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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: non so dove andare
MessaggioInviato: mercoledì 10 febbraio 2016, 19:36 

Iscritto il: giovedì 25 giugno 2015, 21:04
Messaggi: 6
Ciao project,ti scrivo per chiederti un parere riguardo alla mia situazione,dato che sto malissimo e non riesco davvero più a respirare.Una settimana fa ho pensato anche anche al suicidio in modo serio,cosa che mi ha spaventato non poco anche se rispetto a tutto quello che sto vivendo mi sembra la via di uscita più breve.Avevo già scritto su progetto gay in una fase in cui ero molto solo ,dalla fine dell’estate in poi invece ,la vita è ricominciata e ho fatto nuove esperienze con ragazze.Per un po’ è sembrato durare ma ora mi ritrovo peggio di prima perchè sono immischiato in nuove relazioni e le trovo molto costringenti rispetto a quello che penso e provo tutti i giorni riguardo l’omosessualità.Parlo soprattutto della ragazza con cui sto da vari mesi;ora lei mi chiede che le cose si facciano più serie ma io davvero non posso pensare di avere una relazione seria se poi magari sono omosessuale.E’ terribile perché mi sembra di ingannare lei ancor più che me stesso.La paura dell’omosessualità è ricominciata molto forte da quando una volta mi sono svegliato nel letto e, in una specie di dormiveglia ,ho immaginato di avere un rapporto passivo con un maschio indefinito e ho avuto un eiaculazione molto potente.Da lì con la mia ragazza non è stato più lo stesso,credevo che lei mi avesse guarito dall’ansia dell’omosessualità e invece non era così forse proprio perché non si tratta solo di ansia;io sento il bisogno di stare con lei ma mi chiedo se questo bisogno non sia più che altro collegato solo al mio stare male e al fatto che senza una persona accanto ,soprattutto femminile ,che mi faccia sentire voluto io non riesca più a stare.Quando sono solo con lei è come essere in paradiso ma quando vediamo altra gente io mi rabbuio parecchio e non avrei voglia di parlare con nessuno .Sì ,la sento come una costrizione,mi sento trascinato da lei,non ho la mia vita in pugno,lascio che lei decida tutto perché ormai ho solo bisogno di sentirmi voluto e di non essere abbandonato.Se le dicessi cosa veramente mi fa star male ne rimarrebbe inorridita e non vorrebbe più vedermi e io ci soffrirei tantissimo;con lei mi piace sentirmi uomo,mi piace fare sesso e questo aumenta ancora di più il disprezzo per me stesso se penso poi alle pulsioni che ho.Per quanto riguarda i rapporti sessuali con lei ci ho messo un mese di tentativi per avere un rapporto decente senza impotenza o eiaculazione precoce e adesso lo facciamo spesso..
Volevo risponderti inoltre a ciò che mi avevi detto riguardo alla mia attrazione verso donne più grandi .In realtà io credo che sia una cosa che riguardi più il mio passato,nel senso che quando ho smesso di guardare pornografia verso i 18 anni,questo tipo di eccitazione verso le donne mature non dico che sia sparito ma si è attenuato tantissimo.Ancora adesso ritengo che sia una cosa che abbia riguardato la mia adolescenza,la annovero insieme a tutte quelle fantasie che gravitavano intorno alla mia dipendenza da pornografia ma che non costituivano secondo me ,le basi di un vero orientamento sessuale
Credo che il mio sia un problema di virilità,non riesco ad accettare il fatto di essere gay perché non la sento una cosa da uomini,non è ciò che io vorrei essere.Ho provato ad andare su un sito di chat gay ma ciò che mi ha bloccato è stata solo l’immagine di copertina , ho sentito una repulsione tremenda.Da sempre in realtà vedere due uomini che si baciano mi da quel senso di repulsione.Due settimane fa però sono ricaduto nel test masturbatorio e per quanto ciò che vedevo mi disgustasse ho avuto un’eiaculazione molto forte.So che un gay in realtà si masturba solo con gli uomini e viene invogliato sessualmente a vedere uomini in giro che gli piacciono,ma credo che ciò potrebbe succedere anche a me una volta che io mi sia accettato come omosessuale.Ho provato a masturbarmi pensando a miei amici o a gente un po’ a caso ma ho provato subito un forte senso di repulsione e non è successo niente.Forse questo è un blocco,in fondo non mi masturbo neanche a pensare alle ragazze;in realtà tutta la mia masturbazione del passato è sempre avvenuta sui siti porno quindi credo che questo complichi molto l’analisi al riguardo.Se mi masturbo adesso lo faccio pensando a quello che faccio con la mia ragazza a