Domanda amletica che si ripete di continuo,lo sono opp no?

L'accettazione dell'identità gay, capire di essere gay
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antony
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Re: Domanda amletica che si ripete di continuo,lo sono opp no?

Messaggio da antony » lunedì 20 dicembre 2010, 13:20

non ti preoccupare...io sono una persona che guarda oltre, a 360 gradi e accetto tute le critiche sia costruttive che non, poi mi fa piacere interagire con voi. Intanto a me dispiace molto che lui possa illudersi, è come un fratello e gli voglio bene come amico ma nulla di più, non è nella mia natura non posso convincermi di ciò che non sono nè provo solo perchè lui sta male perchè si preso una cotta per me che ormai sono 4 mesi. Allontanarmi? io dovrei visto che sono i suoi amici diventati anche i miei...però io con loro ci sto bene e mi dispiacerebbe. Poi come tutti voi mi avete sempre detto che il problema è il suo, sì è vero, ma la fonte sono io :( Beh, che dire...ho cercato anche altre volte, proprio l'altro ieri di riparlargli, ma non vuole affrontare la situazione... lui dice il tempo gli darà ragione o torto, adesso lui dice sempre che si vive alla giornata, poi si vedrà! Ed è proprio questo che a me dispiace...lui spera in un futuro non troppo lontano che io sia come lui dice. Ma io non lo sono!
Non provo attrazione nè l'ho mai provata...forse lui capovolge il mio rispetto con altro...!Che difficile situazione però!!!

antony
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Re: Domanda amletica che si ripete di continuo,lo sono opp no?

Messaggio da antony » venerdì 31 dicembre 2010, 15:32

Auguri a tutti gli amici di buon anno nuovo!!!

antony
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Re: Domanda amletica che si ripete di continuo,lo sono opp n

Messaggio da antony » venerdì 15 luglio 2011, 22:37

si può confondere amicizia, affetto,.... con altro?
ormai è quasi un anno che sta storia va avanti....e non credo che possa finire se non dopo che mi sia allontanato in modo definitivo da lui, mi fa male vederlo con gli occhi suoi,......non ci sono stato per 1 mese perchè sono uscito con altre persone, quando mi ha rivisto mi manda un sms e mi dice "mi sei mancato tanto" . Vorrei fargli capire la differenza tra amore e affetto fraterno, ma non vuole capire.... Riuscirò mai a metterci una pietra sopra? Di certo, a me non tocca più come un tempo, non ci sto male come un tempo, la mia crisi è passata, ma la sua no, quella no.

Alyosha
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Re: Domanda amletica che si ripete di continuo,lo sono opp n

