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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: Chi sono?
MessaggioInviato: sabato 9 marzo 2013, 22:08 

Iscritto il: giovedì 29 novembre 2012, 23:53
Messaggi: 53
Beh, se devo dirtela tutta qualcosa avevo capito, ho anche capito che hai molto senso dell'umorismo e questo è sempre positivo ;)


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 Oggetto del messaggio: Re: Chi sono?
MessaggioInviato: martedì 12 marzo 2013, 22:00 

Iscritto il: giovedì 25 novembre 2010, 16:24
Messaggi: 225
Incasinato, finalmente riesco a tornare a rispondere...
Ho letto con attenzione il tuo intervento circa il viaggio in Brasile. Di fatto ciò che vorrei dire è stato in certo senso anticipato da Alyosha ed Elsa.

Provo comunque a dire la mia con altre parole.
Leggendoti ho ricordato un rimprovero che spesso mi faceva la mia terapeuta. Riguardava appunto l'eccessiva razionalizzazione del proprio vissuto e, di conseguenza, la repressione dell'emotività. Spesso mi sentivo dire - senza mai riuscire a capirla, vista la repressione emotiva in cui mi ero costretto - che i tempi della testa (razionalità) si misurano in centimetri, mentre quelli del cuore (emotività) in chilometri.

Quel che tu esprimi e desideri (amare ed essere amato in piena libertà) è chiaro ed evidente, ma altrettanto evidente che il problema della eccessiva indagine razionale a scapito dell'emotività. In questo senso sono perfettamente inutili gli esperimenti che stai facendo con il ricorso alla pornogafia e via dicendo. Quando si tratta di rispondere alla domanda "Chi sono?" il dire che si ha bisogno di "capire" non è da intendersi in senso razionale come quando ti metti a studiare la teoria della relatività, ma in senso molto più ampio che mi è difficilissimo spiegare con le parole... Più che capire si tratterebbe di imparare a "sentire" se stssi, a riconoscere il proprio vissuto interiore, a stare dentro se stessi e a non averne paura.

Pertanto, il consiglio di Alyosha, credo sia il migliore: ora non serve tentare di rispondere a tutti i costi alla domanda che più di tutte è fondamentale, ma di imparare a far fare pace tra le tue dimensioni interiori (razionale, emotiva e, perché no?, fisica). Non tanto capire se sei omosessuale o etero, ma di imparare ad essere persona integra in tutte le tue dimensioni. Ricordi quando nel mio primo intervento parlavo di qualcosa che nella tua crescita si è inceppato? Ecco, penso sia quella la priorità.
A certe domande si può rispondere solo con la vita, non con le parole. Ed è vivendo e imparando a leggere tra le pieghe della propria quotidianià che si trova il modo di rispondere alla domanda fondamentale "Chi sono?". Al punto che tale domanda dovrebbe scomparire dalla tua mente per sedimentare sul fondo della tua interiorità. Quando meno te lo aspetti la risposta prenderà così i contorni definiti che ora vorresti.

Buon cammino Incasinato!



_________________
E ti vengo a cercare con la scusa di doverti parlare, perché mi piace ciò che pensi e che dici, perché in te vedo le mie radici.
...
E ti vengo a cercare perché sto bene con te.

Perché sei un essere speciale
ed io avrò cura di te


(F. Battiato, E ti vengo a cercare/La cura)
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 Oggetto del messaggio: Re: Chi sono?
MessaggioInviato: martedì 12 marzo 2013, 22:46 

Iscritto il: sabato 5 gennaio 2013, 14:25
Messaggi: 64
Ragazzi,
una cosa la so, vi amo tutti! (si, ho bevuto qualche bicchiere qui col mio capo e alcuni miei amici del lavoro, appena tornato dal Brasile :lol:). Penso che vivrò le cose come stanno venendo. Affronterò le paranoie e le nuove ossessioni nate (la faccia delle ragazze!) e i disturbi che sto vivendo. Sentirò (come anche la mia amica brasiliana, con la quale sono stato, mi ha detto). Affronterò le prese allo stomaco, le ansie, con calma. Ho solo 30 anni. Ho una vita da vivere ancora.