letto,con cui faccio cose anche abbastanza spinte e che a me piacciono molto .Anche lì però a volte penso che magari vorrei essere io al suo posto come magari è sempre stato anche per i video porno ma è una cosa di cui non sono per niente sicuro e la cui solo idea mi inorridisce.Il punto è che a me l’organo genitale maschile piace sessualmente(anche se non capisco bene in che modo) come mi repelle nell’idea,queste due cose si contrastano in continuazione e non ci sto più dentro.Ciò potrei dire che sia analogo anche nel lato affettivo.Mi sento attratto da alcuni maschi della mia università ,soprattutto uno,quello con cui ho sempre sentito più affinità e rivalità.Si tratta però di un’attrazione strana;quando parliamo sento una strana tensione ( non credo di poterla chiamare sessuale,non mi sono mai eccitato pensando a nessun maschio in generale perché provo una repulsione enorme ,la cosa è possibile solo se guardo video in internet)che è un misto di attrazione fisica/mentale unita ad un senso di profonda competizione;in pratica lo vedo come una figura da ammirare perché va bene a scuola e affronta la vita di petto ,come la vorrei affrontare io, allo stesso tempo però non posso fare a meno di invidiarlo profondamente.Potrei dire che lo vedo come una figura da superare,vorrei che gli altri mi vedessero un po’ come viene visto lui,ma quando nella mia mente mi confronto con lui ne esco sempre perdente proprio perché per lui provo invidia e solo questo mi fa disprezzare me stesso.In realtà tutti i maschi che attraggono il mio sguardo e di cui ammiro anche la fisicità,possiedono in qualche modo queste caratteristiche.Forse in loro vedo ciò che a me manca ma a volte penso che ciò che a me manca rispetto a loro sia semplicemente una sicurezza riguardo alla propria identità di etero .
Questa attrazione strana in realtà sta alla base del mio pensare di essere gay tanto quanto i test masturbatori .Esiste in me fin dal liceo ma era scomparsa nel momento della mia vita in cui stavo bene con me stesso,più o meno parallelo ai tre anni con la mia ex,; in quel periodo rispondevo a tutto il malessere passato e non sentivo di avere niente di meno rispetto a nessuno.Poi però dopo aver fatto cilecca con varie ragazze mi sono sentito da meno e il doc è ricominciato.Preciso(cosa che forse avrei dovuto fare prima) che il mio doc non è di tipo prettamente omosessuale ma è legato alla virilità,alla paura di essere sottomesso e che mi piaccia essere sottomesso da un altro maschio.Ho sempre avuto parecchie paranoie riguardo me stesso:ossessioni sul mio corpo,sulla mia intelligenza ,insomma su tutto ciò che mi mette in competizione con altri maschi.Questo doc ha abbracciato tutta la mia vita partendo dalle elementari.Ogni mia relazione amicale è finita male perché ad un certo punto io entravo in competizione senza mai confrontarmi veramente, per poi sentirmi sempre più inferiore e più questo sentirsi da meno aumentava più io sentivo verso di questo o quell’amico una specie di reverenza mista a tensione sessuale(cosa che mi faceva stare malissimo dalla vergogna e mi ci fa stare anche ora)Sentivo di non valere nulla in confronto agli altri e che mi meritassi di venire superato da chiunque e non so se la tensione sessuale fosse la causa o la conseguenza di tale stato d’animo,probabilmente tutte e due. Questi amici ,accorgendosene perdevano stima nei miei confronti o ,cosa che è successa con un mio amico in particolare al liceo ,se ne approfittavano facendomi sentire ancora peggio.Ora non è più così anche perché i miei migliori amici (che sono due)sono non casualmente maschi con cui io non potrei sentirmi in competizione da nessun punto di vista .Ciò però mi preclude un confronto alla pari sugli argomenti della vita e del mondo;non riesco a sentire un’affinità reale che vorrei invece in un amico vero.E’ anche questo che mi da frustrazione infatti ,il fatto di non riuscire ad avere un confronto vero con altri maschi,cosa che invece mi sembra che tutti riescano ad avere(con le femmine invece mi viene naturale e mi permette anche un approccio più sicuro) e quindi di non riuscire ad avere in sostanza amicizie più appaganti;ciò mi dà da pensare di essere gay,di non volere un rapporto amicale con determinati maschi ma qualcosa di più .Concludo con una delle domande che più mi pongo e cioè se questa processo di autoflagellazione derivi da una mia paura di non reggere il confronto maschile o dalla mia inadeguatezza rispetto a confrontarmi in modalità etero.


