Non ne vengo a capo...sono in un bilico atroce

L'accettazione dell'identità gay, capire di essere gay
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875
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Non ne vengo a capo...sono in un bilico atroce

Messaggio da 875 » venerdì 18 maggio 2012, 22:37

Un mese o più è passato dalla mia iscrizione a GF, aprendo poche domande con temi anche futili o no perché magari la mia testa un pò riesce a ragionare per conto suo come se fosse proprio escludendosi dalla massa...
tra poco piu di una settimana compio 25 anni...già 25, un quarto di secolo e mi ritrovo solo senza (veri) amici e senza lavoro con tanti progetti da voler realizzare ma non metto in atto...penso troppo alla mia solitudine, nulla toglie a voi che leggete e rispondete a tante mie banalità da ragazzino di 12 anni...
ho desideri, sogni da voler realizzare ma una cosa mi blocca, una cosa sola; la paura! Non so manco io cosa è dentro di me questa paura...la mia psicologa me lo dice che ho delle paure e io mi chiedo chissà da quanto tempo...le mie paure credo mi si siano "iniettate" da genitori ossessivi che allo stesso tempo mi opprimevano sconsigliandomi di uscire fuori a scoprire il mondo bello e brutto...manco il bello sono riuscito a vedere...
sono instabile adesso tra un respiro e una corda questo perchè staccarmi da casa mi sembra come una liberazione da genitori possessivi a estranei assassini (dico assassini perchè essendo un ragazzo ingenuo mi costruii questa idendità con le esperienze di vita raccontate dai miei genitori...) tristissimo...la vedo una cosa tristissima da dire e pensare, uscire di casa e trovarmi circondato da assassini...quando questo al 99,99% è impossibile ..lo dico con un tono di sicurezza nel senso che non credo tutti mi aspettino al varco...
comunque vedo quella corda in lontanza che piano a piano si avvicina, che mi si lega...che triste...
mi manca quella sicurezza verso il mondo, sono stanco di questa insicurezza di casa...vorrei un appoggio, si lo dico egoisticamente, ma è quello che mi piacerebbe...
buona notte
:?:

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IsabellaCucciola
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Re: Non ne vengo a capo...sono in un bilico atroce

Messaggio da IsabellaCucciola » sabato 19 maggio 2012, 9:04

Ciao 875, cerco di aiutarti per quanto posso...
875 ha scritto:Un mese o più è passato dalla mia iscrizione a GF, aprendo poche domande con temi anche futili o no perché magari la mia testa un pò riesce a ragionare per conto suo come se fosse proprio escludendosi dalla massa...
In questo mese hai fatto parecchie cose, ti sei iscritto a un Forum, hai parlato di te a un tuo amico, sei stato vicino a un amico quando ha avuto bisogno, sei andato in piscina, hai deciso si iscriverti a una chat (per quanto sia discutibile…)… Di passi ne stai facendo e non mi sembrano pochi… Renditi conto che la vita non si cambia in un secondo, ci vuole tempo… E ricordati di essere orgoglioso di quello che sei riuscito a fare fino ad ora ;) ...
875 ha scritto:mi ritrovo solo senza (veri) amici
La questione degli amici è un argomento molto delicato. Quello che ti scrivo lo faccio sulla mia esperienza e non so quanto ti possa essere utile… Mi verrebbe da chiederti se quello che hai trovato su questo Forum non ti appaghi, ma il fatto che cerchi amici significa che non è abbastanza nella tua vita. Mi verrebbe quasi voglia di consigliarti di provare a fare qualcosa come leggere un libro, andare in piscina, fare una passeggiata, o magari anche scrivere… Però mi rendo conto che facendo così ti rinchiuderesti ancora di più in te stesso e questo non lo vuoi…
Domanda stupida… Hai più sentito quel ragazzo con cui hai fatto C.O.??? Anche solo vedersi per una pizza, per farsi un aperitivo, o anche solo per farsi due chiacchiere, ok non è gay e forse al momento ti serve di più trovare qualcuno che sia come te, però per uscire un po’ dalla solitudine…
875 ha scritto:rispondete a tante mie banalità da ragazzino di 12 anni
Quello che scrivi non sono banalità, sono situazioni che possono capitare nella vita di tutti. Quanti di noi si sono sentiti soli quando hanno capito di essere gay? Quanti di noi non sapevano dove sbattere la testa quando si sono resi conto che provavano un interesse per i ragazzi?


