Confusione totale

L'accettazione dell'identità gay, capire di essere gay
tatos76
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Re: Confusione totale

Messaggio da tatos76 » martedì 26 luglio 2011, 0:36

Ciao e benvenuto! Ogni tanto un coetaneo! :D

Non sono un esperto in consigli, però posso provare ad immaginare la delusione che hai provato e come ti senti (solo?) in questo momento.

Siamo qua, c'è sicuramente chi nel forum e in chat ti accoglierà.

PS: mi ha attirato il post perchè la confusione mi accompagna da tanto ma il mio vissuto è leggermente diverso.
Ho fatto un patto sai. Con le mie emozioni. Le lascio vivere. E loro non mi fanno fuori. (Vasco)

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progettogayforum
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Re: Confusione totale

Messaggio da progettogayforum » martedì 26 luglio 2011, 11:19

Ciao micosola,
Provo a darti una risposta articolata. La tua storia, in un certo senso, fornisce degli esempi concreti di quanto un insieme di concause possa contribuire a creare e a mantenere uno stato di disagio oggettivo e anche pesante.
Parto da una premessa: la sessualità per svilupparsi senza scompensi ha bisogno di un clima di sostanziale serenità, se questo clima non c’è le conseguenze non tarderanno a manifestarsi. Non parlo del fatto che i gay sono sostanzialmente discriminati, cose che per quanto grave non è il primo problema, parlo invece del clima familiare in cui le attese dei genitori, per quanto teoricamente legittime, si trasformano in pressioni educative forti e talvolta in vere forme di lavaggio del cervello. In assenza di condizionamenti un ragazzo che comincia ad avvertire pulsioni gay potrebbe crescere vivendole con serenità, in presenza di condizionamenti pesanti e “inconsci” un ragazzo tende invece a rimuovere la dimensione omosessuale, a separare sessualità e affettività, a vivere la sua omosessualità esclusivamente in dimensione sessuale riservando alle ragazze una dimensione amichevole o affettiva che potrebbe avere l’apparenza del’innamoramento. Un ragazzo che uscendo da forme di condizionamento inconscio comincia ad avere il dubbio di poter essere gay, ben raramente prova un innamoramento affettivo per un altro ragazzo, comincia invece a vivere una vita doppia, una vita etero visibile fatta di frequentazioni di ragazze, di corteggiamenti ai quali manca una vera spinta sessuale e una vita gay segreta integralmente centrata sulla sessualità, e ciò che è peggio è che ci vogliono anni per arrivare all’idea che un innamoramento senza una reale spinta sessuale non è un vero innamoramento, che l’assenza della sessualità o la ridotta sessualità verso una ragazza non è frutto di una sublimazione dei sentimenti che purifica l’amore fino a liberarlo della fisicità ma il risultato di un diverso orientamento sessuale. In genere circa un terzo dei ragazzi che arrivano a riconoscersi come esclusivamente gay vive prima una fase etero e anche una sessualità di coppia esclusivamente etero ma accompagnata ma da una sessualità masturbatoria esclusivamente o quasi esclusivamente gay. In questa situazione la sessualità gay è interpretata come mero vizio perché solo fisica, a fronte di una sessualità etero molto spiritualizzata. Se poi ci sono anche i condizionamenti derivanti dalla religione uscire da questo tipo di ragionamenti è ancora più difficile. Resta il fatto però che la maggioranza dei ragazzi tra i 22 e i 23 anni in genere ne viene fuori ed arriva ad una forma di consapevolezza vera ma le eccezioni non sono poche, tanto che ancora oggi esiste un numero consistente di gay che si sposano. Questi ragazzi in qualche caso sono addirittura consapevoli di essere gay e possono trovare ragazze poco coinvolte a livello sessuale con le quali una convivenza matrimoniale è anche possibile, alla lunga però lo stress di situazioni simili si sente eccome. Molti dei ragazzi gay che arrivano al matrimonio, direi la maggior parte non sono autenticamente consapevoli di essere gay e credono in buona fede di essere etero perché arrivano ad avere rapporti sessuali soddisfacenti con una ragazza, anche se pure in costanza di matrimonio mantengono una masturbazione esclusivamente gay. Dove sono gli errori di fondo? In primo luogo nel fatto che i genitori più o meno consapevolmente tendono a realizzare attraverso i figli le loro aspettative e da quando i figli sono piccoli li inducono in maniera apparentemente dolce ma sostanzialmente violenta verso una sessualità etero e non di rado verso una specifica ragazza gradita alla famiglia. Un ragazzo molto giovane, in un clima simile, in cui si sente grande se corteggia una ragazza e si sente un emarginato se non lo fa, inevitabilmente è indotto a corteggiare una ragazza, questo lo mette in una dimensione di normalità e lo tranquillizza, se poi il contatto fisico con la ragazza è accompagnato dall’erezione (cosa comunissima anche tra i gay) allora l’idea di essere etero si consolida. Accanto a questa forma di corteggiamento sociale che ha anche qualche apparenza di sessualità si sviluppa una vita parallela spesso nemmeno percepita come gay, fatta di pornografia e di cosiddette curiosità gay, la masturbazione è esclusivamente gay ma non è sentita come gay nel senso serio del termine ma come puro gioco o se vogliamo anche vizio, ma comunque come una realtà minore che impegnandosi seriamente si potrebbe eliminare del tutto. I ragazzi cattolici che vivono questa condizione, quando vanno a confessarsi si sentono il colpa per essersi masturbati ma non danno nessun significato al fatto che le loro fantasie sessuali fossero gay piuttosto che etero. In sostanza la vita sessuale gay, proprio perché solo sessuale, sembra non influenza in nessun modo l’Amore etero che resta nobile, cioè altamente sublimato e finché è possibile senza sesso.
