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 Oggetto del messaggio: Doc o omosessualità
MessaggioInviato: lunedì 1 febbraio 2016, 6:13 

Iscritto il: lunedì 1 febbraio 2016, 6:08
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paura di essere gay Salve,sono un ragazzo di 19 anni. Dopo una relazione durata un anno e mezzo con una ragazza di un altra città, lei decide di trovarsi un altro ragazzo mentre io mi trovavo all'estero causa studi . Premetto che con questa ragazza ho per la prima volta scoperto ed esplorato il sesso femminile.Fatto sta che questa storia è finita con una freddezza unica.Sono stato completamente rifiutato e messo da parte sia dal punto di vista fisico che mentale.Ho sempre creduto di far l'amore con lei e che non sarei riuscito a farlo con altre ragazze.Infatti ,nonostante qualche tradimento(fisico) da parte mia, mi sono reso conto che l'intimità che avevamo era davvero qualcosa di unico e non sostituibile. Il pensiero che ora lei la condivida con qualcun altro mi martella la testa. Dentro di me è scoppiata una bomba e sono circa 5 mesi che non faccio altro che disperarmi,piangere e rimuginare; praticamente ogni giorno è una tortura.Il solo pensiero che stia facendo l'amore con qualcun al tro mi strugge e una catena di pensieri e immagini negative conseguono necessariamente.Questi lunghi e deprimenti pensieri conducono tutti al mio dubbio principale che è quello di avere un qualche tipo di disturbo.Non so come mai ma quando ero piccolo ho avuto dei rapporti non identificabili come completi ma di masturbazione , con mia sorella e con alcuni amici dello stesso sesso. Credo che questo sia dovuto al fatto che ho scoperto la pornografia in eta piuttosto precoce e sono quindi sempre stato attratto nello scoprire il mondo della sessualità.Non credo di aver mai provato una vera e propria attrazione per lo stesso sesso in quanto questi rapporti erano solitamente conseguenti alla visione di qualche video porno o comunque in stati di eccitazione e venivano considerati come una sorta di "allenamento". Una volta concluso il "rapporto" se così possiamo chiamarlo ,mi assaliva un forte senso di colpa. Non ho infatti mai messo in discussione l'attrazione che provavo per le ragaz ze.Ho sempre avuto attrazione per qualche ragazza che,forse, a causa della mia timidezza non sono mai riuscito a corteggiare per dare inizio a una storia ; cosa che facevano la maggior parte dei miei compagni.Ho sempre avuto paura di poter essere rifiutato.Questo periodo molto particolare della mia vita si conclude con l'inizio del liceo. Infatti qui iniziano i primi contatti veri e propri con il mondo femminile senza andare mai oltre il bacio,per concludere quelli che possono considerarsi omosessuali.Anche in questa fase, dopo essere stato con una mia compagna di classe per un periodo piuttosto breve conosco la cugina e me ne innamoro perdutamente.Qui iniziano i primi problemi, questa ragazza mi ha fatto veramente dannare per circa due anni. A volte voleva vedermi ,altre no. Si frequentava con altri ragazzi per poi tornare da me. Vorrei anche precisare che la maggior parte di questa relazione si disputava tramite messaggi, dato che questa ragazza sosteneva di aver problemi a vedersi o baciarsi con i ragazzi . Ho fatto veramente cose folli per convincerla che non c'era niente di cui preoccuparsi ma niente da fare.Sono quindi rimasto per circa due anni sotto i suoi piedi.Finito questo periodo , ho avuto qualche altra relazione con altre ragazze che non si sono mai veramente concretizzate in quanto il mio unico pensiero era ancora rivolto verso quella ragazza che mi rifiutava costantemente. Dopo circa un anno conosco al mare una ragazza,quella all'inizio citata, e me ne innamoro fin da subito. Questa ragazza nonostante sia più piccola di me aveva avuto già rapporti con svariati ragazzi. Anche lei vergine ma non di fatto perché sverginata da un ditalino di un ragazzo qualsiasi qualche anno prima.Insomma una ragazza con poco senso del pudore.Questo mi ha sempre infastidito in quanto ho sempre visto la sessualità come qualcosa di difficile.La sensazione che provavo era come se fosse un po sporcata da tutte le svariate pomiciate che aveva avuto in preceden za e che io non avevo mai avuto. Dunque finita questa relazione, sono nati in me svariati dubbi. Non capisco se sono gay e cerco continuamente di capire se sono o meno attratto da altri uomini. Non capisco se questi strani rapporti che ho avuto da bambino sono normali e non capisco perché li ho avuti. Ora come ora il mio desiderio sessuale si é abbassato e ho una forte paura di non riuscire più in un rapporto con una ragazza.Sono ancora più spaventato di prima.Non capisco perché non riesco ad avere una relazione normale come molti dei miei amici e coetanei. Concludo dicendo che per me esplicitare questi pensieri è particolarmente difficile perchè non potrei mai confidarlo a qualche amico che poi mi guarderebbe con occhi diversi.


