Omofobia interiorizzata

L'accettazione dell'identità gay, capire di essere gay
Specchinfranti
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Omofobia interiorizzata

Messaggioda Specchinfranti » domenica 2 febbraio 2014, 18:43

Buongiorno a tutti.
Sapete cos'è l'omofobia interiorizzata? Per chi non avesse familiarità con il termine proverò a riassumere il concetto in poche righe e per chi fosse interessato posto un link.

Con questa espressione si intende: l'incameramento automatico, più o meno conscio, da parte di gay e lesbiche di tutti quei pregiudizi, stereotipi e atteggiamenti negativi riguardo l'omosessualità, frutto del contesto sociale, eterosessista e omofobo, in cui viviamo.
Ovviamente essa può nuocere seriamente al benessere psicologico della persona omosessuale in quanto quest'ultima rivolge contro se stessa tutti quei (pre)concetti e pensieri errati, sviluppando inconsciamente un'immagine negativa di sè che la porterà a percepirsi come un essere sbagliato, difettoso, inadeguato e indegno d'amore. Insomma, che la porterà a condurre una vera e propria guerra contro se stessa!

Gravi sono le conseguenze dell'omofobia interiorizzata, alcune di queste sono: profondo senso di insicurezza, depressione o maniacalità, ansia, difficoltà nelle relazioni intime e affettive, comportamenti autodistruttivi ( abuso di alcol o sostanze alteranti) e in casi estremi suicidio!


Tutti noi (in modo maggiore o minore) abbiamo sperimentato questa subdola forma di omofobia, tutti ne siamo stati (o ne siamo ancora) vittime, considerato il luogo in cui viviamo.
Ora vorrei rivolgervi due domande:

- c'è qualcuno di voi che ne ha risentito fortemente? Come?

- c'è qualcuno che crede di aver avuto o di avere difficoltà a legarsi e amare a causa dell'omofobia interiorizzata? Sensazioni, esperienze?


Grazie anticipatamente a tutti coloro che risponderanno.
Ultima modifica di Specchinfranti il mercoledì 5 febbraio 2014, 16:15, modificato 1 volta in totale.

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875
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Re: Omofobia interiorizzata

Messaggioda 875 » domenica 2 febbraio 2014, 22:12

Ciao specchinfranti...beh io a delle domande del genere vorrei capire perché rispondere...credo che molti abbiamo attraversato o attraversano quelle situazioni. Tu ti fa omofobia interiorizzata?
Non è una situazione piacevole da attraversare e non è di passaggio veloce.
E' come vivere in 2 in un corpo, dove uno sostiene e l'altro combatte.
Io non posso dirti se sarei capace di amare, il punto è trovare chi :D
Il punto massimo è amare se stessi, e non è facile. Poi arriverà il resto...
Cambiare è difficile

Non cambiare è impossibile

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Re: Omofobia interiorizzata

Messaggioda Specchinfranti » lunedì 3 febbraio 2014, 0:08

Le domande che ho posto sono specifiche. Ho chiesto se qualcuno abbia avuto difficoltà ad amare e legarsi per via dell'omofobia interiorizzata. Amare se stessi è senza'altro una buona cosa ma una volta che si è imparato a farlo è bello poter condividere le proprie esperienze e i propri sentimenti con qualcuno. Poi che tu non sia ancora convinto della tua capacitàdi amare a prescindere è un altro paio di maniche!

barbara
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Re: Omofobia interiorizzata

Messaggioda barbara » lunedì 3 febbraio 2014, 8:19

Ciao Specchinfranti. benvenuto! Devo dire che ho avuto difficoltà a rispondere al quesito che tu poni perché sono etero, per cui la mia riispsta non mi sembrava pertinente. Ho però conosciuto molti ragazzi che hanno vissuto questa esperienza che tu racconti e che hanno anche avuto difficoltà nelle relazioni sentimentali probabilmente per queste ragioni.
Per cui tempo fa aprii un topic sull'argomento, che ti linko, molte persone risposero . Ebbe più di mille visite per cui deduco che questa defficoltà esista eccome.
viewtopic.php?f=22&t=1358

Poi c'è anche un topic che affronta le conseguenze psicologiche , ansia ecc, ed è questo:
viewtopic.php?f=20&t=1221
Spero ti possano tornare utili.

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Re: Omofobia interiorizzata

Messaggioda Specchinfranti » lunedì 3 febbraio 2014, 12:37

Grazie Barbara, sei stata gentilissima! Sicuramente i tuoi link mi saranno molto d'aiuto! Sto tentando di affrontare la fine di una relazione che mi ha distrutto psicologicamente e sto provando a trovare un senso alle ragioni che mi ha addotto ( che per me non hanno senso). Credo che lui soffra ancora molto e non si accetti come omosessuale e penso sia proprio l'omofobia interiorizzata a causargli conflitti e difficoltà nelle relazioni. Cerco di mettere insieme i pezzi e di rincollare a poco a poco i miei. Grazie ancora...

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marc090
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Re: Omofobia interiorizzata

Messaggioda marc090 » lunedì 3 febbraio 2014, 16:20

Ciao Specchinfranti, non ho voluto scrivere nulla ma credo che tutti si siano ritrovati spiazzati dallo stile argomentativo con cui hai posto le domande:

chiedi di donare pubblicamente una parte di noi stessi, senza esporti per primo, senza specificare le finalità, adducendo un argomento che inizia ma non si capisce dove porti.