Un’educazione non libera crea indubbiamente problemi anche grossi, ma forse i problemi peggiori vengono dal totale stato di abbandono in cui i ragazzi si trovano da questo punto di vista: nessun contatto serio possibile con i genitori o con persone affidabili e assenza totale di informazione corretta. La conseguenza di tutto questo è l’entrare in quei meccanismi che la gente crede abbiano qualcosa a che vedere con i gay cioè il consumo di pornografia, che offre modelli del tutto distorti di quello che è la realtà gay riducendola ad un esercizio molto meccanico della sessualità lontanissimo dal modo di vivere la sessualità della grande maggioranza dei gay, ma soprattutto le chat erotiche e i siti di incontri che, a parte il rischio aids connesso ai rapporti con persone promiscue, portano i ragazzi a identificare come ambiente gay quello che trovano nella chat erotiche e nei siti di incontri, cosa del tutto fuorviante. Molti, proprio per l’impossibilità di riconoscersi in questi ambienti, li abbandonano del tutto, altri invece, indotti un po’ dalla curiosità e un po’ dalla disperazione cominciano una sperimentazione concreta di quello che ci si può trovare. Mi limito a dire che, quanto meno, i siti di incontri e le chat erotiche fanno perdere tempo ai ragazzi, ma si tratta spesso di anni persi correndo dietro persone che non hanno nessuna intenzione di costruire una storia seria, in alcuni casi le situazioni possono anche essere oggettivamente pericolose proprio per il fatto che non c’è alcun filtro a monte.
Tu parli di un prete. Mi è capitato più volte nell’attività del progetto di incontrare sacerdoti e religiosi omosessuali, ma in tutti i casi (non pochissimi) si trattava di persone che avevano una dignità e che hanno voluto un confronto serio. Si tratta di situazioni difficili per chi le vive perché per la coscienza sono autenticamente laceranti. Le persone che ho conosciuto erano realmente credenti ed erano omosessuali. Le loro scelte, che rispetto profondamente, anche quando non le condivido, avevano comunque motivazioni serie. Non mi sono mai capitate situazioni di preti che cercassero sesso disimpegnato in chat, queste cose esisteranno pure perché in certi casi l’esasperazione e l’educazione repressiva può portare anche a questo ma sarebbe bene che chi si trova in queste situazioni si facesse un bell’esame di coscienza e si chiedesse che cosa vuole realmente. Se un prete sente di essere realmente prete anche se è omosessuale è un conto, ma se sente il suo essere prete come una costrizione che lo obbliga a vivere una vita basata sulle chat erotiche, farebbe bene a non essere più prete. In ogni caso sono situazioni molto difficili perché se un ragazzo consapevole di essere gay è arrivato per forza al sacerdozio è lui il primo ad aver subito una violenza inaudita.
Quanto al ritorno alla eterosessualità dopo la delusione credo che sia un meccanismo ovvio di difesa. Quello che tu pensi essere la realtà gay ti ha deluso e allora cerci di cambiare strada. C’è però un errore di fondo: quello che tu hai considerato il mondo gay non è affatto il mondo gay. Capita parecchie volte che i ragazzi rifiutino l’idea di essere gay perché l’associano con cose che non c’entrano affatto e che di gay hanno solo l’etichetta commerciale che serve ad attirare ragazzi che non sanno dove sbattere la testa. La scorsa settimana è venuto a trovarmi un ragazzo da un’altra città, gli avevo detto che gli avrei fatto conoscere un po’ dei ragazzi del progetto, quando è ripartito mi ha detto che era stato benissimo perché la giornata era stata di una disarmante normalità! Ha visto finalmente che cosa sono veramente i ragazzi gay e ci si è ritrovato.
La prima cosa è andare d’accordo con se stessi, la vita di coppia è una possibilità non un obbligo e meno che mai è la soluzione per tutti i problemi di una persona. Dopo quello che hai scritto è difficile pensare che tu abbia realmente dubbi circa la tua sessualità, resta comunque il criterio di fondo per la valutazione dell’orientamento sessuale, che è costituito dalle fantasie masturbatorie. Se sono fantasie gay il dubbio non ha ragione d’essere e quando sarà passata la fase traumatica potrai renderti conto che sarà passata anche la fase della recessione etero. Se posso permettermi, vorrei darti un consiglio: non metterti alla ricerca di un ragazzo per vivere in coppia. Non si sta con un ragazzo per risolvere un problema individuale ma perché si è realmente innamorati e reciprocamente innamorati, se non c’è questa premessa le cose nascono su basi fragilissime. Adesso pensa a cercarti degli amici veri, dico degli amici gay, con i quali confrontarti. Il forum e la chat del progetto possono essere un’occasione seria. Devi trovare una stabilità effettiva e soprattutto devi capire come vivono veramente i ragazzi gay.
Un abbraccio.
Project

