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 Oggetto del messaggio: PAURA DI NON ACCETTARSI GAY?
MessaggioInviato: sabato 1 aprile 2017, 10:23 

Iscritto il: sabato 1 aprile 2017, 9:41
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Salve h 23 anni, mentre scrivo sono in preda da forte ansia e paura... da qualche giorno.. una settimana circa mi è venuta questa paura di essere gay... da li tutte le paranoie che seguono... ora mi chiedo e se fosse che non mi accettassi come gay? nel senso ho paura di aver capito di esserlo ma il mio subconscio o non so cosa non lo accetti e questo mi fa ancora piu paura... ho detto a mio padre e madre di avere la paura di essere gay e che devo andare da uno psicologo. tremo... ansie... pensieri ossessvi e continui mettersi alla prova... non sono mai stato attratto da uomini... ora pero' mi viene il dubbio... e se lo fossi stato e non me ne fossi mai accorto? o ancora se avessi fatto finta di non accorgermene? o se magari il mio inconscio per paura ha eliminato l'evento? (si sa che i trauimi spesso vengono eliminaati dal subsconscio) ho avuto questa paura anche qualche anno fà. poi passò da sola... mi sono sempre masturbato su donne sempre fantasie su donne sin da piccolo dalla fidanzatina alle elementari poi gli innamoramenti alle medie e cosi via. Mi ricordo che al primo superiore un ragazzo mi toccò la coscia e mi disse... appena ti ho toccato mi hai provocato un reazione li sotto... e da lì mi è scattato il panico per un po di giorni.. pensao sempre e solo a quella frase con paura. poi passò sono stato fidanzato sempre con ragazze di fuori paese, nel mio paese non riesco perchè come se fossi bloccato... mi attraggono ma sono "grezze" ho paura a fare figuracce o di ricevere un no.. mentre fuori paese sono piu disinvolto, lavoro di notte e tutte le notti in fabbrica, lavoro stressante e noioso e monotono, esco solo il sabato perchè ho solo quello come giorno libero e mi risulta diffice trovarmi una ragazza, sebbene abbia voglia di trovarmela e ci sto tantissimo male per questo... ho paura che magari possano pensare che sia gay dato che sono due anni che non ho una ragazza, prima che dicessi a mamma di questo "problema", avevo paura che lei pensasse che lo fossi.ora un punto delicato... da qualche tempo (faccio un uso esagerato della pornografia e masturbazione) mi masturbo in web con ragazzi... però non sono interessato al loro membro ma bensi al sedere (meglio se simile a quello d una donna e liscio ovviamente) e magari con intimo da donna... tutto inizia perchè il porno mi dava di finto... vado su [omissis] in cerca di donne e mi metto in cam... noto che alcuni uomini si fermano e guardano, ora non ricordo bene come ma comunque poi sono finito dopo qualche tempo a fare cam su skype con ragazzi cercati su [omissis] la prima volta mi sentii male dopo averlo fatto, come se sporco, in colpa, e penso che sia li che mi venne il primo attacco magari se non il giorno stesso, dopo qualche giorno... poi mi passo e continuai... pero' prima di andare su skype io andav su [omissis] e mi masturbavo con le donne... vedendole... poi divenne monotono perchè non facevano quello che volevo io... ma dovevo pagare per farglielo fare e io non volevo.e quindi prendevo la decisione (come ultima risorsa) le cam skype. volevo solo il sedere o i piedi (le piante perchè le dita si vedevano che