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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: Chi sono?
MessaggioInviato: mercoledì 9 gennaio 2013, 1:44 

Iscritto il: giovedì 25 novembre 2010, 16:24
Messaggi: 225
Ciao Incasinato!
Mi unisco anch'io al coro dei "Benvenuto" e provo a dire qualcosa che spero possa aiutarti nel cammino di scoperta di te.

Ho letto qualche ora fa il tuo intervento e qualcuna delle risposte che ti han dato gli altri. Io mi permetto di aggiungere - in base a quanto ho letto della tua esperienza - che forse le difficoltà esposte troveranno la loro soluzione non tanto nel capire quale possa essere la tua identità di genere (propendo anche io per la non omosessualità), quanto piuttosto nel considerare che forse ci sono aspetti di te e della tua infanzia che hanno impedito uno sviluppo sereno della tua capacità relazionale, prima di tutto con te stesso e poi con gli altri, o meglio le altre...
Questo può voler dire che sarebbe opportuno, forse, prendere in considerazione l'idea di un aiuto psicoterapeutico per cercare di capire cosa si è inceppato.
Non spaventi questo consiglio.
Conoscendo un po' l'essere umano e, ovviamente, la mia personale situazione, mi son reso conto che spesso è difficile arrivare a risolvere un problema senza l'aiuto di qualche esperto. Sarebbe più comodo trovare una spiegazione semplice del tipo: "Visto che il mio problema sono le relazioni affettive con le donne, alora forse sono gay". Apparentemente è risposta comoda: facile, semplice e immediata. Ahimè, però, quando si ha a che fare con la propria interiorità e affettività, le soluzioni semplicistiche possono far danno.
L'animo umano è invece molto più complesso e spesso la soluzione di un problema si trova in una direzione apparentemente opposta a quella del problema stesso.
Solo tu però sei in grado di capire come stiano le cose e di decidere cosa fare. Qui, o altrove, potrai confrontarti, ma resta il fatto che (in base a quanto letto) c'è in te una evidente spinta e bisogno di relazioni profonde e durature dal punto di vista affettivo e che per qualche oscuro motivo ti è preclusa come possibilità. Ma preclusioni del genere, solitamente non sono definitive e inamovibili (spesdo solo grazie ad un supporto terapeutico).
FORTUNATAMENTE!!!
Perciò, caro Incasinato, ti auguro di trovare la strada che ti porterà sciogliere i nodi che ti impediscono di amare nella misura che il tuo cuore ti fa desiderare!

Buon cammino!



_________________
E ti vengo a cercare con la scusa di doverti parlare, perché mi piace ciò che pensi e che dici, perché in te vedo le mie radici.
...
E ti vengo a cercare perché sto bene con te.

Perché sei un essere speciale
ed io avrò cura di te


(F. Battiato, E ti vengo a cercare/La cura)
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 Oggetto del messaggio: Re: Chi sono?
MessaggioInviato: mercoledì 9 gennaio 2013, 3:51 

Iscritto il: sabato 5 gennaio 2013, 14:25
Messaggi: 64
Felix,
concordo con te su tutti i punti... e ti dico anche che sono già in terapia :lol: da tre mesi. Però questa questione della mia sessualità è un cammino che ho cominciato da solo, un paio di anni fa, e da solo dovevo fare, fuori analisi... e che credo a questo punto sia concluso, grazie anche all'aiuto di tutti voi. ;) Che poi nella vita non si sa mai, però uno dei punti fermi ce li deve avere. :roll:
Comunque continuerò a seguire questo post, che oltre a darmi fiducia, sta confermando cose che sia io che la mia analista stiamo incontrando.