Messaggio da Alyosha » domenica 17 luglio 2011, 16:13

Antony non state assieme, ma il vostro rapporto pare avere logiche simili. Certi tipi di relazione si costruiscono in due ed è praticamente impossibile che tu non abbia comunicato nulla (per carità avrà certamente frainteso, ma qualcosa avrai comunicato). Io stesso faccio tanto fatica a pensare che da parte tua ci sia solo amicizia, figuriamoci lui che è sentimentalmente coinvolto, non si darà pace, ti vedrà come un gay represso e amen. Non voglio assolutamente dire che tu sia innamorato di lui, ma solo che così può sembrare e di questo devi tenere conto. Abbiamo già chiarito che non sei gay ma che gli vuoi solo bene, credo che chiuque abbia letto al tua storia un piccolo dubbio l'abbia avuto, ed è quindi leggittimo che dei dubbi restino anche a lui. Non è che scrivere "mi sei mancato" dopo un mese che non ti vede, significa però che non ha capito la questione ... significa solo "mi sei mancato" è una cosa carina da dire infondo anche ad un amico (persino ad un cane pensa un pò).
Se il rapporto è diventato troppo pesante per te, perché volete cose diverse, interrompilo. Il punto però è che non lo fai e questo mi lascia molto perplesso. Si ti lamenti, ma alla fine questo rapporto lo tieni e qualcosa deduco che ti dia per farlo, se non altro intermini di attenzioni ricevute, dolcezza e stima di sè. Se uno non ci sta bene in una situazione capito che l'altro non cabierùà punto di vista, cambia lui. Dovresti provare a segnare una discontinuità forte, che da quel che intendo fino ad adesso non c'è stata. Farà bene anche a te allontanarti da lui ti aiuterà a capire la natura del vostro rapporto (e non intendo di amore o di amicizia), ma proprio il tipo di meccanismo che vi ha tenuto assieme a quessto modo, che di sicuro non và fatto stare bene. Prendere le distanze, non significa per forza interrompere i rapporti, ma poterli guardare e potersi guardare le cose con serenità. L'errore che facilmente si fa e focalizzare l'attenzione su l'altro; "lui questo.." "lui fa quell'altro". Questo non ti aiuta a capire cosa ci metti tu nelle relazioni, cosa muove te a portarle avanti, secondo me è questo lo sforzo che dovresti fare. Ti avevo già fatto notare che trovavo anomalo che fossi tu e non lui a postare in questo forum. Qua ci sono milioni di casi di gay innamorati di etero che si struggono l'anima, ma di etero che si dannano per gay innamorati di loro credo solo il tuo. Chiedeti il perché di questa cosa. E sopratutto un rapporto così coinvolgente che ti portasse persino a mettere in discussione il tuo roeintamento sessuale, ad informarti sulla realtà gay, a sopportare i suoi mille malumori con una ragazza ce lo hai mai avuto? Se no chiediti perchè... Essere o non essere gay non è necessariamente l'unica domanda che una persona si può porre e invece mi pare proprio sia l'unica che ti sei fatto sul tuo conto fino ad adesso.
Io una risposta non ce l'ho, ma è una situazione oggettivamente anonima.
Un abbraccio Antony

P.S.: Se vuoi che qualche nuovo registrato ti risponda secondo me dovresti un attimo provare a scrivere un nuovo topic ai tempi ricordo fu una vera impresa leggere dieci pagine di interventi per poterti rispondere.

antony
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Re: Domanda amletica che si ripete di continuo,lo sono opp n

Messaggio da antony » lunedì 18 luglio 2011, 21:42

Il discorso è molto semplice, hai mai preso a cuore una persona che ha avuto ed ha una vita diffiicle con genitori separati, sorella ragazza madre e senza un compagno, e solo lui con il suo misero stipendio a portare avanti la famiglia????
A me questa cosa fa male, ma per chiunque persona essa sia, io cerco di essere una persona comprensiva, mi ha confidato cose sue molto personali che non sa nessuno, ed io ho sempre più volte puntualizzato che non provo attrazione fisica nei suoi confronti, ma solo un'affetto fraterno, tutto qui, non capisco perchè ci si vede sempre il contrario o si vuole travisare, forse perchè non siete abituati a vedere o a sapere che può esserci amicizia tra un etero e un gay. A suo tempo, mi feci una bella analisi, e da quetsa analisi non è uscito nulla che non sapevo già, io mi lego alle persone in modo affettivo per una mia carenza di affetto mancata nella mia infanzia e da adutlo cerco di difendere e proteggere le persone che hanno subito questa mancanza. Pensa che da quando ci frequantiamo o meglio precisiamo, usciamo nella stessa comitiva, ha iniziato ad avere un atteggiamento meno "volgare" e quindi più educato e pacato...i primi tempi che lo conobbi, non ci riuscivi a fare un ragionamento serio...se per voi questo vuol dire non accettarsi gay, allora non ho capito nulla. Io non avrei problemi ad accettarmi, ma che ci posso fare se i miei istinti sono altri? Che ci posso fare se a me piacciono le donne? Che ci posso fare se mi sono legato con un rapporto di amicizia affetto fraterno per un ragazzo che ha gusti diversi dai miei?Non vi crediate che lui sia in stato di pausa...ha le sue storielle, me ne parla, gli do consigli, gli dico ciò che è giusto e ciò che non è giusto fare, gli dico di fare "attenzione" e tante altre cose....Per voi non potrei essere una guida che lui non ha mai avuto da ragazzino visto che il papà, militare in carriera l'ha schifato dal momento che ha capito la sua sessualità dicendogli addirittura che per lui il filgio maschio non è mai nato ed è morto alla nascita o peggio ancora "che è stato un errore" ??? Bah... io non credo di essere nel torto, non mi ci vedo nè mi ci sento. Sono stato chiaro fin dall'inizio, quindi.....!