erano uomini, almenochè non erano smaltate) alcuni ragazzi mi piacevano, cioè non loro ma mi piaceva che erano femminili avevano un bel sedere tipo da donna delle belle piante dei piedi e sopratutto facevano quello che io chiedevo. dopo essere giunto io pero' mi sentivo sempre in colpa e chiudevo subito la chat come per vergona. Fatto sta che alcuni di questi e qui ho paura dirlo mi piacevano nella situazione cioè qualcuno lo cercavo io e addrittura gli chiedevo dai ti va per favore... non so se perchè mi piacevano loro perchè mi piaceva quello che facevano fatto sta che nel momento mi piaceva e questo mi fa paura...tanta... per me comunque (scusate se lo dico non vorrei offendervi o farvi sentire usati) l'importante era venire. come se ne sentissi il bisogno pero' per eccitarmi (credo) o forse per sentirmi meno in colpa, avevo bisogno sempre della figura femminile nella finestra accanto e alternavo lo sguardo. preso dalla situazione gli scrivevo anche cose che direi ad una donna solamente... ma è come se entrassi in un mondo surreale in quei momenti (credo). fatto sta che sta cosa, adesso che ho da una settimana questa paura, mi fa sentire molto molto male e in colpa. come se dessi la colpa a sta cosa della masturbazione in cam con uomini e pensare che mi sia piaciuto mi fa sentire peggio... come se tradito con me stesso, penso che magari sono in DOC omosex dal primo attacco e questi atti masturbatori siano state compulsioni (sia con uoini che con donne, l'ho fatto pero' per lo piu con le donne, con gli uomini solo come ultima possibilita) . faccio continui ragionamenti sul fatto di poter essere gay e ci sto male, ho paura, ho paura che non mi piacciano piu le donne, ma se vedo una che mi piace lo sento che mi piace, ma ho paura che magari sia solo l'abitudine e che non mi piacesse davvero e che in realtà mi fossi rinnegato gay a me stesso per tutto sto tempo. poi leggo di persone che lo "scoprono a 30 40 anni" e impazzisco. e ho delle compulsioni come se volessi verificare che mi piacciono ancora le donne... ieri poi panico totale. in preda ad una forte crisi di panico, mi decido di controllare, quindi apro la cam della ragazza (con la paura che non mi si drizzasse) e infatti niente se non un pochino... apro la cam degli uomini con la paura che mi si drizzasse (in particolare un ragazzo con sedere in cam e calze da donna) e mi è diventato durissimo :((( e mi fa star malissimo sta cosa... non credo che potrei mai accettarmi omosessuale e neanche bisex (non offendetevi raga io in comitiva ho due amici gay e non ho problemi) mi sono sempre immaginato una bella moglie dei bellissimi bambini una bella casa ( non nel mio paese ovviamente) e un lavoro più soddisfacente e di carriera. ps: i sintomi che ho sono del DOC ma ho paura che non lo fosse... immagino sempre che lo psicologo mi dica che non è doc e mi sale il panico.... ora che ho scritto sto un po meglio... forse ero in preda ad una compulsione. Scusate se ho offeso qualcuno durante la scrittura ma non è volontario... sono in ansia. spero che mi rispondiate presto e sinceramente soprattutto,anche se la speranza sia quella che mi diciate non sei gay... è il doc.. e se magari qualcuno mi riuscisse a dare spiegaioni sul fatto della masturbazione con uomini, della quale non ne sono fieri.
Forse ho scritto troppo chiedo scusa. ma spero leggiate e grazie mille ancora