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 Oggetto del messaggio: Re: non so dove andare
MessaggioInviato: mercoledì 10 febbraio 2016, 23:50 

Iscritto il: mercoledì 16 dicembre 2015, 2:52
Messaggi: 12
ciao

ho letto con molta attenzione la tua intensa e dettagliata descrizione di cio' che stai provando. Comprendo sia difficile, molto stressante e traumatizzante il turbinio di sensazioni che stai provando, ma quello che piu' mi ha risaltato della tua intensa e chiara esposizione sono state queste due frasi

Cita:
Quando sono solo con lei è come essere in paradiso

con lei mi piace sentirmi uomo,mi piace fare sesso


penso tu qui ti sia gia' dato la risposta.
Tanti etero hanno delle fantasie sui loro amici, ma quello che fa la nostra sessualita' e' poi quello che ci piace veramente fare.

Tendiamo tutti troppo a darci etichette, in tutto il post queste due frasi risaltano chi sei e cio' che realmente ti piace, il resto penso siano paure e angosce, sul fondo hai parlato anche di stima e autostima, della paura del riufiuto da parte degli altri, della paura del riufiuto da parte della tua ragazza se fossi gay, ecc.
Appunto sono paure, da non sottovalutare ehh (non per il contenuto tipo "saro' gay" ma per l'effetto devastante che hanno sulla tua serenita').

Io non penso tu sia gay, ma queste paure fanno vacillare la percezione che hai di te, e se non elaborate rischiano di crescere a dismisura facendoti dubitare di tutto.

Io ti consiglierei di rilassarti, spezzare la catena del porsi domande ossessive (piu' ti fai domande e piu' invece di ottenere risposte ti verranno altre domande) e vivere con piu' serenita' quello che ti da' il rapporto con la tua ragazza e valuta di richiedere un consulto psicologico, in questo modo avrai l'aiuto per rielaborare le tue paure e gli strumenti per evitare di cadere nel ciclo compulsivo di farti domande senza fine.

Un caro saluto, grazie per aver scritto e non esitare a riscriverci.

Nexus.


