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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Sono davvero gay?
MessaggioInviato: domenica 24 maggio 2015, 16:19 

Iscritto il: domenica 12 ottobre 2014, 14:11
Messaggi: 100
Buongiorno a tutti.
Mi ripresento brevemente; mi sono iscritto qui qualche mese fa ma non ho scritto molto. In breve, 22 anni, dai 18 pienamente convinto di essere gay mentre ora non saprei più che dire… La mia adolescenza è stata un po’ di timidezza e autostima non molto alta, cose a cui ho sopperito con molto studio e buoni amici. Al momento esco però da un periodo psicologicamente non semplice di forte stress e di delusione per varie ragioni, tra cui non ho per lungo tempo voluto annoverare la mia vita sentimentale completamente repressa. Mi sono comunque reso conto che nella mia vita manca un tassello davvero importante. Negli ultimi mesi mi sto davvero rivoltando come un calzino; ho iniziato a pensare liberamente ciò che voglio essere nella mia vita, senza paraocchi, senza più nessun timore, senza ansie se non quella di realizzarmi. Ho preso in mano anche l’aspetto sentimentale naturalmente. Sembra però assurdo che, di fronte a maggiore sicurezza e autostima nella vita, crescano le mie incertezze su chi vorrei al mio fianco. Non mi piacciono gli omosessuali che ho conosciuto, li trovo cinici e assolutamente bisognosi di un branco con un pensiero comune. E, più in generale, ora che mi ritrovo a fare i conti con uomini più che ragazzi (calvizie, barboni, in quest’ultima mi ci metto anche io! :lol: ), mi chiedo se stare con un uomo sia davvero ciò che voglio, posto che non mi capita praticamente più di provare le classiche farfalle nello stomaco. Preciso infine che non ho né genitori né amici omofobi, quindi nessun freno sotto quest'aspetto. Naturalmente mi rendo conto che nessuno ha la bacchetta magica per darmi la risposta, se non io stesso! Mi piacerebbe però sapere che ne pensate e se qualcuno si è mai trovato in una situazione simile.


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 Oggetto del messaggio: Re: Sono davvero gay?
MessaggioInviato: domenica 24 maggio 2015, 18:34 
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Iscritto il: sabato 3 gennaio 2015, 12:17
Messaggi: 65
Beh io ti posso dire il mio punto di vista...
Se provi attrazione fisica o eventualmente sentimentale, sei gay, ma non iniziare a farti troppe pippe mentali, tranquillo. Poi da quel che dici, hai conosciuto i soliti gay stereotipati (effeminati, frequentatori di locali notturni, con una mentalità anche troppo aperta; spero che nessuno si offendi :roll: ).
Purtroppo però è vero, è difficile di questi tempi riuscire a trovare l'amore, sopratutto tra due omosessuali, dato che spesso l'unica cosa che tutti cercano è il sesso. Comunque sei ancora molto giovane, hai tutta la vita davanti, datti tempo! Inizia a conoscere gente e a selezionare quelle persone che ti aggradano, a farti amici e chissà, a trovare anche la persona giusta!


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 Oggetto del messaggio: Re: Sono davvero gay?
MessaggioInviato: domenica 24 maggio 2015, 19:06 

Iscritto il: martedì 3 febbraio 2015, 22:59
Messaggi: 20
Ciao milosmusiker :)
Io pure sono iscritto di recente e la mia storia è simile alla tua.

milosmusiker ha scritto:
Buongiorno a tutti.
Mi ripresento brevemente; mi sono iscritto qui qualche mese fa ma non ho scritto molto. In breve, 22 anni, dai 18 pienamente convinto di essere gay mentre ora non saprei più che dire… La mia adolescenza è stata un po’ di timidezza e autostima non molto alta, cose a cui ho sopperito con molto studio e buoni amici. Al momento esco però da un periodo psicologicamente non semplice di forte stress e di delusione per varie ragioni, tra cui non ho per lungo tempo voluto annoverare la mia vita sentimentale completamente repressa. Mi sono comunque reso conto che nella mia vita manca un tassello davvero importante. Negli ultimi mesi mi sto davvero rivoltando come un calzino; ho iniziato a pensare liberamente ciò che voglio essere nella mia vita, senza paraocchi, senza più nessun timore, senza ansie se non quella di realizzarmi. Ho preso in mano anche l’aspetto sentimentale naturalmente.