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 Oggetto del messaggio: Re: PAURA DI NON ACCETTARSI GAY?
MessaggioInviato: sabato 1 aprile 2017, 11:06 
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Ciao,
ho letto con la massima attenzione il tuo post, dammi il tempo per elaborare una risposta seria (un paio d'ore e ti rispondo analiticamente), per il momento ti anticipo solo che quello che descrivi è il quadro classico di un disturbo ossessivo-compulsivo, l'omosessualità con queste cose non c'entra affatto, ma il fatto che sia doc e non omosessualità non è di per sé un vantaggio, perché di omosessuali realizzati che stanno bene con se stessi ce ne sono tanti, mentre i ragazzi affetti da doc sono spesso dominati dall'ansia e dalle compulsioni, ma da queste cose si esce, anche se ci vuole tempo. L'aiuto di uno psicologo competete è fondamentale per affrontare le cose nel modo giusto. Per il momento ti saluto e mi metto a lavorare per preparare una risposta analitica.



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 Oggetto del messaggio: Re: PAURA DI NON ACCETTARSI GAY?
MessaggioInviato: sabato 1 aprile 2017, 11:24 

Iscritto il: sabato 1 aprile 2017, 9:41
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ora ho tipo paura che non possa più piacermi la vagina... e che quindi magari allora sia gay e che tu ti stia sbagliando perché magari hai frainteso o ho scritto io on modo che fraintendessi... mi fa assurdo anche scriverlo


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 Oggetto del messaggio: Re: PAURA DI NON ACCETTARSI GAY?
MessaggioInviato: sabato 1 aprile 2017, 12:26 
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Iscritto il: sabato 9 maggio 2009, 22:05
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Procediamo per gradi.

In primo luogo va tenuta ben presente un’idea: la sessualità vera, non complicata da altre cose, è di per sé gradevole, non ansiogena, chi la vive serenamente non ha sensi di colpa e vive le sue esperienze in modo altamente positivo, con partecipazione emotiva e con soddisfazione. In alcune situazioni la sessualità, che nella sua spontaneità dovrebbe essere serena si complica per la presenza di influenze esterne, come le pressioni familiari e quelle sociali, le attese altrui, i sensi di colpa, ecc. ecc., ma se si tratta di vera sessualità, le complicazioni riescono a frenarne la manifestazioni esterne ma solo quelle, ti faccio un esempio, se un ragazzo è gay, vive la sua sessualità masturbatoria dedicandola ai ragazzi, la cosa non solo per lui non è un problema ma è gradevole, la sente come una componente fondamentale e positiva della sua personalità, se avverte omofobia in famiglia, non parlerà di sessualità con i suoi genitori o con i fratelli, al limite si sentirà costretto, almeno in certe situazioni, a recitare la parte dell’etero, ma, bada bene, la sua masturbazione resterà gay al 100%, senza nessuno scrupolo, per una ragione molto semplice: perché si tratta di un ragazzo gay, che può essere costretto a comportamenti esterni da etero, ma che in nessun caso sente l’essere gay come un problema. In situazioni come quella appena descritta si parla di non accettazione dell’essere gay ma, bisogna sottolinearlo, questa cosiddetta non accettazione è solo il risultato di una costrizione ambientare che rende molto difficile se non impossibile l’essere gay alla luce del sole, ma un ragazzo gay non è mai in crisi per il fatto di essere gay, perché quella è la sua sessualità, quella vera e unica.

Cerchiamo adesso di esaminare una situazione completamente diversa. Partiamo dal presupposto che un ragazzo etero al 100%, cioè un ragazzo con una storia sessuale etero in modo esclusivo, per qualche motivo, cominci ad avvertire la paura ossessiva di essere gay. Quel ragazzo avrà oggettivamente una paura profonda dell’essere o del poter essere o del poter diventare gay, e il motivo è ovvio, questa paura deriva dal fatto che quel ragazzo NON è gay, e nella vita di un ragazzo etero, con una vita e una sessualità centrate sull’interesse per le ragazze, un eventuale manifestarsi di una sessualità gay sarebbe oggettivamente distruttivo, ma questa situazione non ha nulla a che vedere con quella esaminata prima.

Facciamo un altro passo. C’è gente che ha paura dei fantasmi e che si chiude in casa, ha paura di uscire e vive nel panico perché pensa di poter essere aggredita dai fantasmi, ma resta il fatto oggettivo che i fantasmi non esistono, ciò non toglie che la paura esista.

Affiniamo l’esempio. Ci sono persone che vivono nell’ossessione di poter essere rapite dal diavolo (una versione religiosa della paura dei fantasmi), altre che vivono nella paura ossessiva di poter essere derubate e uccise per la strada, altre che hanno la paura ossessiva di poter essere gay, che cosa hanno in comune tutte queste situazioni? La risposta è automatica: hanno in comune l’ossessività, che il vero problema, poi, l’ossessività si specializza in un modo o in un altro a seconda del vissuto individuale: l’ossessività di una suora si concretizza nella paura ossessiva del peccato, quella di un vecchio ricco nella paura di poter essere avvelenato dai parenti che si vogliono prendere l’eredità e quella di un ragazzo giovane etero al 100% nella paura di essere gay.

