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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Aiutatemi ad aiutarmi per favore
MessaggioInviato: mercoledì 27 agosto 2014, 15:59 

Iscritto il: martedì 26 agosto 2014, 23:32
Messaggi: 4
Ciao a tutti,
sono nuovo nel forum e mi sono iscritto perché ultimamente ho dubbi che non riesco a risolvere. Ovviamente il dubbio è capire cosa mi piace.
Ho 20 quasi 21 anni, ho una ragazza da qualche mese. Devo dire che lei esteticamente l'ho sempre trovata non bella, ma dentro la considero una persona fantastica a tal punto da mettermi insieme a lei. Non mi considero per niente un bel ragazzo e da sempre ho avuto enorme difficoltà a rapportarmi con le ragazze, nonostante lo volessi. L'unico modo per sciogliermi era di bere. All'inizio ok, poi mi sono detto non è normale dover bere per parlare senza preoccupazioni... Ho sempre avuto paura del rifiuto da parte delle ragazze, paura di non piacere perché da piccolo mi prendevano in giro ogni giorno e ogni giorno stavo male. Ho avuto una ragazza, una relazione durata 4 anni a distanza... Mi sono innamorato di lei senza averla vista... Strano vero? La amavo... La prima volta era eccitante in maniera assurda per me, eppure sapevo che lei lo trovava squallido. Eravamo nel bagno di un albergo lei seduta vicino al lavandino a gambe aperte etc... Abbiamo smesso e quando abbiamo cercato di farlo in modo convenzionale ho sofferto di ansia da prestazione. E da lì un circolo vizioso... Ad un certo punto della nostra relazione ho trovato davvero eccitante il suo desiderio per un fallo grande (considero il mio stretto). Lei si è dimostrata una libertina, mi ha persino insultato dicendo a una sua amica una cosa molto brutta su di me paragonato a un altro ragazzo... In chat ci stava con diversi ragazzi... Così non so come sono diventato cuckold. Mi eccitava immaginarla fare cose con un ragazzo, mi eccitava tantissimo e quando "finivo" mi sentivo uno schifo. Così, vivendo male questa mia perversione ho cercato in internet il perché del cuckold. Mi sono ritrovato nelle definizioni 1)non accettare completamente il ruolo maschile imposto dalla società 2)se trovo eccitante una cosa che mi ammazzerebbe dal vero sono forte (amare quel che mi farebbe star male insomma) 3)soddisfare il senso di inferiorità verso la donna e io confronto con altri uomini. (Anche da piccolo consideravo la donna il sesso forte perché capace di far fare qualsiasi cosa all'uomo con la seduzione. Ed ero solo alle elementari, ora trovo questo pensiero maschilista e immorale verso la donna.) Mi sono poi imbattuto in una definizione di cuckold: la donna non è altro che un surrogato, in realtà sarei io a voler fare quelle cose. Mi ha spiazzato completamente... Sono sempre stato aperto di mente, non ho mai escluso la possibilità di innamorarmi di un uomo... Cioè, la differenza fra uomo e donna in fondo non è altro che pene e vagina. Si riduce a questo nel fisico, caratterialmente mi sembra logico pensare che amare non sia una questione riferibile al sesso o qualità fisiche. No?
Ci lasciamo... Sono innamorato della mia migliore amica, lo ero da sempre fin dall'inizio ma l'ho capito quando pensavo a lei anche insieme alla mia ex. Questione amica: amicizia durata 4 anni, mai un contatto fisico, sogni erotici nei suoi confronti, gelosia quando si fidanzava e felicità (ma nemmeno troppa perché stava male) quando si lasciava. Ho capito del tutto di amarla quando una volta in un bar mi si avvicina all'orecchio per parlarmi, il volume della musica era alto, perdo un battito di cuore. Una sensazione bellissima ma anche piena d'ansia perché non volevo né che i suoi amici capissero né che lo capisse lei. Sapevo che non le piacevo esteticamente, mi considerava un fratello... Bla bla bla arriva una sera in cui faccio la cazzata, le confesso la cazzata e non mi parla più. Zero, amicizia andata. Successo due mesi fa... Non ho superato la cosa anche se pensavo di sì, ho paura di affrontarla dal vivo.