Anche io ho realizzato a 18 anni di essere gay e l'hanno scorso (a 22) ho avuto una crisi simile a quella che racconti tu e cioè relativamente a chiedermi cosa volessi sentimentalmente, visto che anch'io avevo accantonato la cosa per studiare e per vedere come si evolveva il mio orientamento.
Tu hai fatto un gran passo in più di me e cioè hai conosciuto persone gay, però non hai conosciuto tutti i gay e magari uno che è più vicino alla tua personalità.
Cmq, come vedi, non sei l'unico ad avere avuto questa storia e se ti viene in mente qualche altra domanda sarò felice di poter contribuire, limitatamente alle mie esperienze :)


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 Oggetto del messaggio: Re: Sono davvero gay?
MessaggioInviato: lunedì 25 maggio 2015, 1:20 

Iscritto il: venerdì 6 marzo 2015, 20:44
Messaggi: 39
Ciao Milosmusiker (nick interessante... abbiamo una passione in comune...), comunque per quel che posso provo a dire la mia. Ti dico subito che nonostante i miei 41 anni, le problematiche che tu incontri sono anche le mie, sicuramente in forma diversa perchè quasi 20 anni in più si fanno sentire. Poi c'è da dire che il mio essere pienamente gay è avvenuto sostanzialmente solo un anno fa...
Per rispondere alla tua domanda: penso che non ti devi fare tante "pare" ma semplicemente coltivare sane amicizie, possibilmente vere e profonde. Capisco che alla tua età l'aspetto fisico ha una notevole importanza ma con il tempo, almeno per me è stato così, dopo anni di conoscenze ed esperienze si impara ad apprezzare l'essenza e l'aspetto più vero delle persone, cioè quello che tengono dentro di sè, la loro parte più bella. Certo, rimane sempre il discorso dell'aspetto fisico, ma, almeno per me, inizia ad avere una minor importanza (decisamente non del tutto... è ovvio che anch'io guardo e sono attratto dai bei ragazzi). Coltiva amicizie più che puoi, te lo dice uno che ora vive i suoi momenti di solitudine... gli anni passano e ognuno si fa la sua vita specie la gran parte di amici che, almeno nel mio caso, sono tutti etero. Poi io di possibilità zero... barbone e con calvizie ( :D :lol: ).
Buona fortuna! e prenditela comoda... non serve correre, vivi la tua vita senza farti illusioni e godendoti il calore dell'amicizia, quella degli amici veri, da coltivare continuamente.

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 Oggetto del messaggio: Re: Sono davvero gay?
MessaggioInviato: lunedì 25 maggio 2015, 21:49 

Iscritto il: domenica 12 ottobre 2014, 14:11
Messaggi: 100
Grazie per gli spunti ragazzi.
Il problema in fin dei conti è che non capisco dove sia finita tutta la mia consapevolezza di preferire le persone del mio stesso sesso. Qualche anno fa mi sembravano desiderabili davvero tanti ragazzi. Dico desiderabili perché allora vivevo sì in un ambiente omofobo e quindi non ho mai avuto occasioni di sperimentarmi. Si trattava di qualche cosa di molto più forte rispetto a quello che provavo per le ragazze, verso le quali non ho mai sentito la voglia di costruire qualcosa. Oggi -passato un lungo periodo no- mi capita molto molto raramente di provare quei sentimenti e non so perché. Il fatto stesso che mi piacciano persone con caratteristiche non molto maschili (chiedo scusa a chi si è sentito chiamare in causa per le calvizie!) mi fa pensare spesso all'idea di essermi appiccicato addosso durante l'adolescenza un'etichetta non mia, forse per timidezza o per autostima variabile, cose che ho dovuto rivedere radicalmente. Comunque ultimamente esco più regolarmente...ho un'enorme ansia di vivere al meglio e capirmi!


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 Oggetto del messaggio: Re: Sono davvero gay?
MessaggioInviato: mercoledì 27 maggio 2015, 0:26 