Facciamo ancora un altro passo. Ciascuno di noi, nel valutare il suo presente e soprattutto il suo futuro fa delle ipotesi, alcune sono realistiche, nel senso che la probabilità che si realizzino è concreta, altre sono delle mere ipotesi. Posso ipotizzare che, lavorando intensamente e spendendo poco, io possa comprarmi una casa, l’ipotesi è abbastanza realistica, se ipotizzo di vincere 50 milioni di euro alla lotteria, beh, l’ipotesi è al limite dell’impossibile, se immaginassi di svegliarmi una mattina e di essermi trasformato in un elefante, beh, saremmo nelle cosiddette ipotesi astratte, cioè in ipotesi assolutamente non realizzabili. Prova a fare uno sforzo mentale e a ipotizzare di risvegliarti una mattina come elefante, effettivamente sarebbe sconvolgente, però, se per un verso un’ipotesi del genere è sconvolgente, per l’altro è assolutamente irrealizzabile. La sessualità non è una caratteristica variabile, la sessualità si stabilizza nella prima adolescenza e resta quella che è per tutta la vita, quindi l’ipotesi che un etero possa scoprirsi gay è la classica ipotesi astratta, tipo quella di svegliarsi come un elefante.

Mi potresti dire: E allora quelli che si riconoscono gay a 30 o 40 anni? Quelli non sono etero che sono diventati gay, ma sono gay, che pur essendo sempre stati gay, hanno finito per adeguarsi ad una vita sessuale non loro e l’hanno realizzata per molti anni, anche se senza una vera partecipazione. I cosiddetti gay sposati, e ce ne sono, sono gay ragazzi gay, che, dato che riuscivano ad avere rapporti con le ragazze (cosa certamente non impossibile anche se non desiderata per un gay) hanno finito per sposarsi cedendo alle pressioni della famiglia e dell’ambiente, ma quei ragazzi conservano una masturbazione gay (perché sono gay) o non si masturbano e si dedicano al sesso di coppia etero in modo esclusivo proprio per reprimere la loro omosessualità, che esisteva fin dall’inizio. I ragazzi che si scoprono gay a 30 o 40 anni non la vivono certo come una cosa distruttiva ma come una scoperta di sé e della propria vera sessualità, per loro l’essere gay può creare problemi con la moglie, con la famiglia, ma sono comunque tutti problemi esterni, quei ragazzi non hanno paura di essere gay, perché lo sono veramente.

Facciamo un altro passo. Non tutto quello che sembra una manifestazione della sessualità è sessualità. Siamo abituati a pensare che l’erezione e la masturbazione siano manifestazioni della sessualità, per esempio: se vado in erezione quando sto vicino a una ragazza sono etero, se vado in erezione quando sto vicino a un ragazzo sono gay, ok, sembra logico. Ma se un ragazzo sale su un autobus e va in erezione per i sobbalzi dell’autobus, che cosa significa? Certo non significa che si è innamorato dell’autobus. Quando una reazione apparentemente sessuale, come l’andare in erezione o il masturbarsi non è gradevole, ma è fortemente ansiogena o addirittura compulsiva, quella reazione è solo una risposta disfunzionale all’ansia e non ha nulla a che vedere con la sessualità.

Ancora un altro passo: la vera sessualità è relazionale, è rivolta ad una persona vera, ha una base affettiva, tende a creare una rapporto o almeno spinge a desiderare un rapporto affettivo. Le risposte disfunzionali all’ansia non sono mai centrate su un’altra persona, ma solo sulle proprie reazioni, e sono prive di dimensione affettiva, cioè riguardano esclusivamente la sessualità tecnica.

Ancora un altro passo. Un gay non si innamora (insisto sul verbo innamorarsi) di un ragazzo come sostituto di una donna. Non ho mai visto una gay femminilizzare il ragazzo che ama, per un gay un ragazzo è interessante proprio perché è un ragazzo. Da tutto quello che scrivi è evidente che per te un ragazzo è al massimo il simbolo e il sostituto di una donna, che vedi la questione solo in termini sessuali e mai affettivi, e che per trovare interesse in un ragazzo hai bisogno di femminilizzarlo. Tutto questo è lontanissimo dal modo di comportarsi dei gay.

La ricerca compulsiva di conferme è tipica del doc, ma ovviamente queste conferme non sono forme di vera sessualità perché sono esperienze vissute in un clima ansioso ossessivo, come vere e proprie compulsioni.

