Solitudine. vi chiedo un consiglio/vi do un consiglio

L'accettazione dell'identità gay, capire di essere gay
watchermat
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Solitudine. vi chiedo un consiglio/vi do un consiglio

Messaggioda watchermat » mercoledì 26 giugno 2013, 20:44

Scrivo nella sezione "Capire di Essere Gay" perchè volevo parlare di quando, più di dieci anni fa, ho capito di essere omosessuale.
Ero alle medie, e mi sentivo estremamente solo, incompreso e incapace di reagire ad un mondo che mi sembrava distruggermi.
Non avevo mai messo in dubbio le mie fantasie omosessuali, che erano presenti fin da bambino... a me piacevano gli uomini, punto. Pensavo che fosse una cosa normale. Sapevo anche che nel mondo esistevano delle persone chiamate gay, ma ancora non ero in grado di fare 2+2. Quando ho cominciato a confrontare le mie fantasie con quelle dei miei amici - tra gli 11 e 13 anni uno dei maggiori argomenti era il sesso e la masturbazione - invece ho capito che la mia era una visione unica. Mi ricordo benissimo anche che uno di loro mi ha risposto "ma sei pazzo? ma che schifo!!". Nel giro di poco tempo ho fatto quel 2+2.
Mi ricordo come se fosse ieri: ero davanti allo specchio, mi sono guardato in faccia e ho detto "Matteo, tu sei gay. E non c'è niente che tu possa fare per cambiare le cose". Poi ho aggiunto "Rimarrai solo per il resto della tua vita".
Per altri due anni circa sono rimasto in questa condizione, rinunciando ad ogni speranza di essere felice, di realizzarmi come persona. Per tanto tempo ho vissuto con la sensazione - resa più intensa da certe esperienze che un ragazzino gay non dovrebbe subire - di vivere in un mondo fatto a misura di altre persone, dove non c'è posto per me, in cui dovevo adattarmi per quanto potevo.
Questo senso di solitudine è durato finche sono stato in grado di sopportarlo, col tempo, con un goccio di maturità e di coraggio in più, ho deciso di uscire allo scoperto per quello che ero. Da quel momento in poi ho cominciato a vivere senza negare a nessuno il mio essere gay e ho potuto godere di tante esperienze, come l'accettazione anche da parte degli altri, l'avere una vita sentimentale gay, ecc...
Nonostante tutto quel senso di solitudine, di inadeguatezza, di insicurezza profonda non se n'è andato. Così come un misto di paura e convinzione che alla fine, come avevo predetto, rimarrò per sempre solo. tutto questo non è presente in maniera costante ma ritorna, con una certa frequenza, soprattutto quando sono in una relazione con un altro ragazzo, e in maniera ancora più forte quando faccio sesso.
Mi rendo conto di tutte queste cose soltanto in questi giorni e per questo ho ripreso a tartassare il forum con tutti i miei pensieri - anche ieri ho scritto qui viewtopic.php?f=19&t=3578 .
Cosa posso fare? Mi sento veramente confuso e di nuovo senza speranza.

Però:
se qualcuno che è arrivato a leggere fino a qui è in un periodo in cui si sta interrogando sulla sua sessualità, a questo qualcuno vorrei dare un consiglio. spassionato
Non c'è dubbio che il mio è un esempio DA NON SEGUIRE, almeno in parte.
Vi voglio assicurare che non appena vi darete un briciolo di possibilità in più, soprattutto se siete ancora giovanissimi, non appena riuscirete a trovare un poco di speranza in più, dovete rimanerci attaccati quanto più potete. Da li potrete trovare una forza di cui nemmeno siete consapevoli di avere. Non abbiate paura del mondo esterno... Non dico che d'ovunque sia meraviglioso e perfetto per essere gay, ma state certi che un posto per voi esiste, e prima cominciate a cercarlo prima lo troverete. E mentre cercate, GODETEVI QUELLO CHE VI SUCCEDE. Non rimuginate, non fatevi distrarre dalle vostre paure, il mondo reale è quello intorno a voi, ed è infinitamente più grande di quella minuscola prospettiva che il pensiero comune, i pregiudizi, la cattiveria degli altri tendono a farci credere.
Spero di non sembrarvi un esaltato, sono cose in cui credo davvero. La mia speranza è che sempre meno ragazzi giovanissimi passino questi anni in preda alla paura e alla tristezza invece che imparare a godersi la vita che, nonostante il mio attuale umore nerissimo, sono convinto sia una cosa bellissima.
Quando qualcuno dice:
questo lo so fare anch'io,
vuol dire
che lo sa rifare
altrimenti
lo avrebbe già fatto prima.