micosola
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Re: Confusione totale

Messaggio da micosola » giovedì 11 agosto 2011, 14:32

ciao project..grz x la tua risposta ...ti do il mio msn,,se x te nn è un problema avrei veramente piacere a parlare con te ..[omissis]..grz ancora un abbraccio a tutti..

[Leggi il regolamento. Per la tua stessa privacy non devi in nessun caso pubblicare contatti privati di messun genere, perché costituiscono un rischio serio.]

Alyosha
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Re: Confusione totale

Messaggio da Alyosha » giovedì 11 agosto 2011, 14:50

http://progettogaysito.altervista.org/c ... roject.htm

Qua trovi l'indirizzo cui contattarlo via mail e la corretta modalità. Risponde abbastanza in fretta e lo trovi anche in chat quasi ogni sera. Ti conviene rimuovere dal post l'indirizzo privato invece, non è il massimo della sicurezza.

Un abbraccio

micosola
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Re: Confusione totale

Messaggio da micosola » venerdì 12 agosto 2011, 20:23

ciao project se sei libero posso parlarti su msn???grz anticipatamente...

Grain of Sand
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Re: Confusione totale

Messaggio da Grain of Sand » martedì 6 settembre 2011, 23:19

Ciao micosola, sono iscritto da un giorno appena al forum, ma il titolo del tuo post mi ha subito colpito e spinto a leggere...perché anche per me la confusione è tanta...
La tua storia è diversa in parte dalla mia, anch'io ho avuto per anni rapporti con ragazze, ma qualcosa dentro di me mi ha sempre frenato dall'avere rapporti sessuali con loro, ho sempre giustificato la cosa dentro di me con i classici "non mi sento ancora pronto", "non è il momento giusto" oppure col fatto che alcune relazioni siano state troppo corte per arrivare ad un giusto grado di serietà, ma la realtà credo (perché la confusione è tanta appunto) è ben diversa.
Ho iniziato ad ammettere con me stesso che c'era la seria possibilità che io non fossi etero quando improvvisamente una forte amicizia con un coetaneo ha subito un drastico cambiamento quando lui ha trovato una ragazza ed ovviamente ha iniziato ad avere molto meno tempo da dedicarmi...il modo in cui ho sofferto, il senso di vuoto che ho percepito per più di un anno (durante il quale credevo di impazzire) mi hanno fatto intuire che forse da parte mia c'era qualcosa di più di un'amicizia in ballo...col senno di poi ripensandoci mi rendo conto che da parte mia sicuramente c’era anche una forte attrazione fisica verso di lui, ovviamente non c’è stato nulla fra noi e lui stesso penso mi ritenga etero al 100% , ma la realtà è ben diversa ed io ho iniziato ad accettarlo (forse)...accettando questa cosa sto mettendo insieme tanti pezzi e sto iniziando anche a capire perché i miei rapporti etero successivi abbiano avuto fini tanto brevi e disastrose.
Leggere della presenza di un sacerdote mi ha un po’ scioccato a dirla tutta, io sono credente e come ha giustissimamente detto Project questa è una cosa devastante che ti fa vivere la “scoperta” di essere diverso da quello che hai sempre pensato sotto un’altra luce e ti fa sentire ancora più lacerato...sapere che alcuni sacerdoti si comportino in un modo così basso mi fa rabbia e tristezza...per fortuna non sono tutti così.