Un abbraccio, Isabella
Ogni sera quando mi ferisco una parte di me si chiede cosa stia facendo, ma io non so cosa risponderle. Guardo il sangue colare dalla ferita, colare a terra, goccia dopo goccia, come una clessidra.

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875
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Re: Non ne vengo a capo...sono in un bilico atroce

Messaggio da 875 » sabato 19 maggio 2012, 13:19

Si lo sento poco ma mi sembra di forzarlo...prima ci cercavamo a vicenda adesso se non gli mando una mail non mi cerca mai lui...credo che qualcosa sia cambiato ma lui non mi dice niente...devo essere sincero che qualcosa mi dovrò aspettare!
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serpentera
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Re: Non ne vengo a capo...sono in un bilico atroce

Messaggio da serpentera » domenica 20 maggio 2012, 12:29

Ciao,875! La tua storia è identica alla mia...io mi sono allontanato pochi mesi fa da casa e potrai immaginare quanto sia difficile essere sbattuto in una realtà fatta di diffidenze e paure verso tutti gli altri,perchè ti è stato inculcato che,a parte i genitori,tutti gli altri vivono per fregarti(e la maggior parte della gente non fa nulla per smentire ciò)...Sarebbe bello sentire altri ragazzi come noi che vivono quotidianamente queste difficoltà per farci forza a vicenda perchè non posso andare avanti così ancora per molto...
Mi verrebbe quasi voglia di consigliarti di provare a fare qualcosa come leggere un libro, andare in piscina, fare una passeggiata, o magari anche scrivere… Però mi rendo conto che facendo così ti rinchiuderesti ancora di più in te stesso e questo non lo vuoi…
finalmente qualcuno che lo ha capito,brava Isabella...sarebbe una forzatura seguire questo genere di consigli perchè non sarebbero azioni spontanee ma forzate...farebbe molto di più qualcuno che possa dimostrare affetto,che stia davvero vicino...ma quel qualcuno non esiste:un vero amico quando sei depresso si avvicina ancora di più...i miei sono spariti nei momenti più importanti...per non parlare delle cotte sempre unidirezionali che ho preso (e che continuo a prendere),perchè un cesso come me(non fisicamente ma cesso a livello di personalità) non lo vuole nessuno! Scusa lo sfogo e gli errori ma ho scritto tutto con la rabbia in corpo!

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875
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Re: Non ne vengo a capo...sono in un bilico atroce

Messaggio da 875 » domenica 20 maggio 2012, 13:35

Ciao serpentera...
io abito ancora con i miei genitori ma è come se vivessi da solo perché non riesco a sopportare la loro vicinanza...ma non perchè li odio ma semplicemente riguarda una questione di spazi...ne parlo con loro ma la casa in primis è di loro proprietà e quindi pretendono rispetto e ficcanasare in quello che faccio...la mia privacy insomma è limitata...io mi sento così!
Quello che dice isabella è naturalmente un consiglio, buono se non ottimo, io lo desidero ma mi sembra di piantare ancora le radici in casa...sono frustrato perché vorrei cambiare città trovando un lavoro...ancora devo ricevere risposte...e il mio sogno è laurearmi...ma mi sembra sempre più lontano come prospettiva...per questo ancora sono fermo...mi assillano di tornare nel vecchio posto di lavoro ma non voglio perché starei male come lo sono stato per quasi 4 anni...tornare indietro mi pare umiliante e deleterio...
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Tozeur
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Re: Non ne vengo a capo...sono in un bilico atroce

Messaggio da Tozeur » domenica 20 maggio 2012, 13:57

Ciao 875 perchè laurearti ti sembra una prospettiva lontana? Potrebbe essere l'occasione per conoscere nuove persone
Alone but not lonely

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Re: Non ne vengo a capo...sono in un bilico atroce

Messaggio da 875 » domenica 20 maggio 2012, 14:07

Perchè vivo ancora con i miei genitori...quindi lo stato oppressivo c è...conoscere persone nuove si ma come sono? Mi manca il vero rapporto di fiducia...quindi spese e spese che da solo non potrei fare se non ho la mia totale autonomia...
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Alyosha
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Re: Non ne vengo a capo...sono in un bilico atroce

