...e chi si pente?

L'accettazione dell'identità gay, capire di essere gay
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sam
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Re: ...e chi si pente?

Messaggioda sam » domenica 4 agosto 2013, 14:25

los, penso tu possa decidere di non avere più rapporti sessuali con uomini , ma non puoi decidere di "non volere essere più gay"...come ha detto Project, sarebbe come decidere di non volere essere castano, biondo o rosso.
Ora, a costo di sembrare cattivello... perché hai scritto questo topic?
Mi sembra un po' ingenuo (per non dire altro) da parte tua aspettarti sostegno nel dire cose del genere in un forum come questo. Qui siamo tutti persone che, chi più chi meno chiaramente, hanno passato momenti poco piacevoli prima di arrivare ad accettarsi per come siamo e a vivere serenamente una cosa normale come la sessualità. Quindi il tuo discorso in questo contesto mi sembra un po' fuori luogo.
Sarò un rompiballe ma mi infastidisce pensare che magari un ragazzino, che sta vivendo un momento di confusione, leggendo quello che scrivi, può arrivare a pensare , anche per un solo millesimo di secondo, che si può scegliere di essere gay o non gay.

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candido
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Re: ...e chi si pente?

Messaggioda candido » domenica 4 agosto 2013, 15:01

sam ha scritto:Mi sembra un po' ingenuo (per non dire altro) da parte tua aspettarti sostegno nel dire cose del genere in un forum come questo. Qui siamo tutti persone che, chi più chi meno chiaramente, hanno passato momenti poco piacevoli prima di arrivare ad accettarsi per come siamo e a vivere serenamente una cosa normale come la sessualità. Quindi il tuo discorso in questo contesto mi sembra un po' fuori luogo.
Sarò un rompiballe ma mi infastidisce pensare che magari un ragazzino, che sta vivendo un momento di confusione, leggendo quello che scrivi, può arrivare a pensare , anche per un solo millesimo di secondo, che si può scegliere di essere gay o non gay.
Condivido appieno!

E letti gli altri tuoi commenti,Los, non vorrei cercassi solo scontri e inutili polemiche.
Questo è un forum gay,non un forum sul "come smettere di essere gay".
Il discorso sulla volontà,poi,mi fa rabbrividire. Rimedi spiccioli da catechismo o da psicologia taroccata. Non molto lontani dalle terapie riparative,da cui dici di prendere le distanze,ma con medesimi rischi. Perchè tra "smettere di essere gay e diventare etero" e "smettere di essere gay"(...e diventare cosa?un elefantino rosa?) io non ci vedo molta differenza.

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los
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Re: ...e chi si pente?

Messaggioda los » domenica 4 agosto 2013, 15:11

Io non pensavo che per entrare in un forum uno debba avere un pensiero e vicissitudini di vita omologate ad altri....
...ma tanto è inutile replicare....scrivere delle cose per non esser capito e non esser letto....non serve a nulla...
...estrapolare delle virgole e dei punti dalle mie parole per avanzare giudizi non richiesti sulla mia persona....non significa voler capire gli altri.
O quantomeno ci si appresta a capire gli altri solo quando la pensano esattamente come te.....e a che serve....che confronto di idee c'è?
E poi per quanto riguarda i ragazzini che leggono un forum....di sicuro non gli verrà il dubbio di poter esser o non esser gay leggendo la mia esperienza....ma sicuramente dando un'occhiata in giro e vedendo che troiaio c'è al di fuori di un forum o un salotto di conversazione...o pe lo più quanto in questi ultimi ci sia poca voglia di capire gli altri...a meno che non siano omologati al tuo pensiero.
Non potrà mai esistere una seconda possibilità.

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sam
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Re: ...e chi si pente?

Messaggioda sam » domenica 4 agosto 2013, 15:25

non ho capito la storia del troiaio...che troiaio c'è "al di fuori di un forum"?

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candido
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Re: ...e chi si pente?