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 Oggetto del messaggio: Re: Doc o omosessualità
MessaggioInviato: lunedì 1 febbraio 2016, 10:26 
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Premesso doverosamente che non sono uno psicologo anche se di ragazzi con doc ne ho conosciuti parecchi, e che è azzardato fare deduzioni sulla base soltanto di una mail, restano comunque parecchie osservazioni da fare. In primo luogo tu intesti il tuo post “Doc o omosessualità” come se queste fossero le uniche due alternative. In realtà moltissime cose possono mettere in crisi un ragazzo etero nel suo rapporto con la sessualità e l’eventualità che la causa della crisi sia da ricercare nell’emergente omosessualità o nel doc è oggettivamente abbastanza remota. La tua mail contiene molti riferimenti alla sessualità etero e ad una sessualità etero frustrante, mentre contiene un solo elemento che potrebbe e dico “potrebbe” fare pensare all’omosessualità, cioè i rapporti di masturbazione con amici dello stesso sesso, ma intanto sono cose parecchio risalenti (“quando ero piccolo”) e poi i giochi sessuali esplorativi con ragazzini dello stesso sesso sono comunissimi anche per i ragazzini eterosessuali, basta leggere, per esempio, le storie citate da Havelock Ellis nel suo libro sull’inversione sessuale, si tratta in buona sostanza di cose che non hanno lasciato poi alcuna traccia, dato che tutta la sessualità adolescenziale è stata eterosessuale, i ricordi di queste esperienze tornano a galla solo ora, quando la sessualità etero è in crisi. In estrema sintesi, nella tua mail non c’è neppure una traccia concreta di omosessualità, c’è invece la paura un po’ ossessiva di essere gay, ma si tratta di un’idea astratta ricorrente tipica dei disturbi ossessivi, però tra questo e il doc ce ne passa e parecchio. Il doc non è un semplice disturbo di ansia ossessiva ma ha una sua connotazione specifica legata anche a comportamenti compulsivi che rispondono alla continua necessità di testarsi per verificare se si è gay o meno, ma il doc comporta livelli di disagio psicologico ben maggiori di quelli che emergono dalla tua mail e non si limita a mettere in crisi la sessualità, ma condiziona molto profondamente tutta la vita di relazione, interferisce con la socializzazione, con gli studi e con i rapporti familiari spesso in modo pesante. Francamente parlare di doc mi sembra fuori luogo. Aggiungo che nella tua mail manca qualsiasi traccia di omosessualità non solo sotto il profilo sessuale, ma soprattutto sotto quello affettivo. Un gay “si innamora” di un altro ragazzo, molto spesso di un ragazzo eterosessuale col quale non ha nessuna possibilità di avere contatti sessuali, ma se ne innamora a livello affettivo profondo, e si tratta di un elemento essenziale per poter parlare di omosessualità, ma nella tua mail non c’è neppure un accenno ad un’affettività omosessuale. Mi dirai: ma se togliamo l’ipotesi gay e anche quella del doc che cosa ci resta? Beh io penso che mettendo da parte l’ipotesi gay, che sembra una tipica idea di fuga, cioè un’idea che allontana dai veri problemi, e mettendo anche da parte l’ipotesi del doc, l’attenzione si possa concentrare sulla tua esperienza etero, che contiene parecchi elementi frustranti che possono benissimo giustificare i tuoi stati ansiosi (con qualche venatura di ossessività). Le tue esperienze etero sono state traumatiche, hai passato l’esperienza del rifiuto che è oggettivamente e pesantemente frustrante, provi gelosia verso una ragazza, che in realtà non ha creato con te un vero rapporto d’amore. Capiamoci bene: trovare un equilibrio vero nella vita di coppia è difficilissimo e le frustrazioni sono molto comuni, solo che nella grande maggioranza dei casi sono vissute molto sportivamente: lei se ne va? Ok … io comincio a guardarmi intorno! La vita va avanti! Perché si dovrebbe far dipendere la propria autostima dalla risposta affettiva di una ragazza? Bisogna mettere in conto che una ragazza con la quale si possa costruire una relazione seria è una perla rara e per trovare una perla rara bisogna immergersi molte volte e nella maggior parte dei casi si porteranno in barca solo ostriche vuote. Che cosa si può fare in questa situazione? Beh prima di tutto bisogna ricostruire la propria autostima su qualcosa di più solido, cercando di prendere veramente le distanze dalle cose che potevano essere e non sono state. Mi permetto di fare un discorso che ritengo fondamentale, che vale ovviamente anche per gli etero, quando si hanno rapporti sessuali “di qualsiasi tipo” la cosa fondamentale è la prevenzione, cioè in primo luogo l’uso del preservativo. I problemi psicologici sono importanti, ma tra i problemi psicologici e quelli provocati dall’hiv c’è un abisso, quindi massima prudenza! Frequentare un forum gay come questo, dove sei comunque il benvenuto, può servisti solo a capire che non hai nulla a che fare con l’omosessualità. Se fossi in te eviterei di concentrarmi sui problemi legati alla sessualità e cercherei di vivere una vita relazionale quanto più possibile ricca: uscire con gli amici, trovarsi un’altra ragazza (se la cosa viene spontanea da entrambe le parti) e soprattutto prendere la vita in modo meno problematico. Quanto più la tua vita sarà ricca dal punto di vista dei contatti umani, tanto più facilmente uscirai da queste situazioni. In bocca al lupo.