Ora sto con questa compagna di università con la quale mi è successo che durante una semplice fellatio, nel bel mezzo del piacere, mi si ammosciasse. Lei mi eccita, a volte anzi spesso nei momenti meno opportuni. Il fatto che non si possa fare nulla in quel momento forse influisce sulla mia erezione? Omosessualità latente?
Alle superiori però cosa succede? Succede che ho 4-5 amici a cui tengo molto, 3 sono degli assi con le ragazze. Con uno puntavamo alla stessa ragazza, la mia inabilità me l'ha fatta perdere. Con un altro, appena conosciuta una ragazza per me bellissima, vedo che ha feeling solo verso di lui e lascio stare perché so perfettamente che lui è molto meglio di me. Anzi mi riduco, ed è stato bruttissimo, a dire "stareste davvero bene insieme". Conosco in chat una compagna di scuola, bellissima pure lei ma indovinate un po'? È infatuata di un mio amico che non la ricambia. La vedo una sera insieme a un altro mio amico e zac... "Com'è simpatico il tuo amico..." Si mettono insieme. Snervante a mille come situazione, insuccessi uno dietro l'altro spesso senza averci nemmeno provato.
Lego molto con un mio amico, quello che conquista tutte. Mi sta simpatico, tanto simpatico e sto bene con lui tant'è che penso di essermi innamorato di lui. Lo stimo tantissimo, vorrei essere lui, vorrei essere come lui, disinvolto e oggettivamente è soggettivamente bello. Ammiro la bellezza del suo viso e il suo sorriso, cosa mai successa se non con ragazze. Quando non c'è a scuola mi annoio, quando c'è mi diverto e via. Poi conosco quelle che era la mia migliore amica e boh passa tutto. Il mio immaginario erotico era sempre rivolto verso ragazze, però la cosa che a volte se non spesso mi eccitava era pensare cose brutte sulla donna della serie "che puttana, che cagna, ti piace il caz** è?" A volte mi veniva anche da pensare cosa potesse pensare lei. Soprattutto quando per un periodo guardavo video di gloryhole, la ragazza che scende dall'auto e va in bagno e dal buco spunta un pene. Immaginavo la mia ragazza che scendeva dalla mia auto. Un mio amico mi dice che è da gay questa fantasia, ci penso e decido di vedere se è così. Se la cosa mi eccita molto anche guardando un uomo che fa la gloryhole. Cerco di masturbarmi ma niente, non mi piace sento proprio la mancanza del soggetto femminile. Mi sono sempre definito per la parità dei sessi, quasi più femminista... Per questo quei pensieri spinti non è che mi piacessero granché.
Mi sto dilungando un casino scusatemi... Ma voglio capirmi come si deve. Guardavo i ragazzi, soprattutto quello che venivano considerati belli dalle più e cercavo di capire cosa mi mancava e quali erano i miei difetti. Trovati.
Vengo bocciato e cambio scuola, vado da un paesino a una cittadella e per tipo un mese non caccio parola con nessuno. Fumavo erba in quel periodo e grazie a quello ho trovato una "passione" comune ai compagni di classe. Lego, conosco anche le compagne di classe ma sono imbarazzato e insicuro. Una di queste dice di non averlo mai fatto, fa domande in senso erotico e mi eccita. Mi eccita guardarle il sedere tant'è che vado in bagno a-->