Messaggio da Alyosha » lunedì 21 maggio 2012, 9:49

875 il problema che continuo a notare è questo eccesso d'ansia, sarebbe veramente preoccupante. Poi ragiono sul fatto che usi questo forum per sgonfiarla e mi tranquillizzo. Sicuramente fare prendere aria alle proprie preoccupazioni è un buon modo per tranquillizzarsi. Agitarsi purtroppo non serve a nulla e neanche stare lì a martoriarsi. E' chiaro che già da un pò hai cominciato a muoverti. Vedo tanti tentativi scomposti e disordinati. Somigli molto appunto ad uno che in preda all'agitazione da sbracciate qua e là nel tentativo di liberarsi. Il punto è che così facendo resti fermo, ti stanchi e non risolvi. L'ansia che ti senti addosso non è casuale. Detto ciò ti rinnovo l'invito, fermo restando che puoi continuare a scrivere esattamente come ti pare quello che ti pare. Puoi usare questo possto in modo diverso, provare ad inserirti nelle discussioni, in una sola parola conoscere persone. Insomma rinunciare a questo atteggiamento passivo in un tu ci poni "emergenze" per te incontenibili e noi diciamo la nostra. Lo dico per te, ovviamente, non certo per me. Uno scambio di opinioni alla pari probabilmente potrebbe essere un inizio. Il problema dell'ansia è che gira molto a vuoto e assecondarla troppo rischia di creare circoli viziosi.
Tirati su, le cose stanno già cominciando a cambiare, devi crederci solo un pò di più e direzionare meglio i tuoi movimenti.

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IsabellaCucciola
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Re: Non ne vengo a capo...sono in un bilico atroce

Messaggio da IsabellaCucciola » lunedì 21 maggio 2012, 10:22

Concordo con quanto ha scritto Alessio, e riguardo al tuo amico
875 ha scritto:Si lo sento poco ma mi sembra di forzarlo...prima ci cercavamo a vicenda adesso se non gli mando una mail non mi cerca mai lui...credo che qualcosa sia cambiato ma lui non mi dice niente...devo essere sincero che qualcosa mi dovrò aspettare!
Perché non provi a mandargli un e mail e vi andate a fare una passeggiata, mangiare una pizza, guardare un film? Il consiglio che ti do è che se ci esci insieme cerca di creare un'atmosfera "rilassata", nel senso si parlare del più e del meno... Non che sia un problema che tu gli parli ancora di te e della tua sessualità, ma se il tuo amico è etero non riuscirai mai a comprendere pienamente quello che provi e lo metti in una posizione "scomoda" nel cercare di aiutarti...
boy-com ha scritto:Detto ciò ti rinnovo l'invito, fermo restando che puoi continuare a scrivere esattamente come ti pare quello che ti pare. Puoi usare questo possto in modo diverso, provare ad inserirti nelle discussioni, in una sola parola conoscere persone. Insomma rinunciare a questo atteggiamento passivo in un tu ci poni "emergenze" per te incontenibili e noi diciamo la nostra.
Alessio ha pienamente ragione. Con questo nessuno vuole dire che se senti il bisogno di sfogarti o chiedere consigli non devi farlo, però molte volte inserendoti in una discussione aiutando anche un'altra persona che ha bisogno, una parte dell'ansia che hai addosso si affievolisce...

Un bacio, Isabella

P.S.
Te lo continuerò a ripetere sempre... Hai già fatto dei passi in avanti, si orgoglioso di questo :P ...continua a farne, cercando di mitigare quel senso di ansia, e ricordati che le cose non si cambiano in un secondo...


P.P.S.
Per Serpentera.
Mi spiace per il periodo che stai passando... Non prendere male quello che ti sto per scrivere...
Mi rendo conto che questo Forum non è la vita quotidiana, mi rendo conto che è solo uno spazio virtuale, però questo è un posto in cui ho visto tanti ragazzi dare una mano anche solo per un consiglio e questo ci fa capire che allora persone con i sentimenti esistono... è vero che il difficile è riuscire a trovarle nella vita di tutti i giorni, però non perdiamo la speranza...

Un abbraccio :P , Isabella
Ogni sera quando mi ferisco una parte di me si chiede cosa stia facendo, ma io non so cosa risponderle. Guardo il sangue colare dalla ferita, colare a terra, goccia dopo goccia, come una clessidra.

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