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Telemaco
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Re: Domanda amletica che si ripete di continuo,lo sono opp n

Messaggio da Telemaco » lunedì 18 luglio 2011, 22:16

Ciao antony,
Guarda che a conti fatti sei tu che ti fai le paranoie quando lui scrive "mi sei mancato"... non necessariamente questa frase dev'essere connotata da attrazione fisica, si può dire anche fra amici molto in confidenza. Cioè la "confidenza" sta proprio nel fatto che quello lì ti ha svelato un suo sentimento, cioè il bisogno di sentirti vicino. Se tu ti fai le paranoie per il fatto che potrebbe esserci un significato sotteso, allora il problema sei tu con le tue fissazioni un po' narcisistiche, non lui con le sue disgrazie.

Non riesco a capire come una frase così banale possa far vacillare la conoscenza che hai del tuo orientamento sessuale, non ne vedo proprio il motivo.

Hai continuato ad essere suo amico? E vabè se ti dice una cosa carina mica deve crollarti il mondo addosso! Tanto quello che dovevi chiarire lo hai esplicitato.
# Non basta un giorno di freddo per gelare un fiume profondo.
(Gǔlǎo de zhōngguó yànyǔ)

Alyosha
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Re: Domanda amletica che si ripete di continuo,lo sono opp n

Messaggio da Alyosha » lunedì 18 luglio 2011, 22:21

Sinceramente mi aspettavo una risposta più arrabbiata, perché sono andato dritto come un treno. Sono molto contento invece che mi hai risposto ragionando. Se leggi bene non ho mai presupposto che tu sia gay, ho semplicemente detto che se infondo lo abbiamo sospettato tutti data la tua reazione, figurarsi lui che è sentimentalmente coinvolto. Le cose che dici spiegano molto del tuo interesse verso di lui. Volevo che ne parlassi proprio per spostare l'argomento sul gay si gay no (ti avevo precisato di aver letto tutta la discussione :mrgreen:).
Io per esempio ho il tuo stesso problema se così si può definire, mi lego molto alle persone che mi chiedono "aiuto". Forse è il caso di dire che io vedo le cose che mi raccontano come richieste di aiuto. A questo punto volevo farti ragionare su una cosa... Magari ti da questa visione della sua vita proprio perché tu te la pigli, perché questo è il modo in cui tu e lui vi legate. Ricordati sempre che le esperienze valgono per la percezione che uno ne ha e ne da e non sono mai oggettive. Per un gay avere un padre che non se lo caga di striscio diciamo che non è una cosa proprio fuori dalla norma... Che fai allora te li metti sullo stato di famiglia tutti?
Il vostro legame è fortemente asimmetrico anche se poco chiaro. Da un alto sembri tu la persona che in quanto si prende cura ha una posizione di superiorità, dall'altro c'è lui che forse utilizza questo aspetto di te per richiamarti a lui.
Forse è questo aspetto di te che devi guardare bene. Quella che costruisci rimpiazzando figure carenti sono relazioni impegnative, che possono generare in te rabbiaa e frustazione, perché alla lunga non sei suo padre e non devi e non puoi sostituire proprio nessuno. In tutto ciò non è detto che siano i suoi atteggiamenti a darti fastidio, ma forse il peso di questo ruolo "salvifico" che ti sei dato e di questa ambiguità nel rapporto. Anch'io non ci trovo nulla di scandaloso in un mi "manchi". Mi chiedo soltanto se questo è il primo rapporto che imoposti così o è il tuo modo di legarti emotivamente ad una persona...
Se tra l'altro richiami in lui la figura paterna, forse è proprio questo che lo lega e forse se smetti di darti questo ruolo si stacca un pò. Considera solo che se è arrivato sin dove è arrivato, è assolutamente in grado di badare a se stesso e probabilmente non ha bisogno di un padre, ma di figure, modelli e stili di vita che posssano costituire per lui punti di riferimento.
Per il resto ovviamente non tutto dipende da te, c'è anche l'ostinazione dell'altra persona, ma tu quello che puoi fare concretamente è modificare i tuoi comportamenti non quelli degli altri.
Non so se ho parlato un pò a vuoto, ma sul serio non era mia intenzione dimostrare a tutti i costi che sei gay, diciamo che non ci guadagno nulla (a meno che tu non fossi proprio figo e allora potrei appizzarmi anch'io a te modello mignatta, ma credo che questo non ti interessi affatto :lol: ).