Iscritto il: venerdì 6 marzo 2015, 20:44
Messaggi: 39
Caro Milosmusiker,
tranquillo! Non me la sono presa e tantomeno sentito in causa per le calvizie. Ci mancherebbe! E' semplicemente una mia caratteristica fisica sulla quale pure io ci rido sopra. Dai 20 ai 40 di anni ce n'è passata di acqua sotto i ponti... E' poi normale che a 20 anni l'aspetto fisico lo si ritiene molto più importante che a 40 (ma fino ad un certo punto...), ed è giusto così.
Riguardo al nocciolo della questione che tu poni: potrebbe essere una anche una tua fase di vita. L'adolescenza l'hai solo da qualche anno lasciata alle spalle e gli strascichi magari ci sono ancora. C'è da dire che la nostra "condizione" di omosessuali certo non agevola per certi versi. Anche a me vengono dubbi su me stesso. Su ciò che voglio veramente, su quello che sono, etc... Penso che tu debba sostanzialmente vivere bene e a fondo la tua vita e specialmente (detto da un 40enne) i tuoi meravigliosi 20 anni... che scappano subito... credimi!
Se in questo periodo ti piacciono "persone con caratteristiche non molto maschili", vabbè, conoscile, approfondisci, se puoi, queste persone, l'importante che siano persone vere, sincere con sui si sta bene, che non ti danneggino in ogni senso. Semmai lavora sulla tua autostima, quello sì è importantissimo.
Quando dici "Comunque ultimamente esco più regolarmente...ho un'enorme ansia di vivere al meglio e capirmi!": mi sembra che stai imboccando la strada giusta. Buona fortuna!


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 Oggetto del messaggio: Re: Sono davvero gay?
MessaggioInviato: domenica 26 giugno 2016, 1:02 
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Iscritto il: domenica 19 giugno 2016, 17:31
Messaggi: 325
è passato un anno abbondante e magari la situazione avrà preso una buona piega, voglio dirti però che questa continua non comprensione di sé stessi nel mio caso è stata lacerante, e ancora oggi sento che non è vero che delle donne non mi frega nulla: penso di avere tutte le sensazioni di un etero quando mi approccio con loro, tranne l'eccitazione sessuale più spinta, al punto che se una mi colpisce e se la colpisco anche io inizia un gioco di sguardi, uno strano senso di curiosità mista ad una leggera ansia,un magnetismo, non so come spiegare ma insomma: qualcosa c'è!

E questo mi fa imbestialire perché mi sento come un' automobile curata ma priva di motore, una sorta di handicappato (detto senza alcuna offesa per i disabili).
Mah! Mi verrebbe da dire "oltre al danno la beffa"! Con i maschi invece, che dire, in fondo loro sono come me, sono maschi, quindi siamo vicini e sullo stesso piano, non c'è quella romanticheria visiva come con le donne,al massimo un certo magnetismo scaturito dalla visione di uno particolarmente bello, purtroppo non so spiegarmi meglio, è una sensazione però sensibilmente diversa da quella con le donne, e direi più sul piano qualitativo che quantitativo.

Onestamente ciò che voglio non lo so nemmeno io, d'istinto terrei gli uomini solo sul piano del divertimento, ma non sarei mai disposto a mancare di rispetto ad una moglie, nemmeno se fosse consenziente.
Ho il sentore/terrore che le donne rimarranno sempre le grandi mancanti della mia vita, qualcosa che avrò potuto solo sfiorare, qualcosa che comunque dà una realizzazione diversa da quella che può darti un uomo e di cui però avrei immenso bisogno,e ho paura che non sarò mai veramente appagato né con un uomo, né con una donna. Bella merda, spero che per te sarà diverso. Quanto a me, mi auguro di fare chiarezza, perchè è dura non capirsi.


Ultima modifica di Hospes91 il sabato 19 novembre 2016, 16:11, modificato 2 volte in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: Sono davvero gay?
MessaggioInviato: lunedì 12 settembre 2016, 16:19 
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Iscritto il: lunedì 25 aprile 2016, 22:42
Messaggi: 144
Ciao milos,
ho ripescato spulciando nel forum questo tuo vecchio topic e, insieme a tutte le risposte che ne sono conseguite, penso anche che faccia al caso mio. Vero, è passato più di un anno, ma voglio provare lo stesso a dire la mia. Attualmente mi trovo un po' nella stessa situazione che descrivi e devo dire di avere timore che questa specie di limbo non finirà mai. Però credo anche che, alla fin fine, farsi mille gironi mentali serva a ben poco, ciò che conta è la concretezza, l'esperienza, essere sinceri con se stessi. Ma al contempo sono fermamente convinto che la sessualità e l'affettività umana possano benissimo non essere esclusivamente tutte bianche o tutte nere. Provo una forte attrazione sessuale per i ragazzi e questo è palese, cosa che con le donne non mi è mai successa, non a tali livelli, ho imparato (e sto ancora imparando) a riconoscere i comportamenti del mio corpo eppure, te lo confesso, sento che se rinunciassi completamente all'altro sesso sarebbe come se dicessi addio a una parte di me. Le vicende di Hospes sono molto simili alle mie.
Ma ripeto, è importante uscire come stai facendo tu, parlare con le persone nella vita reale, starci a contatto passando un po' meno tempo chiusi nella propria stanza a fantasticare. Tu mi sembri proprio sulla buona strada! E se alla fine dovessi incontrare una gran bella ragazza invece di un ragazzo alla quale legarti profondamente, beh, sarebbe comunque altrettanto fantastico nonostante tutti i dubbi, che a quel punto non saranno poi così enormi. In bocca al lupo! :)


