Ho cancellato la mia esperienza non è cio che cerco..

L'accettazione dell'identità gay, capire di essere gay
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marc090
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Re: Capire se stessi..

Messaggio da marc090 » mercoledì 24 agosto 2011, 12:47

Io non ho timore della società o di cosa possano pensare la gente anche perchè credo di essere stato molto fortunato ad avere una famiglia che mi capisce e sono sicuro che non farebbero nessun problema..il vero problema sono IO e solo IO.
No, nessuno parla di timore... è più invece quella spinta al pensar <<bene>>, a stare fra le righe e non distinguersi troppo dagli altri che è molto forte e altrettanto deleteria. Per questo ti dico non negare ciò che senti, perchè se fin'ora sei stato razionale e non hai voluto cambiar modo d'essere un motivo ci sarà, magari è quel che credi sia il metodo migliore per affrontare la vita (anche perchè ci fosse solo una persona che possa dire con certezza qual'è il metodo più adatto...)
[...]l'essere Gay non è una scelta,ne dire cosa ti piace di più,ma è un qualcosa di più profondo che tu senti da sempre e che ti fa stare bene una volta che ti accetti!!!!
Io tutte queste cose non le sento,cioè io potrò anche avere delle pulsioni omosessuali che mi hanno portato a vivere fino adesso ma in fondo non è ciò che voglio,anche perche senno nn si spiega perchè non sono riuscito a riportare qst cosa anche nella realtà,perchè non provo nessun interesse nel conoscere persone omosessuali[...]
E attento a questo tipo di constatazioni... se ti può essere in qualche modo di riferimento, io ho 21 anni e ce ne ho messo 20 (vabbè da 8 : ) ) per accettarmi... prima mi costruivo delle teorie, mi rassicuravo con strani ragionamenti.. evitavo in tutto e per tutto di pormi davvero la questione e ignoravo tutta la situazione con assurde giustificazioni. Non è facile, ma se hai deciso di scrivere qui un motivo ci sarà e ti invito a rifletterci profondamente, andando oltre il tuo solito modo di porti rispetto ai problemi (ovviamente... quando ti sentirai pronto :) )
Per prima cosa portarono via i comunisti, e io rimasi in silenzio perché non ero un comunista. Poi se la presero coi sindacalisti, e io che non ero un sindacalista non dissi nulla. Poi fu il turno degli ebrei, ma non ero ebreo.. E dei cattolici, ma non ero cattolico... Poi vennero da me, e a quel punto non c'era rimasto nessuno che potesse prendere le difese di qualcun altro.
Martin Niemoller


Marc090 -- Amministrazione di ProgettoGay

Insolito
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Re: Capire se stessi..

Messaggio da Insolito » mercoledì 24 agosto 2011, 13:45

ho deciso di cancellare la mia esperienza al momento non è cio che cerco
Ultima modifica di Insolito il mercoledì 24 agosto 2011, 15:10, modificato 1 volta in totale.

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Ritornoalfuturo
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Re: Capire se stessi..

Messaggio da Ritornoalfuturo » mercoledì 24 agosto 2011, 14:46

Ciao Insolito, la tua storia presenta due punti molto importanti: il fatto di non aver avuto un’adolescenza serena e la totale assenza di relazioni con persone del tuo stesso sesso.
Questi due elementi sicuramente ti avranno reso molto confuso e insicuro anche perché, come scrivi tu, arrivati a questo punto vorresti (o forse credi di volere) una relazione con una ragazza ma ti senti anche attratto dai ragazzi e temi di covare un’omosessualità repressa.
Poi dici che temi il giudizio altrui e che senti che i pensieri sull’omosessualità si stanno trasformando in un’ossessione.
Sono convinto che la gran confusione in cui stai nuotando sia in parte frutto delle tue paure e in parte è condizionata da agenti esterni come il paese in cui vivi, la cultura da cui sei circondato e i tuoi familiari.
Non è attraverso i film porno o l’Erasmus che potrai ricercare e trovare te stesso, devi affrontare un percorso di autoanalisi magari facendoti aiutare da figure esperte a fare chiarezza in te stesso.
L’influenza della realtà esterna non ti indirizza verso una giusta introspezione, i tuoi sentimenti sono ancora allo stato primitivo e non riesci a capire bene cosa sei.
Prendi tempo, rifletti senza pregiudizi, poniti mille domande e risponditi con sincerità. Non giudicarti per primo negativamente o non riuscirai mai a capire chi sei.
Ti auguro che questo viaggio, che a questo punto se fossi in te non vivrei come fuga ma come occasione di confronto e crescita interiore, possa aiutarti a far luce e dissipare i dubbi che sono insiti nel tuo animo.
Se poi dovessi arrivare a capire di essere omosessuale allora non dovrai fare altro se non intraprendere un cammino di accettazione che ti porterà a vivere con serenità una condizione che è del tutto naturale e non va contro nessuna morale o cultura.
Il problema più immediato e difficile da risolvere resta però secondo me la tua fobia sociale che prescinde da orientamenti sessuali e modelli di crescita. La paura che dici di avere ha profonde radici in te, molto probabilmente può derivare da traumi infantili che ora non ricordi ma sfoghi a livello inconscio.
Ti consiglio di rivolgerti ad un analista, possibilmente ad uno psichiatra, che certamente saprà come trovare l’origine di questa fobia e aiutarti a percorrere la strada per uscirne.
Ti faccio i miei migliori auguri.
ESTOY EN CONTRA
DE LA APOLOGIA DEL ODIO



PUOI VIVERE CON UN TALE VENT'ANNI E CONSIDERARLO UN ESTRANEO..
PUOI PASSARE CON UN ALTRO VENTI MINUTI
E PORTARTELO DENTRO TUTTA UNA VITA...
O. Fallaci

Nicomaco
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Re: Capire se stessi..

