo. Uscire dal condizionamento operato dalla repressione della omosessualità non è facilissimo, si tratta di ristrutturare la propria personalità sulla base di una sessualità gay che non deve essere più vista come un elemento negativo ma come un valore. Da qui la paura di essere gay, che deriva proprio dalla non conoscenza della realtà gay e dalla sua errata identificazione con tutto ciò che viene presentato come gay. Nel superamento della paura di essere gay un peso notevolissimo hanno le amicizie gay che possono creare un clima affettivo e di dialogo che permetta ad un ragazzo si sentirsi bene, di sentirsi a suo agio con degli amici gay. L’essere gay, se è vissuto come una cosa seria, coinvolge l’affettività profonda delle persone e permette di vivere una vita di alto profilo morale che può dare grandissime soddisfazioni

dama92
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Re: Confusione totale

Messaggio da dama92 » giovedì 21 luglio 2011, 19:28

ciao michele mi ha incuriosito molto il tuo racconto. malgrado nn abbia mai sperimentato queste incertezze provo cmq ad aiutarti xchè posso capire quanto sia difficile vagare nel oblio. allora secondo me la tua è una fase trasitoria in quanto per te è stata la prima grande delusione in campo sentimentale con un uomo. qyesta grande delusione ti ha portato a vacillare e a credere che con una donna ci possa essere più stabilità emotiva malgrado l'esperienze passate. in realtà è solo frutto di un grande dolore che tu cerchi di reprimere autoconvincendoti che solo con donne si può trovare la stabilità. prova a porti delle domende: e se ritornando con una donna magari si ripresenterebbero gli stessi problemi del passato perche capiresti che nn è la tua natura? nn saresti ritornato al punto di partenza? io credo di si! ci soffrirsti ancroa di più e continueresti a farti del male! invece io ti consiglio di startene da solo elaboare il lutto in maniera graduale xchè la persona giusta è difficilissima da trovare sia per gli etero che per i gay! corraggio!

micosola
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Re: Confusione totale

Messaggio da micosola » giovedì 21 luglio 2011, 19:35

grazie dama...infatti il mio dubbio se nn certezza è proprio quello...ricordo le parole di mia madre quando le dissi che ero gay circa 3 mesi fa mi disse..io nn voglio sapere nulla delle tue avventure sessuali e sappi che io ti ho partorito normale...nn sapete che dolore quelle frasi...è vero che nn i è mai grandi x nn restare male davanti a certe parole..ora si è addolcita un po' semplicemente x il sol fatto che dopo un ultima frase dove mi disse che erano meglio i drogati di me xchè loro almeno una famiglia ce l'hanno ,e x la quella cusa questa frase ci litigai di morte,ora fa finta di nulla nel senso che nn mi chiede con chi esco nn mi chiede dove vado a ballare x il sol fatto che ha paura di quello che io potrei dirle...ah poi mi fa andrò in chiesa così cristo ti farà la grazia e ti farà trovare una bella ragazza con cui fare tanti bambini...nn capendo che a me i bambini piacciono molto e che magari pensare che io appunto potrei nn averne mi rende ancora più triste...vabbè il tutto passerà spero e presto..

micosola
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Re: Confusione totale

Messaggio da micosola » giovedì 21 luglio 2011, 20:14

Chiedo scusa a progettogayforum se ho riportato la sua discussione riguardo alla omosessualità repressa interiorizzata---xò nn potevo esimermi quella che tu descrivi in quel topic è ed è stata la mia precisa condizione sia con i genitori che con le donne....davvero illuminante quel topic ..ora magari mi è anche più chiaro il motivo x il quale io sia in confuione prioprio xchè in quanto deluso pure nel mio amore omosessuale verso quella persona ora magari incosciamente penso di poter essere amato da una donna pur mettendo da parte la mia vera natura e quindi ritornando nel vecchio circolo vizioso creando discrasia tra la parte affettiva e quella sessuale..il tutto secondo me viene anche peggiorato dal fatto che visto che sono deluso nn potendomi attrare gli altri uomini x il quale l'unico mio contatto era appunto sessuale,venedo a mancare questo dico che nn sono gay mandandomi in confusione.SE SOLO IMMAGINO se quella persona mi avesse amato di certo ora sarei appagato e più sicuro di me ma ahimè sfiga ha voluto che anche lui fosse secondo me anaffettivo visto che ripeteva che nn volrva innamorarsi in quanto il suo cuore era di pietra...e poi come si dice la verità e la sicurezza dobbiamo averla noi piuttosto che cercala negli altri ...ora cmq un fatto è scrivere un fatto è far prorio questo assunto di certo riferirò al mio analista questo mio pensiero e vedremo un po' di tornare sull'accettazione andando un po' più nel profondo x cercare di capire realmente quale sia il vero gap..