Per quanto riguarda il tuo “ritorno etero” non so cosa dire, sicuramente la depressione per la fine di questo rapporto per te così importante non aiuta a vedere le cose con chiarezza e sicuramente ci vorrà tanto tempo...per fortuna come hanno detto Project e gli altri non siamo soli.
Anch’io non mi sento di darti consigli anche perché non ho nessuna esperienza, ma devo dire che mi trovo d’accordo con Machilosa
Machilosa ha scritto: se fossi in te, non mi precluderei nessuna direzione. Se provassi attrazione sincera per una donna, perchè non lasciarti andare? Allo stesso modo, se ne provassi per un uomo.
Questa è un po' l'idea che ho maturato in questi ultimi tempi...se dovessi innamorarmi seriamente accetterò questa cosa il più serenamente possibile, uomo o donna non farà differenza l’importante a quel punto (almeno per me) saranno i sentimenti in ballo.

Concludo dicendo che mi dispiace molto per la reazione iniziale di tua madre, inutile dire che i miei genitori non hanno nemmeno idea che io al momento sia iscritto a questo forum, ma temo che la loro reazione non sarebbe molto diversa da ciò che è successo a te.

Un grande in bocca al lupo, spero che tu possa trovare tanti amici sinceri qui e piano piano sciogliere questa matassa di pensieri e sentirti più sereno!

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Alecto
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Re: Confusione totale

Messaggio da Alecto » giovedì 8 settembre 2011, 12:51

Project è sempre così illuminante. Però mi sorge un dubbio, non so quanto possa essere legittimo... Io sono d'accordo con tutto quello che è stato detto finora; la superficialità della "cultura gay" e il sesso "usa e getta" non fanno per me e in generale credo svalutino e svuotino di dignità l'uomo. E sono d'accordo su molti altri punti riportati da project... Tuttavia credo che non sia solo una "cultura" od un modus operandi, carattere chiamatelo come vi pare a spingere certe persona a buttarsi a capofitto in certe esperienze "facili". Spesso la solitudine, la perdita di speranza, la paura, il disagio, il dubbio portano a fare delle sciocchezze... E poi si viene risucchiati nel vortice. D'altronde, cosa si può pretendere!? Dopo un po' tutti questi sentimenti negativi acquistano un peso così opprimente da dover trovare una scappatoia... O che uno si metta a frequentare locali e vivere così alla giornata, o che ritorni etero. Ma attenzione, così facendo si regredisce nuovamente verso un mondo di negazione e a se stessi di se stessi e soprattutto ci si esclude e ci priviamo di provare i sentimenti autentici.
Un abbraccio

P.S. Voglio comunque farvi una domanda, magari aprirò un nuovo topic... Uno non frequenta locali, chat squallide di incontri e allora... Deve sperare che camminando per strada sbatta contro un altro gay che la vede esattamente come lui? Non so se riesco a spiegarmi... Mi chiedevo soltanto come voi arginate il problema dell'incontro e dell'amicizia con un altra persona gay che la pensa come voi (e poi se son rose fioriranno e se son cachi...) escludendo a priori squallide scappatoie...
La verità è sempre quella, la cattiveria degli uomini che ti abbassa e ti costruisce un santuario di odio dietro la porta socchiusa. Ma l'amore della povera gente brilla più di una qualsiasi filosofia. (A. Merini, Terra d'amore)