Messaggioda candido » domenica 4 agosto 2013, 15:32

La propria identità (anche sessuale) non si può mettere e togliere,come se fosse una t-shirt: oggi sono gay,domani no,dopodomani sì. E magari farlo con un atto di volontà,perchè "la volontà umana è inamovibile". Non lo dico io,ma lo dice la psicologia,la medicina,la scienza(oltre che l'esperienza e il buon senso,ma quest''ultimi lasciamoli pure stare). Per te ovviamente non conteranno nulla,ma proprio perchè ci dici che l'errore che commettiamo è che
los ha scritto:ci si appresta a capire gli altri solo quando la pensano esattamente come te
, perchè non provi a seguire il tuo stesso consiglio e a confrontarti con quello che la scienza e la psicologia ti dicono,magari prendendo in considerazione,anche solo per un attimo,il fatto che tu sia in torto(e non sempre gli altri)?

"io so da cosa mi voglio allontanare....non so quanto tempo ci metterò...ma ci riuscirò"
"Piano piano ci posso riuscire....allontanando dalla mente certi pensieri....evitando di cercare uomini...per qualsivoglia motivo....e magari per strada girare la faccia da un'altra parte quando vedo qualcuno che mi possa piacere"

Frasi poi come queste,non so perchè ti stupisci del fatto che io le veda come "rimedi spiccioli da catechismo o da psicologia taroccata".

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los
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Re: ...e chi si pente?

Messaggioda los » domenica 4 agosto 2013, 16:55

...ho fatto bene a venire in questo forum....se non altro per conferme...
Non potrà mai esistere una seconda possibilità.

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candido
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Re: ...e chi si pente?

Messaggioda candido » domenica 4 agosto 2013, 18:50

los ha scritto:...ho fatto bene a venire in questo forum....se non altro per conferme...

Los,non so cosa ti aspettavi nel venire qui. Pensavi che avresti trovato qualcun altro subito pronto a dirti:" Anch'io non voglio essere più gay. Dai,uniamoci in un gruppo di auto-aiuto e smettiamo di essere gay(ovvero,di essere ciò che siamo). Tanta buona volontà,un po' di disciplina e rigore,(io ci aggiungerei anche qualche preghierina) ed è fatta!".
Credevi che perchè la società è omofoba,ed è difficile vivere la propria omosessualità, qui molti fossero pronti a rinnegare ciò che sono? Io sono stato il primo a farlo! Ovvio che non volevo essere gay,come una zebra non vorrebbe essere una zebra in una gabbia di leoni,in cui tutti dicono che essere zebre è un abominio e son pronti a sbranarti. Poi però ti rendi conto e accetti di essere una zebra,e allora ti rassereni e provi a vivere una vita da gay che sia degna di essere definita tale. Con tutte le difficoltà, e con tutte le belle cose che però nel tuo cammino puoi incontrare. E' difficile?Altrochè,è difficilissimo! Ma vale la pena provarci?secondo me assolutamente sì,ne va della propria identità,del proprio benessere,della propria salute(mentale).

Forse più che dalla chiesa e dalla società,e dalla tua natura, ti sei sentito deluso da un mondo gay che hai avvertito frivolo e lontano da ciò che sei. Ma Project lo dice mille volte,non è (solo) quella la dimensione in cui poter realizzare una vita gay appagante. Mi chiedo,hai mai conosciuto l'amore (vero)? se sì,come pensi di poterne fare a meno? se no,perchè non continuare a cercarlo,fosse anche solo per vedere cos'è(e cosa ti può dare)?

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marc090
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Re: ...e chi si pente?

Messaggioda marc090 » domenica 4 agosto 2013, 19:29

Ricordo a tutti che nello spirito di confronto e discussione caratterizzante ProgettoGay è importante esprimersi nel massimo rispetto per ciascuno.

Chiaramente, invito tutti a mantenere la discussione nell'ambito di un confronto.



p.s: Ovviamente los, non avere paura a spingerti negli ambiti di un confronto con idee ed opinioni radicalmente diverse... Invalideresti, di base, qualsiasi buona volontà di venire a capo del problema che esponi (in caso contrario).
Per prima cosa portarono via i comunisti, e io rimasi in silenzio perché non ero un comunista. Poi se la presero coi sindacalisti, e io che non ero un sindacalista non dissi nulla. Poi fu il turno degli ebrei, ma non ero ebreo.. E dei cattolici, ma non ero cattolico... Poi vennero da me, e a quel punto non c'era rimasto nessuno che potesse prendere le difese di qualcun altro.
Martin Niemoller


Marc090 -- Amministrazione di ProgettoGay

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orachefaccio
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Re: ...e chi si pente?