B.Munari

tobias
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Re: Solitudine. vi chiedo un consiglio/vi do un consiglio

Messaggioda tobias » mercoledì 26 giugno 2013, 22:11

Grazie per queste bellissime parole, le terrò sempre a mente quando le ansie mi assaliranno e quando avrò paura del mondo esterno.

C'è molta profondità e umanità nelle tue parole. Non sono "frasi fatte", discorsi di moda o triti, ma si percepisce che provengono da tue personali riflessioni.
Quel ragazzo di cui parli nell'altro topic aveva proprio ragione a dire che hai delle grandi potenzialità (:

Forse un po' di ottimismo potrebbe aiutarti. Nel senso, é normale che nei momenti più tristi e negativi della vita le nostre paure ritornino ad assillarci. E questi timori prendono tanto il sopravvento da oscurarci completamente la vista. Ci convinciamo che questi timori sono una realtà immodificabile.
L'importante è tornare presto ad un atteggiamento più positivo nei confronti della realtà, degli altri e soprattutto di noi stessi. Al pensiero "io rimarrò sempre solo" devi contrapporre la speranza "no! non per forza deve essere così".
Tutto questo l'ho imparato da alcune persone che conosco molto bene e che ammiro per la loro forza. Ed è stato proprio grazie all'esempio di una di queste persone che ho potuto accettare la mia omosessualità. Questa persona è una mia amica, a cui voglio molto bene, e che ha scoperto non tanto tempo fa di essere affetta da una brutta malattia. Fortunatamente non è in pericolo di vita, per ora sta bene, ma non si può sapere come questa patologia si evolverà in futuro. Lei però è molto forte, ha un meraviglioso senso dell'umorismo e ha saputo affrontare con serenità e razionalità questa sfurtuna.
Un po' di tempo fa ero in preda ad una grande confusione, Project mi aveva già dato molti consigli e mi aveva fatto capire già molte cose, ma ero comunque pieno di timori...e non riuscivo totalmente ad accettarmi. Poi ho pensato a lei e mi sono detto " Guarda tizia! Lei ha avuto molta più sfortuna di te, eppure riesce a vivere con serenità questo suo problema..... e poi essere gay non è una sfiga! No! Non lo è. Può essere problematico e in alcuni ambienti omofobi può in effetti creare molti disagi. Ma io ho la fortuna di vivere in un ambiente dove, con un po' di buon senso, posso vivere la mia omosessualità senza grandi problemi! Basta farsi inutili pippe mentali!!!"
Perdonami se ho fatto questo riferimento personale, ma l'ho riportato per cercare di ridarti speranza. Questa tua insicurezza non deve per forza durare in eterno, é difficile cambiare, ma non è impossibile!

Infine, se questo senso di solitudine e insicurezza profonda ti rende problematiche le relazioni con altri ragazzi, mi viene da dire che forse un giorno, te lo auguro tanto!, troverai qualcuno che non sarà spaventato da questa tua insicurezza e che anzi, insieme a lui, riuscirai a superarla (:

Tozeur
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Re: Solitudine. vi chiedo un consiglio/vi do un consiglio

Messaggioda Tozeur » mercoledì 26 giugno 2013, 22:44

Ragazzi è una persona in bilico tra pessimismo e ottimismo che parla. Chiedo a voi due come lo chiedo a me stesso, a cosa serve a noi stessi ripeterci di continuo "sarò per sempre solo", "non troverò mai nessuno", "ho perso anni preziosi della mia vita"?