P.S.: Ma questo Forum glielo hai mai consigliato?
Ultima modifica di Alyosha il lunedì 18 luglio 2011, 22:38, modificato 1 volta in totale.

antony
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Re: Domanda amletica che si ripete di continuo,lo sono opp n

Messaggio da antony » lunedì 18 luglio 2011, 22:36

Telemaco ha scritto:Ciao antony,
Guarda che a conti fatti sei tu che ti fai le paranoie quando lui scrive "mi sei mancato"... non necessariamente questa frase dev'essere connotata da attrazione fisica, si può dire anche fra amici molto in confidenza. Cioè la "confidenza" sta proprio nel fatto che quello lì ti ha svelato un suo sentimento, cioè il bisogno di sentirti vicino. Se tu ti fai le paranoie per il fatto che potrebbe esserci un significato sotteso, allora il problema sei tu con le tue fissazioni un po' narcisistiche, non lui con le sue disgrazie.

Non riesco a capire come una frase così banale possa far vacillare la conoscenza che hai del tuo orientamento sessuale, non ne vedo proprio il motivo.

Hai continuato ad essere suo amico? E vabè se ti dice una cosa carina mica deve crollarti il mondo addosso! Tanto quello che dovevi chiarire lo hai esplicitato.


Ciao Tele, non è che mi è caduto il mondo addosso, è solo che credevo che le acque si fossero calmate, cerco sempre di essere meno confidenziale, dal punto di vista affettivo, cioè se gli devo manifestare anche con una pacca sulla spalla una qualsiasi cosa evito, e mandandomi un sms come vi ho scritto, mi ha fatto capire che sto fallendo col mio modo di agire....Ti ripeto, poi io sono un tipo paranoico, può anche essere che mi faccia ste pippe mentali inutilmente, ma voglio sperarlo che sia così. Ah, narcisita io??? eeee magari e lo fossi. :)

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Re: Domanda amletica che si ripete di continuo,lo sono opp n

