Difficoltà e paura nell'accettarsi di essere gay

L'accettazione dell'identità gay, capire di essere gay
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gecko
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Re: Difficoltà e paura nell'accettarsi di essere gay

Messaggio da gecko » sabato 1 febbraio 2014, 23:19

Ciao ema88.
Si ancora nessuno sa di me. Non lascio intendere niente. In realtà a volte mi dico: ma sono veramente gay?" Poi però penso che se guardo i ragazzi e provo forte attrazione mentre per le ragazze proprio nulla mi rispondo di si.
Quello che cerco di capire è se il fatto di essere gay mi crea problemi a relazionarmi con i ragazzi. Con le ragazze invece riesco ad entrare in sintonia da subito.
Per questo ho bisogno di trovare qualcuno di cui mi fidi e parlarne.
Il coming out sarà il mio ultimo pensiero. Ancora devo capire veramente quello che voglio da me stesso.

gecko
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Re: Difficoltà e paura nell'accettarsi di essere gay

Messaggio da gecko » lunedì 3 febbraio 2014, 17:57

Torno a scrivere qui. Posso farlo solo quando non ho nessuno intorno...
Vi voglio parlare del ragazzo che mi piace.
In questi giorni continuo a pensarlo ogni giorno. Qualsiasi cosa mi fa venire in mente lui.
In effetti è la prima persona di cui mi sia veramente innamorato. Per altri ho avuto solo un'infatuazione che è sparita quasi subito.

è capitato quando siamo andati a fare un colloquio di lavoro che eravamo in stazione e vicino a noi c'era una ragazza (non proprio bellissima). Abbiamo notato che aveva lo stesso nostro libro.
Quindi anche lei doveva fare il colloquio.
(Prima di notare questa ragazza stavamo guardando altre ragazze e commentavano il loro aspetto fisico.)
Lui poi mi dice: perchè non la inviti in hotel con te con la scusa di ripetere qualcosa così dormi con lei?
Io gli rispondo: ah beh meglio dormire con lei che con te.
In quel momento non mi sono accorto che quell'affermazione poteva risultare offensiva, infatti, lui per un pò non ha parlato e poi ha cambiato discorso.
Con il mio stupido tentativo di sembrare etero ho detto una cosa che non pensavo... A me piaceva l'idea di dormire con lui e come se mi piaceva...
A volte quando parliamo sembra che lui sappia che mi piace.
Altre volte invece sembra che non si fidi di me e non mi racconta cose sue.
Vorrei tanto capire se è veramente etero come vuol fare sembrare.

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Re: Difficoltà e paura nell'accettarsi di essere gay

Messaggio da gecko » venerdì 11 aprile 2014, 14:58

Rieccomi dopo un pò di tempo. Scrivo per sfogarmi un pò.
In questo periodo sono cambiate alcune cose nella mia vita.

Finalmente ho iniziato a lavorare e dalla mia città del sud Italia ora mi ritrovo in una piccola città del nord-est.
Tanti i cambiamenti che sto affrontando: la mia prima esperienza di lavoro, la mia prima esperienza di vivere da solo e gestirmi da solo, ambientarmi in una città nuova... Ormai è quasi un mese che sono via da casa.

Nonostante questi cambiamenti una cosa è rimasta uguale: continuo ad essere da solo. Non riesco a capire perchè sono così sfortunato per le amicizie.

Prima di partire credevo che al lavoro sarei riuscito a trovare dei colleghi con cui stringere amicizie, uscire la sera e invece mi ritrovo in un ambiente con solo donne, per lo più oltre i 35 anni e sposate. Gli argomenti del giorno sono: i figli, come vanno a scuola, i genitori anziani... Quindi mi ritrovo spesso a non sapere di cosa parlare... e non avere nessuno con cui uscire.

Da quando mi sono trasferito non sono riuscito a trovare nessuno con cui uscire una sera. Infatti finito a lavoro, mi chiudo in casa perchè non so dove andare.
Ancora non conosco bene la città. Ogni tanto esco e me ne vado al parco proprio per non impazzire e chiamo spesso i miei genitori e fratelli.

Mi chiedo perchè io abbia questa sfortuna con le amicizie. Sembra proprio una maledizione. :cry:

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Re: Difficoltà e paura nell'accettarsi di essere gay

Messaggio da 875 » venerdì 11 aprile 2014, 16:03

Ciao Gecko, anche il solo fatto di andare al parco è utile per distrarsi dall'ambiente lavorativo...ci preoccupiamo troppo di non avere degli amici con cui stare o non averne proprio, io ti consiglierei di fare la città stessa amica, nel senso di girarla tutta in maniera sempre curiosa.
Il lavoro lo hai ed è un bene anche se i colleghi (per tutti) non si scelgono, anzi secondo me sei fortunato!
Se hai un indeterminato o un contratto a lunga scadenza hai tutto il tempo per decidere per te!

Magari qualcuno del forum lo trovi...buon lavoro e permanenza :)
:?:

gecko
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Re: Difficoltà e paura nell'accettarsi di essere gay

Messaggio da gecko » venerdì 11 aprile 2014, 16:38

Purtroppo ho un contratto a termine... e speravo che in questi mesi che sarei stato qui avrei finalmente avuto delle amicizie e invece niente :cry:

Con le colleghe che ho conosciuto finora mi sto trovando bene ma gli anni di differenza e le situazioni diverse rendono le cose un pò complicate.

La città non è grandissima quindi c'è poco da esplorare. è una piccola città della provincia di Venezia. Poi non ho la macchina qui e questo mi limita negli spostamenti. Cavolo quanto mi manca guidare!!!