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 Oggetto del messaggio: Re: non so dove andare
MessaggioInviato: giovedì 11 febbraio 2016, 0:10 
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Iscritto il: sabato 9 maggio 2009, 22:05
Messaggi: 5112
Ciao Andrea,
permettimi di dirti subito che per qualsiasi cosa possa esserti utile noi ci siamo. Si tratta di situazioni molto complesse in cui l’elemento dominante è l’ansia. Quindi, almeno nella misura in cui riesci a farlo, tira un bel respiro e cerchiamo di cominciare a ragionare mettendo da parte l’ansia e l’emotività. So bene che in certi momenti è difficile, ma sforziamoci di tenerci ancorati alle cose oggettive. Le paure possono essere fortemente destabilizzanti ma spessissimo le paure che accompagnano i momenti critici del doc sono poco fondate e sono comunque accentuate dall’ansia. Stacchiamo per un attimo da tutto questo e cominciamo ad esaminare la questione punto per punto. In ogni caso non hai nulla che ti costringa a trovare risposte immediate e definitive. Non hai scadenze, la tua ragazza penso ti conosca almeno un po’ e non credo proprio che possa metterti fretta o costringerti a fare scelte poco meditate, ma, diciamocelo chiaro, il vero problema del doc non sta nel rischio di fare scelte poco meditate ma nella tendenza ad analizzare tutto mille volte prima di fare qualsiasi cosa e nella grossa difficoltà a trovare sicurezze in se stessi. Tu vuoi, quasi pretendi risposte che ti tranquillizzino. Le risposte oggettivamente le hai, nel senso che da tutto quello che dici l’omosessualità è lontana da te come l’altra faccia della luna e non sono certo delle reazioni sessuali ansiosissime in risposta a vere compulsioni a testarsi che possono far pensare alla omosessualità. Quello che dici della tua ragazza, per un gay sarebbe inconcepibile. Tu stesso parli di doc e direi che su questo i dubbi non esistono proprio. In fondo te ne rendi perfettamente conto e allora cerchi di spostare il nucleo del doc sul rapporto di conflitto-invidia nei confronti di altri ragazzi, che forse è più credibile. Comunque è molto significativo che il doc si faccia più aggressivo quando non hai una ragazza vicino e quindi ti manca non solo una vera sessualità interpersonale ma soprattutto un appoggio affettivo, che è probabilmente la cosa di cui hai più bisogno, non solo dalla tua ragazza, ma anche dai tuoi amici.
Penso che il punto fondamentale non sia: gay o etero, perché lì la risosta è ovvia, ma sia chiedersi che cosa ti porta a questo stadio di forte ansia ed è proprio su questo che bisognerebbe cercare di andare più a fondo a mente fredda, almeno nei limiti del possibile. E in questo percorso l’aiuto di uno psicologo penso potrebbe essere molto utile. Francamente non credo che tutte le ansie che manifesti in rapporto alla sessualità siano dovute a questioni relative alla sessualità. La sessualità e l’orientamento sessuale, ma anche la virilità e il confronto più o meno frustrante con gli altri ragazzi, sono elementi fondamentali dell’equilibrio di un ragazzo giovane e quindi è proprio lì che si incardina il disturbo ossessivo compulsivo.
Permettimi una riflessione che è ovviamente fatta da di fuori, ma che proprio per questo può aiutare a dare alla cosa il giusto peso. Le paure ossessive sono nemici coi quali è difficile combattere ma sono paure tutte interne alla mente, ci si può stare malissimo, è vero, ma sono paure che hanno un riscontro oggettivo piuttosto ridotto. Mi chiedo se tu adesso stia vivendo situazioni di stress particolare per qualche ragione, legata magari all’università, o ai rapporti familiari o a qualche incomprensione con la tua ragazza; cose di questo genere potrebbero benissimo spiegare il riacutizzarsi del doc. In tutti i fenomeni legati all’ansia la prima cosa da fare è cercare di rimuovere le cause, ossia di risolvere le situazioni ansiogene in cui ci si può venire a trovare. È proprio su questo che cercherei di concentrare la mia attenzione.
Mi permetto di chiederti quali possano essere a tuo giudizio le situazioni stressanti che stai vivendo adesso. Se non te la senti di andare avanti in questo scambio usando il forum, puoi scrivermi una mail privatamente, l’indirizzo lo trovi nella mail del forum “contatta project”. In ogni caso proviamo a non farci portare dall’ansia e a ragionare a mente fredda.
Un abbraccio, e ricordati che non sei solo. Sei un ragazzo etero in difficoltà, ma capita a tutti di passare momenti brutti prima o poi. Ricordati sempre che noi ci siamo. A presto!



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 Oggetto del messaggio: Re: non so dove andare
MessaggioInviato: giovedì 11 febbraio 2016, 3:05 
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Iscritto il: giovedì 29 aprile 2010, 19:13
Messaggi: 129
Ho dovuto rimuovere questo commento perché scritto forse senza rendersi conto dei problemi reali. Me ne scuso con l'autore ma era necessario.
Project


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 Oggetto del messaggio: Re: non so dove andare
MessaggioInviato: giovedì 11 febbraio 2016, 13:20 
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Iscritto il: sabato 9 maggio 2009, 22:05
Messaggi: 5112
Andrea93, avevo bloccato questa discussione, poi uno dei ragazzi mi ha fatto ragionare un po' e adesso l'ho riaperta. Se lo preferisci si può proseguire questa discussione in privato, via mail, perché chi non è passato per l'esperienza del doc e non ha visto da vicino queste cose ne ha con ogni probabilità una visione molto pregiudiziale e decisamente lontana dalla realtà. In pratica c'è il rischio che ti arrivino consigli da persone che non hanno la più pallida idea di quello che stai vivendo veramente. Sono comunque a disposizione per tutto quello che ti può esserti utile e la discussione resta aperta,



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 Oggetto del messaggio: Re: non so dove andare
MessaggioInviato: venerdì 12 febbraio 2016, 22:29 
Utenti Storici

Iscritto il: giovedì 14 maggio 2009, 19:57
Messaggi: 165
Ciao andrea93!