Vorrei cambiare ora il mio topico in un altro, differente.
Da "Chi sono" a "La mia vita, sentire contro razionalizzare". Penso sia importante. Penso che le etichette aiutino a sentirsi rassicurati (cioè a sentire quel "almeno ora sono in pace, libero da tutti questi pensieri"), ma è sentire che più fa paura. Accettarsi fa paura. E farsi accettare è molto difficile, quasi impossibile (da tutti, almeno). Sentire.

Non vi terrò piu aggiornati, vi racconterò.
Vediamo come va questo esperimento.

Un bacio a tutti. Siete persone meravigliose. Anche se non vi conosco, vi voglio bene :)
Incasinato


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 Oggetto del messaggio: Re: Chi sono?
MessaggioInviato: martedì 12 marzo 2013, 22:46 

Iscritto il: sabato 5 gennaio 2013, 14:25
Messaggi: 64
Ragazzi,
una cosa la so, vi amo tutti! (si, ho bevuto qualche bicchiere qui col mio capo e alcuni miei amici del lavoro, appena tornato dal Brasile :lol:). Penso che vivrò le cose come stanno venendo. Affronterò le paranoie e le nuove ossessioni nate (la faccia delle ragazze!) e i disturbi che sto vivendo. Sentirò (come anche la mia amica brasiliana, con la quale sono stato, mi ha detto). Affronterò le prese allo stomaco, le ansie, con calma. Ho solo 30 anni. Ho una vita da vivere ancora.

Vorrei cambiare ora il mio topico in un altro, differente.
Da "Chi sono" a "La mia vita, sentire contro razionalizzare". Penso sia importante. Penso che le etichette aiutino a sentirsi rassicurati (cioè a sentire quel "almeno ora sono in pace, libero da tutti questi pensieri"), ma è sentire che più fa paura. Accettarsi fa paura. E farsi accettare è molto difficile, quasi impossibile (da tutti, almeno). Sentire.

Non vi terrò piu aggiornati, vi racconterò.
Vediamo come va questo esperimento.

Un bacio a tutti. Siete persone meravigliose. Anche se non vi conosco, vi voglio bene :)
Incasinato


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 Oggetto del messaggio: Re: Chi sono?
MessaggioInviato: martedì 12 marzo 2013, 22:55 

Iscritto il: sabato 5 gennaio 2013, 14:25
Messaggi: 64
Un link interessante (anche se non so fino a quanto sia vero):
http://noirpink.blogspot.pt/2011/01/cur ... hette.html

Ciao!


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 Oggetto del messaggio: Re: Chi sono?
MessaggioInviato: mercoledì 13 marzo 2013, 15:52 

Iscritto il: sabato 5 gennaio 2013, 14:25
Messaggi: 64
Oggi mi sento bene, sereno. Ho fantasie omo (con uomini con fisici perfetti, anche se mi concentro sull'organo maschile), quando passa un uomo non mi richiama molta attenzione, e quando passa una donna si, ma non la trovo tanto interessante (anche se mi sento attratto, in maniera diversa, da seno, fianchi, e fondo schiena).
Leggo storie erotiche omo, bi, di tradimenti, incesto, e meno etero (mi annoiano un po'). Cerco di vivere serenamente tutto. Stavo anche pensando di contattare qualche coppia bi, per approcciare il signor pisello, per curiosità :) ma aspetto il momento buono.

Intanto oggi ho rivisto una tipa con la quale sono stato alcuni mesi fa, e vederla mi mette ancora in subbuglio. Non riesco a riconoscere i sentimenti che sento, ma penso sia normale.

Non ho ancora parlato con la mia psicologa, e quindi sono in stand-by sulla risoluzione dei miei conflitti.