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 Oggetto del messaggio: Re: Doc o omosessualità
MessaggioInviato: martedì 24 maggio 2016, 1:24 

Iscritto il: lunedì 1 febbraio 2016, 6:08
Messaggi: 2
Allora, il dubbio nasce esattamente due anni fa quando ho deciso di cambiare stato e vivere a 12h di distanza dall'Italia.Ero fidanzato con una ragazza più piccola di me di 4 anni che viveva in una città a 4h di distanza dalla mia.Finita la nostra relazione a causa di un suo tradimento durante la mia prima permanenza all'estero è iniziato l'inferno.

Voglio inoltre specificare che in periodo pre adolescenziale a adolescenziale ho avuto svariate esperienze sessuali con coetanei della mia età e dello stesso sesso. Queste esperienze ad ogni modo non hanno mai avuto una venatura amorosa, in altre parole non c'è mai stato un investimento affettivo da parte mia per un ragazzo.Nonostante queste esperienze le quali era grandi portatrici di ansie e paure varie, mi sono sempre e costantemente innamorato di ragazze.I miei pensieri prima di andare a dormire e la mie fantasie sessuali sono sempre state rivolte verso le donne. Ho sempre amato il corpo femminile, la sinuosità del loro fisico, la loro delicatezza e la bellezza nei loro sorrisi.

Diciamo che la mia fase adolescenziale è stata piuttosto turbolenta dovuta a queste strane esperienze di tipo unicamente sessuale con persone dello stesso stesso ma con un desiderio implacabile di trovare la ragazza che da sempre desideravo ma che mai sono riuscito a trovare.

Dopo svariati rifiuti da parte di una prima ragazza, all' eta di 14 anni di cui mi ritenevo follemente innamorato. Conosco questa ragazza più piccola di me al mare con cui inizio finalmente a fare l'amore. Ogni ricordo di lei è ancora vivo di me a distanza di due anni. Il suo modo di chiamarmi mentre dormivamo insieme, Il suo lento sospirare durante un rapporto, le telefonate prima di andare a dormire dove la sentivo parlare e respirare dal caldo del suo letto.

Tutte queste piccole memorie che costantemente risalgono alla mia coscienza prima di addormentarmi mi trasportano dentro una forte spirale di depressione e sensi di colpa. Capisco di averla persa per sempre, so che non si crescerà più insieme, che la sua vita ormai sara per sempre separata dalla mia. Il solo scrivere queste parole di eterno eco mi fa commuovere. Ad ogni modo, il sesso con lei è stato sempre appagante e mai portatore di ansia come mi succedeva durante quelle esperienze avute dai 12 ai 15 anni.