Messaggioda orachefaccio » mercoledì 7 agosto 2013, 4:10

Io non ho sentito da Los perché, secondo lui, vuole smettere di essere gay. La spiegazione che trovo più vicina a quello che credo corrisponda a realtà è questa:

candido ha scritto:ti sei sentito deluso da un mondo gay che hai avvertito frivolo e lontano da ciò che sei.


Dici anche di non essere attratto dalle donne. A me sembra tu rifugga un po' da tutto. Che può certamente succedere, ed è anche facile immaginarsi il perché, ma alla fine, che lo si ammetta o no, fuggire di continuo fa male, specialmente quando quello da cui si rifugge è ciò che si desidera (niente scuse, hai detto che non sei attratto dalle donne e invece sì sei attratto dagli uomini). Scusami ma il troiaio non esiste per caso anche nel mondo etero? E' un bordello dappertutto. Ci vuole la pazienza di costruirsi delle possibilità per ritagliarsi un angolo migliore, con gente migliore. Tu ovviamente puoi decidere di fare quello che vuoi e anche forzare il tuo cervello a pensare qualcosa di diverso da quello che, in realtà, ammettilo, desideri realmente (hai sempre detto, e non vederla come un attacco ma come la realtà dei fatti, che non sei attratto dalle donne e invece desideri uomini). Puoi girare la testa dall'altra parte. Liberissimo. Molto probabilmente ti renderai conto di star fuggendo. Che ne pensi? Non rispondere a me, giusto a te stesso, che ne pensi? Ed è sempre comprensibile voler fuggire, eh! Ma è pur sempre fuggire. Motivato da una sensazione di schifo da quello che c'è in giro (a meno che tu non mi dica che le ragioni per cui vuoi smettere di essere gay siano altre). Alla fine sublimare tutti i propri desidèri, rinunciare a tutto quanto si desíderi, solo perché è difficile perseguire ciò che si vuole ed ottenere qualcosa di buono, rende la vita piatta, senza emozioni. Ma attento:

candido ha scritto:non è (solo) quella la dimensione in cui poter realizzare una vita gay appagante. Mi chiedo,hai mai conosciuto l'amore (vero)? se sì,come pensi di poterne fare a meno? se no,perchè non continuare a cercarlo,fosse anche solo per vedere cos'è(e cosa ti può dare)?


Questo che ho appena scritto è un commento che propone un confronto. Tu, cerchi confronto o conferme? Che ne pensi di quello che scriviamo? Tu puoi benissimo provare a ingannare il cervello, qui però pensiamo in molti che si tratta appunto di una forzatura, che non funziona, che danneggia. Il cervello contrattaccherà ai tuoi tentativi. A che pro mettersi a combattere contro se stessi? Tu ci vedi un qualche vantaggio?
"E non vi è niente di più bello dell'istante che precede il viaggio, l'istante nel quale l'orizzonte del domani viene a renderci visita e a sussurrarci le sue promesse." (Milan Kundera, traduzione mia)

giorgino-mi
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Re: ...e chi si pente?

Messaggioda giorgino-mi » venerdì 16 agosto 2013, 23:22

caro Los,
ho letto tutti i post di risposta che ti sono arrivati.
Ti do semplicemente il mio parere.
Non ti piace o non ti va l'essere gay. No problem.
Se ritieni che la vita etero sia piu adatta per n. motivi a te nessuno puo contrastare la tua idea se non te stesso.
Solo un consiglio: se decidi di essere etero devi esserlo al 1000%, non part time.
Te lo dico perchè avevo un amico omosessuale che per immagine nel mondo, orgoglio e mettici altri motivi personali viveva felicemente con la ragazza, per poi in segreto avere l'amichetto per soddisfare le sue esigenze.
Quello che mi sento di dirti è prima di far chiarezza in te poi decidere. ma essere o carne o pesce non un misto.


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