Anche se attratto dal mondo maschile per qualche verso, non mi va di fare "coming-out" e cose del genere. Lo trovo non necessario al momento, tutto qui.

Di una cosa sono certo. Sto vivendo bene tutto questo, anche se con poca "azione reale". Ma se sta bene a me, tutto bene. Intanto ho abbandonato le etichette (almeno ieri e oggi), e mi lascio a istinti e sentimenti, anche se so in cuor mio che nel caso sentissi una attrazione per un uomo, e sentimenti verso un uomo, sarà difficile accettarlo.

Intanto ho abbandonato (non so come) l'idea che io non mi innamoro. Ho ancora un blocco in questo senso con le donne, non so se lo risolverò, e al momento non mi interessa tanto. Vivo la mia vita, il mio lavoro, i miei amici, la mia famiglia, i miei viaggi, e le mie passioni. Tutto il resto arriverà. Ho 30 anni, ma penso di avere tempo sufficiente per risolvere i miei conflitti, e per vivere. E se cosi non fosse, e sta bene a me, vivrò come verrà.

Una cosa importante è rendersi indipendente dalle pressioni esterne.
Credo che questo mio cammino mi stia insegnano questo, e tante altre cose.

Un abbraccio a tutti, vi voglio bene.
Incasinato


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 Oggetto del messaggio: Re: Chi sono?
MessaggioInviato: mercoledì 13 marzo 2013, 17:10 

Iscritto il: sabato 5 gennaio 2013, 14:25
Messaggi: 64
Aggiornamento della giornata.

Sta scomparendo quella sensazione di "non ho più interesse nelle ragazze" e di "non riesco a capire se è bella o no", soprattutto quel blocco legato alla faccia delle ragazze.

Penso sia l'effetto delle barriere che stanno cadendo. Potrebbe essere tutto illusorio. Ma solo il tempo (e io) potrà dirlo.

Un abbraccio a tutti!
Incasinato


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 Oggetto del messaggio: Re: Chi sono?
MessaggioInviato: mercoledì 13 marzo 2013, 17:38 
Utenti Storici

Iscritto il: mercoledì 20 ottobre 2010, 0:41
Messaggi: 2360
Caro qualunque cambiamento non avverà nell'arco di due giorni quindi puoi rilassarti (si fa per dire :lol:). Per il resto complimenti vedo che ascolti i consigli è che hai smesso di provare a capire come sei, continua così, sopratutto con le storie erotiche e gli appuntamenti a tre, sentoche capirai tutto (sono ironico ovviamente).
Una cosa sola posso dirti , affidarti ad un terapeuta probabilmente non è una cattiva idea, non so cosa di preciso, ma temo che i tuoi problemi non siano relativi all'omosessualità. Stai sviluppando un'autentica ossessione per il sono gay, non sono gay che potrebbe essere quella si (l'ossessione) invalidanti. Dovresti innanzitutto darti una calmata, così non vai da nessuna parte.


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 Oggetto del messaggio: Re: Chi sono?
MessaggioInviato: mercoledì 13 marzo 2013, 21:43 

Iscritto il: sabato 5 gennaio 2013, 14:25
Messaggi: 64
Alyosha,
Concordo con te, le ossessioni sono invalidanti. Penso che lavorerò proprio su questo.


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 Oggetto del messaggio: Re: Chi sono?
MessaggioInviato: lunedì 25 marzo 2013, 3:17 

Iscritto il: sabato 5 gennaio 2013, 14:25
Messaggi: 64
Cari tutti,

sono ancora nel mio cammino.
E ho capito di essere gay.
Ma forse non dovrei dire neanche questo, alla fine mi sto etichettando, e in questo momento mi fa comodo, visto che sto correndo via dal mondo delle donne, dal mondo dei "doveri", da un mondo che non sono riuscito a sentire, che ho avuto paura di sentire.