Un abbraccio a tutti e a tutto il forum!
incasinato


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 Oggetto del messaggio: Re: Chi sono?
MessaggioInviato: giovedì 7 marzo 2013, 22:20 

Iscritto il: sabato 5 gennaio 2013, 14:25
Messaggi: 64
Ciao a tutti,

Beh, eccomi qui di nuovo con la mia mirabolante storia :lol:

Per chi mi ha seguito, scrivo qui un aggiornamento.
Il mese di Gennaio è stato complicato. Sono stato molto frustrato per via del lavoro e della mia vita che non sta prendendo la piega che volevo (lavoro stabile, famiglia vicino, matrimonio, etc.). E il fatto di non sapere perché non riesco a stare con una donna mi ha fatto stare malissimo.

A Febbraio ho cominciato un viaggio in Brasile (1 mese viaggiando con una mia amica).
E dal niente, il giorno del viaggio... ho cominciato a pensare che potessi stare con qualcuna solo se ne valesse davvero la pena, solo se fosse davvero bella...
E cosi, ho cominciato a vedere nessuna donna bella...
Ho perso interesse nelle donne... non vedevo piu le donne come interessanti. E la faccia. La faccia era diventata un'ossessione. Non vedevi piu nessuna bella da sospirare. Un incubo...


Intanto pensavo anche di essere gay... anche perche rivivendo la mia vita ho detto "vabbe, probabilmente ho fatto le cose meccanicamente, non mi sono mai permetto di guardare l'altro sesso, quindi... puo essere". E poi pochi giorni prima del viaggio ho guardato dei video porno trans, e mi sono accorto che mi piace quando lui e "lei" vengono insieme. Il pene, mi sono accorto che mi piace (o almeno come fantasia). Mi piace quardare quel tipo di filmati. E anche di uomini che si masturbano.

Cosi è stato un viaggio di sofferenza, doloroso. Ho oscillato tra il "sono gay", "sono bi", e "sono etero" varie volte. Mi sono abbandonato alle mie fantasie, e ho trovato entrambi i lati interessanti. Ho analizzato alcuni uomini, ragazzi. Ho cercato di vedere cosa mi piace del loro corpo. Le spalle e le braccia. Ma non sempre, a volte.

Ho cercato allora di lasciarmi andare, per vedere dove arrivavo. E ho trovato qualche tipo per strada anche interessante.
Penso, quindi, che potrei stare con un uomo, come con una donna. E mi piacciono entrambi. Certo non so fino a che punto, visto che non ho mai provato uomini. Ma il pensare "fino a che punto" non ha senso. O una cosa ti interessa o non ti interessa.


Il fatto che mi affligge di più è la mia ricerca della felicità e dell'amore. A parte qualche volta da piccolo, non mi sono mai innamorato di ragazze, e vedo ora la parte omoaffettiva come una speranza. Ammetto che non accetto questa cosa che potrei innamorarmi di un ragazzo. Ma forse dovrei solo lasciar le cose fluire.

Intanto continuano a piacermi le ragazze. Non lo so, sono due mondi differenti. In questi giorni è successa una cosa con questa mia amica. E mi piace, mi piace il suo contatto, accarezzarla, come ride, la sua dolcezza. Ho pero un blocco, so che mi piace, ma fino a un certo punto. Vabbè siamo amici da 2 anni, e... lei sta con un tipo... forse c'entra anche questo. Ma mi tocca e mi eccito. Mi da un bacetto e mi eccito. E il suo tocco, il suo calore, mi piace da morire.


Insomma, eccomi qua, bello, meno confuso e più aperto :lol:
Si accettano commenti!
Un bacio a tutti!


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 Oggetto del messaggio: Re: Chi sono?
MessaggioInviato: venerdì 8 marzo 2013, 0:15 
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Iscritto il: mercoledì 20 ottobre 2010, 0:41
Messaggi: 2360
E io che avrei detto che per farti tutte queste domande ti sei rovinato il viaggio? ;) Omo, bi, tri fatto sta che tutto questo pensare sulle regioni anatomiche di certo non sarà stato rilassante. Cioè vai in Brasile e ti resta in mente solo questo?