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 Oggetto del messaggio: Re: Sono davvero gay?
MessaggioInviato: martedì 13 settembre 2016, 9:34 
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Iscritto il: venerdì 22 agosto 2014, 14:45
Messaggi: 218
Sarebbe bello se milo tornasse e ci raccontasse come si è evoluta la situazione a distanza di un anno dal post.
Certo è che, secondo me, crescendo noi tutti in una società eteronormativa, volenti o nolenti l'interesse per le ragazze lo abbiamo avuto un po' tutti, interesse che però secondo me rimane sempre astratto e mai un interesse reale. Anche a me capitava fino alle medie di innamorarmi di ragazze, questo per via dell'imprinting che mi dava la società. Non ero pienamente conscio della mia omosessualità, poi una volta che ho preso gradualmente coscienza e mi sono anche più accettato, posso dire che onestamente adesso non riuscirei mai ad immaginare il mio futuro con una ragazza, a dispetto di quanto la società abbia voluto inculcarmi come l'amore tra uomo e donna sia quello standard in ogni modo possibile ed immaginabile (Mario e Peach, serie televisive in cui il ragazzo si innamora della ragazza, Topolino e Minnie e via dicendo con altri esempi...).
Io ero uno secondo cui chiamare "amore" un ragazzo era qualcosa di inconcepibile, per me il mio ragazzo doveva essere chiamato per nome, poi magari mi giustificavo dicendo che anche se fossi stato etero la mia ragazza l'avrei chiamata per nome.
Fatto sta che dopo due mesi di relazione sono riuscito a chiamarlo "amore", mi è venuto in maniera assolutamente spontanea.
Ritengo che chi ancora ragioni sul piano secondo cui l'affettività "vera" sia quella uomo-donna allora significa che ancora non è riuscito a superare un certo stadio, per quanto magari possano essersi accettati, perché vi posso assicurare che l'affettività uomo-uomo non ha nulla di meno nobile. In questo forum sicuramente di moralismi ne ho letti tanti ergo tanto meno va a me di fare il moralista, ma una cosa che ho trovato qui e che ritengo immensamente giusta è che sessualità ed affettività vanno di pari passo, se le due cose di pari passo non vanno e si tende a scinderle allora significa che qualcosa non va. È interessante notare come questa cosa non avvenga tra i ragazzi etero (mai sentito di ragazzi etero sessualmente attratti dalle ragazze ma affettivamente dai ragazzi).
Quando magari avrete modo di avere una relazione vi renderete conto che il ruolo che per voi ha avuto la donna in realtà è un ruolo che la società vi ha talmente messo in testa che viverci senza vi ha fatto sentire una sorta di mancanza, una mancanza non reale ovviamente, per questo parlo di un interesse astratto, perché se l'interesse ci fosse davvero allora si concretizzerebbe andando ad approcciarsi con una ragazza per davvero, eppure questo non vi accade. Sessualità ed affettività sono due facce della stessa medaglia, e viverle in maniera scissa e non complementare andando ad indirizzarsi ad un sesso più che all'altro sesso per quello che la società ha imposto più o meno inconsciamente, be, vi assicuro che quella è la vera mancanza.


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 Oggetto del messaggio: Re: Sono davvero gay?
MessaggioInviato: domenica 25 settembre 2016, 23:15 

Iscritto il: domenica 12 ottobre 2014, 14:11
Messaggi: 100
Ciao, vedo ora che qualcuno ha risposto dopo tanto tempo a questo vecchio e inutile topic. Credo di aver scritto allora in uno degli ultimi momenti in cui si mostravano delle resistenze sulla mia gaiezza. Di come stiano andando le cose, ossia molto meglio, ho scritto altrove. A chi si trova in situazioni simili direi che bisogna vivere tutto con serenità se possibile. Se iniziamo a pensare a cosa mi piace e a cosa provo quando guardo un ragazzo od una ragazza entriamo in un circolo vizioso non facile da estirpare. A me pormi queste domande in un periodo per altri aspetti già faticoso ha portato solo confusione su cose che in realtà mi erano già chiare, sebbene non accettate. Direi anche di non cercare presunte cause della proprio omosessualità... Meglio vivere con responsabilità e un po' di coraggio il nostro lato affettivo ;)


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