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 Oggetto del messaggio: Re: Aiutatemi ad aiutarmi per favore
MessaggioInviato: mercoledì 27 agosto 2014, 19:15 
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Iscritto il: sabato 9 maggio 2009, 22:05
Messaggi: 5112
Intanto benvenuto nel Forum!!
Ho riletto due volte il tuo post e con attenzione, che la situazione sia un po’ complicata, ok, ci sta tutto, ma quando mi chiedo che cosa ci sia di gay in quello che hai scritto, beh, francamente posso dire che di gay non ci trovo proprio nulla. Tutto il post è dedicato alle ragazze, a rapporti con le ragazze che possono essere complicati (cuckold) da frustrazioni di vario genere, ok, ma non c’è proprio nulla e insisto nel dire “proprio nulla” che faccia pensare alla omosessualità. Parlare di omosessualità latente per una perdita di erezione non ha alcun senso, se così fosse circa 2/3 degli uomini sarebbero da considerare omosessuali latenti. E poi il fatto che guardare un video di gloryhole che ha per protagonista una ragazza sarebbe da gay mi riesce proprio incredibile. Penso francamente che sui gay circolino una marea di luoghi comuni che non fanno che ingenerare confusione. Se posso dire liberamente la mia, vorrei aggiungere che per stare meglio, più che pensare al sesso o ad interpretare cose connesse con la sessualità, sarebbe utile avere degli amici veri, coi quali si può parlare seriamente e liberamente, sono cose fondamentali, che molto spesso vengono trascurate in nome della sessualità, ma che possono essere fondamentali nel determinare l’equilibrio complessivo di una persona!
Ancora benvenuto nel Forum!