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 Oggetto del messaggio: Re: Chi sono?
MessaggioInviato: venerdì 8 marzo 2013, 12:42 

Iscritto il: sabato 5 gennaio 2013, 14:25
Messaggi: 64
Beh Alyosha, non è stato rilassante no... ma non sono riuscito a godermi il viaggio quasi per niente (per fortuna sono stato circondato di amici coi quali sono andato qua e lá) ma quando sei in una fase del genere ti assicuro che non ce la fai a rilassarti (o raramente ci riesci)


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 Oggetto del messaggio: Re: Chi sono?
MessaggioInviato: venerdì 8 marzo 2013, 16:39 
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Iscritto il: mercoledì 20 ottobre 2010, 0:41
Messaggi: 2360
Ci credo che non è stato rilassante per niente, trovarsi in Brasile ad esaminare i quarti di manzo, le circonvoluzioni dei muscoli e tutto il resto... Proprio per questo mi pare evidente che dovresti proprio lasciar perdere tutta questa storia, mi pare più uno specchietto per le allodole, che un problema reale. Capire il tuo orientamento sessuale reputo ti debba servire ad entrare in relazioni, se poi queste relazioni non te le godi perché ti arrovelli sul tuo orientamento sessuale, insomma il circolo vizioso lo vedi da solo, o no? Con questo stress che hai addosso ti pare possibile rilassarti quel tanto che ti basterebbe per capire non cosa, ma CHI ti piace? Pare una differenza da poco, ma non lo è per nulla, ci si rapporta alle persone, non ai tocchi di carne. Se anche fossi gay e non bisessuale, pensi ti piacerebbero tutti i maschi? Certo che se ti sei represso per anni qualunque maschio è meglio di una donna (almeno è del sesso giusto), ma è chiaro che te ne piacerebbe qualcuno si e qualche altro no. All'inizio ti ritroveresti i gusti "rozzi" di un adolescenziale cui piacciono i classici "maci", perché punteresti molto alla fisicità, poi pian piano ci comincieresti ad incollare la testa sopra e le cose cambierebbero profondamente.
Uno non è omosessuale in astratto, ma nel concreto e a te serve dare concretezza ad un desiderio che comunque pare evidente ci sia. Nel concreto il desiderio è innanzitutto una relazione di intimità con se stessi e poi con l'altro, queste autoanalisi e test di omosessualità sono l'esatta negazione dell'intimità. La vita non è un esame ed è innanzitutto rispetto verso se stessi non porsi dentro questa sorta di tribunale interiore e rispondere da imputato alla domanda "sei omosessuale?". Lo scopo di capirci di più sul proprio orientamento è migliorarsi la vita, non peggiorarsela e se al momento non sei pronto a rispondere, lascia aperta al domanda, concentrati non sulla risposta, ma sullo stare sereno rispetto a questo dubbio, perché la capacità di coabitare con i propri dubbi, le proprie fratture, contraddizioni, paure è la prima forma di intimità con se stessi, senza la quale è impossibile fare tutto il resto.


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 Oggetto del messaggio: Re: Chi sono?
MessaggioInviato: venerdì 8 marzo 2013, 22:45 

Iscritto il: giovedì 29 novembre 2012, 23:53
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La razionionalità è sempre una cosa giusta ma quando è eccessiva diventa frustrante e ci rende immobili.Hai mai provato a seguire semplicemente le tue sensazioni?Per molti è una cosa facile per altri invece no,sapessi quante volte è successo anche a me poi per fortuna ho imparato a seguire il mio istinto,questo mi ha consentito di vivere in modo più completo e libero, non sempre ho avuto belle esperienze ma non sempre sono state brutte!!!!
Forse ti perdi in troppe domande....