Durante la nostra relazione, da maledetto ipocrita piagnone l'ho tradita svariate volte. Il sesso con le altre ragazze era appagante ma solo momentaneamente in quanto mi rendevo conto che non c'era un vero e proprio investimento affettivo ma solamente mera attrazione sessuale. Ogni volta non volevo far altro che correre da lei. Sentirla respirare lentamente, sentire il suo calore esplodere con il mio.Vivere tutti quei momenti di pura tenerezza e di complicità che hanno ormai creato dentro di me un profondo cratere. Eccoli che questi pensieri per due anni sgorgano costantemente dalla cima di quel vulcano che è la mai coscienza e mi trasportano in un vorticosa depressione.

Comunque sia, ora come ora la mia vita è un po un'inferno, non sto ad elencare i problemi tipici del doc poiché assumo che chiunque leggera questo post ne sia già a conoscenza . Vorrei solo uscire da questo maledetto limbo che mi divide tra l'essere ed il non essere. Il dubbio costante e l'impossibilità di trovare quel minimo di certezza riguardo alla mia essenza.

Queste esperienze omo avute in passato sgorgano continuamente ed in maniera non voluta nella mia coscienza. No mi lasciano tregua per un secondo. Non so come sia possibile ma riesco comunque a studiare ingegneria in un altra lingua ed ottenere risultati positivi, ho degli amici con cui esco anche se provenienti da culture totalmente diverse dalle nostre.Ho amici gay e non provo nessun tipo di odio verso di loro, li reputo persone normali come noi.

Eppure niente questi pensieri sono sempre li pronti ad opprimermi e a farmi sentire una merda, un fallito (il fatto che lei mi abbaia abbandonato). Ora come ora la masturbazione è diventata un problema, se utilizzo pornografia, la quale è sempre stata eterosessuale, credo che possa piacermi il pene degli attori. Non faccio uso di materiale pornografico omosessuale perché mi disgusta. Mi disgusta veramente o no? meglio provare per essere sicuri. MALEDETTA MENTE MALATA.

Eppure quando sono un po più rilassato e senza uso di materiale pornografico le mie fantasie volano sempre verso corpi femminili di amiche o conoscenti. Io non capisco più niente.. Voglio innamorarmi di nuovo e riprovare quelle bellissime sensazioni che provavo per questa ragazza. Eppure il dubbio è sempre li, nascosto, arguto e sempre pronto ad azzannarmi. Sono gay ? e chi cazzo lo sa. Ho capito che il metodo migliore per sconfiggere questa maledetta bestia e l'accettazione; accettare la possibilità di essere gay e di tutti questi milioni di domande test e pensieri che continuamente assillano le mie maledette giornate impedendomi di vivere una vita serena.

Ora, magari tutto ciò che ho scritto è solo una scusa per nascondere questo presunto lato inconscio di omosessualità. È una gabbia, non c'è via d'uscita, ogni pensiero si ritorce contro di me , l'unico modo per abbattere la gabbia e smettere di dubitare. Ah... un lavoro da niente quando si va a dormire e dopo anni di fantasie piacevoli verso le donne ti ritrovi con questi maledetti sintomi all'ano o immagini di peni ecc. ecc.

No capisco queste maledette esperienze omo, credete che senza di loro tutto ciò sarebbe stato possibile? RASSICURAZIONE. Mi maledico costantemente ma tutto ciò ti consuma veramente da dentro privandoti di ogni emozione