Messaggio da Nicomaco » mercoledì 24 agosto 2011, 14:50

Ciao Insolito.
Ho letto con attenzione dei tuoi dubbi e perplessità.
Se non lo hai ancora fatto, ti suggerirei di dare un'occhiata agli approfondimenti contenuti nel blog di PG, in particolare alla sezione orientamento.
A me viene in mente la pagina “Ho solo qualche fantasia gay”.
Potrebbe esserti utile.
Vorrei poi ribadire cose arci-note e cioè che, a grandi linee, tra i momenti fondamentali nella vita di un gay viene, prima dell’accettazione, il riconoscimento del proprio orientamento che, come ti è stato detto, non è affatto qualche cosa che uno avverta in modo consapevole da sempre.
Questo riconoscimento può richiedere anche molto tempo e impone comunque attenzione a tutta una serie di elementi sessuali e affettivi vissuti all’inizio in modo spesso inconsapevole: ad esempio, nel tuo caso, mi chiedo se la frequentazione più assidua delle ragazze e l’assenza di molte amicizie maschili non sia forse dettata dal timore/consapevolezza che il contatto con i ragazzi possa suscitare in te sentimenti o reazioni che al momento inconsciamente rifiuti. E così pure una tua certa fredda razionalità.
Quanto al cd. coming out (che mi pare tu riterresti agevole, tenuto conto dell'ambiente familiare nel quale vivi…), direi che è un momento diverso ancora, e successivo, che richiede piena e matura consapevolezza di quello che si è.
Inoltre, ammesso sia veramente indispensabile, il c.o. non va preso sotto gamba, per tutta una serie di ragioni che in PG sono state sviscerate in lungo e in largo.
Comunque è curioso che - se ho bene inteso - tu ti ritenga pronto al c.o., ma senza essere ancora sicuro di quello che sei: lo dico senza intonazione negativa ovviamente ;) .
Ritornando a te, aggiungo che concordo con chi ha sottolineato che essere gay significa prima di tutto innamorarsi di un altro ragazzo e non fare sesso: ovviamente l’innamoramento non lo si comanda a bacchetta, né mantenendo atteggiamenti ansiosi verso il presunto obiettivo.
Nella mia piccola e limitatissima esperienza posso dire che tutto è sempre nato come una innocente amicizia, che poi si è trasformata in qualcosa di diverso (oltretutto quasi sempre non corrisposto, ma questo fa parte del gioco).
Buona permanenza e spero che la frequentazione di questo forum ti sia utile per chiarirti le idee e decantare l’emotività! E poi suvvia! Non ti sei limitato a leggerci, ma ti sei iscritto in un forum gay diventandone protagonista: e questo vorrà forse dire qualcosa! ;)
La verità, vi prego, sull'amore (W.H. Auden)

Alyosha
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Re: Ho cancellato la mia esperienza non è cio che cerco..

Messaggio da Alyosha » mercoledì 24 agosto 2011, 20:08

Si insolito è normale che in un forum gay ricevi queste risposte, ma questo forum l'hai cercato tu e una ragione deve pur esserci. Fai bene a porti le giuste domande, un pò meno a darti delle risposte frettolose, perché su questi dubbi tornerai e ritornerai ad ogni "inciampo", se non te li metti definitivamente da parte in un modo i nell'altro. Tutto può essere, ma faresti bene ad andare sino infondo e non lasciare spazi al dubbio. Chiarirsi bene le idee anche solo per dire a se stessi che non si è omosessuali è un passaggio fondamentale per chi arriva a porsi questa domanda, non lo sottovalutare. Più in là potresti ritrovarti in situazioni molto spiacevoli per non aver fatto la giusta chiarezza adesso. Confrontare la propria esperienza con quella di altre persone omosessuali non ti rende omosessuale, ma aperto di mente e privo di "imbarazzo" nell'affrontare certi temi che altrove diciamolo pure sono dei tabù.

Machilosa
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Re: Ho cancellato la mia esperienza non è cio che cerco..

Messaggio da Machilosa » mercoledì 24 agosto 2011, 23:05

Mi spiace che tu abbia cancellato tutto frettolosamente; credo sia sintomo di un forte disagio e questo non può che addolorarci. Non so cosa cercassi, ma non credo che le risposte ricevute nel forum potessero essere altro rispetto a ciò che hai chiesto. A ben vedere, nessuno t’ha puntato il dito contro dicendo: “inutile fare storie, sei frocio quanto noi!” Da quanto raccontato, è difficile dare un giudizio; non credere che tutti qui dentro siano pronti a mettere la fuoco sulla propria omosessualità; se leggi un po’ di storie, ti renderai conto di come tantissimi siano ancora solo “teoricamente” omosessuali oppure nutrano ancora dei dubbi sulle proprie tendenze; dubbi che forse spesso sono solo speranze, ma forse no.
Non posso far altro che augurarti di cuore di trovare la tua strada e un po’ di serenità -anche se probabilmente non leggerai mai queste parole.
Ritornoalfuturo ha scritto: Non è attraverso l’Erasmus che potrai ricercare e trovare te stesso
In fondo a me è successo! ;) Conoscere decine e decine di persone nuove aumenta di molto la probabilità di incontrare quella che saprà scioglierti un po’ il cuore. In fondo, come è stato ripetuto decine di volte, “omosessualità ed eterosessualità non sono che l’innamorarsi di persone del proprio o dell’altro sesso.”
Certo, se i problemi vanno oltre le semplici tendenze sessuali, a quel punto credo che un analista sia più utile dell'Erasmus...

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