Comprensione ed accettazione

L'accettazione dell'identità gay, capire di essere gay
Powys
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Re: Comprensione ed accettazione

Messaggioda Powys » lunedì 5 novembre 2012, 19:05

Alyosha ha scritto:Powys so che è un forum pubblico, ma non è un dettaglio scoprire che in te questo dubbio scatta quando c'è per così dire da quagliare.
Questo non lo so, un anno avevamo già convissuto.
Alyosha ha scritto: ...una cosa è dire alla propria ragazza sono gay, altra dirgli ho paura di esserlo. Sono due comunciazioni diverse, nel primo caso come dici tu ti assumi una responsabilità rispetto ad unr apporto che per correttezza verso te sstesso e l'altra persona intendi interrompere, nel secondo caso scarichi su di lei tuoi dubbi, chiamandola in gioco nel tuo percorso di chiarimento che invece deve essere del tutto personale. In questa fase probabilmente chiederle semplicemente di allontanarvi perché devi chiarirti delle cose può essere sufficiente.
E' quello che in effetti mi sono sentito di fare proprio per gli stessi motivi che mi hai elencato.

Alyosha
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Re: Comprensione ed accettazione

Messaggioda Alyosha » lunedì 5 novembre 2012, 19:09

wow... Ti sentirai sconvolto allora... hai fatto la cosa giusta ad ogni modo. Prova se ci riesci a dedicarti un pò di tempo, male non fa mai :). Non è facile e la confusione è tanta, però l'approccio è quello giusto secondo me.

Powys
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Re: Comprensione ed accettazione

Messaggioda Powys » lunedì 5 novembre 2012, 19:15

Ci proverò anche se in questo momento non mi sento affatto bene, è una sensazione strana e in questo momento mi sento molto confuso.

barbara
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Re: Comprensione ed accettazione

Messaggioda barbara » lunedì 5 novembre 2012, 20:20

Forse mi sono spiegata male quando dicevo che la tua responsabilità è stata relativa. Mi riferivo al passato e non al futuro. Intendevo dire che ,se avevi represso la tua omosessualità , poteva risultarti assai difficile capire che stavi mentendo a te stesso e alla tua ragazza. La menzogna è tale se c'è l'intenzione cosciente di dire una cosa per un'altra. Ma se la mia mente si rifiuta di considerare una certa cosa, in quel momento penso di dire la verità ritenendomi eterosessuale. Diciamo che anzi non mi pongo proprio il problema . E' qui che ,secondo me, il senso di colpa , arriva più per l'affetto nei confronti dell'altra persona che non per una responsabilità oggettiva.
Colpevolizzarsi eccessivamente mi parrebbe ingiusto.
Se in un secondo tempo la repressione viene meno , è solo allora che comprendo di aver mentito a me stesso , e di conseguenza all'altro, ma finchè non ero consapevole di farlo , la responsabilità mi pare abbastanza relativa.
Invece da ora in poi, visto che hai la consapevolezza di avere dei dubbi, è tutta un'altra storia , e sarebbe irresponsabile illudere ancora questa ragazza.


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