Tu che cosa gli rispondi?

L'accettazione dell'identità gay, capire di essere gay
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Snake
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Tu che cosa gli rispondi?

Messaggio da Snake » domenica 14 novembre 2010, 14:24

In questi giorni a scuola nell'ora di religione si parla di razzismo ed è venuto fuori il raggismo verso gli omosessuali.
Io non sono dichiarato e nella mia classe solo due persone fidate sanno dei miei dubbi.
Durante l'ora di religione sono uscite cose veramente assurde tipo:

Un ragazzo (chiamato Luca nome di fantasia) dice:
"nel mio paese conosco di vista due ragazzi di 16anni dichiarati e uno dei due dice di essere diventato gay dopo aver avuto un rapporto con una ragazza. Io penso che un ragazzo a 16anni non puo' già essere sicuro della sua sessualità e sopratutto dopo UN sono rapporto! Per esserne sicuro devi avere più rapporti..."

Il compagno di banco di Luca mentre parlava diceva:

"i gay mi fanno schifo..." lo ripetava più volte

La professoressa è d'accordo con il pensiero di Luca e in più aggiunge:
" a me gli omosessuali non mi danno fastidio, dato che è una loro SCELTA. L'importante e che non manifestano il loro amore in pubblico!"

A queste parole io non riesco a stare zitto e a far finta di niente e allora gli rispondo alloa professoressa che lei con suo marito puo' manifestare il suo amore e due uomini non possono, per quale motivo?

La professoressa risponde:
"Io e mio marito siamo, uomo e donna e la natura vuole che l'uomo si accoppia con una donna per poi procreare e per far proseguire la specie. Una relazione tra due umoni non puo' fare questo quindi è contro natura."

Dopo Davide (nome di fantasia) dice:
"Un amico di mio padre da piccolo è stato violentato da un ragazzo più grande di lui per un po' di anni, ora quando è diventato grande e la situazione si è risolta è diventato omosessuale!"

La professoressa dice:
"Ecco vedete bisogna vedere per quali motivi si DIVENTA omosessuali? è la società che porta? di sicuro non è la natura perchè Dio ha creato Uomo e Donna, se no avrebbe creato solo l'uomo o la donna!"

Per trovare delle risposte e accusarla, trovo questo:
"
L’omosessualità è una tendenza che non va confusa con i semplici atti omosessuali: gli atti omosessuali possono essere compiuti in presenza di omosessualità oppure no: per esempio esperienze adolescenziali, oppure volontà di trasgredire, gusto del proibito, volontà di dominare un altro uomo – e questi ultimi rientrano propriamente nella condizione detta della sodomia – che non va confusa con l’omosessualità. L’omosessualità non è una malattia fisica né mentale, ma un sintomo dovuto ad un disturbo vericatosi nello sviluppo dell’identità sessuale.
Per esempio, se uno è agitato, avrà la pressione alta, ma ciò non vuol dire che sia ammalato di “pressione alta” perché in questo caso la sua pressione non è causata da malattie renali o vascolari o così via, ma è solo un sintomo dovuto a uno stato di agitazione: se l’individuo acquista sicurezza e si tranquillizza, il sintomo della pressione alta scomparirà.
“L’omosessualità è un sintomo di un problema emotivo e rappresenta bisogni emotivi insoddisfatti dall’infanzia, specialmente nella relazione con il genitore dello stesso sesso. In altre parole: per il ragazzo che non ha avuto una connessione emotiva con il padre, e per la ragazza che non ha
avuto attenzione emotiva da parte della madre, questo può indurli a sviluppare un sintomo di attrazione verso il proprio sesso, o omosessualità (J. Nicolosi).

Dal punto di vista socio-politico l’atteggiamento verso il comportamento omosessuale deve essere improntato al rispetto, alla COMPASSIONE e alla delicatezza nei confronti delle persone con tendenza omosessuale mentre, al contrario, la pulsione omosessuale non può e non deve essere tutelata e promossa come un valore, non può e non deve essere equiparata al comportamento sessuale ordinato e naturale, che porta alla costituzione di una famiglia e alla possibilità di adottare dei figli. La società deve fornire ogni sostegno per aiutare le persone con tendenza omosessuale che vogliono compiere un cammino di crescita oltre l’omosessualità. L’itinerario progressivo di crescita oltre l’omosessualità è l’unico percorso che difende in modo realistico e autentico la libertà e la dignità delle persone con tendenza omosessuale e trova conferma in fenomeni sociali come la crescita del movimento internazionale "ex gay", a cui aderiscono omosessuali ed ex omosessuali che non sono disposti a rassegnarsi alla loro tendenza disordinata. Si tratta di un autentico movimento di base che si è organizzato, negli Stati Uniti d’America, in enti come Exodus international e Courage: omosessuali ed ex omosessuali si aiutano per promuovere un miglioramento e un cambiamento di vita in modo da liberarsi dal vizio dell’omosessualità. "