Ancora un passo in avanti. Il vero problema non è certo l’omosessualità, che non c’entra affatto, ma l’ossessività, che può essere un problema serio. Ovviamente ti verrà in mente che non ti sei spiegato bene, o che io non ho capito, ecc. ecc., ma tutto questo è tipico del doc.

Passiamo al che cosa fare di concreto. Direi prima di tutto di cerare uno psicologo competente di queste cose (anche tra gli psicologi, come tra i medici, l’esperienza porta all’acquisizione di competenze specifiche). In genere l’indirizzo cognitivo-comportamentale è considerato il più adatto all’approccio al doc. In secondo luogo, ti consiglio di mantenere una vita di relazione quanto più ampia possibile: vedere amici e amiche, uscire con loro, stare poco in casa, ma anche uscire, fare passeggiate con persone con le quali stai bene e che ti possono capire di più.

L’uscita dal doc è favorita da una vita ricca di stimoli. Capisco che nei momenti di maggiore pressione del doc non è facile mantenere una vita sociale ricca, ma bisogna provarci. Quanto alla questione omosessualità, francamente, non ne vedo traccia, quello che invece si nota è proprio la paura ossessiva dell’omosessualità, tipica dei ragazzi etero al 100% con problemi di doc. Ma, te lo ripeto, da queste cose si esce, ci vorrà pazienza e buona volontà, ma se ne esce. Al momento la ricerca di uno psicologo competente mi sembra il primo passo da fare. Vorrei chiudere sottolineando un fatto estremamente positivo, e cioè che hai parlato di queste cose con i tuoi genitori e penso che tu abbia fatto benissimo.



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 Oggetto del messaggio: Re: PAURA DI NON ACCETTARSI GAY?
MessaggioInviato: sabato 1 aprile 2017, 13:28 
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Guarda Gaetano me lo sono letto tutto e mi è piaciuto davvero questo tuo flusso di coscienza :). Mi dispiace però che tu, di questo immaginario sessuale così ricco, debba risentirne in maniera così negativa. Ma perché poi? Le mie fantasie sessuali son noiose al confronto delle tue perché mi sono sempre piaciuti solo gli uomini ed il mio immaginario tende ad articolarsi sempre in una certa maniera anche se col tempo è andato arricchendosi di possibilità cui da principio non avevo pensato tanto che, quando in pochi casi è capitato anche a me di provare un certo piacere nel baciarmi con donne, non me ne sono mica fatto un problema. Perché dovrei farmene scusa? Per un eventuale 1-2% di "bisessualità" che mi sono scoperto più tardi? Comunque, se questo pensiero non ti bastasse, le indicazioni di project sono ovviamente da seguire. Ciao!


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 Oggetto del messaggio: Re: PAURA DI NON ACCETTARSI GAY?
MessaggioInviato: sabato 1 aprile 2017, 14:22 

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 Oggetto del messaggio: Re: PAURA DI NON ACCETTARSI GAY?
MessaggioInviato: sabato 1 aprile 2017, 16:58 
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ciao gaetanog,
il tuo post immediatamente precedente a questo conteneva solo il n. 1. Forse c'è stato qualche problema di trasmissione.



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 Oggetto del messaggio: Re: PAURA DI NON ACCETTARSI GAY?
MessaggioInviato: sabato 1 aprile 2017, 20:49 

Iscritto il: sabato 1 aprile 2017, 9:41
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Si ho provato a inviare un mail di segnalazione... quando vado per inserire il testo (faccio copia e incolla perche lho scritto in più tranche dato che ero impegnato e quindi per non iniziare tutto da zero ho fatto così..) mi da l'errore
.


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 Oggetto del messaggio: Re: PAURA DI NON ACCETTARSI GAY?
MessaggioInviato: sabato 1 aprile 2017, 22:24 
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A che indirizzo hai inviato la mail? Per qualsiasi comunicazione puoi usare l'indirizzo reperibile nel forum nella sezione Comunicazioni e servizi per gli utenti, Contatta Project. Non so perché ti dia segnale di errore al copia incolla, perché io lo faccio regolarmente. Spero che tu non abbia perso il testo che hai cercato di inserire.