Condivido pienamente il consiglio di nexus80 e anche quanto dice project: io ho sofferto (e ne sto ancora uscendo) di disturbo di panico che - se vuoi - è il fratello del del disturbo ossessivo-compulsivo. Personalmente, mi sto curando con una terapia farmacologica e, in secondo luogo, con la psicoterapia cognitivo-comportamentale. Credo che una di queste due vie (o anche entrambi) possa essere di aiuto anche per il d.o.c.
Qualche utente che ho conosciuto qui ha sofferto di disturbo ossessivo-compulsivo e credo che sia capaci di comprendere il problema. Altre persone meno sensibili e con meno tatto - mi riferisco all'azione di pulizia fatta da project - non capiranno il nocciolo del problema. D'altronde, quando una forma particolare d'ansia (come è il disturbo di panico o il d.o.c.) prende il sopravvento, neanche noi stessi riusciamo più a vedere le cose con chiarezza e magari ci creiamo ulteriori problemi e ulteriori insicurezze, anziché cercare la soluzione e l'interpretazione che è quella più logica e di buon senso (ossia come ha detto project il problema, probabilmente, sta più nell'ansia legata al d.o.c. che alla sessualità in sé e per sé).

Sunshine86


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 Oggetto del messaggio: Re: non so dove andare
MessaggioInviato: domenica 14 febbraio 2016, 23:13 
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Iscritto il: giovedì 29 aprile 2010, 19:13
Messaggi: 129
Messaggio rimosso. Io penso che ci vorrebbe un po' più di rispetto per la vita altrui e che appiccicare etichette sia in assoluto la cosa meno opportuna. Prego l'autore del post rimosso di non insistere su questo tono. Project


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 Oggetto del messaggio: Re: non so dove andare
MessaggioInviato: lunedì 15 febbraio 2016, 2:26 
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Iscritto il: sabato 9 maggio 2009, 22:05
Messaggi: 5112
Noto con piacere che chi ha avuto esperienza diretta di disturbi anche vagamente affini a quelli di andrea93 ha un'altro livello di partecipazione e riesce a capire le cose almeno parzialmente dall'interno. Non c'è bisogno di dire che mi riconosco nelle parole di Nexus e di Sunshine. Le cose che loro hanno scritto non sono psicologismi o chiacchiere ma il risultato di esperienze reali. Chi è fuori da queste cose non può rendersi conto della sostanza del problema che non può essere schematizzata in nessuna definizione. Io credo che si debba il massimo rispetto e la massima attenzione a chi cerca un dialogo serio, tanto più se in momenti di difficoltà. Quanto avrei voluto anche io trovare un punto di riferimento reale quando ho passato dei brutti momenti della mia vita! E quanto avrò bisogno di quel punto di riferimento quanto prima o poi passerò altri momenti di crisi! Andrea93 mi porta a riflettere anche su me stesso e mi mette in crisi e di questo non posso che ringraziarlo.



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 Oggetto del messaggio: Re: non so dove andare
MessaggioInviato: lunedì 15 febbraio 2016, 4:23 

Iscritto il: giovedì 25 giugno 2015, 21:04
Messaggi: 6
Ciao a tutti ,vi ringrazio molto per le risposte e l'attenzione che mi avete dato ,mi sono state molto di aiuto anche se purtroppo credo di essere lontano ancora dal dissipare tutti i miei dubbi.Mi sa che continuerò la conversazione in privato con project perchè credo che mi sentirei molto più a mio agio .Grazie mille ancora e concludo col dire che questo forum è veramente fantastico per ovvie motivazioni.
Un saluto


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 Oggetto del messaggio: Re: non so dove andare
MessaggioInviato: lunedì 15 febbraio 2016, 9:20 
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Iscritto il: sabato 9 maggio 2009, 22:05
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Grazie Andrea! penso che sia la soluzione migliore.



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