Comunque grazie 875!

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Re: Difficoltà e paura nell'accettarsi di essere gay

Messaggio da 875 » venerdì 11 aprile 2014, 16:50

Non vedere il contratto a termine e che sei senza auto delle barriere, anzi! Puoi muoverti più agilmente e puoi contattare altre aziende per proporti e comunque non focalizzarti sull'essere solo ma cerca attività o interessi che puoi coltivare lì anche in un indecifrabile tempo!

Bravo
:?:

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Re: Difficoltà e paura nell'accettarsi di essere gay

Messaggio da barbara » venerdì 11 aprile 2014, 22:04

caro Gecko, ambientarsi in una nuova città non è una cosa immediata. Specialmente al nord le persone sono più diffidenti , per cui è necessario del tempo. Ho visto l'esperienza di altri ragazzi di progetto e ho notato che è molto d'aiuto il fatto di riuscire a incontrare persone del forum che abitino nella stessa regione. Qualcuno c'è, anche se devi avere la pazienza di aspettare che si faccia vivo nella chat.
L'altra cosa che su può fare è iscriversi a un corso del tempo libero, magari scegliendo corsi dove ci sono persone della propria età, come un corso di inglese oppure un corso di ballo.
La vita sociale di un single, se vivi in una città dove non conosci nessuno, deve essere un po' programmata .
Comunque ogni esperienza, ogni cambiamento è importante , anche quando ti mette a dura prova. Sono esperienze che ti fanno crescere e ti obbligano a tirare fuori tutte le tue risorse, ma anche a essere più realista e a essere preparato agli imprevisti. Vedrai che col tempo apprezzerai anche le cose che hai imparato nella delusione di ciò che non ha funzionato come ti aspettavi.

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Re: Difficoltà e paura nell'accettarsi di essere gay

Messaggio da gecko » sabato 12 aprile 2014, 17:21

Grazie ancora 875!


Barbara, hai ragione. Io questo cambiamento volevo farlo proprio per mettermi alla prova. Mi sono ritrovato all'improvviso a gestire la casa, preparare da mangiare, fare la lavatrice e devo dire che me la sto cavando bene. Prima di partire mi preoccupava di più il fatto che è la mia prima esperienza di lavoro e quindi devo entrare nella routine e rimettermi in gioco. Ma anche lì le cose piano piano stanno procedendo bene.
Essere indipendente era una cosa che volevo.
Vediamo se passando un pò di tempo, comincierò a conoscere di più la città e magari troverò qualcuno con cui passare del tempo libero. Cercherò magari qualche attività di fare nei giorni liberi.
Grazie Barbara! ;)

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Re: Difficoltà e paura nell'accettarsi di essere gay

Messaggio da barbara » domenica 13 aprile 2014, 8:57

Di nulla . :) Non sono cose da poco quelle che hai imparato . Vivere da soli e imparare a organizzarsi potrebbe sembrare solo una cosa pratica, ma in effetti non lo è. C'è tutta una dimensione psicologica che entra in gioco nel momento in cui devi anche solo preparare una lavatrice. (Cavolo questa frase la brevetto e la vendo! :lol: .Non so come mi vengono certe frasi... )
Seriamente si tratta qui di iniziare ad allentare il cordone ombelicale che ci tiene uniti alla famiglia , in modo che possiamo finalmente tagliarlo.
Ci sono persone in Italia che fanno questa tua esperienza magari dopo i trent'anni. Ma nei paesi nordici è normale per dei genitori spingere un figlio a vivere fuori casa entro i vent'anni .
In italia un ragazzo deve lottare contro un genitore per uscire di casa, mentre all'estero è l'opposto.
Qui si comprende come uno stile educativo e la cultura di provenienza possano influire nella personalità di un ragazzo .
Vivere anche per qualche mese da soli cambia la percezione che una persona ha delle proprie capacità. Aumenta la sicurezza in stessi, accelerando un processo di crescita che , in casa, è molto più lento.
Anche affrontare la solitudine, come hai fatto tu, e resistere alla tentazione di tornare indietro è un'esperienza fondamentale, perché ti dimostra che se un domani resterai solo per un qualche motivo , non sarà una tragedia.
La maggior parte delle rinunce che facciamo sono proprio legate alla paura di non essere all'altezza di affrontare ciò che ci capiterà. Quindi essere riusciti a gestire un'esperienza difficile , come hai fatto tu, ti sarà utile anche per le tue occasioni future.
Credo fermamente in ciò che dico, anche perché ne ho avuto le prove direttamente, dal momento che ho osservato queste stesse cose che ti sto dicendo quando mia figlia ha fatto la sua prima esperienza fuori casa .
Difatti è una scelta che consiglio a tutti , quando ne ho l'occasione. :)

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Re: Difficoltà e paura nell'accettarsi di essere gay

Messaggio da gecko » domenica 13 aprile 2014, 15:58

Io se avessi potuto l'avrei fatta anche prima l'esperienza di andar a vivere da solo.
I miei genitori non sono quei tipi protettivi al massimo che vogliono tener i figli al sicuro da tutto. Mi hanno lasciato libero di fare le mie esperienze fin da piccolo.

In effetti mi sento più sicuro in me stesso rispetto a prima.
Con la solitudine ho imparato a conviverci e non mi fa paura come ad alcuni.
Però vorrei chiudere questa convivenza.

Oggi ho conosciuto altri ragazzi. Uno credo abbia più o meno la mia età. Gli altri son un pò più grandi. Credo che sia ora di vincere la mia timidezza che spesso mi impedisce di avere dei rapporti con gli altri.

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