Chi sono?

L'accettazione dell'identità gay, capire di essere gay
barbara
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Re: Chi sono?

Messaggioda barbara » lunedì 31 marzo 2014, 23:15

qualunque cosa sia , prima o poi lo capirai. ma non è affatto detto che sarà una cosa del genere. Siamo abituati a pensare che dobbiamo per forza definirci: etero, omo, trans.
l'identità delle persone spesso è più sfumata. Infatti è stato inventato anche il termine"queer", che identifica colui che "non ha ancora capito".
Magari sei un queer, o magari il pensarlo ti permette di stare tranquillo e vivere ciò che sei senza arrovellarti.

incasinato
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Re: Chi sono?

Messaggioda incasinato » martedì 1 aprile 2014, 13:31

Yes, barbara ;) grazie per la risposta.

Intanto, ci sono altri che hanno le stesse sensazioni/esperienze?
Project, hai una voce a riguardo?

Come dicevo col post precedente, CONDIVIDERE.

Un abbraccio a tutti,
incasinato

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progettogayforum
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Re: Chi sono?

Messaggioda progettogayforum » martedì 1 aprile 2014, 22:50

Ciao incasinato, proverò a rispondere domattina, in questi giorni devo affrontare problemi molto gravi che mi tengono in ansia continua e Progetto è passata un po' ai margini dei miei pensieri. Spero tanto che questo periodo passi.

incasinato
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Re: Chi sono?

Messaggioda incasinato » martedì 1 aprile 2014, 22:55

Ciao Project,

wow, no no tranquillo... spero davvero non sia niente di grave.
Come ti mando un messaggio privato?

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progettogayforum
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Re: Chi sono?

Messaggioda progettogayforum » mercoledì 2 aprile 2014, 0:46

Tramite la mail che sta nella home forum a contatta Project.

Totoro
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Re: Chi sono?

Messaggioda Totoro » mercoledì 2 aprile 2014, 1:23

Ma secondo me é con il sentimento amore e non con le donne che hai un problema, lo hai vissuto con ansia e lo hai usato per cercare conferme di ciò che sei e di quanto vali, non poteva funzionare perché non é quello il senso. Prova prima a trovare in altro modo le conferme che cerchi, con te stesso e non negli occhi degli altri, solo quando saprai chi sei potrai condividerti con qualcun altro se é quello che vuoi davvero.
 


"La capacità di stare da soli è la capacità di amare. Può apparirti paradossalle, ma non lo è. E' una verità esistenziale: solo le persone in grado di stare da sole sono capaci di amare, di condividere, di toccare il nucleo più intimo dell’altra persona, senza possederla, senza diventare dipendenti dall’altro, senza ridurla a un oggetto e senza diventarne assuefatti."

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Blackout
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Re: Chi sono?

Messaggioda Blackout » mercoledì 2 aprile 2014, 13:07

Ho sempre avuto un pessimo rapporto pure io con il mio corpo, ci sono periodo dove mi viene difficile anche guardarmi ad un specchio per vestirmi ma è sempre stato legato a un autostima non bassa ma negativa proprio, direi. Se escludo un periodo dove stavo seriamente pensando di tagliarmi pendolo e gioielli per eliminare il problema sesso dalla mia vita :? non ho mai dubitato del mio star tranquillo nell'essere maschio, quindi non posso capire il tuo pensiero di confusione fino in fondo. Mi pare tu tragga le conclusioni più per esclusione che non perchè ti senti spinto in quella direzione ma questo solo tu puoi intrepretarlo. Ed infatti

incasinato ha scritto:Comunque non è la prima volta che mi identifico con l'idea di dover essere nata donna, a cui piacciono anche le donne. Ma non per starci insieme. Non ha senso.
Non ha senso, è questo il punto. Ha senso avere un uomo vicino in quanto ragazza, non ne ha molto ora che sono un ragazzo.


il senso di confusione e non senso lo vedi in qualche modo anche tu.
Io credo sia più legato a qualcosa di sentimentale che non fisico, qualche nebbia che ancora ti ostacola nel poter vedere in una direzione più chiara e per questo ti trovi a andare a tentoni in una o nell'altra direzione...almeno questo è quello che mi appare dalle tue parole e dall'interpretazione che riesco a farmene.
Il vero Io è quello che tu sei, non quello che hanno fatto di te. (P. Coelho)

incasinato
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Re: Chi sono?

Messaggioda incasinato » mercoledì 2 aprile 2014, 13:51

Ciao a tutti e grazie per le risposte, e per la discussione.

Mah... ma è mai possibile che tutto abbia senso vedendola con gli "occhi di una femmina"?... Eppure vedo tutto più chiaro. Beh, non che mi dispiaccia essere maschio, ripeto (a parte la confusione di questi giorni). Ma posso vivere così? Beh, d'altronde che alternativa ho?

Comunque penso una cosa (e questo in risposta a Totoro), dal momento in cui capirò me stesso, mi potrò aprire all'amore. Se vedo il mondo con gli occhi di una ragazza meglio che con quelli di un ragazzo, beh ho alternativa? Se questo mi fa "capire il mondo", identificarmi con i miei sentimenti, beh questa è la strada.
Del tipo, se sono maschio ma penso come una femmina che problema c'è (a parte lo slegarsi dalle influenze esterne)?

Per quel che ho capito poi, la disforia di genere è anche quando il tuo corpo ti sta male... il che non so se è il mio caso, me ne sarei accorto.
Una cosa è certa, ultimamente mi ammazzo di pensieri "era meglio nascere femmina".

Di nuovo, DISCUSSIONE. Non sono qui per risposte, ma per confronto, e per sapere se qualcuno ha le stesse o simili sensazioni.

Un bacio a tutti,
Incasinato

Totoro
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Re: Chi sono?

Messaggioda Totoro » mercoledì 2 aprile 2014, 14:29

Se tu fossi disforico te ne saresti accorto fin da piccolissimo. Tutti abbiamo dei lati femminili e maschili e non vuol dire avere un problema d'identità di genere, cosa che riguarda si più l'identità ed il contrasto tra identità e fisicità. Se pensare "come una femmina" ti aiuta allora va bene. Anche se onestamente ho dei dubbi riguardo le differenze che ci possano essere tra pensiero maschile e femminile se togli quelli derivati dall'educazione.
 


"La capacità di stare da soli è la capacità di amare. Può apparirti paradossalle, ma non lo è. E' una verità esistenziale: solo le persone in grado di stare da sole sono capaci di amare, di condividere, di toccare il nucleo più intimo dell’altra persona, senza possederla, senza diventare dipendenti dall’altro, senza ridurla a un oggetto e senza diventarne assuefatti."

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Re: Chi sono?

Messaggioda incasinato » mercoledì 2 aprile 2014, 15:29

Totoro, concordo. Beh, da piccolo ci sono alcuni eventi che possono essere ricondotti a disforia, secondo me, ma non ne sono certo al 100%. Certo è presente questa cosa di voler stare con le bambine, ma non sapevo neanche io in che modo. Solo stare con loro. Col mio corpo non ho mai avuto problemi, c'è stata sempre una sorta di indifferenza, ma niente a che vedere con il sentirmi sbagliato. Comunque boh...


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