In un forum gay, è palese che tutti conoscano almeno il termine che hai proposto e porre due domande così, ignorando lo sforzo e anche i soli termini umani che servono per poter comporre discussioni di questo tipo, porta a risposte che, forse, potrebbero sembrarti incomplete, oltre che limitate.

Detto questo, perché la mia non voleva essere una critica lesiva, perché non ti presenti? Perché non ci racconti un po' di te e della tua storia? Sono sicuro che nessuno ti negherà la sua disponibilità al confronto :)

Un saluto intanto :)
Per prima cosa portarono via i comunisti, e io rimasi in silenzio perché non ero un comunista. Poi se la presero coi sindacalisti, e io che non ero un sindacalista non dissi nulla. Poi fu il turno degli ebrei, ma non ero ebreo.. E dei cattolici, ma non ero cattolico... Poi vennero da me, e a quel punto non c'era rimasto nessuno che potesse prendere le difese di qualcun altro.
Martin Niemoller


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barbara
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Re: Omofobia interiorizzata

Messaggioda barbara » lunedì 3 febbraio 2014, 18:41

Caro Specchinfranti, aiutare un'altra persona ad accettarsi non è facile, specialmente se sei così coinvolto. Questo ragazzo avrebbe bisogno di parlare con qualcuno che sia esterno alla situazione per potersi aprire veramente. Quello che potresti fare è al limite consigliargli di trovare un riferimento , per potersi confrontare, sempre se lui ne sente davvero il bisogno.
E poi anche tu attraversi un momento delicato. La fine di una relazione importante non è mai "accettabile", se la si subisce . Restare in contatto con le nostre emozioni è difficile, tanto che a volte ce ne vergognamo oppure ci terrorizzano. Altre volte ci arrabbiamo per quello che proviamo , ci diamo la colpa o cerchiamo un responsabile .
Così facendo prendiamo tempo e spostiamo sempre più in là il momento in cui prenderemo atto di ciò che è accaduto e lo accetteremo. E così facendo possiamo tenere in vita quel legame in qualche modo.Almeno in una prima fase cerchiamo con tutte le nostre forze di trovare la ragione della separazione. O meglio crediamo di cercarla, quando spesso cerchiamo un motivo che ci induca a sperare. Cerchiamo un ostacolo che può aver causato tutto, in modo da poterlo rimuovere . Può darsi che effettivamente esso esista , ma anche quando non c'è , non riusciamo a rassegnarci.
Solo il tempo dirà se c'è un futuro ancora insieme , ma ad ogni modo rincorrere l'altro non lo farà tornare da noi. A volte capita che gli ex si facciano vivi solo dopo che li abbiamo dimenticati.
Possiamo superare la perdita solo con il tempo e prendendoci cura di noi stessi. Spesso ci è d'aiuto incontrare altre persone che ci incuriosiscono , ci affascinano. Oppure ci salva il restare impegnati, il non pensare sempre all'altra persona. Qualcuno addirittura deve cambiare amici, cambiare vita per potersi staccare.
Sono momenti durissimi e si dubita di poterli superare, ma sappi che ne uscirai. Un bel giorno ti stupirai di sentire al telefono il tuo ex e di accorgerti che non ci stai più male. Così saprai di essere guarito. E saprai anche che non vale la pena negarsi l'amore per paura di perderlo, dal momento che si può continuare a vivere anche dopo che è finito.

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875
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Re: Omofobia interiorizzata

Messaggioda 875 » lunedì 3 febbraio 2014, 20:21

Specchio non volevo attaccarti, sia chiaro.
Io a volte ancora ho ripensamenti, è difficile perché (ripeto) è come avere due "anime" in un corpo. In lotta continua da soli. Ci sono giornate ok, dove pensi a fare le tue cose (rare giornate) e altre in cui sei sempre a ribadire chi sei, cercare di capire cosa vuoi, e sono tante, tante le giornate così, però si va avanti, cercando di passare, ci si muove.
Il tuo ex avrà bisogno sicuramente di aiuto, uno potrebbe darglielo uno psicologo, hai provato a consigliarglielo?

L' omofobia interiorizzata si crea con l' ambiente circostante, e a volte cambiarlo è fattibile ma ci si deve piantare!
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k-01
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Re: Omofobia interiorizzata

Messaggioda k-01 » lunedì 3 febbraio 2014, 21:22

Dubito fortemente che una persona che non accetti la propria omosessualità sia in grado di amare ed avere una relazione affettiva. Quando una relazione finisce in genere è perché uno o entrambi gli elementi della coppia non sono più innamorati l'uno dell'altro. Per me è sempre questa la ragione di fondo che porta due persone a separarsi.

Specchinfranti
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Re: Omofobia interiorizzata

Messaggioda Specchinfranti » lunedì 3 febbraio 2014, 22:03

Grazie K-01! 875 Lo so che non volevi attaccarmi, tranquillo, forse la mia risposta ti è sembrata un po' brusca ma non voleva esserlo! Grazie anche a Barbara. No, la storia è finita e so per certo che non ci sarà più alcun futuro insieme, sto solo cercando di trovare delle ragioni che possano spiegarmi il suo comportamento e il suo voltaggabana improvviso ma non spero di tornarci insieme, non sono così masochista ;-)


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