Io di tutto questo poco capisco già ho le idee confuse di mio, poi ci si mettono anche loro !!
Cmq non conoscevo che esiste un movimento "ex gay", per quanto riguarda la discussione sono uscite parole come SCLETA e mi chiedo se essere gay è una scelta o meno? c'è ditemi voi chi è che vuole essere giudicato dalla gente negativamente? meglio essere etero...bò
e la parola DIVENTA gay, ci si diventa??

help me !!!

p.s. di una cosa è sicuro se mai capirò di essere al 100% gay alla mia classe non dirò mai nient! di sicuro non sono di mentalità aperta ihihih

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progettogayforum
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Re: Tu che cosa gli rispondi?

Messaggio da progettogayforum » domenica 14 novembre 2010, 15:10

Per avere un’idea del personaggio che tu hai citato ti rinvio ad alcuni articoli comparsi di Progetto Gay.

1) GAY TRA MORALE VERA E TERAPIE RIPARATIVE, un articolo sulla “terapia riparativa della omosessualità” praticata dal Professor Tonino Cantelmi, presidente e fondatore dell'Associazione Italiana Psicologi e Psichiatri Cattolici e docente di psicologia all'Università Gregoriana, sulla base delle teorie di J. Nicolosi.
http://nonsologay.blogspot.com/2007/12/ ... rapie.html In questo articolo si fa riferimento ad un articolo di Davide Varì, comparso su Liberazione il 23/12/2007, intitolato: Gli ho detto: «Sono gay». Mi hanno risposto: «La sua è una malattia leggera, possiamo curarla bene...»»
http://progettogaysito.altervista.org/g ... rative.htm

2) OMOSESSUALI E CHIESA, una raccolta di testi di fonte ecclesiastica, dal Catechismo ad altri documenti riguardanti il tema della omosessualità:
http://nonsologay.blogspot.com/2007/12/ ... hiesa.html

3) NO COMMENT (Le dichiarazioni del’Arcivescovo Elio Sgreccia in tema di omosessualità)
http://nonsologay.blogspot.com/2007/12/no-comment.html

4) Molti altri articoli in tema si trovano nella categoria Gay e Chiesa del blog “Storie Gay”:
http://nonsologay.blogspot.com/search/l ... E%20CHIESA

Chi vuole capire capisca.

Alyosha
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Re: Tu che cosa gli rispondi?

Messaggio da Alyosha » domenica 14 novembre 2010, 15:22

Ohi Snake... innanzitutto piacere di conoscerti, mi faccio sotto io per primo. Argomenti a favore della tua tesi ne trovi quanti ne vuoi e pure contro veramente. Cioè intendo finché si discute in astratto tutto è possibile. E' chiaro che chi parla di omosessuali, ma non lo è e magari neanche ne conosce di persona, un pò parla addosso a loro e non assieme allora. Credo che le persone che veramente vogliono capire cosa significa l'omosessualità dovrebbero innanzitutto come primo gesto ascoltare.
Ci ho ragionato molto su questa cosa delle cause dell'omosessualità e ho pensato già la parola "causa" non mi piace, perchè nasconde l'idea che l'omosessualità sia un effetto, un "sintomo", che quindi si possa guarire e che in definitiva debba per forza essere un problema.
A dire il vero non mi piace neanche la categoria di omosessaulità, prima ai tempi dei greci neanche esisteva. E un pò il luogo concettuale dove ci hanno rinchiuso gli ortodossi del sesso (chiamiamoli cosi per adesso), una sorta di lager dove tenere tutti coloro che non riescono a rigare dritto e che questa cosa dell'uomo e della donna proprio non l'hanno capita. La prima condizione dell'intolleranza è l'indifferenza, intesa letteralmente come non-differenza, ovvero, incapacità di porre differenze. Il primo segno del razzismo e il non fare differenze e mischiare tutto con tutto, creare questi spazi mentali dove ammassare cose letteralmente alla rinfusa. Cos'è questa categoria così vaga dell'essere gay? Boh? E' un pentolone dove ci si mette di tutto, casi vissuti situazioni e persone completamente diverse tra loro. Frasi come gli "ebrei sono...", gli "zingari sono...", "i gay sono..." per me non voglio dire proprio nulla, perchè sono frasi senza soggetto... o meglio hanno un soggetto talmente vago che nessuno dentro alla fine ci si riconosce.
Per il resto mi viene da dirti che ovviamente si tratta di scelte e che però la vita è una scelta continua. Penso che quando si sceglie lo si fà su cose concrete, situazioni singole e non certo su categorie così astratte (sono o non sono gay).
Non so se ti posso essere stato utile, mi rendo conto che è un ragionamento un po astratto pure il mio e tra l'altro mi sono sentito di risponderti proprio perché le cose che ti hanno detto erano più su un piano filosofico che esperenziale. In filosofia me la cavo parecchio e saprei esattamente cosa rispondere a chiunque ci prova ad introdurre la tesi "dell'essere per natura...", sul iano dell'esperienza pratica sono ancora un novellino che ha tanto da imparare.
Un abbraccio

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Aster
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Re: Tu che cosa gli rispondi?