Machilosa
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Re: Confusione totale

Messaggio da Machilosa » giovedì 21 luglio 2011, 21:07

La mia esperienza da 23enne è minima e i miei contatti sessuali sono stati decisamente pochi: uno con un ragazzo, che non ho affatto amato, ed uno con una ragazza, che ho creduto di amare.
Ma ora mi sono innamorato per la prima volta nella mia vita; il fatto che l'oggetto dei miei desideri fosse un raggazzo m'ha costretto a fronteggiare i dubbi di una vita; Project direttamente ed il forum nell'insieme mi hanno fatto capire una cosa fondamentale, che scioglie ogni dubbio; al di là dell'istinto sessuale, che può essere anche una forma di curiosità -ho letto-, ciò che ci contraddistinge è l'innamoramento omosessuale.
Un etero si innamora solo di persone di sesso opposto.
Un omosessuale si innamora solo di persone dello stesso sesso.
Un bisessuale si innamora allo stesso medo di entrambi i sessi.
Altre fonti citano una scala di omosessualità, in cui uno può essere piò o meno attratto nell'una o nell'altra direzione. Può essere, non saprei. Forse non lo sa nessuno.
Però, se davvero ti sei innamorato di questo sacerdote, non credo che dovresti dubitare ulteriormente.
Non mi sento di dare consigli a nessuno, ma io, se fossi in te, non mi precluderei nessuna direzione. Se provassi attrazione sincera per una donna, perchè non lasciarti andare? Allo stesso modo, se ne provassi per un uomo.
In bocca al lupo.
Mi spiace tantissimo per le risposte di tua madre. Io ho il terrore di potermi sentir dire qualcosa di simile, anche se in casa mia messaggi gay-friendly sono sporadicamente saltati fuori.

micosola
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Re: Confusione totale

Messaggio da micosola » giovedì 21 luglio 2011, 21:37

Machilosa ha scritto:La mia esperienza da 23enne è minima e i miei contatti sessuali sono stati decisamente pochi: uno con un ragazzo, che non ho affatto amato, ed uno con una ragazza, che ho creduto di amare.
Ma ora mi sono innamorato per la prima volta nella mia vita; il fatto che l'oggetto dei miei desideri fosse un raggazzo m'ha costretto a fronteggiare i dubbi di una vita; Project direttamente ed il forum nell'insieme mi hanno fatto capire una cosa fondamentale, che scioglie ogni dubbio; al di là dell'istinto sessuale, che può essere anche una forma di curiosità -ho letto-, ciò che ci contraddistinge è l'innamoramento omosessuale.
Un etero si innamora solo di persone di sesso opposto.
Un omosessuale si innamora solo di persone dello stesso sesso.
Un bisessuale si innamora allo stesso medo di entrambi i sessi.
Altre fonti citano una scala di omosessualità, in cui uno può essere piò o meno attratto nell'una o nell'altra direzione. Può essere, non saprei. Forse non lo sa nessuno.
Però, se davvero ti sei innamorato di questo sacerdote, non credo che dovresti dubitare ulteriormente.
Non mi sento di dare consigli a nessuno, ma io, se fossi in te, non mi precluderei nessuna direzione. Se provassi attrazione sincera per una donna, perchè non lasciarti andare? Allo stesso modo, se ne provassi per un uomo.
In bocca al lupo.
Mi spiace tantissimo per le risposte di tua madre. Io ho il terrore di potermi sentir dire qualcosa di simile, anche se in casa mia messaggi gay-friendly sono sporadicamente saltati fuori.
ciao machilosa...beh il fatto nn è tanto lasciarsi andare con una donna è la reale motivazione che mi lascia perpelesso...l'ho fatto x ben 2 volte ma con entrambe la stessa storia il mio amore per loro nn aveva valenza sessuale tant'è che guardavo solo uomini dicendo poi a me stesso che è giusto che nn guardassi le altre donne xchè ero innamorato di lei...allucinate che si fa e dice x giustificarsi e nascondere le reali cose.. la valenza era solo affettiva e la mancanza della valenza sessuale a lunfgo andare mi creava difficoltà nella gestione del rapporto...io x come sono fatto, il sentimento x me conta tanto, tanto che la mia confusione paura nn vorrei mi portasse a reiterare quello fatto in passato convincendomi che magari sia giusto così...ciao e grz..