Messaggio da antony » lunedì 18 luglio 2011, 22:48

boy-com ha scritto:Sinceramente mi aspettavo una risposta più arrabbiata, perché sono andato dritto come un treno. Sono molto contento invece che mi hai risposto ragionando. Se leggi bene non ho mai presupposto che tu sia gay, ho semplicemente detto che se infondo lo abbiamo sospettato tutti data la tua reazione, figurarsi lui che è sentimentalmente coinvolto. Le cose che dici spiegano molto del tuo interesse verso di lui. Volevo che ne parlassi proprio per spostare l'argomento sul gay si gay no (ti avevo precisato di aver letto tutta la discussione :mrgreen:).
Io per esempio ho il tuo stesso problema se così si può definire, mi lego molto alle persone che mi chiedono "aiuto". Forse è il caso di dire che io vedo le cose che mi raccontano come richieste di aiuto. A questo punto volevo farti ragionare su una cosa... Magari ti da questa visione della sua vita proprio perché tu te la pigli, perché questo è il modo in cui tu e lui vi legate. Ricordati sempre che le esperienze valgono per la percezione che uno ne ha e ne da e non sono mai oggettive. Per un gay avere un padre che non se lo caga di striscio diciamo che non è una cosa proprio fuori dalla norma... Che fai allora te li metti sullo stato di famiglia tutti?
Il vostro legame è fortemente asimmetrico anche se poco chiaro. Da un alto sembri tu la persona che in quanto si prende cura ha una posizione di superiorità, dall'altro c'è lui che forse utilizza questo aspetto di te per richiamarti a lui.
Forse è questo aspetto di te che devi guardare bene. Quella che costruisci rimpiazzando figure carenti sono relazioni impegnative, che possono generare in te rabbiaa e frustazione, perché alla lunga non sei suo padre e non devi e non puoi sostituire proprio nessuno. In tutto ciò non è detto che siano i suoi atteggiamenti a darti fastidio, ma forse il peso di questo ruolo "salvifico" che ti sei dato e di questa ambiguità nel rapporto. Anch'io non ci trovo nulla di scandaloso in un mi "manchi". Mi chiedo soltanto se questo è il primo rapporto che imoposti così o è il tuo modo di legarti emotivamente ad una persona...
Se tra l'altro richiami in lui la figura paterna, forse è proprio questo che lo lega e forse se smetti di darti questo ruolo si stacca un pò. Considera solo che se è arrivato sin dove è arrivato, è assolutamente in grado di badare a se stesso e probabilmente non ha bisogno di un padre, ma di figure, modelli e stili di vita che posssano costituire per lui punti di riferimento.
Per il resto ovviamente non tutto dipende da te, c'è anche l'ostinazione dell'altra persona, ma tu quello che puoi fare concretamente è modificare i tuoi comportamenti non quelli degli altri.
Non so se ho parlato un pò a vuoto, ma sul serio non era mia intenzione dimostrare a tutti i costi che sei gay, diciamo che non ci guadagno nulla (a meno che tu non fossi proprio figo e allora potrei appizzarmi anch'io a te modello mignatta, ma credo che questo non ti interessi affatto :lol: ).

P.S.: Ma questo Forum glielo hai mai consigliato?

Mi hai sconvolto, in lato positivo con la tua risposta...!
Hai descritto tutto come se conoscessi lui e me.
Io purtroppo sono così, cado come un pero nelle storie vissute un po', come dire, difficili, entro in empatia e me le accollo....e come hai ben detto, lui ha usato questa mia debolezza e me ne sono reso conto più volte. Forse, anzi, hai ragione sul fatto che devo scendere dal piedistallo e quindi di smetterla di fare "la guida" perchè come ben dici, se è arrivato a 25 anni così e si è riconosciuto tale dall'età di 12 anni, un perchè c'è! Però, le persone che lo circondano e che si definiscono amici, tali non si sono rivelati, io che sono l'ultimo arrivato nella loro comitiva più di una volta l'hanno deriso...anche perchè loro sanno e non sanno la sua sessualità e sono io l'unico a saperlo dalla sua bocca e questo a me manda in bestia.... che cosa ci costa accettare per com'è??? E' così difficile essere un minimo intelligenti e razionali?

A vuoto non hai detto nè scritto una parola... se scrivo qui, su questo forum, un motivo c'è, se avessi avuto o crearto problemi di certo non scrivevo e cercavo i vostri consigli, no?

Magari dovrei scrivere o meglio creare una nuova discussione con un titolo più attinente....

P.S.

Non gliè l'ho mai consigliato, ma lo farò.

Alyosha
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Re: Domanda amletica che si ripete di continuo,lo sono opp n

Messaggio da Alyosha » martedì 19 luglio 2011, 18:11

Il trucco c'è ma non si vede, te l'avevo detto di aver eil tuo stesso problema :lol:. Sono in psiscoanalisi da quasi un anno ormai (non ci sono finito per questo motivo tranquillo :ugeek:). Comunque ti ho già detto cosa potresti provare a fare, ovvero, staccarti per primo tu da questo ruolo e cominciare a trattarlo da pari a pari, consapevole che lui ha solo un punto di vista diverso dal tuo. Prova a fidarti di lui e delle sue soluzioni (non rispetto alla vostra relazione, ma rispetto alla sua vita intendo). Se non ce la fai a cambiare le cose, rinunciare a questo ruolo può comunque darti la forza per staccarti da lui. Semplice non è me ne rendo conto.
Un abbraccio antony

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