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Re: Confusione totale

Messaggio da progettogayforum » giovedì 8 settembre 2011, 15:10

Ciao Alecto, non sento affatto la tua come una critica, anzi, direi che condivido e sottoscrivo quello che hai scritto. Alla base c'è una informazione totalmente distorta sulla realtà della vita dei gay, che fornisce modelli che rappresentano solo fasce marginali della popolazione gay, quelle che si notano di più. Che spesso possa essere l'esasperazione e lo stress a portare tanti ragazzi a ceracre soluzioni facili e rischiose è verissimo.
Quanto al "voi come fate", beh, ti posso dire che ieri sera sono stato a prendree una pizza con dei ragazzi del progetto e poi ci siamo fermati a parlare un po', eravamo in otto e ti posso dire che si stava benissimo. Proprio niente a che vedere con certi modelli di vita di gay, eppure si stava bene. Lo so che queste cose possono sembrare banalità ma non lo sono affatto, si creano amicizie vere che durano nel tempo. Francamente una serata così non la scambierei con nessun'altra soluzione facile e credo che questo giudizio non sia solo mio.

bad-boy71
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Re: Confusione totale

Messaggio da bad-boy71 » giovedì 8 settembre 2011, 15:31

Ciao Micosola, di confusione com te ne ho avuta e ne ho di questi tempi tantissima; sei avrai tempo di leggere un po qua e là la mia storia scoprirai che mi sono scoperto tardivamente, quando già alle spalle avevo un matrimonio e dei figli, e credimi il caos è stato immenso...tutt'ora che vivo con il mio lui, ormai da diversi mesi, ogni volta che ho una crisi o una lite con lui, mi assalgono i dubbi e la mia mente torna a pensare che forse sarebbe meglio tornare alla mia vecchia vita di marito e padre a tempo pieno...sto cercando di seguire una via, se poi sarà quella giusta non lo so.
Per quel che mi riguarda, i miei primi contatti li ho fatti solo grazie ai siti di incontrie chat, e devo dire che lì non si contrano solo persone squallide e che cercano solo sesso, ma anche persone vere e sincere, che possono diventare grandi amici e anche grandi amori..io ho trovato entrambi.

Nicomaco
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Iscritto il: giovedì 2 giugno 2011, 16:40

Re: Confusione totale

Messaggio da Nicomaco » giovedì 8 settembre 2011, 16:14

Io i siti di incontri non li ho mai frequentati attivamente: lì ho solo “esplorati” qualche volta in incognito (nei limiti in cui erano visibili senza iscriversi) e devo dire che l’impressione generale è stata negativa.
Tanto è vero che per lungo tempo ho perso la fiducia nella possibilità di trovare un ambiente civile e normale nel quale relazionarmi con altri gay come me.
Poi mi sono imbattuto in PG.
Mi è subito piaciuto, perché l’impostazione, come ho avuto modo di dire, è molto diversa.
Se prescindiamo dalla parte informativa del blog (le cui finalità non lasciano adito a dubbi), il forum e la chat non sono pensati come un sito d’incontri (non è questo il loro scopo come Project va ripetendo in ogni dove).
Ma come strumenti con i quali le persone si confrontano on-line in modo serio, partendo dalla propria esperienza (che è sempre un’esperienza “a tutto tondo” e non a senso unico …), per condividere in modo libero ciò che non si riesce ancora ad esprimere pienamente nel mondo reale, soprattutto se non si è dichiarati, come la stragrande maggioranza di noi.
Credo che questa via sia più faticosa, meno rapida per guadagnarsi il rispetto, la fiducia e la stima degli altri, ma, proprio per questo, mi pare che PG si avvicini di più al mondo reale ordinario e civile, dove i rapporti più importanti per le persone non sono frutto né di colpi di fulmine, né di incontri automaticamente intimi con il primo che passa per strada.
E per questo, se un utente è serio, responsabile, non si può escludere che (con la dovuta prudenza) ciò che è solo un confronto on-line muti poi in un confronto reale.
A me è capitato di recente con alcuni utenti.
E devo dire che quelli che ho vissuto sono stati tra i momenti più belli della mia vita. Momenti di gioia intensa.
Ho conosciuto dei ragazzi d’oro, con i quali spero che le occasioni di confronto e di dialogo rimangano nel tempo, come dovrebbe essere tra veri amici che sanno essere se stessi fino in fondo, sanno divertirsi e scherzare, sanno aiutarsi (anche solo con una buona parola o un consiglio) e sanno dare il giusto peso agli affetti senza distorcerne il significato.
Personalmente, allo stato, non vedo altre strade per costruire relazioni autentiche e durature di qualunque tipo.
La verità, vi prego, sull'amore (W.H. Auden)

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