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 Oggetto del messaggio: Re: Aiutatemi ad aiutarmi per favore
MessaggioInviato: mercoledì 27 agosto 2014, 19:23 

Iscritto il: martedì 26 agosto 2014, 23:32
Messaggi: 4
-->in bagno a masturbarmi. Che squallore... Purtroppo il messaggio si stava dilungando, non bastava lo spazio e ora ho perso il filo. Quindi bando alle ciance.
Arrivo in università, città immensa da paesino piccolo lontano dalla famiglia. Non riesco a legare, anzi nemmeno a parlare con nessuno. Chiedo infine a un tizio, asociale come me una cosa. Da lì, forse perché pure lui solo, mi aiuta a scoprire la libreria balle varie dell'università. Lo trovo molto intelligente, mi fa sentire stupido... Spesso a fine lezione, non sono capace di dire di no praticamente mai, anche se devo e voglio andarmene a casa lo accompagno a casa sua. Sotto casa sua non mi saluta mai subito, allora inizio a pensare che potrebbe essere gay. Penso oddio e se mi baciasse, allora sto lontano etc... Mi sento a disagio, tra l'altro non lo trovo né bello né simpatico ma ammiro la sua intelligenza e la invidio. Mi chiedo se non è che siccome penso che potrebbe essere gay forse sono io a volere che lui sia gay? Capisco che la sua intelligenza è fatta di citazioni e odio questa cosa, inizia a raccontarmi le barzellette da gita scolastica alle medie che non fanno ridere. Mi dispiace, perché vorrei farlo sentire sicuro visto che mi trasmette forse più insicurezza di quella che ho io... Così un giorno conosco la mia attuale ragazza, che ripeto non mi piaceva... Anzi trovavo molto attraente la sua amica bassina, e proprio per il fatto che fosse così attraente ho lasciato stare. Fin da subito irraggiungibile... Esco e conosco la mia attuale ragazza, risulta una persona fantastica davvero eccezionale, un'umanità incredibile. Come parlavo con lei? Sempre da brillo... Solo così riesco ad aprirmi... Così ci baciamo, ma ammetto che al momento mi sentivo forzato... Anche perché trovavo una cosa disgustosa in lei, ovvero ogni tanto dei fili di bava tra le labbra. Insomma direi, per me, una cosa abbastanza repellente. Continuo a uscirci chiarendo che non voglio nulla di serio. Passano i giorni e mi affeziono, la trovo più bella e apprezzo cose che magari prima non mi piacevano di lei (il discorso bava, raro, non si pone più ma ancora a pensarci non è bello). Non ho facilmente erezioni durante i baci, con lei accadde. Mi succede spesso, una volta stavamo per fare cose ma per paura che sí ammosciasse le ho detto lascia stare. Facciamo cose e durante una fellatio, nel mezzo del piacere mi si ammoscia... Paura. Non succede solo una volta. Cresce l'ansia. A volte va tutto bene, una volta all'aperto ero tranquillo e nessun problema. In casa succede di nuovo... Le parlo e le dico che o sono impotente (il medico dice no) o è ansia da prestazione (lei è brava e questo mi mette insicurezza) o sono gay. Lei mi dice magari il fatto che all'aperto sei tranquillo è solo una rete di sicurezza, cioè se mi si abbassa all'aperto non succede perché sono gay ma per cause esterne (essere scoperto etc). Mi dice di capire e se mai scoprirò di farglielo sapere. Guardo immagini di gay che si abbracciano per capire che provo, li trovo teneri e li vedo felici. Mi dico sono gay. Ansia. Dubbi su dubbi nonostante fossi sempre stato aperto mentalmente... Leggo il vostro forum, leggo di doc omosex, leggo di omosessualità latente. Tornato a casa dall'università non penso ad altro, non studio, non guardo tv, non esco (anche perché ho perso l'amata migliore amica), mi perdo via. Ne parlo con i miei, dicono stai tranquillo, dicono cose di nessun aiuto. Mi rivolgo a un CPS, zero psy disponibili... All'ASL nessuno... Continuo a guardare in internet di tutto e di più, guardo porno gay e zero eccitazione... Guardo porno con sia uomini che donne e mi eccito... Guardo solo donne che si masturbano e a volte mi eccito a volte no... Contatto uno psichiatra che non sapeva né dei cuckold né dell'esistenza di un doc omosessuale. Mi dice che secondo lui il problema è un altro, parlo poco del sesso a dire il vero. Il problema è che rifletto troppo, tendo a vivere la realtà nella mia testa piuttosto che affrontare le situazioni e accumulare esperienze reali. Infine dice, secondo me da quel che mi hai detto non sei omosessuale.
Detto questo parto vado con la mia ragazza via senza decidere per quanto è i primi due giorni a volte ho problemi a mantenere l'erezione. Litighiamo e dopo quello via, nessun problema in particolare se evita di usare le mani. (Ho passato tanti troppi momenti a masturbarmi...) e fine mi sento tranquillo.... Torno a casa tempo una settimana ritornano i dubbi! Mi dico in realtà la bruttezza era una scusa, mi dico che sono omosessuale e non lo accetto... Allora perché ho erezione con lei e nei video porno? Oggi dopo la prima parte del mio sfogo diciamo ho pensato "cazzo, vuoi vedere che magari sono una donna interiormente?!"... Non capisco nulla e negli ultimi 2 giorni mi sono chiesto: "ma anche se alla fine mi dovessi scoprire gay dov'è il problema? Perché ho paura?" Se sono gay perché mai non dovrei accettarmi? Sarei sempre io e non c'è nulla di male anzi, magari riuscirei pure a socializzare. Non riesco a capire cosa mi piace... Guardo tutti, una volta mi sono forzato a fare pensieri erotici su uomini a caso per vedere se gradivo o omeno... E ho detto come faccio a saperlo? È come un piatto se non assaggio non so se mi piacerà... Le donne mi piacciono davvero? O come leggo qui è solo un costrutto sociale? E se invece mi piacessero entrambi i sessi? La paura rimane... Non capisco più niente, non capisco perché ho paura... Mi sono detto forse perché a me non va di rinunciare alle donne... Boh! Non sono sicuro nemmeno di questo... Voglio capire non chi sono, ma chi mi piace! Per favore datemi dei vostri pareri, non che mi dicano sei gay sei etero sei bisex sei trans sei scemo... Forse questo posso capirlo solo io, ma così da solo non trovo la soluzione... E chiedermi "perché questa fretta?" Non serve a niente... Me lo sono chiesto pure io e niente, voglio capire me stesso. Grazie se mi aiuterete.