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 Oggetto del messaggio: Re: Doc o omosessualità
MessaggioInviato: martedì 24 maggio 2016, 11:52 
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Ciao Omar,
non posso che confermare quanto già detto nella mia risposta precedente. So benissimo che i fatti oggettivi non risolvono le problematiche del doc, se fosse così il doc non sarebbe un problema. Resta però un fatto fondamentale: in quello che scrivi non c’è nulla che faccia pensare all’omosessualità. Le esplorazioni sessuali adolescenziali tra ragazzi sono una cosa comunissima anche tra i ragazzi eterosessuali, rappresentano se mai un imprinting sessuale omo, ma queste cose possono al massimo ritardare l’emergere della sessualità profonda di un individuo, ma non determinano certo l’orientamento sessuale che non è un effetto di tipo psicologico ma ha delle basi genetiche, epigenetiche e fisiologiche che non si possono ridurre ad una reazione all’ambiente o alle prime esperienze. Vorrei aggiungere una cosa, anche questa molto significativa: tu parli di pruriti all’ano, considerati sintomo di omosessualità, ma questa associazione non ha niente a che vedere con la realtà e dimostra che hai dell’omosessualità un concetto derivato esclusivamente da preconcetti molto comuni ma profondamente sbagliati, cioè tendi ad identificare omosessualità e sesso anale, ma nel mondo gay la penetrazione anale è molto meno praticata di quanto la gente creda, al punto che è di fatto più praticata in ambiente etero che in ambiente gay. Un gay è un ragazzo che si innamora di ragazzi, questa è la sostanza del discorso. Un ragazzo che si innamora di un suo amico è omosessuale, uno che fa sesso “senza affettività” anche in età adulta con persone del suo stesso sesso non è omosessuale (si tratta dei cosiddetti etero curiosi, che sono tantissimi). In termini oggettivi è evidente che non hai niente a che vedere con l’omosessualità. Veniamo adesso al doc. Nel corso degli anni ho visto molti ragazzi con doc a tema gay, non c’è bisogno di dire che erano tutti etero al 200% e avevano, come te, un’idea dell’omosessualità costruita sul sentito dire e sulla pornografia. Il ragazzo che vive un doc a tema gay pensa che il problema sia l’essere gay o il dubbio di essere gay, ma l’essere gay, per i veri gay, non costituisce affatto un problema, o al massimo è un problema esterno prodotto dall’omofobia ambientale, il vero problema è l’ossessività in sé. L’ossessività individua un oggetto intorno al quale polarizzarsi ed in genere l’oggetto individuato è quello che suscita maggiori paure o ansie in relazione al soggetto, per una suora sarà l’ossessione del peccato, per un vecchio ricco la paura di essere assassinato dai parenti, per un marito che ha una giovane moglie sarà la gelosia ossessiva, per un ragazzo eterosessuale giovane sarà la paura di essere gay. Vorrei chiarire che la scelta del tema ossessivo è profondamente condizionata da fattori culturali. Nei paesi del Nord Europa, dove l’omosessualità è un fatto comunemente accettato e dove i ragazzi gay non hanno problemi di coming out, il doc a tema gay non esiste proprio e i disturbi ossessivi si polarizzano intorno ad altri temi, come la paura delle malattie. Che fare quando ci si trova in situazioni di doc a tema gay? Innanzitutto se ne deve parlare, evitando di tenersi tutto dentro. In genere i ragazzi con doc cominciano a chiudersi cioè ad evitare situazioni che a loro giudizio possono metterli a rischio, smettono di andare in palestra o in piscina, evitano di andare in gita con gli amici e arrivano anche ad evitare la compagnia delle ragazze per evitare le idee intrusive e perfino a limitare o ad evitare la masturbazione per paura di idee e di immagini intrusive ansiogene. Questi comportamenti sono segno di cedimento rispetto al doc. I ragazzi con doc devono cercare di non limitare in nulla la loro vita e di non cambiare affatto le loro abitudini nonostante il timore delle idee intrusive, perché le paure ossessive sono classiche paure astratte che non reggono al confronto con la realtà: faccio un esempio: “Non esco col mio amico perché altrimenti mi accorgo che me ne sono innamorato!” In realtà se invece l’uscita con l’amico si realizza, ci si rende conto che non succede assolutamente niente e si comincia a svuotare la paura ossessiva dall’interno. Delicata è la questione di un eventuale approccio psicoterapeutico, che in certi casi può essere utilissimo, in genere l’approccio più indicato è quello di orientamento cognitivo-comportamentale, ma è fondamentale rivolgersi ad un professionista che abbia un’esperienza specifica di queste particolari problematiche. Un’osservazione conclusiva. Nella maggior parte dei casi il manifestarsi del doc a tema gay è legato a momenti di difficolta nei rapporti etero, è come se ci i dicesse: “I rapporti con le ragazze non vanno più bene, perché forse sono gay!” In realtà l’ipotesi dell’omosessualità è la classica ipotesi di fuga. Più che riflettere all’infinito e a ruota libera su una fantomatica omosessualità avrebbe senso analizzare la propria eterosessualità che può avere mille aspetti critici che nulla hanno a che vedere con l’omosessualità. Il doc a tema gay si polarizza intorno alla sessualità ma la sua origine non è quasi mai legata alla sessualità, ma molto spesso a stress di origine familiare o ambientale e a scarsa autostima, cose tutte connesse a modelli educativi frustranti. Comunque, tieni presente che da queste cose si esce. Ho visto uscire gradualmente dal doc ragazzi che avevano delle sintomatologie così marcate che li avevano portati ad abbandonare gli studi e a ridurre moltissimo la vita sociale, eppure ne sono venuti fuori.



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