Messaggio da Aster » domenica 14 novembre 2010, 15:39

Non so se omosessuali si nasce, si diventa o un po' tutti e due. In ogni caso, non ho mai conosciuto nessuno che ha scelto il proprio orientamento sessuale, anche se ho conosciuto moltissimi gay che vorrebbero essere etero e almeno un etero che vorrebbe essere gay (perché odia le donne, non chiedetemi di approfondire). Si è in un certo modo e così si rimane, raramente si cambia, ma mai per scelta, per quanto ho visto io. Una cosa non ho mai capito: perché per la gente è così importante la causa dell'omosessualità. È interessante per uno scenziato forse, ma che cosa dovrebbe importare all'"uomo della strada" di perché uno è gay? Anche se fosse una scelta consapevole, ci sarebbe forse qualcosa di sbagliato? Essere gay nuoce a qualcuno? Sulla base di che cosa è immorale? Io non lo so proprio! Mi piace molto la risposta che dice di dare Dan Savage a chi sostiene che essere gay è una scelta; tradotta è più o meno: «Beh, se è una scelta, allora sceglilo, no? Fammi un bel ***pino, io nel frattempo filmo tutto, lo mettiamo in rete e così avrai finalmente dimostrato al mondo che essere gay è una scelta». Non credo che molti abbiano accolto la sua proposta, anche se infondo chiede una cosa facile facile che con un po' di impegno potrebbe fare chiunque, anche un etero!

PS: Trovato l'originale!
What is your response to people who say that being gay is a choice?

"You think being gay is a choice? Then choose it: Suck my dick. Show me how it's done. You choose it—suck my dick—and I'll videotape it, and then we'll put the proof that being gay is a choice on the internet for the whole world to see. Deal?"

barbara
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Re: Tu che cosa gli rispondi?

Messaggio da barbara » domenica 14 novembre 2010, 19:12

Caro Snake, chissà che disagio hai provato a restare lì in classe a subire quella tortura. Perchè è stata secondo me una vera e propria tortura psicologica che nessuno, tanto meno un ragazzo della tua età dovrebbe mai subire, specie in una scuola. Una scuola che ha il compito di educare nel rispetto dei bisogni delle persone e PER il loro benessere , non il contrario.
Una scuola che paghiamo con le nostre tasse e nella quale dovrebbero esserci degli insegnanti capaci di trattare l'argomento(qualunque argomento) in modo tale da promuovere una cultura del rispetto e non certo dell'omofobia.
Se fossimo in uno stato decente succederebbe questo:
http://www.gay.tv/articolo/1/12316/Crit ... -cattolico

Parlando di Chiesa cattolica vorrei dirti invece che per fortuna c'è anche gente che non la pensa in quel modo .
Senti qua!

http://www.youtube.com/watch?v=CuRp1WVSpIY

Quindi , Snake, anche se è difficile , "non ti curar di lor ma guarda e passa".Ti ricordo che l'ora di religione (cattolica) è facoltativa.
Un abbraccio
Barbara
Ultima modifica di barbara il domenica 14 novembre 2010, 19:28, modificato 1 volta in totale.

Alyosha
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Re: Tu che cosa gli rispondi?