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 Oggetto del messaggio: Re: Aiutatemi ad aiutarmi per favore
MessaggioInviato: mercoledì 27 agosto 2014, 19:27 

Iscritto il: martedì 26 agosto 2014, 23:32
Messaggi: 4
Scusa ho tralasciato la seconda parte del messaggio. Grazie comunque per avermi risposto, ci ho messo un po' a scrivere. E chiedo scusa se mi capita di usare luoghi comuni, sono cresciuto in un piccolo paesino. Mia sorella, per quanto possa valere, ha un carissimo amico gay... Però io direttamente non so nulla, solo ultimamente sto comprendendo meglio la realtà (scritta in internet) gay.
Grazie ancora


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 Oggetto del messaggio: Re: Aiutatemi ad aiutarmi per favore
MessaggioInviato: mercoledì 27 agosto 2014, 22:16 
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Ciao Blu9, ho letto attentamente anche la seconda parte del post, e mi smembra che, almeno rispetto all'essere gay, non cambi assolutamente nulla. Si vede che hai rispetto per i gay, altrimenti non saresti qui e non scriveresti post come quelli che hai scritto, che sono estremamente seri.
Però anche cercando di scavare tra le pieghe del non detto non riesco proprio a trovare qualcosa che possa farmi pensare a te come omosessuale. Si vede che non conosci che cosa sia l'omosessualità. Tendi invece ad applicare a te anche situazioni oggettivamente molto lontane, come per esempio l'omosessualità latente. Tieni presente che uno che ha dubbi sulla sua sessualità, fondati o meno che siano, non è certo un omosessuale latente. Latente vuol dire del tutto inconsapevole. Nessun omosessuale latente scriverebbe ad un Forum come questo, perché un omosessuale latente si sente etero al 100%.
Quanto al DOC a tema gay, francamente nelle cose che scrivi non si ritrova un vero atteggiamento ossessivo, ansia sì, ma in effetti quello che dici fa pensare che tu sia preoccupato per la tua sessualità etero, che senti un po' a rischio, ma non per il fatto di essere gay. I motivi che possono provocare insoddisfazione sessuale e affettiva sono moltissimi e alcuni non hanno proprio niente a che vedere con la sessualità. La mancanza di lavoro porta spesso a problemi di coppia e altrettanto vale per eventuali problemi familiari. Insomma per pensare alla omosessualità ci devono essere fattori oggettivi che rimandino alla omosessualità e, francamente, di questi fattori, in quello che scrivi, non c'è traccia. Ti ringrazio di aver dato credito a questo forum e spero che ti arrivino altre risposte, in modo che tu abbia modo di confrontarti e di discutere anche con dei ragazzi gay, perché parlare fa sempre bene e un confronto serio tra gay ed etero non può che fare bene ad entrambi!



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 Oggetto del messaggio: Re: Aiutatemi ad aiutarmi per favore
MessaggioInviato: mercoledì 27 agosto 2014, 22:38 
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Se vuoi entra in chat, ci sono diversi ragazzi seri e si può parlare un po'
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 Oggetto del messaggio: Re: Aiutatemi ad aiutarmi per favore
MessaggioInviato: mercoledì 27 agosto 2014, 22:50 

Iscritto il: martedì 26 agosto 2014, 23:32
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Grazie mille per la risposta e la cortesia... Allora mi sono scordato di aggiungere un episodio avvenuto con mio cugino più piccolo di un anno durante l'adolescenza. In quel periodo sapevo di avere gli ormoni a mille e vivevo la relazione a distanza, quindi solo masturbazione (saranno scuse?) Mio cugino ha dei problemi, cioè un simil ritardo mentale secondo me più dovuto a una timidezza estrema. Quindi, per quanto trovi sbagliato questo atteggiamento, mi sentivo portato a ritenermi superiore. Tengo a dire che per me senso di superiorità e di inferiorità sono due cose disgustoste di questa vita, siamo tutti uguali, eppure è nella natura umana (o almeno la mia) a volte provare questa sensazione. Detto ciò il rapporto tra me è mio cugino si basava sull'uso esclusivo di videogiochi, una volta di è seduto sul suo letto e io ho fatto finta di lottare con lui sapendo benissimo che non avrebbe potuto opporre resistenza (non che la opponesse davvero). Ero ancora vergine ai tempi e, durante questa finta lotta, lo mettevo sdraiato a pancia sotto e, mi pare ma non ne sono certo, pensando alla mia ragazza (ai tempi ) simulavo i movimenti di un rapporto. La cosa mi eccitava. Non ho mai dato chissà quale peso a questo fatto, ma devo dire che è squallido visto che lo vedo come un approfittarsi di chi è indifeso. Poi che altro... Va be' ormai ho detto le cose più nascoste e vergognose di me, i miei scheletri nell'armadio. Facciamo l'ultima confessione. Durante tutta l'adolescenza ho avuto la fissazione di inviare la foto del mio pene a ragazze, soprattutto per il gusto di farlo vedere e più avanti anche con lo scopo di ottenere foto in cambio. Iniziando non chiedevo il permesso, era esibizionismo. Poi chiedevo. Infine di recente, facendo così mi sono ritrovato anche in webcam con due ragazze. Mi eccitava soprattutto che loro guardassero. Questa mia sorta(?) di parafilia era egodistonica (se ho capito bene il senso di questo termine). Primo perché ero fidanzato/innamorato, secondo perché mi sentivo (e a pensarci bene non a torto) un maniaco. Così andava a periodi. Mi dicevo basta ho chiuso con questa m*rda, però poi dopo mesi ci ricascavo. Boh... Me ne vergogno molto di queste cose, quel che è sicuro è che ho problemi con la sessualità. Però forse queste perversioni sono causate da una finta attrazione verso le donne... Magari siccome sono convinto che queste debbano eccitarmi ho sviluppato questi modi per eccitarmi, quando in realtà la mia normalità è l'essere gay. Dubito di ogni cosa, ogni risposta che mi do viene smentita dicendomi no non è così. Boh.


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