Alyosha
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Re: Confusione totale

Messaggio da Alyosha » giovedì 21 luglio 2011, 21:46

Benvenuto micosola... Anch'io avrò letto milioni di volte quel post di Project e non sai quanto calzi quello che c'è scritto con la mia esperienza. Non toglierei una sola virgola. Anche in quello che scrivi ritrovo quasi tutto praticamente e a parte la sperimentazione frenetica che non c'è stata sono arrivato dove sei arrivato tu. Questo nick boy.com in verità è quello che ai tempi (11 anni fa) usai per entrare nelal chat di libero, avrò parlato allora due tre volte in tutto, mi vergognavo molto. Stavo li e guardavo le conversazioni in pubblica e aspettavo che qualcuno mi contatasse in privato per quattro chiacchere. Devo essere sincero non tutti volevano sesso (anche perché quella di libero non è esattamente una chat erotica) e qualcuno disposto a fare quattro chiacchere lo trovavi. Dopo che mi sono lasciato con la mia ragazza (l'ultima ennesima) non ce la facevo più, volevo caprie a tutti i costi cosa ero e come dici tu mi ammazzavo di pippe cercando di capire cosa mi piacesse veramente. Sono rientrato in quella chat, volevo solo parlare, mamma mia quanto avevo bisogno di parlarne coin qualcuno, dirlo confrontarmi. Un tizio parlicchiò con me ma si vedeva chiaramente dove voleva arrivare, voleva una cam e vedere il mio culo. Non lo feci assolutamente, già mi vergogno a farmi vedere la faccia figurarsi il culo. Però ci pensai e ripensai a questa cosa e mi guardavo il culo in continuazione. Il problema è che proprio pensavo che fosse quella l'unica via per sperimentarsi e capire, che i miei simili fossero là...
Una sera dopo l'ennesima pippa ho avuto un moto d'orgoglio, ma è possibile mai che il mio corpo valga cossì poco, che lo ceda alle donne come non fosse il mio, che lo tratti così male da volere pensare di farlo vedere via cam? Valgo così poco? Mi ha fatto tanta rabbia questa cosa, perché la risposrta era no. E questo no me lo sono messo al collo e me lo tengo stretto. Ho cominciato a cercare gay di qua e gay di là e poi "gay e solitudine", me lo ricordo come fossse adesso, l'intervento che ho letto, mi ha riempito il cuore. Non c'era scritto nulla, non c'erano teorie psicologiche o spiegazioni di chissà quale tipo. C'era solo l'esperienza di un ragazzo che mi ricordava troppo la mia. Quella solitudine mordente che non potevo sopportare più. Sono stato fortunato, perché allora pur nella follia della scelta dopo averlo capito mi sono rifugiato in storie etero e adesso ho incontrato questo posto. Sono stato fortunato perché mi sono risparmiato il disgusto di certa gente pervertita che è quella di cu parli (poveri alla fine perché vittime pure loro, ma pur sempre pervertiti), fortunato perché questa perverssione non mi ha mai infettato e ho conservato intatta la mia dignità. Il corpo è il mio e merita rispetto, è il mio e lo voglio usare per desiderare, emozionarmi, innamorarmi se mai riuscirò, comunicare e volere bene. Se non c'è questo non voglio nulla, perché con le donne lo giudicavo già squallido, con gli uomini (certamente a causa della mia omofobia interiorizzata) mi fa schifo e basta.
L'ultima cosa di cui parli mi rigaurda pure. Questa confusione di cui parli e questo tuo ritorno al sesso femminile, perché ce l'ho anch'io e per fortuna mia, mi sono fermato molto prima, perché nella mia profonda inquietitudine, c'è sempre qualcosa che mi ha impedito di fare cazzate vere. Però anche a me sta succedendo, che adessso questa delusione che vivo, mi metta incrisi anche rispetto al mio orientamento (già trabballante perché ero solo all'inizio). Forse è fisiologico, come quando uno si lascia con una ragazza e di istinto torna con la mente a quella di prima ancora non saprei dirti. COmunque non mi interessa proprio al momento.
Voglio solo concedermi il "lusso" di poter guardare un ragazzo e dire che mi paice senza sentirmi in colpa, masturbarmi sentendo il mio corpo, la dolcezza del mio desiderio e la totale ntguralitàè dei miei desideri. Provare piano piano ad emozionarmi per piccole cose. Non è semplice per uno come me non lo è per nulla: E una volta li, mi dissi: visto che sono arrivato sin qui tanto vale girarsi e continaure a correre

http://www.youtube.com/watch?v=YKTLHKIOIzQ

Madò come al solito parlo troppo e che mi capita raramente di parlare con gente che ha vissuti simili al mio, non siamo neanche pochi i gay repressi che hanno avuto storie con ragazze, ma non siamo neanche così abbondanti... Insomma potermi confrontare con persone che hanno vissuti simili ai miei mi fa sempre piacere.
P.S.: Mi riferisco anche a te machilosa :mrgreen:. Sono contento di vederti piano piano muovere dalla confusione iniziale.

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Re: Confusione totale

Messaggio da micosola » lunedì 25 luglio 2011, 18:55

project ci 6???aspettavo molto un tuo commento in merito alla mia situazione..se ci sei batti un colpo....grz mille..

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Re: Confusione totale

Messaggio da progettogayforum » lunedì 25 luglio 2011, 23:55

Pubblicherò un commento domani verso mezzogiorno ma lo devo elaborare in modo più comprensibile.

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