Messaggio da Alyosha » domenica 14 novembre 2010, 19:23

Ho letto i post che ha linkato project sulle posizioni ufficiali della chiesa... Le ho trovate disgustose mi pare assurdo che ai bambini si insegnino quelle diavolerie lì e mi dispiace dirlo, ma i pervertiti sono loro che hanno sempre il sesso in testa (simpatica la storiella del passivo e dell'attivo). Sono costretti a praticare castità e praticamente parli con loro la dovrrebbero praticare tutti. L'adolescente non si può masturbare, i fidanzati non si devono toccare, il gay può restare gay ma non deve combinare nulla. Direte voi almeno gli sposi potranno giusto loro darci dentro? Ma quando mai, amore casto anche lì, niente pillole, niente preservativi, e se proprio muori di voglia rispetta il metodo di contraccezione naturale. Insomma tutti casti. Sono malati di sta idea che il sesso quando non è a fini procreativi e contro natura. Ma l'hanno mai vista la natura? Quanta fantasia ci ha messo il buon Dio quando ha fatto le sue creature, trombano tutti come ricci nei modi più incredibili e impensabili se strafregano dei cerimoniali. Pure in chimica esistono gli elementi di transizione e sono di più dei semplici metalli o non metalli... Insomma Dio non si schifa di noi questo è sicuro, forse si dchifa più dei lor signori che in nome suo ne combinano di cotte e di crude. Da piccolo non capivo bene, ma se il primo comandamento dice "Non nominare il nome di Dio invano" un motivo ci sarà... Non nel suo nome ha già avvertito e quello è il primo comanamento di cui saranno chiamati a rendere conto.
Io sono un credente e non ho intenzione di rinunciare alla mia fede, per questa manata di farisei. Gesù quando è venuto frequentava ubriaconi, cechi, storti, morti di fame e baldracche, nei castelli del poter non ci ha mai voluto mettere piede se non per farsi condannare a morte, meglio la mucca l'asinello e il bue si sarà detto e un motivo ci sara immagino.
Scusate i toni accesi, ma questa volta mi sento più offeso da credente che da gay. Ho un vissuto particolare e cattolico non lo sono stato mai (neanche ho la prima comunione per fortuna), mi sono riavvicinato alla fede attraverso esperienze bellissime e profonde di missione, lo dico con certezza la chiesa e la fede non sono quella robbaccia li.

http://www.youtube.com/watch?v=d7at7p--lKI

Scusami project non so se questo post è consono al progetto, caso mai toglilo senza problemi.
Ultima modifica di Alyosha il domenica 14 novembre 2010, 19:50, modificato 2 volte in totale.

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Re: Tu che cosa gli rispondi?

Messaggio da naufrago18 » domenica 14 novembre 2010, 19:30

Anch'io a scuola ho a che fare con gente "schifata" dai gay se non peggi...giusto per darvi un' idea un mio compagno ha affermato di avere il coraggio di uccidere un gay davanti a tutti con le proprie mani anche se fosse suo figlio pur di difendere il suo di onore e quello della sua famiglia, il tutto si è svolto sotto lo sguardo compiaciuto della prof...di religione!!!
io ho sorriso e ho pensato:
"non ti curar di loro, ma guarda e passa"...
Panta rei. Sarà, ma io mi sento sempre lo stesso.

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Re: Tu che cosa gli rispondi?

Messaggio da serpentera » lunedì 15 novembre 2010, 18:24

Caro Snake(siamo pure parenti!! :lol: ),anche io so come ci si sente ad ascoltare quelle cose dette dai propri compagni di classe,per questo ammiro il tuo coraggio nel non aver ascoltato passivamente per paura di essere scoperto,ed hai provato a controbattere a quegli ignoranti della tua classe(ignoranti su questo argomento,nel senso che non sono a conoscenza della vera realtà gay,ma solo di quella che la tv ci propina!!!).
Comunque vorrei dire alla tua prof che anche in molte specie di animali è presente l'omosessualità e che,in ogni caso,anche quelli eterosessuali non hanno le facoltà per decidere di accoppiarsi a fini procreativi,ma seguono semplicemente il loro istinto NATURALE!!!
Dopo Davide (nome di fantasia) dice:
"Un amico di mio padre da piccolo è stato violentato da un ragazzo più grande di lui per un po' di anni, ora quando è diventato grande e la situazione si è risolta è diventato omosessuale!"
Ahahahahah,questa mi ha fatto veramente morire come frase!!!

Alla prossima,cumpà!! ;)

Snake
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Re: Tu che cosa gli rispondi?

Messaggio da Snake » lunedì 15 novembre 2010, 20:31

Grazie per le vostre numerose risposte! Veramente :)

Quindi , Snake, anche se è difficile , "non ti curar di lor ma guarda e passa".Ti ricordo che l'ora di religione (cattolica) è facoltativa.
Ti rispondo che prima dell'altro giorno io nell'ora di religione mi trovavo abbastanza bene perchè alla fine la prof non si basa solo sulla religione cattolica ma su tutte quindi era piacevole ascoltarla, ora non falra proprio mi sembrerebbe un comportamento molto infantile perchè i propri dubbi bisogna affrontarli e forse loro in qualche modo mi aiutano a pormi varie domande e varie risposte!
Ho letto i post che ha linkato project sulle posizioni ufficiali della chiesa... Le ho trovate disgustose
concordo.

Domani dovremmo continuare la discussione vi tengo informati! :)

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Re: Tu che cosa gli rispondi?

Messaggio da naufrago18 » lunedì 15 novembre 2010, 21:06

ops non avevo letto il post di barbara perchè mi ero limitato a leggere solo quello principale e ho scoperto di aver "copiato" barbara la quale gia aveva citato la divina commedia....!!!non era mia intenzione :oops: :oops:
va be si vede che la pensiamo all stesso modo! :mrgreen: :mrgreen:
Panta rei. Sarà, ma io mi sento sempre lo stesso.

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