La riscoperta di me stesso e bisogno di capire cosa fare

L'accettazione dell'identità gay, capire di essere gay
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John Jack
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Re: La riscoperta di me stesso e bisogno di capire cosa fare

Messaggio da John Jack » martedì 13 settembre 2011, 18:27

"Io questa sensazione di essere esattamente quello di prima a distanza di un anno proprio non ce l'ho." Siccome non ho capito come citare le cose, lo faccio così.
I momenti alti e bassi capitano a tutti. Ora visto che non attribuisci questa cosa al fatto che tu sia gay, cerca di capire qual'è la causa della tua situazione di smarrimento. Ovviamente per la privacy (ed è giusto che sia così, xk indica la serietà del forum), non so quanti anni hai, cosa fai, qual'è la tua storia, ecc. Per mancanza di tempo, non ho fatto grandi ricerche sul sito, ma e ho visto solo un po' delle tue partecipazioni qua e là. Comunque Io ti posso dire, per mia esperienza, che il nuovo spaventa sempre. Intorno a te stanno cambiando diverse cose, come hai detto, che non riesci a controllare, e questo ti spaventa. Non si tratta di essere fragile o forte, è questione di adattamento. C'è chi si adatta più facilmente ai cambiamenti e chi più lentamente, e questo dipende soprattutto dal bagaglio di esperienze accumulate. Quando per la prima volta sono andato via di casa, ci ho impiegato un anno e più per adattarmi, soprattutto alla vita sociale, della città dove ho vissuto per 5 anni. Adesso la adoro, e ogni volta che ritorno è sempre un piacere. Ogni volta che mi trasferisco, vedo che pian piano impiego meno tempo ad adattarmi alla situazione. Insomma, ti devi fare solo forza e affrontare tutto. Con l'impegno e la costanza un minimo di risultato si ottiene sempre. Il fatto di cambiare, beh, quello è inevitabile, si cambia fisicamente e mentalmente. Si cambia da un giorno all'altro, figuriamoci dopo un anno.
"So per certo che ci sono tante cose che dentro reprimo e la maggior parte riguardano più un modo di essere che l'orientamento sessuale in quanto tale."
Riguardo questo pezzo, ti voglio dire ci sono un casino di cose che vorrei fare che non hai idea! Un po' per timidezza, un po' per circostanza dei fatti, siamo sempre costretti a tenerci tante cose dentro, ma "arriverà un giorno" (e questa sembra più una maledizione!) che troveremo spiegazione ad un comportamento represso nel passato e ci daremo ragione, in quanto è questa l'unica cosa che possiamo fare dato che quel che è stato è stato. Per concludere questa parte ti voglio dire una cosa che mi ha detto una mia Illustrissima conoscenza: "prendersi rabbia è inutile per 2 motivi: 1, se si tratta di cose che non si possono risolvere; 2 se sono cose che si possono risolvere. Le prime sono irrisolvibili, quindi bisogna accettarle e basta, le seconde si possono risolvere, quindi bisogna solo darsi da fare." Al di furi delle malattie, tutto i resto può essere migliorato.
Invece riguardo al collegamento tra modo di fare e omosessualità ti dico una cosa che ho sentito e che condivido, anche se non so sia scientificamente provata, e voialtri me ne potete pure contestare il contenuto: "if there were no gay people, the world would be so sad" [It gets better - West End London Musical Cast - Youtube]. (Non so se la citazione è esatta, cmq con queste parole dovrebbe uscire tutta l'intervista 3 parti, in inglese, ahimè! Ma forse si capisce, dai!) Questa frase viene detta da un'attrice lesbica di musical che viene intervistata insieme ad altri. Da questa frase si possono capire 2 cose: 1, che i gay sono allegri come dice la parola stessa; 2, che l'essere gay si riflette sui modi di fare, in quanto sembrano persone allegre (quest'ultima un po' tirata ... spero me lo permettiate). Quindi, secondo la tipa, il fatto di essere gay è legato anche ad un certo modo di fare ... ancora una volta allegro! Insomma se sei così, non puoi stare male. Non penso che si tratti solo di una cosa irrazionale. Io credo che i tuoi sensi di colpa derivino dall'ambiente intorno a te, nel quale è dominante il concetto: gay è sbagliato (non sai come ti capisco!). Le soluzioni devi trovarle tu e devi essere coraggioso e soprattutto razionale. Da quello che scrivi, non mi sembra che non te ne freghi niente (che tra l'altro è il mio motto), anzi è il contrario. Sembra, perciò, un qualcosa per autoconvincersi. Ora mi spiego la frase "combinare il passato dissonante col presente". Spero di aver compreso i tuoi sentimenti ... altrimenti, ho scritto tante chiacchiere!
Ti saluto con una pacca sulla spalla. Pensa positivo! Alla prossima!

Alyosha
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Re: La riscoperta di me stesso e bisogno di capire cosa fare

Messaggio da Alyosha » martedì 13 settembre 2011, 20:57

Ma che carino che sei! Non hai scritto tante chiacchere tranquillo, mi fa un sacco piacere confrontarmi con te, percepisco uno spirito così gioviale che mi rassicura su tante cose.
Per concludere questa parte ti voglio dire una cosa che mi ha detto una mia Illustrissima conoscenza: "prendersi rabbia è inutile per 2 motivi: 1, se si tratta di cose che non si possono risolvere; 2 se sono cose che si possono risolvere. Le prime sono irrisolvibili, quindi bisogna accettarle e basta, le seconde si possono risolvere, quindi bisogna solo darsi da fare."
Questa mi piace tanto sento che me la rivenderò presto come citazione :P.

John Jack
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Re: La riscoperta di me stesso e bisogno di capire cosa fare

Messaggio da John Jack » martedì 13 settembre 2011, 23:07

Non è bellissima! Beh, se ho scritto Illustrissima conoscenza con la maiuscola, lo è veramente! è stata il mio capo per 2 mesi ed ho imparato veramente tante cose da lei!
Il problema delle chiacchiere, è che abbiamo "messo tanta carne a cuocere" e quindi diventa difficile riuscire a sbrogliare tutta 'sta matassa! Sono tante cose tutte intricate, che se tiri un filo, se ne muove pure un altro. Dai, ho finito di parlare per provebi ... ti auguro una buona serata!

P.S.: la frase che vorresti citare, più o meno è così nel senso. Non mi ricordo le parole esatte, ma potresti fare una ricerca, perché potrebbe essere un proverbio abbruzzese o del centro Italia.

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