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 Oggetto del messaggio: Re: Chi sono?
MessaggioInviato: sabato 9 marzo 2013, 14:51 
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Iscritto il: mercoledì 20 ottobre 2010, 0:41
Messaggi: 2360
Elsa riprendendo un pò quello che scrivi, per quello che ne ho capito di tutto questa storia, meno i problemi dei gay vengono ricondotti all'omosessualità meglio si affrontano, tante volte autoghettizzarsi è proprio pensare che il problema sia quello, quando di suo essere gay è più o meno come essere se stessi, e riuscire ad essere se stessi, esprimersi liberamente è il vero problema dell'umanità in generale. Ogni individuo è chiamato a realizzarsi prendendo le distanze da quello che gli dice la società e la famiglia, prendere le distanze nel senso di ascquisire spirito critico rispetto a queste due. Un etero uomo o donna che sia riceve ancora prima che sia nato delle aspettive su di lui, sociali e familiari. I genitori se lo immaginano a capo della loro azienza di famiglia o avvocato o sposata in abito bianco. Ognuno di noi rischia di vivere la vita degli altri. Vivere per sé stessi è sempre un rischio e la strada è sempre in salita per tutti all'inizio e quindi la scelta di fondo non è sono gay o sono bisessuale o etero, perché su questo non si sceglie alcunché, la vera scelta è voglio vivere la mia vita o vivere quella degli altri, provare realizzare le mie aspettative o quelle degli altri, per parafrasare un notissimo De André "continuerai a farti scegliere o finalmente sceglierai?".
Rispetto al tema che tocchi un gay represso ha per forza di cose una razionalità gigantesca, perché è una persona necessariamente "irrigidita", incapace di sentire le proprie emozioni, riconoscerle. A volte ci penso, come si fa a non sapere cosa piace e cosa non piace? Non dico "accettarsi" dopo che si è capito, che implica comunque un percorso, che spesso viene ridicolizzato dagli stessi gay con la storiella del dichiararsi, ma proprio non sapere cosa piace e cos a non piace. Com'è possibile? Se mangi qualcosa lo sai dire se ti piace? E se vedi un quadro lo sai dire se ti piace e così vi... Il punto è che si è così lontani da se stessi, così scudati, incerottati verso il mondo esterno che non si sentono le cose. Allora un pò coem i cechi aguzzano l'udito perché non ci vedono,chi è represso in questo modo aguzza l'ottavo senso (la ragione) per barcamenarsi in un mondo dentro cui non percepisce le sue emozioni e quello degli altri. Cammina a tentoni, rigidissimo per paura di cadere esattamente come i ciechi.
La questione quindi, per riprendere quello che scrivevi, è quanto si è a contatto con le proprie emozioni, con i propri desideri, quanto circola in noi il sangue mi verrebeb da dire, vissto che la sessualità è vitalità innanzitutto.


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 Oggetto del messaggio: Re: Chi sono?
MessaggioInviato: sabato 9 marzo 2013, 17:43 

Iscritto il: giovedì 29 novembre 2012, 23:53
Messaggi: 53
Si Alyosha, condivido la tua riflessione in quanto ci sono delle cose che ho provato e sperimentato personalmente ,vedi il voglio vivere per me stessa.
Non so' cosa significhi essere un gay represso ma provo ad immaginarlo, ovvio che su questo posso solo ascoltare ( o leggere...) in silenzio,però credo che una razionalità gigantesca ed il conseguente irrigidimento non capiti solo in questo caso, per esempio a me è successo di sentirmi così, ero incapace di capire le cose più elementari, per fartela breve solo quando ho allentato la presa, ovvero ho cominciato a non cercare sempre risposte, né di comodo né standard,a lasciare che le cose accadessero, mi sono trovata, nel senso che scoperto parti di me stessa che non credevo esistessero.Questa ovviamente è una mia esperienza ma non credo di essere l'unica ad averla vissuta, così come penso che tu hai descritto qualcosa che hai vissuto e non credo che sei l'unico, spero comunque che hai superato tutto questo (nota personale che spero scuserai)


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 Oggetto del messaggio: Re: Chi sono?
MessaggioInviato: sabato 9 marzo 2013, 18:02 
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Iscritto il: mercoledì 20 ottobre 2010, 0:41
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Insomma non vedi che razionalità gigantesca mi ritrovo ancora in mezzo ai piedi? Si fa quel che si può :mrgreen:


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