Il messaggio di errore potrebbe derivare dal fatto che il tesso contiene una formattazione non supportata extra-testuale, ti consiglio quindi di procedere così:

1) Incolla il tuo testo nel Blocco Note, che elimina automaticamente ogni tipo di formattazione extra-testuale e lo trasforma in puro testo.

2) Copia quindi il testo dal Blocco Note e incollalo nella pagina di inserimento messaggi del Forum.



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 Oggetto del messaggio: Re: PAURA DI NON ACCETTARSI GAY?
MessaggioInviato: giovedì 18 maggio 2017, 21:19 

Iscritto il: sabato 1 aprile 2017, 9:41
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Buonasera...scrivo perché sto letteralmente impazzendo volevo dei chiarimenti secondo la tua esperienza sul caso da me evidenziato in precedenza al quale mi hai hai risposto...ti aggiorno...sono andato da una psicologa sessuologa specializzanda in psicoterapia il mio psichiatra mi ha diretto da lei... la domanda è come mai una sessuologa e non un cognitivo comportamenatale? (Forse perché gli avevo detto al mio psichiatra di avere problemi di pornodipendenza) boh... tuttavia lei parlando non ricordo bene di cosa...forse dei sintomi del Doc mi ha accennato della rimozione e della proiezione.... allora mi sorge un dubbio molto turbante...forse ho utilizzato la rimozione in tutti questi 23 anni per non accettare la mia omosessualità (parlo in chiave propria di omosessualità e questo è un altra cosa che mi mette un pò di paura perché significa che effettivamente lo sono la riconosco mia)... poi il fatto che quando vedo qualche ragazzo boh carino o non so cosa penso che sia gay o dico...mah questo è gay...ma non con disprezzo eh... quindi proiettore ad altri il fatto che io sono gay??? Un altra cosa...c'è un collega che boh ho paura che mi possa piacere e lo guardo spesso per vedere se mi guarda w puntualmente vedo che mi guarda ( forse perché lavoriamo su una catena di montaggio e magari guarda altro e vedendo che lo guardo si gira verso di me) lui un pò mi somiglia... e vedo in lui quello che vorrei essere da grande (è uno dei responsabili in fabbrica) non so perché ma da quando ho questo disturbo (ammesso che sia il disturbo) noto che si comporta in modo strano ho paura che gli piaccio e che ci stia provando... quindi secondo la proiezione sono io che ci sto provando e è lui che piace a me... sono disperato...sto impazzendo....magari sono davvero omosessuale e ora me ne sto accorgendo...la mia forse è omofobia interiorizzata....però i miei pensieri non vanno su...oddio devo dirlo ai miei...cioè non mi preoccupa più di tanto la cosa...anche perché credo che se lo fossi glielo direi subito....sono convinto di wssere omosessuale e di non accettarmi....magari me ne sono accorto da piccolo e ho utilizzato la rimozione per non soffrire... :(.... io però voglio stare con una ragazza.... voglio avere dei figli ma magari penso che sia solo "colpa" dell educazione etero che ci hanno impartito...e quindi per tutti sti anni mi sono avereutoconvinto di essere etero... adesso non mi viene da dire neanche NON VOGLIO ESSERE GAY.... perché forse lo sono è mi sto rinnegando e non voglio che mi stia rinnegando....cioè non credo che sarebbe la fine del mondo se lon fossi però boh non voglio non so perché... non voglio andare coi maschi.... insomma non so niente so confuso...aiuto project...ah un altra cosa... io mi iscrissi su questo forum solo perché leggendo un post c'era scritto..."un gay che non si accetta non si iscriverebbe mai qui " allora mi sono iscritto anche se con un pò di vergogna perché magari qualcuno mi riconoscesse (e qui dico allora sono gay e non voglio che lo sappiano o che lo sospettano i miei amici gay) quindi mi sono iscritto forse per dimostrare a me stesso di non essere gay....ma mi sono arreso che forse lo sono davvero.... tu che dici?? Help me...ps ti sii schietto grazie mille :(


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