a cosa serve ripetere questi pensieri dentro di noi?
Alone but not lonely

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Re: Solitudine. vi chiedo un consiglio/vi do un consiglio

Messaggioda progettogayforum » mercoledì 26 giugno 2013, 22:57

Che cose belle hai scritto watchermat!! Mi unisco a Tobias nel ringraziarti, c'è proprio bisogno di fare capire a tutti i ragazzi gay che essere gay, per un gay, non è un'angoscia ma è la felicità. Essere gay significa essere forse emarginato dagli stupidi ma significa potere amare ed essere riamati secondo la profondità dei propri sentimenti, significa poter conoscere tante persone ottime che ti colpiranno per la loro onestà e per il rispetto e l'affetto che ti porteranno. I pensieri negativi possono anche venire ma oggi la vita di un ragazzo gay non è un destino di solitudine come una volta. Vedo tanti ragazzi che si realizzano e che sono in grado di costruirsi la loro felicità. Essere gay è un modo di amare ed è una cosa serissima.

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Dany
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Re: Solitudine. vi chiedo un consiglio/vi do un consiglio

Messaggioda Dany » mercoledì 26 giugno 2013, 23:47

Non entro più di tanto nel discorso, dato che non so se mi riguarda in prima persona, posso dire però che il mondo sta cambiando... basta guardare gli stati "blu" (so che ne sapete più di me).

http://it.wikipedia.org/wiki/Matrimonio ... esso_sesso

forse noi no, ma le future generazioni potranno vivere in un ambiente sociale più aperto... giorni fa hanno riconosciuti i matrimoni gay anche negli Stati Uniti, con gli anni si arriverà al punto in cui l'omosessualità sarà uno standard come l'eterosessualità anche nelle classi basse della società...
Quello che vuoi veramente non lo avrai mai... semplicemente perchè lo vuoi..

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Blackout
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Re: Solitudine. vi chiedo un consiglio/vi do un consiglio

Messaggioda Blackout » giovedì 27 giugno 2013, 1:50

watchermat ha scritto:Però:
se qualcuno che è arrivato a leggere fino a qui è in un periodo in cui si sta interrogando sulla sua sessualità, a questo qualcuno vorrei dare un consiglio. spassionato
Non c'è dubbio che il mio è un esempio DA NON SEGUIRE, almeno in parte.
Vi voglio assicurare che non appena vi darete un briciolo di possibilità in più, soprattutto se siete ancora giovanissimi, non appena riuscirete a trovare un poco di speranza in più, dovete rimanerci attaccati quanto più potete. Da li potrete trovare una forza di cui nemmeno siete consapevoli di avere. Non abbiate paura del mondo esterno... Non dico che d'ovunque sia meraviglioso e perfetto per essere gay, ma state certi che un posto per voi esiste, e prima cominciate a cercarlo prima lo troverete. E mentre cercate, GODETEVI QUELLO CHE VI SUCCEDE. Non rimuginate, non fatevi distrarre dalle vostre paure, il mondo reale è quello intorno a voi, ed è infinitamente più grande di quella minuscola prospettiva che il pensiero comune, i pregiudizi, la cattiveria degli altri tendono a farci credere.
Spero di non sembrarvi un esaltato, sono cose in cui credo davvero. La mia speranza è che sempre meno ragazzi giovanissimi passino questi anni in preda alla paura e alla tristezza invece che imparare a godersi la vita che, nonostante il mio attuale umore nerissimo, sono convinto sia una cosa bellissima.


Grazie watchermat per questo post...ripensando alla giornata di oggi mi son detto "domani ti alzi e vedi quello che di bello c'è, vedrai che sarà buona anche se uguale a oggi".questo effetto non mi durerà molto lo so (altra convinzione che vince sempre) ma le tue parole hanno la saggezza dell'esperienza analizzata con un'imparzialità e una intelletto davvero buoni. Complienti e grazie
Il vero Io è quello che tu sei, non quello che hanno fatto di te. (P. Coelho)


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