Questo lo capisco dal fatto che quando ho sentito le prime attrazioni per uomini, ho continuato a sentire qualcosa per le donne, anche se diverso. Affettivamente sento di voler un uomo. Ora è cosi. Non mi sono mai permesso di sentire, e ora sto sentendo questo. Tutto questo. La paura è scomparsa, ora è solo scoperta. Ed è fantastico. E orribile anche, lo ammetto. Ma non siamo ipocriti, lo so che molte persone alla scoperta della propria sessualità e affettività passano per questo. Società, e noi stessi, sono il problema.

Alcuni giorni mi metto la mia bella etichetta addosso, e me ne esco sognando di incontrare il principe azzurro. Alcuni giorni me ne sto rinchiuso in casa, a godermi me stesso. Altri mi odio profondamente e mi sento sbagliato. Altri penso al mio passato.
Ma qui voglio citare Felix. Ho riletto il tuo intervento, e in questo momento mi ha fatto riflettere molto.

Cita:
Incasinato, finalmente riesco a tornare a rispondere...
Ho letto con attenzione il tuo intervento circa il viaggio in Brasile. Di fatto ciò che vorrei dire è stato in certo senso anticipato da Alyosha ed Elsa.

Provo comunque a dire la mia con altre parole.
Leggendoti ho ricordato un rimprovero che spesso mi faceva la mia terapeuta. Riguardava appunto l'eccessiva razionalizzazione del proprio vissuto e, di conseguenza, la repressione dell'emotività. Spesso mi sentivo dire - senza mai riuscire a capirla, vista la repressione emotiva in cui mi ero costretto - che i tempi della testa (razionalità) si misurano in centimetri, mentre quelli del cuore (emotività) in chilometri.

Quel che tu esprimi e desideri (amare ed essere amato in piena libertà) è chiaro ed evidente, ma altrettanto evidente che il problema della eccessiva indagine razionale a scapito dell'emotività. In questo senso sono perfettamente inutili gli esperimenti che stai facendo con il ricorso alla pornogafia e via dicendo. Quando si tratta di rispondere alla domanda "Chi sono?" il dire che si ha bisogno di "capire" non è da intendersi in senso razionale come quando ti metti a studiare la teoria della relatività, ma in senso molto più ampio che mi è difficilissimo spiegare con le parole... Più che capire si tratterebbe di imparare a "sentire" se stssi, a riconoscere il proprio vissuto interiore, a stare dentro se stessi e a non averne paura.

Pertanto, il consiglio di Alyosha, credo sia il migliore: ora non serve tentare di rispondere a tutti i costi alla domanda che più di tutte è fondamentale, ma di imparare a far fare pace tra le tue dimensioni interiori (razionale, emotiva e, perché no?, fisica). Non tanto capire se sei omosessuale o etero, ma di imparare ad essere persona integra in tutte le tue dimensioni. Ricordi quando nel mio primo intervento parlavo di qualcosa che nella tua crescita si è inceppato? Ecco, penso sia quella la priorità.
A certe domande si può rispondere solo con la vita, non con le parole. Ed è vivendo e imparando a leggere tra le pieghe della propria quotidianià che si trova il modo di rispondere alla domanda fondamentale "Chi sono?". Al punto che tale domanda dovrebbe scomparire dalla tua mente per sedimentare sul fondo della tua interiorità. Quando meno te lo aspetti la risposta prenderà così i contorni definiti che ora vorresti.


In particolare quoto
Cita:
l'eccessiva razionalizzazione del proprio vissuto e, di conseguenza, la repressione dell'emotività.

Ancora lo faccio. Ma è una questione di autodifesa Felix. La mia terapeuta me lo ha fatto capire. Ci sono persone che si difendono urlando, altre dimenticando le cose. Altre creando schemi razionali. Altre mangiando e chiudendosi nel silenzio.

Comunque, grazie a tutti, siete tutti bellissimi :)
Incasinato... un po' meno :)


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